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Ultimo aggiornamento: 28 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • I segnali di conferma possono essere posti sulle strade in uscita dalle principali località o dopo attraversamenti di intersezioni complesse, per evitare errori di percorso.
  • Sulle autostrade e sulle strade extraurbane principali, il segnale di conferma è posizionato a circa 500 m dopo la fine delle corsie di accelerazione dello svincolo.
  • Il segnale può riportare più nomi di località con le rispettive distanze chilometriche, nell'ordine in cui vengono raggiunte lungo l'itinerario.
  • Nella viabilità urbana, la funzione di conferma può essere assolta da segnali di direzione con freccia verticale verso l'alto.
  • Il segnale di conferma può coincidere con il segnale di identificazione della strada, combinato con freccia verticale, e può comparire già sul preavviso di intersezione e sul segnale di preselezione.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 132 DPR 495/1992 — Segnali di conferma

Decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 — Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada

1. I segnali di conferma possono essere posti sulle strade di uscita dalle principali località o dopo attraversamenti di intersezioni complesse.

2. Questi segnali sono posti lungo l'itinerario nelle posizioni più idonee ad evitare errori di percorso in caso di distrazione o scarsa visibilità.

3. Sulle autostrade e sulle strade extraurbane principali, il segnale di conferma è posto a circa 500 m dopo la fine delle corsie di accelerazione.

4. Sul segnale di conferma (fig. II.285) possono iscriversi più nomi di località, seguiti dalle rispettive distanze chilometriche, nell'ordine con il quale esse vengono raggiunte lungo l'itinerario e con caratteri di diverse dimensioni a seconda l'importanza di esse.

5. Sulla viabilità urbana la funzione di conferma può essere assolta da segnali di direzione con freccia verticale verso l'alto.

6. Il segnale di conferma può coincidere con il segnale di identificazione della strada, combinato con freccia verticale (fig. II.286). In tal caso è opportuno che detti segnali compaiano anche sul preavviso di intersezione, sul segnale di preselezione e su quello di direzione.

7. I simboli di cui all'articolo 125, comma 2, abbinati a frecce verticali, possono costituire segnali di conferma (figg. II.287, II.288, II.289); abbinati a frecce orizzontali possono costituire segnali di direzione.

In sintesi

  • I segnali di conferma possono essere posti sulle strade in uscita dalle principali località o dopo attraversamenti di intersezioni complesse, per evitare errori di percorso.
  • Sulle autostrade e sulle strade extraurbane principali, il segnale di conferma è posizionato a circa 500 m dopo la fine delle corsie di accelerazione dello svincolo.
  • Il segnale può riportare più nomi di località con le rispettive distanze chilometriche, nell'ordine in cui vengono raggiunte lungo l'itinerario.
  • Nella viabilità urbana, la funzione di conferma può essere assolta da segnali di direzione con freccia verticale verso l'alto.
  • Il segnale di conferma può coincidere con il segnale di identificazione della strada, combinato con freccia verticale, e può comparire già sul preavviso di intersezione e sul segnale di preselezione.
Indice dei contenuti

La funzione dei segnali di conferma nella navigazione stradale

L'art. 132 del DPR 495/1992 disciplina i segnali di conferma, una categoria di segnaletica direzionale la cui funzione è spesso sottovalutata ma di grande importanza pratica: rassicurare il conducente che, dopo aver percorso un tratto di strada o superato un'intersezione complessa, si trova ancora sull'itinerario corretto. A differenza dei segnali di preavviso — che anticipano la presenza di una svolta o di uno svincolo — e dei segnali di direzione — che indicano la direzione da prendere nell'intersezione — i segnali di conferma intervengono dopo, quando la manovra è già stata eseguita, e svolgono la funzione di eliminare il dubbio residuo che spesso accompagna il conducente nei tratti successivi alle intersezioni più complesse.

Dove si collocano i segnali di conferma

Il comma 1 stabilisce che i segnali di conferma «possono essere posti» — con una formulazione che lascia all'ente proprietario una certa discrezionalità nell'adozione — sulle strade di uscita dalle principali località o dopo l'attraversamento di intersezioni complesse. La locuzione «principali località» evoca i centri urbani di dimensioni significative, i cui margini possono essere percorsi in più direzioni con rischio di uscita errata; le «intersezioni complesse» richiamano le rotatorie a più rami, gli svincoli a livelli separati e, in generale, tutti gli incroci che richiedono manovre non intuitive. Il comma 2 chiarisce che i segnali di conferma sono collocati «nelle posizioni più idonee ad evitare errori di percorso in caso di distrazione o scarsa visibilità»: la loro funzione è quindi preventiva rispetto all'eventualità che il conducente non abbia colto i segnali precedenti o che condizioni meteorologiche avverse abbiano ridotto la sua capacità di percezione.

La regola speciale per autostrade e strade extraurbane principali

Il comma 3 introduce una regola specifica per la viabilità di grande comunicazione: sulle autostrade e sulle strade extraurbane principali, il segnale di conferma è posto «a circa 500 m dopo la fine delle corsie di accelerazione». Questa distanza non è casuale: tiene conto della velocità elevata di percorrenza di queste strade (spesso 130 km/h in autostrada, 110 km/h sulle strade extraurbane principali) e della necessità di dare al conducente un tempo adeguato per leggere e processare le informazioni contenute nel segnale dopo essersi già inserito correttamente nella carreggiata. Collocare il segnale immediatamente dopo la fine della corsia di accelerazione sarebbe prematuro, perché il conducente è ancora impegnato nell'inserimento nel flusso del traffico; posizionarlo a 500 m consente invece di attendere che l'operazione sia completata e che l'attenzione possa spostarsi sui riferimenti direzionali.

I contenuti del segnale di conferma

Il comma 4 disciplina il contenuto informativo del segnale. Sulla sagoma del segnale di conferma (fig. II.285 delle tabelle del regolamento) possono essere iscritti più nomi di località, ciascuno seguito dalla rispettiva distanza chilometrica. I nomi devono essere riportati «nell'ordine con il quale esse vengono raggiunte lungo l'itinerario»: si tratta di un criterio di logica sequenziale che consente al conducente di costruire mentalmente la mappa del percorso rimanente. Le dimensioni dei caratteri con cui i nomi sono scritti variano «a seconda dell'importanza» della località: le città principali vengono indicate con caratteri più grandi, quelle secondarie con caratteri più piccoli. Questa gerarchia tipografica è uno strumento di prioritizzazione dell'informazione che aiuta il conducente a focalizzarsi rapidamente sulle destinazioni rilevanti per il proprio percorso.

La conferma nella viabilità urbana e la combinazione con l'identificazione stradale

Il comma 5 adatta il concetto di segnale di conferma alla realtà della viabilità urbana, dove non sarebbe possibile o utile replicare segnali dedicati della stessa tipologia di quelli extraurbani. Nelle città, la funzione di conferma può essere assolta da semplici segnali di direzione con freccia verticale verso l'alto: questo tipo di segnale, posto lungo l'itinerario successivo all'intersezione, comunica al conducente che sta procedendo nella direzione indicata. Il comma 6 prevede infine la possibilità che il segnale di conferma coincida con il segnale di identificazione della strada (quello che riporta il numero o il nome ufficiale dell'itinerario), purché sia combinato con una freccia verticale. In questo caso il regolamento suggerisce opportunamente che il medesimo segnale compaia anche sul preavviso di intersezione, sul segnale di preselezione e su quello di direzione, creando così una continuità visiva del riferimento identificativo lungo tutta la sequenza direzionale. Il comma 7 aggiunge che i simboli di itinerario (previsti dall'art. 125, comma 2), abbinati a frecce verticali, possono costituire segnali di conferma, mentre abbinati a frecce orizzontali possono costituire segnali di direzione: la distinzione tra freccia verticale (conferma, si sta già andando nella direzione giusta) e freccia orizzontale (direzione, si deve svoltare) è il codice grafico con cui il sistema segnaletico comunica al conducente se deve ancora fare qualcosa o se ha già fatto bene.

Casi pratici

Caso 1:

Caso 2:

Caso 3:

Domande frequenti

A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 100 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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