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1. Per motivi di ordine pubblico o di sicurezza dello Stato, il Ministro dell’interno può disporre l’espulsione dello straniero anche non residente nel territorio dello Stato.
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Vedi anche
→T.U. Immigrazione art. 12 - Art. 12 D.Lgs. 286/1998 - Disposizioni contro le immigrazioni cla…→T.U. Immigrazione art. 14 - Art. 14 D.Lgs. 286/1998 - Esecuzione dell’espulsione→T.U. Pubb. Impiego art. 1 - Art. 1 TUPI - Finalità ed ambito di applicazione→CdS art. 1 - Art. 1 C.d.S.: Principi generali→D.Lgs. 36/2023 art. 1 - Art. 1 D.Lgs. 36/2023 - Principio del risultato→Art. 11 D.Lgs. 286/1998 – Potenziamento e coordinamento dei controlli di frontiera→Art. 15 D.Lgs. 286/1998 – Espulsione a titolo di misura di sicurezza→Art. 10-bis D.Lgs. 286/1998 – Ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato→Art. 10 D.Lgs. 286/1998 – Respingimento→Art. 16 D.Lgs. 286/1998 – Espulsione a titolo di sanzione sostitutiva o alternativa alla detenzione→Art. 9 D.Lgs. 286/1998 – Permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo→Art. 18 D.Lgs. 286/1998 – Soggiorno per motivi di protezione sociale
Informazione giuridica di carattere generale. Il testo della norma riproduce la fonte ufficiale vigente; il commento che segue è redazionale e ha finalità divulgativa. Questo contenuto non sostituisce in alcun modo il parere di un professionista abilitato: per la valutazione del caso concreto è necessario rivolgersi a un avvocato o a un consulente iscritto all'albo.
In sintesi
Indice dei contenuti
Tipologie di espulsione amministrativa
L'art. 13 del T.U. Immigrazione disciplina l'espulsione amministrativa, misura cardine del diritto migratorio per l'allontanamento dello straniero irregolarmente soggiornante. Tre tipologie. (1) Espulsione ministeriale (c. 1): decreto del Ministro dell'Interno per motivi di ordine pubblico o sicurezza dello Stato, anche contro stranieri regolari. (2) Espulsione prefettizia (c. 2): decreto del Prefetto contro lo straniero entrato eludendo i controlli, trattenutosi oltre la durata del permesso senza richiederne il rinnovo, o destinatario di indizi di appartenenza a categorie pericolose. (3) Espulsione giudiziale: disposta dal giudice come sanzione sostitutiva o accessoria (cfr. art. 15 e art. 16).
Forma, motivazione, traduzione
Il c. 7 prescrive che il decreto sia motivato e tradotto in una lingua conosciuta dallo straniero o, se non possibile, in lingua veicolare (inglese, francese, arabo, spagnolo). L'art. 2 c. 6 TUI impone analoghe garanzie nei procedimenti che riguardano lo straniero. La giurisprudenza ha più volte annullato espulsioni per mancata traduzione effettiva, ritenendo che la traduzione sommaria o stereotipata sia equiparabile alla sua assenza (Cass. civ. 2010 e successivi). Il decreto deve indicare anche il termine per la partenza volontaria, la possibilità di tornare in Italia (con divieto da 3 a 5 anni) e i mezzi di tutela.
Esecuzione: accompagnamento, partenza volontaria, CPR
Il c. 4 distingue le modalità di esecuzione. L'accompagnamento alla frontiera con la forza pubblica è disposto in casi di urgenza (pericolosità, fuga, mancata partenza nei termini). La partenza volontaria entro 7-30 giorni è la regola in caso di soggiorno irregolare semplice, ed è incentivata dalla Direttiva Rimpatri 2008/115/CE. Se l'allontanamento non è immediato e c'è rischio di fuga, lo straniero è trattenuto nei CPR (Centri di Permanenza per i Rimpatri) ex art. 14 TUI. La Corte costituzionale (sent. 105/2001) ha qualificato il trattenimento come restrizione della libertà personale, soggetta a riserva di giurisdizione (convalida del giudice di pace entro 96 ore).
Divieti di espulsione
L'art. 19 TUI elenca i divieti assoluti di espulsione: minori non accompagnati, salvo per ricongiungimento; donne in stato di gravidanza fino a sei mesi dopo il parto; conviventi con coniuge o parente entro il secondo grado di nazionalità italiana; richiedenti protezione internazionale; persone esposte a persecuzione o tortura nel Paese di destinazione (principio di non-refoulement). La Corte costituzionale (sent. 202/2013, 245/2011) ha esteso interpretativamente la portata di tali divieti, valorizzando il diritto alla vita familiare ex art. 8 CEDU.
Impugnazione e tutela giurisdizionale
Il c. 8 disciplina l'impugnazione. Le espulsioni prefettizie si impugnano davanti al giudice di pace entro 30 giorni dalla notifica (D.Lgs. 150/2011, art. 13). Le espulsioni ministeriali davanti al TAR Lazio. Il ricorso non sospende automaticamente l'esecuzione, ma il giudice può disporre sospensione cautelare in presenza di gravi motivi. La Corte di giustizia UE (C-249/13 Boudjlida) ha imposto il rispetto del diritto di essere ascoltati prima dell'adozione del provvedimento. La Cassazione ha richiesto che la motivazione consideri concretamente i legami familiari e la durata del soggiorno.
Espulsione del soggiornante di lungo periodo
Lo straniero titolare di permesso UE di lungo periodo gode di tutela rafforzata: l'espulsione è possibile solo per motivi di ordine pubblico o sicurezza dello Stato, e con valutazione approfondita dei legami familiari, della durata del soggiorno, dell'età, delle condizioni socio-economiche. La Corte di giustizia UE (C-371/08 Tsakouridis) e la Corte costituzionale (sent. 202/2013) hanno fissato lo standard di proporzionalità. Analoghe tutele operano per i titolari di status di rifugiato (D.Lgs. 251/2007) e per i familiari di cittadini italiani o UE (D.Lgs. 30/2007).
Massime giurisprudenziali
Corte Cost., sent. n. 245/2011
Perché è importante: Diritto al matrimonio dello straniero
Pronunce della Corte Costituzionale
Corte Cost., sent. n. /
Prassi e linee guida
Permessi di soggiorno
Hub del Ministero dell'Interno su visti, permessi di soggiorno e relativi adempimenti.
Politiche del lavoro
Hub del Ministero del Lavoro su disciplina, ingresso e tutela dei lavoratori stranieri.
Casi pratici
Caso 1: Tizio: espulsione prefettizia per soggiorno irregolare
Tizio, marocchino, ha permesso scaduto da 8 mesi e non ha chiesto rinnovo. Il Prefetto emette decreto di espulsione ex art. 13 c. 2: notificato in arabo (lingua nota) con termine 15 gg per partenza volontaria. Tizio impugna al GdP.
Caso 2: Caia: divieto di espulsione, gravidanza
Caia, peruviana irregolare, è incinta al sesto mese. L'art. 19 TUI vieta l'espulsione fino a 6 mesi dopo il parto. Il Prefetto archivia il procedimento e rilascia permesso per cure mediche.
Caso 3: Sempronio: espulsione ministeriale per sicurezza
Sempronio, regolare ma indiziato di terrorismo internazionale, è espulso con decreto del Ministro dell'Interno ex art. 13 c. 1. Impugna al TAR Lazio: il giudice valuta gli indizi e la proporzionalità rispetto ai legami familiari (moglie italiana).
Caso 4: Commento applicativo
L'art. 13 TUI è il fulcro del sistema di rimpatrio: tre tipologie (ministeriale/prefettizia/giudiziale), motivazione e traduzione obbligatorie, esecuzione modulata, divieti tassativi ex art. 19, tutela del Giudice di pace/TAR. CGUE e CEDU impongono proporzionalità.
Domande frequenti
Quali sono le tipologie di espulsione?
Ministeriale (Ministro Interno, per ordine pubblico/sicurezza), prefettizia (Prefetto, per soggiorno irregolare), giudiziale (giudice, come sanzione sostitutiva o accessoria ex artt. 15-16 TUI).
L'espulsione va tradotta?
Sì. L'art. 13 c. 7 TUI esige motivazione e traduzione in lingua nota o veicolare (inglese, francese, arabo, spagnolo). La traduzione sommaria o stereotipata equivale all'assenza ed è motivo di nullità del decreto.
Come si impugna l'espulsione?
Le prefettizie davanti al giudice di pace entro 30 giorni dalla notifica (D.Lgs. 150/2011 art. 13). Le ministeriali davanti al TAR Lazio. Il ricorso non sospende automaticamente, ma è possibile la sospensione cautelare.
Quali sono i divieti di espulsione?
L'art. 19 TUI vieta l'espulsione di minori non accompagnati, donne in gravidanza (fino a 6 mesi dopo parto), conviventi con familiari italiani/UE, richiedenti asilo, persone esposte a persecuzione (non-refoulement).
Cos'è la partenza volontaria?
È la modalità di esecuzione dell'espulsione prevista dalla Direttiva Rimpatri 2008/115/CE: lo straniero lascia volontariamente il territorio entro 7-30 giorni, evitando il trattenimento in CPR. Privilegiata per soggiorno irregolare semplice.