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Ultimo aggiornamento: 24 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • Pone in capo al difensore l'obbligo di chiedere la dichiarazione di estinzione.
  • Si applica al processo cancellato dal ruolo ai sensi dell'articolo 309 c.p.c.
  • L'inosservanza dell'obbligo ha rilevanza disciplinare.
  • Tutela il sistema da pendenze formali senza attività delle parti.
  • Garantisce la chiusura ordinata dei procedimenti dimenticati.

Testo dell'articoloVigente

Art. 128 D.P.R. 115/2002

D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 — T.U. spese di giustizia

1. Il difensore della parte ammessa al patrocinio chiede la dichiarazione di estinzione del processo se cancellato dal ruolo ai sensi dell' articolo 309, del codice di procedura civile . L'inosservanza di tale obbligo ha rilevanza disciplinare.

Commento

L'articolo 128 chiude il capo del patrocinio civile con una norma di stile deontologico: il difensore della parte ammessa al patrocinio ha l'obbligo di chiedere la dichiarazione di estinzione del processo cancellato dal ruolo. La norma collega il beneficio statale a un dovere di chiusura ordinata del procedimento.

Il rinvio all'articolo 309 c.p.c.

L'articolo 309 c.p.c. disciplina la cancellazione della causa dal ruolo nelle ipotesi tipiche: mancata comparizione delle parti, mancata riassunzione del processo, abbandono. La cancellazione è una situazione di quiescenza, non di estinzione: il processo resta tecnicamente pendente fino alla dichiarazione di estinzione, che opera dopo un anno dalla cancellazione ai sensi dell'articolo 307 c.p.c.

L'obbligo a carico del difensore

L'articolo 128 trasforma in obbligo del difensore della parte ammessa l'attivazione per la dichiarazione di estinzione. La ratio: chi è stato finanziato dallo Stato ha il dovere di permettere allo Stato di chiudere la posizione, evitare costi di archivio e consentire l'eventuale recupero delle spese.

La rilevanza disciplinare

L'inosservanza dell'obbligo ha rilevanza disciplinare. Significa che il consiglio dell'ordine può aprire procedimento disciplinare contro il difensore inadempiente, con possibili sanzioni che vanno dal richiamo alla sospensione. La rilevanza non è penale né civile, ma deontologica.

L'obbligo è spesso disatteso nella pratica perché poco conosciuto e perché la sanzione è remota. Tuttavia, in caso di verifiche periodiche dei consigli dell'ordine o di esposti di parti, la responsabilità può concretizzarsi. È buona prassi che il difensore monitori le cause patrocinate e si attivi tempestivamente per le dichiarazioni di estinzione.

Il rapporto con il compenso

La dichiarazione di estinzione consente al difensore di chiedere la liquidazione del compenso anche per l'attività svolta prima della cancellazione. Senza dichiarazione, lo Stato non può chiudere la pratica e il difensore rischia di vedere ritardato il pagamento. L'attivazione è quindi anche nell'interesse del professionista.

Cross-reference

L'articolo 128 si legge con gli articoli 307 e 309 c.p.c. (estinzione e cancellazione), gli articoli 82-84 (liquidazione), il codice deontologico forense (CNF 2014) per le sanzioni disciplinari. Si coordina con le norme generali sulla responsabilità professionale (legge 247/2012) e sulla prescrizione del compenso. La sanzione disciplinare per inosservanza dell'articolo 128 è in genere lieve, in considerazione della rilevanza secondaria dell'obbligo rispetto agli altri doveri deontologici. Tuttavia, in caso di reiterazione o di comportamenti dolosi, può configurarsi violazione più grave del codice deontologico, con sanzioni che vanno fino alla sospensione. La gestione attiva delle cause patrocinate, anche attraverso sistemi informatici di monitoraggio, è quindi un investimento di tutela professionale che protegge il difensore da contestazioni successive.

Casi pratici

Caso 1: Caso 1 — Attivazione tempestiva

Caso 2: Caso 2 — Mancata attivazione

Domande frequenti

Che obbligo grava sul difensore?

Quello di chiedere la dichiarazione di estinzione del processo cancellato dal ruolo ai sensi dell'articolo 309 c.p.c., a tutela della chiusura ordinata del procedimento.

Cosa rischia il difensore inadempiente?

Sanzione disciplinare da parte del consiglio dell'ordine, che può andare dal richiamo formale alla sospensione dall'esercizio professionale.

Conviene comunque attivarsi?

Sì, anche perché la dichiarazione di estinzione consente la liquidazione del compenso per l'attività svolta. Senza dichiarazione il pagamento resta sospeso.

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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