Testo dell'articoloIn aggiornamento

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Leggi la decisione integrale
Testo integrale ufficiale della pronuncia (Consulta OnLine) e PDF dal sito della Corte.

📄 Leggi il testo integrale →PDF dal sito della Corte costituzionale

La Corte ha dichiarato parzialmente illegittime le norme della legge finanziaria 2007 che istituivano il Fondo per la mobilità sostenibile (art. 1, commi 1122 e 1123, l. n. 296/2006): il decreto ministeriale attuativo avrebbe dovuto essere emanato previa acquisizione del parere della Conferenza unificata, nel rispetto del principio di leale collaborazione tra Stato e Regioni.

Di cosa si tratta

La legge finanziaria 2007 (l. n. 296/2006) aveva istituito, all’art. 1, commi 1121-1123, un Fondo per la mobilità sostenibile, la cui gestione era affidata a un decreto del Ministro dell’ambiente, di concerto con il Ministro dei trasporti. La Regione Lombardia aveva impugnato tali commi sostenendo che l’intervento statale incidesse su materie di competenza concorrente senza prevedere il coinvolgimento della Conferenza unificata.

La questione di legittimità costituzionale

La Regione Lombardia ha promosso ricorso in via principale (ricorso n. 14/2007) censurando l’art. 1, commi 1121, 1122 e 1123, della l. n. 296/2006, in riferimento agli artt. 117, 118, 119 e 120 della Costituzione, nonché all’art. 3 e all’art. 97 Cost.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato illegittimi i commi 1122 e 1123 nella parte in cui non prevedevano il parere della Conferenza unificata prima dell’emanazione del decreto ministeriale attuativo. Ha dichiarato non fondata la questione sul comma 1121, e inammissibile la questione prospettata in riferimento agli artt. 3 e 97 Cost. (parametri non pertinenti in un giudizio in via principale promosso da una Regione).

Il principio

Quando lo Stato istituisce fondi destinati a incidere su materie di competenza concorrente, il decreto ministeriale attuativo deve essere emanato previa acquisizione del parere della Conferenza unificata: omettere questa fase viola il principio di leale collaborazione sancito dalla Costituzione.

Domande e risposte

Che cos’è la Conferenza unificata?

È l’organismo che riunisce la Conferenza Stato-Regioni e la Conferenza Stato-Città e autonomie locali. Il suo parere è richiesto quando i provvedimenti statali incidono su materie di interesse regionale o locale, in attuazione del principio di leale collaborazione.

Perché le Regioni possono impugnare direttamente le leggi dello Stato?

L’art. 127 della Costituzione legittima le Regioni a promuovere ricorso in via principale dinanzi alla Corte costituzionale quando ritengono che una legge statale invada la loro sfera di competenza.

Cosa cambia dopo la dichiarazione di illegittimità dei commi 1122 e 1123?

Il decreto ministeriale attuativo del Fondo per la mobilità sostenibile deve essere preceduto dall’acquisizione del parere della Conferenza unificata, pena l’illegittimità del decreto stesso.

Norme collegate

Scheda in aggiornamento. Il commento professionale, i casi pratici e le FAQ per questo articolo sono in corso di redazione.
Per il testo normativo integrale e aggiornato consulta Normattiva.it.
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.