Testo dell'articoloVigente
Art. 107 L. 633/1941
Testo vigente verificato su Normattiva. Scheda in arricchimento editoriale.
I diritti di utilizzazioni spettanti agli autori delle opere dell'ingegno, nonché i diritti connessi aventi carattere patrimoniale, possono essere acquistati, alienati o trasmessi in tutti i modi e forme consentiti dalla legge, salva l'applicazione delle norme contenute in questo capo.
Gli autori, gli adattatori dei dialoghi, i direttori del doppiaggio e gli artisti interpreti e esecutori, inclusi i doppiatori, che concedono in licenza o trasferiscono i propri diritti esclusivi per lo sfruttamento delle loro opere o di altri materiali protetti hanno il diritto, direttamente o tramite gli organismi di gestione collettiva e le entità di gestione indipendenti di cui al decreto legislativo 15 marzo 2017 n. 35 cui abbiano conferito apposito mandato, a una remunerazione adeguata e proporzionata al valore dei diritti concessi in licenza o trasferiti, nonché commisurata ai ricavi che derivano dal loro sfruttamento, anche tenendo conto, in quanto pertinenti, della particolarità del settore di riferimento e dell'esistenza di accordi di contrattazione collettiva, fatto salvo il diritto al compenso previsto da altre disposizioni di legge, ivi incluse quelle di cui agli articoli 46-bis e 84.
Sono nulle le pattuizioni contrarie a quanto previsto dal presente comma.
È ammessa una remunerazione forfettaria per l'autore o l'artista quando il suo contributo all'opera o all'esecuzione ha carattere meramente accessorio e i costi delle operazioni di calcolo sono sproporzionati allo scopo. 53
Fonte: Normattiva.it.
In sintesi
Indice dei contenuti
I diritti di utilizzazione e i diritti connessi patrimoniali possono essere acquistati, ceduti o trasmessi in ogni forma di legge; autori e artisti che li concedono in licenza hanno diritto a una remunerazione adeguata e proporzionata.
La libera circolazione dei diritti patrimoniali
L'art. 107 enuncia un principio fondamentale: i diritti di utilizzazione spettanti agli autori e i diritti connessi a carattere patrimoniale sono trasferibili. Possono essere acquistati, alienati o trasmessi in tutte le forme consentite dalla legge. È la base economica del sistema: l'autore può monetizzare la propria opera cedendone o concedendone lo sfruttamento, mentre i diritti morali - non patrimoniali - restano invece inalienabili.
Il limite delle norme del capo
La libertà di circolazione opera "salva l'applicazione delle norme contenute in questo capo". Significa che il trasferimento dei diritti è soggetto alle regole speciali poste a tutela dell'autore - ad esempio la forma scritta per la prova (art. 110) e i limiti su pegno e pignoramento (art. 111). La trasferibilità non è quindi assoluta, ma temperata da una serie di garanzie a favore della parte tipicamente più debole.
La remunerazione adeguata e proporzionata
Il secondo comma riflette le riforme più recenti, di derivazione europea. Autori, adattatori dei dialoghi, direttori del doppiaggio e artisti interpreti ed esecutori - doppiatori inclusi - che concedono in licenza o trasferiscono i propri diritti esclusivi hanno diritto a una remunerazione adeguata e proporzionata al valore dei diritti ceduti e ai ricavi derivanti dallo sfruttamento. È un principio di equità contrattuale che mira a evitare che il creatore sia liquidato con compensi sproporzionatamente bassi rispetto al successo dell'opera.
Il ruolo della gestione collettiva
Il diritto alla remunerazione può essere esercitato direttamente oppure tramite gli organismi di gestione collettiva e le entità di gestione indipendenti, su apposito mandato. Questi soggetti raccolgono e ripartiscono i compensi, dando effettività a un diritto che, per il singolo autore o artista, sarebbe spesso difficile far valere da solo nei confronti dei grandi utilizzatori.
Casi pratici
Gli esempi che seguono sono scenari illustrativi a scopo divulgativo, non sentenze reali.
Esempio 1 - La cessione dei diritti
Tizio, autore, cede a una casa editrice i diritti di utilizzazione economica della propria opera. L'operazione è pienamente ammessa dall'art. 107, salve le garanzie previste dal capo (forma scritta per la prova, limiti su pignoramento).
Esempio 2 - Il doppiatore e la remunerazione
Caio, doppiatore, concede in licenza i propri diritti esclusivi sulla prestazione. Ha diritto a una remunerazione adeguata e proporzionata al valore dei diritti e ai ricavi dello sfruttamento, esercitabile anche tramite un organismo di gestione collettiva.
Domande frequenti
I diritti d'autore si possono vendere o cedere?
Sì: i diritti di utilizzazione e i diritti connessi patrimoniali sono trasferibili in tutte le forme consentite dalla legge. I diritti morali restano invece inalienabili.
La trasferibilità è senza limiti?
No: opera salve le norme del capo, che pongono garanzie come la prova scritta e i limiti su pegno e pignoramento.
Cosa significa remunerazione adeguata e proporzionata?
Che autori e artisti che cedono i propri diritti hanno diritto a un compenso commisurato al valore dei diritti e ai ricavi dello sfruttamento.
Chi rientra tra i beneficiari di questo diritto?
Autori, adattatori dei dialoghi, direttori del doppiaggio e artisti interpreti ed esecutori, inclusi i doppiatori.
Come si può esercitare il diritto alla remunerazione?
Direttamente o tramite gli organismi di gestione collettiva e le entità di gestione indipendenti, su apposito mandato.