- Le lanterne semaforiche veicolari di corsia sono composte da tre frecce luminose su fondo nero circolare — rossa in alto, gialla al centro, verde in basso — che indicano la direzione consentita per quella specifica corsia.
- La sequenza di accensione delle luci è identica a quella delle lanterne semaforiche ordinarie, descritta all'art. 159 co. 3 del Regolamento.
- Possono essere utilizzate solo in presenza di corsie specializzate per le manovre indicate dalle frecce e solo se la suddivisione del traffico in fasi semaforiche lo richiede.
- Le frecce possono avere qualsiasi inclinazione coerente con il ramo dell'intersezione verso cui devono dirigersi i veicoli.
- Nelle intersezioni a 90 gradi con una corsia mista per due manovre, le due frecce colorate possono essere accoppiate in un'unica luce.
Testo dell'articoloVigente
Art. 160 DPR 495/1992 — Lanterne semaforiche veicolari di corsia
Decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 — Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada
1. Le lanterne semaforiche veicolari di corsia sono a tre luci a forma di frecce luminose su fondo nero circolare disposte verticalmente nel seguente modo: freccia rossa in alto, freccia gialla al centro, freccia verde in basso (figure II.450 e II.451).
2. La sequenza di accensione delle luci è identica a quella prevista dall'articolo 159, comma
3. 3. Le lanterne semaforiche veicolari di corsia possono essere usate solo in presenza, sulla carreggiata stradale, di corsie specializzate per le manovre relative alle direzioni indicate dalle frecce e solo se la suddivisione delle correnti di traffico in fasi semaforiche lo richiede.
4. Le frecce possono avere qualsiasi inclinazione, coerentemente con il ramo dell'intersezione verso cui devono dirigersi i veicoli.
5. Nelle intersezioni tra strade formanti angolo retto, o prossimo a 90 gradi, nel caso in cui esista una corsia mista per due manovre, le relative frecce colorate possono essere accoppiate in un'unica luce.
In sintesi
Indice dei contenuti
Inquadramento: cosa sono le lanterne semaforiche di corsia
L'art. 160 del DPR 495/1992 disciplina le lanterne semaforiche veicolari di corsia, una tipologia di segnalazione semaforica specializzata che si distingue dalle lanterne circolari ordinarie per la forma del segnale luminoso (frecce anziché cerchi) e per la funzione (regolazione di una singola corsia verso una direzione specifica). Mentre le lanterne circolari regolano l'accesso a un'intera intersezione indipendentemente dalla direzione, le lanterne di corsia consentono di gestire in modo differenziato le diverse manovre ammesse nell'intersezione, attribuendo a ciascuna corsia un ciclo semaforico autonomo. Si tratta di un dispositivo tipico delle intersezioni complesse di aree urbane, dove la specializzazione delle corsie è necessaria per ottimizzare i flussi di traffico e ridurre i conflitti tra veicoli che devono effettuare manovre incompatibili.
Caratteristiche fisiche: forma, colori e disposizione
Il comma 1 descrive con precisione la struttura fisica della lanterna. Le lanterne semaforiche di corsia sono composte da tre luci a forma di freccia luminosa su fondo nero circolare, disposte verticalmente nell'ordine: freccia rossa in alto, freccia gialla al centro, freccia verde in basso. Questo ordine è coerente con la disposizione delle lanterne semaforiche ordinarie a luce circolare (rosso-giallo-verde dall'alto al basso), consentendo ai conducenti di integrare facilmente la lettura di questi segnali nel comportamento di guida abituale. Il fondo nero circolare su cui si staccano le frecce luminose garantisce la visibilità del segnale in qualsiasi condizione di luce, riducendo i rischi di confusione con insegne o altri segnali luminosi presenti nell'area dell'intersezione. Le figure II.450 e II.451 del Regolamento mostrano graficamente le due varianti tipiche di installazione.
La sequenza di accensione: rinvio all'art. 159
Il comma 2 stabilisce che la sequenza di accensione delle luci è identica a quella prevista dall'art. 159 co. 3 del Regolamento, che disciplina le lanterne semaforiche veicolari ordinarie. La sequenza standard prevede: verde (transito consentito), poi giallo (segnale di attenzione — i veicoli devono prepararsi a fermarsi se non hanno già impegnato l'intersezione), poi rosso (arresto obbligatorio), poi eventuale rosso più giallo insieme prima del verde (segnale di imminente apertura, dove previsto). Il rinvio esplicito all'art. 159 garantisce uniformità di comportamento per i conducenti, che non devono imparare una sequenza diversa per le frecce di corsia rispetto ai semafori ordinari: il cambio di luce significa le stesse cose, qualunque sia la forma del segnale.
Condizioni di utilizzo: corsie specializzate e fasi semaforiche distinte
Il comma 3 definisce le condizioni necessarie affinché sia legittimo installare lanterne semaforiche di corsia. Devono ricorrere cumulativamente due condizioni: la presenza sulla carreggiata di corsie specializzate per le manovre indicate dalle frecce (ad esempio una corsia dedicata alla svolta a sinistra, una alla svolta a destra e una alla marcia diretta), e la necessità di suddividere le correnti di traffico in fasi semaforiche distinte. Quest'ultima condizione è rilevante: non basta che esistano corsie specializzate per giustificare l'uso delle lanterne di corsia; occorre anche che la gestione del traffico richieda l'assegnazione di fasi diverse a diverse correnti. Se tutte le corsie ricevono il verde contemporaneamente, le lanterne circolari ordinarie sono sufficienti e non sarebbe appropriato installare quelle di corsia.
Inclinazione delle frecce e corsie miste: la flessibilità progettuale
I commi 4 e 5 introducono due prescrizioni di flessibilità tecnica che rispondono alle esigenze della progettazione stradale reale. Il comma 4 stabilisce che le frecce possono avere qualsiasi inclinazione coerente con il ramo dell'intersezione verso cui devono dirigersi i veicoli: una freccia può indicare non solo le direzioni standard (diritta, sinistra, destra) ma anche angoli intermedi, per adattarsi a intersezioni non ortogonali, rotatorie particolari o accessi complessi. Questa flessibilità consente al progettista dell'impianto semaforico di adeguare il segnale alla geometria effettiva del nodo stradale. Il comma 5 affronta invece il caso specifico delle intersezioni con angolo retto (o prossimo a 90°) dove esiste una corsia mista per due manovre: in questo caso le due frecce colorate relative a quella corsia possono essere accoppiate in un'unica luce, semplificando la lettura del segnale per il conducente che deve effettuare una delle due manovre ammesse. Questa soluzione è frequente nelle intersezioni dove una corsia consente sia il diritto che la svolta a destra, o la svolta a sinistra con il diritto.
Rilevanza pratica per i conducenti
La corretta comprensione delle lanterne semaforiche di corsia è importante per ogni conducente che frequenti aree urbane con intersezioni complesse. L'elemento chiave da ricordare è che il segnale si applica esclusivamente alla corsia sulla quale il conducente si trova e alla direzione indicata dalla freccia: ricevere il verde da una lanterna di corsia autorizza solo la manovra indicata dalla freccia, non altre. Un conducente che si trovi in una corsia segnata con una freccia per la svolta a sinistra e riceve il verde da quella lanterna non può procedere diritto o girare a destra, anche se non ci sono altri veicoli. La violazione di questa regola costituisce infrazione al segnale semaforico, con le conseguenze sanzionatorie previste dal Codice della Strada.
Casi pratici
Caso 1:
Caso 2:
Caso 3:
Domande frequenti