- Tutti i segnali orizzontali devono essere visibili di giorno e di notte, anche in presenza di pioggia o fondo bagnato, e realizzati con materiali antisdrucciolevoli.
- I segnali orizzontali hanno valore prescrittivo autonomo quando non esistono altri segnali, e integrano quelli verticali quando presenti insieme.
- Lo spessore massimo consentito è 3 mm dal piano della pavimentazione; le strisce continue in plastica da 1,5 mm devono avere interruzioni per garantire il deflusso dell'acqua.
- I colori ammessi sono: bianco, giallo, azzurro e giallo alternato al nero; nessun altro segnale è consentito sulle carreggiate.
- I segnali orizzontali devono essere mantenuti sempre efficienti e ripristinati dopo rifacimento del manto, segnalando la loro assenza con il prescritto segnale verticale.
- I segnali non più rispondenti allo scopo devono essere rimossi con tecniche che non creino confusione con quelli nuovi e non ostacolino il deflusso dell'acqua.
Testo dell'articoloVigente
Art. 137 DPR 495/1992 — Disposizioni generali sui segnali orizzontali
Decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 — Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada
1. Tutti i segnali orizzontali devono essere realizzati con materiali tali da renderli visibili sia di giorno che di notte anche in presenza di pioggia o con fondo stradale bagnato; nei casi di elevata frequenza di condizioni atmosferiche avverse possono essere utilizzati materiali particolari.
2. I segnali orizzontali sono usati da soli, con autonomo valore prescrittivo quando non siano previsti altri specifici segnali, ovvero per integrare altri segnali.
3. I segnali orizzontali devono essere realizzati con materiali antisdrucciolevoli e non devono sporgere più di 3 mm dal piano della pavimentazione. In caso di strisce longitudinali continue realizzate con materie plastiche, a partire da spessori di strato di 1,5 mm, il deflusso dell'acqua deve essere garantito mediante interruzioni delle stesse.
4. Le caratteristiche fotometriche, colorimetriche, di antiscivolosità e di durata dei materiali da usare per i segnali orizzontali, nonché i metodi di misura di dette caratteristiche, sono stabiliti da apposito disciplinare tecnico approvato con decreto del Ministro dei lavori pubblici, da pubblicare sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica.
5. I colori dei segnali orizzontali sono i seguenti: a) bianco, b) giallo, c) azzurro, d) giallo alternato con il nero. Il loro impiego è specificato per ogni categoria di segnali negli articoli seguenti; possono essere adottati i colori della segnaletica verticale quando i relativi segnali vengono ripetuti sulla pavimentazione.
6. Nessun altro segnale è consentito sulle carreggiate stradali all'infuori di quelli previsti dalle presenti norme; per indicazioni connesse a manifestazioni su strada o competizioni sportive, i segnali dovranno essere realizzati con materiale asportabile e rimossi prima del ripristino della normale circolazione.
7. I segnali orizzontali devono essere mantenuti sempre efficienti: in caso di rifacimento della pavimentazione stradale, devono essere ripristinati nei tempi tecnici strettamente necessari. La mancanza dei segnali orizzontali, in caso di riapertura al traffico deve essere opportunamente segnalata con il prescritto segnale verticale.
8. I segnali orizzontali, quando non siano più rispondenti allo scopo per il quale sono stati eseguiti, devono essere rimossi o sverniciati, con idonee tecniche esecutive tali da evitare, anche con il trascorrere del tempo, confusione con i nuovi segnali. Le superfici dalle quali è stata rimossa la segnaletica non devono scostarsi sostanzialmente, per quanto riguarda la loro rugosità, tonalità cromatica e caratteristiche di riflessione, dalla superficie stradale circostante. Il deflusso dell'acqua superficiale non deve essere ulteriormente ostacolato.
Stesso numero, altri codici
- Art. 137 Cod. Amb. — sanzioni penali
- Art. 137 D.Lgs. 209/2005 — Danno patrimoniale
- Art. 137 D.Lgs. 42/2004 — Commissioni regionali
- Art. 137 Codice Civile: Incompetenza dell'ufficiale dello stato
- Articolo 137 Codice della Crisi d'Impresa e dell’Insolvenza
- Art. 137 Cod.Cons.: Elenco delle associazioni dei consumatori e
In sintesi
Indice dei contenuti
Ruolo e gerarchia della segnaletica orizzontale
L'articolo 137 del DPR 495/1992 apre il Capo dedicato ai segnali orizzontali, cioè a tutte le indicazioni dipinte o applicate direttamente sul piano stradale: strisce longitudinali (continue e discontinue), strisce trasversali, frecce direzionali, simboli e iscrizioni. Si tratta di uno strumento di regolazione del traffico tanto immediato quanto sottovalutato: il conducente interagisce con la segnaletica orizzontale continuamente, anche senza accorgersene, regolando la posizione del veicolo in corsia, la velocità in avvicinamento agli incroci, le manovre di sorpasso e la sosta.
La norma opera in attuazione del Codice della Strada (D.Lgs. 285/1992), che stabilisce i principi generali sull'obbligo di rispettare la segnaletica stradale; il Regolamento ne definisce le caratteristiche tecniche, i colori, le dimensioni, i materiali e le modalità di manutenzione. Le sanzioni per la violazione dei divieti imposti dalla segnaletica orizzontale (ad esempio il superamento di una striscia continua) sono previste dal Codice.
Visibilità diurna, notturna e in condizioni di bagnato
Il requisito fondamentale della segnaletica orizzontale è la visibilità in tutte le condizioni meteorologiche. Il comma 1 impone che i materiali impiegati garantiscano la visibilità sia di giorno che di notte, anche in presenza di pioggia o con fondo stradale bagnato. Questa prescrizione ha importanti conseguenze pratiche: non è sufficiente una vernice rifrangente che funziona bene al sole ma diventa invisibile quando il manto è bagnato.
La soluzione tecnica prevalente è l'incorporazione di microsfere di vetro nella vernice o nel materiale termoplastico: le sfere restituiscono la luce dei fari verso il conducente anche in condizioni di acqua sul manto, perché la rifrazione avviene all'interfaccia tra la sfera e il film d'acqua. In situazioni di particolari condizioni atmosferiche avverse — ad esempio strade di montagna soggette a frequenti nebbie o piogge — il comma 1 consente l'impiego di materiali speciali con caratteristiche fotometriche superiori allo standard.
Il comma 4 affida al disciplinare tecnico ministeriale la definizione delle caratteristiche fotometriche, colorimetriche, di antiscivolosità e di durata, nonché i metodi di misura. Questo sistema garantisce che le forniture di segnaletica orizzontale rispettino requisiti omogenei su tutto il territorio nazionale, indipendentemente dall'ente gestore della strada.
Autonomia prescrittiva e funzione integrativa
Il comma 2 chiarisce la doppia funzione dei segnali orizzontali nel sistema della segnaletica stradale: essi possono operare da soli, con autonomo valore prescrittivo, oppure integrare segnali verticali.
Nel primo caso — assenza di altri segnali — la segnaletica orizzontale è l'unica fonte di obbligo per il conducente. Si pensi alla striscia continua di mezzeria su una strada priva di segnale verticale di divieto di sorpasso: il divieto esiste ed è vincolante in virtù della sola striscia. Questo principio ha rilevanza pratica in caso di controversie: il conducente non può giustificarsi sostenendo l'assenza di un cartello verticale se la segnaletica orizzontale è chiaramente leggibile.
Nel secondo caso, la segnaletica orizzontale integra i segnali verticali, rinforzando visivamente l'indicazione. Le frecce direzionali ripetono sulle corsie le prescrizioni dei segnali di obbligo o direzione; la striscia trasversale di arresto ribadisce l'obbligo posto dal segnale «Stop»; le strisce gialle sul bordo della carreggiata segnalano il divieto di sosta in corrispondenza di segnali verticali. La coerenza tra i due sistemi è fondamentale: una contraddizione tra segnale verticale e orizzontale genera confusione e potenziali situazioni di pericolo.
Caratteristiche fisiche: spessore e deflusso dell'acqua
Il comma 3 introduce due prescrizioni fisiche fondamentali: l'antisdrucciolevolezza e lo spessore massimo.
L'antisdrucciolevolezza è un requisito di sicurezza diretto: una striscia sdrucciolevole potrebbe causare la perdita di aderenza delle ruote, in particolare per i motocicli che devono attraversarla. I materiali devono quindi avere una rugosità superficiale adeguata, certificata secondo le norme del disciplinare tecnico.
Lo spessore massimo di 3 mm dal piano della pavimentazione è un limite tecnico finalizzato a evitare discontinuità nel manto stradale che potrebbero causare vibrazioni, instabilità per i motocicli o danneggiamento degli pneumatici. Per le strisce continue in materiale plastico a partire da 1,5 mm di spessore, il Regolamento impone che il deflusso dell'acqua sia garantito mediante interruzioni delle strisce stesse: in assenza di interruzioni, una striscia continua e impermeabile potrebbe creare un piccolo argine che trattiene l'acqua piovana sul piano stradale, aumentando il rischio di aquaplaning.
Il sistema dei colori ammessi
Il comma 5 definisce la tavolozza cromatica tassativa della segnaletica orizzontale: bianco, giallo, azzurro e giallo alternato al nero. L'impiego di ciascun colore è specificato negli articoli successivi del Regolamento per le diverse categorie di segnali:
Il comma 6 introduce il principio di esclusività: nessun altro segnale — di colore, forma o provenienza diversa — è consentito sulle carreggiate stradali. Unica eccezione sono le marcature temporanee per manifestazioni sportive o eventi su strada, ma solo se realizzate con materiale asportabile e rimosse prima della riapertura al traffico normale.
Manutenzione e rimozione: obblighi dell'ente gestore
I commi 7 e 8 disciplinano gli obblighi di manutenzione e rimozione a carico dell'ente gestore della strada (Comune, Provincia, Anas, concessionario autostradale).
La segnaletica orizzontale deve essere mantenuta «sempre efficiente»: quando il manto stradale viene rifatto, i segnali devono essere ripristinati nei tempi tecnici strettamente necessari. Durante il periodo in cui la segnaletica manca (inevitabile nelle ore o nei giorni successivi alla riasfaltatura), la situazione deve essere segnalata con apposito segnale verticale. Non è ammessa la riapertura al traffico di un tratto privo di segnaletica orizzontale senza alcun avvertimento.
Quando i segnali non sono più rispondenti allo scopo (ad esempio perché è cambiata la configurazione della carreggiata, o perché sono stati resi obsoleti da nuovi impianti), devono essere rimossi o sverniciati con tecniche idonee. Il punto critico è che le superfici dalle quali è stata rimossa la segnaletica non devono differire in modo sostanziale dalla pavimentazione circostante per rugosità, tonalità cromatica e caratteristiche di riflessione: una «fantasma» di striscia bianca sbiadita che si intravede sotto la nuova vernice potrebbe indurre il conducente in errore, facendogli credere che esista una prescrizione che di fatto è stata abolita. La rimozione deve quindi essere radicale e non creare ambiguità residue.
Casi pratici
Caso 1:
Caso 2:
Caso 3:
Domande frequenti