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Ultimo aggiornamento: 26 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • Le lanterne semaforiche veicolari normali sono composte da tre luci circolari colorate disposte verticalmente: rossa in alto, gialla al centro, verde in basso.
  • Quando le lanterne sono incorporate in segnaletica posta sopra la carreggiata, la disposizione può essere orizzontale: rosso a sinistra, giallo al centro, verde a destra.
  • La sequenza di accensione è sempre: verde → giallo → rosso.
  • Nei sensi unici alternati, la lanterna può essere integrata con una seconda luce rossa in cima, per garantire la segnalazione anche in caso di guasto di una lampada.
  • Se la svolta a destra è sempre consentita, la lanterna può essere integrata da una luce verde direzionale posizionata in basso a destra della luce verde principale.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 159 DPR 495/1992 — Lanterne semaforiche veicolari normali

Decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 — Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada

1. Le lanterne semaforiche veicolari normali sono a tre luci colorate di forma circolare, disposte verticalmente nel seguente modo: luce rossa in alto, luce gialla al centro e luce verde in basso (fig. II.449).

2. Nei casi in cui le lanterne semaforiche veicolari sono incorpo- rate nella segnaletica di indicazione posta al di sopra della carreggiata, la disposizione delle luci può essere orizzontale con luce rossa a sinistra, luce gialla al centro e luce verde a destra (fig. II.232).

3. La sequenza di accensione delle luci è la seguente: a) luce verde, b) luce gialla, c) luce rossa.

4. Nei sensi unici alternati, la lanterna semaforica veicolare normale può essere integrata da una seconda luce rossa, posta al di sopra di essa, in modo da assicurare la segnalazione di rosso anche in caso di bruciatura della lampada di una delle due luci. 5. Se la manovra di svolta a destra è consentita con continuità, la lanterna semaforica veicolare normale può essere integrata con una luce verde direzionale posizionata in basso, a destra della luce verde veicolare.

In sintesi

  • Le lanterne semaforiche veicolari normali sono composte da tre luci circolari colorate disposte verticalmente: rossa in alto, gialla al centro, verde in basso.
  • Quando le lanterne sono incorporate in segnaletica posta sopra la carreggiata, la disposizione può essere orizzontale: rosso a sinistra, giallo al centro, verde a destra.
  • La sequenza di accensione è sempre: verde → giallo → rosso.
  • Nei sensi unici alternati, la lanterna può essere integrata con una seconda luce rossa in cima, per garantire la segnalazione anche in caso di guasto di una lampada.
  • Se la svolta a destra è sempre consentita, la lanterna può essere integrata da una luce verde direzionale posizionata in basso a destra della luce verde principale.
Indice dei contenuti

Il semaforo veicolare: struttura e logica normativa

La lanterna semaforica veicolare normale è il dispositivo di segnalazione luminosa più familiare agli utenti della strada, eppure la sua disciplina tecnica è spesso poco nota. L'art. 159 del DPR 495/1992 ne definisce con precisione la struttura fisica, la disposizione delle luci, la sequenza di accensione e le possibili integrazioni per situazioni specifiche. La norma opera in stretto raccordo con l'art. 41 del Codice della Strada (D.Lgs. 285/1992), che disciplina il significato dei segnali luminosi e le condotte prescritte ai conducenti in presenza di ciascuna luce semaforica.

La standardizzazione tecnica del semaforo non è un dettaglio burocratico: risponde a un'esigenza di sicurezza fondamentale. L'utente della strada deve poter riconoscere istantaneamente e senza incertezze il segnale semaforico e il suo significato, in qualsiasi contesto stradale si trovi. La disposizione universalmente riconoscibile — rossa in alto, verde in basso — garantisce questa riconoscibilità anche in caso di daltonismo parziale (i daltonici che non distinguono il rosso dal verde possono orientarsi tramite la posizione della luce accesa).

La disposizione verticale: rossa in alto, gialla al centro, verde in basso

Il comma 1 dell'art. 159 stabilisce la disposizione canonica: in una lanterna semaforica a tre luci disposte verticalmente, la luce rossa occupa la posizione superiore, quella gialla la posizione centrale, quella verde la posizione inferiore. Questa disposizione è uniforme su tutto il territorio nazionale e corrisponde agli standard internazionali della Convenzione di Vienna sulla segnaletica stradale del 1968.

La disposizione verticale è quella prevalente in Italia: si trova sui pali stradali laterali, sia singoli sia a mensola. La posizione della luce rossa in alto non è casuale: essendo la luce più critica (impone l'arresto), la sua collocazione in cima la rende visibile anche parzialmente ostruita da altri veicoli o ostacoli, e la distingue chiaramente dalla luce verde nonostante la distanza.

La disposizione orizzontale: per le luci sopra la carreggiata

Il comma 2 introduce una variante consentita per le lanterne incorporate in segnaletica posizionata sopra la carreggiata (i cosiddetti portali o arconi semaforici, tipici delle autostrade, delle superstrade e degli incroci con corsie multiple). In questi casi, la disposizione delle tre luci può essere orizzontale: luce rossa a sinistra, luce gialla al centro, luce verde a destra.

La logica è quella della leggibilità dall'interno del veicolo in marcia: un segnale posto in alto e di fronte al conducente viene percepito in modo diverso rispetto a uno laterale. Con la disposizione orizzontale, la posizione relativa delle luci corrisponde a quella che il conducente si aspetta leggendo da sinistra a destra (come in un testo): il «no» (rosso) a sinistra, il «forse/attenzione» (giallo) al centro, il «sì» (verde) a destra. Questa variante è prevista anche dalla segnaletica a messaggio variabile sulle autostrade.

La sequenza di accensione: verde, giallo, rosso

Il comma 3 specifica la sequenza di accensione delle luci: verde → giallo → rosso. Questa sequenza è la stessa su tutto il territorio nazionale e corrisponde alla disciplina dell'art. 41 del Codice della Strada. La luce gialla svolge una funzione di transizione obbligatoria tra il verde e il rosso: avvisa i conducenti che il ciclo semaforico sta per cambiare e che devono prepararsi ad arrestare il veicolo, salvo che si trovino già così vicini all'intersezione che fermarsi in sicurezza sia impossibile.

La durata delle singole fasi (verde, giallo, rosso) è disciplinata a livello tecnico da circolari ministeriali e dalle specifiche dei piani di coordinamento del traffico, non dall'art. 159 che si limita alla struttura fisica della lanterna. Nella pratica, la durata del giallo varia in funzione della velocità massima consentita sulla strada: su strade a velocità più elevata, il tempo di giallo è maggiore per consentire l'arresto sicuro dei veicoli che lo transitano al momento del cambio di fase.

Le integrazioni per situazioni specifiche

I commi 4 e 5 prevedono due possibili integrazioni della lanterna semaforica standard per situazioni particolari. La prima riguarda i sensi unici alternati (tipici dei cantieri stradali o dei tratti a carreggiata ristretta): in questo caso, la lanterna può essere integrata da una seconda luce rossa posta al di sopra di quella principale. La ragione è tecnica e di sicurezza: con due luci rosse, anche se una lampada si guasta, la segnalazione di stop rimane garantita dall'altra. È una ridondanza di sicurezza particolarmente importante nei sensi unici alternati, dove un guasto al segnale di stop potrebbe causare collisioni frontali tra veicoli che percorrono la corsia in senso opposto.

La seconda integrazione riguarda le manovre di svolta a destra continuamente consentite: in questi casi, è possibile aggiungere una luce verde direzionale (freccia verde) posizionata in basso a destra della luce verde principale. Questa luce verde direzionale indica che i veicoli che intendono svoltare a destra possono farlo anche quando il segnale principale è rosso, purché cedano la precedenza ai pedoni e agli altri veicoli che hanno diritto di transito. È una soluzione diffusa nelle intersezioni ad alto traffico, dove bloccare la svolta a destra durante il rosso comporterebbe un'inutile congestione.

Significato pratico per il conducente

Per il conducente, la conoscenza della struttura tecnica della lanterna semaforica si traduce in alcune regole pratiche elementari. Prima di tutto, la posizione della luce accesa — e non solo il suo colore — è un elemento di identificazione: chi soffre di disturbi della visione dei colori può orientarsi dalla posizione (alta, centrale, bassa). Secondariamente, la presenza di una freccia verde a lato della luce principale non è una segnalazione decorativa, ma un'autorizzazione specifica alla svolta condizionata. Infine, nei sensi unici alternati con doppia luce rossa, entrambe le luci devono essere spente (verde acceso) prima che il conducente possa procedere: la spegnimento di una sola luce rossa non autorizza il transito.

Casi pratici

Caso 1:

Caso 2:

Caso 3:

Domande frequenti

A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 100 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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