In sintesi
- Il segnale di itinerario è utilizzabile sulle autostrade e sulle strade extraurbane principali per indicare, prima di ogni uscita, località secondarie o lontane e punti di interesse raggiungibili dalla viabilità ordinaria.
- Deve essere posizionato prima dell'uscita, in modo da fornire per tempo l'informazione all'utente che percorre la strada ad alta velocità.
- Non può contenere più di cinque righe di iscrizioni, per garantire leggibilità e semplicità del messaggio.
- Le iscrizioni di località urbane, turistiche o geografiche vanno inserite in appositi inserti colorati, secondo i codici cromatici stabiliti dall'art. 78 del regolamento.
Testo dell'articoloVigente
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 130 DPR 495/1992 — Segnale di itinerario
Decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 — Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada
1. Sulle autostrade e sulle strade extraurbane principali si può fare uso del SEGNALE DI ITINERARIO (fig. II.272).
2. Esso va posto prima di ogni uscita per segnalare le località secondarie o lontane e i punti di interesse pubblico, turistico o geografico raggiungibili attraverso la viabilità ordinaria dall'uscita stessa.
3. Questo segnale non deve contenere più di cinque righe di iscrizioni. Le iscrizioni relative a località urbane, turistiche o geografiche devono essere inserite all'interno di inserti aventi il colore specifico a norma dell'articolo 78.
Stesso numero, altri codici
- Art. 130 Cod. Amb. — inosservanza delle prescrizioni della autorizzazione allo scarico
- Art. 130 D.Lgs. 209/2005 — Imprese autorizzate
- Art. 130 D.Lgs. 42/2004 — Disposizioni regolamentari precedenti
- Art. 130 Codice Civile: Atto di celebrazione del matrimonio
- Articolo 130 Codice della Crisi d'Impresa e dell’Insolvenza
- Articolo 130 Codice del Consumo: Diritti del consumatore
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
In sintesi
Indice dei contenuti
Funzione e contesto del segnale di itinerario
L'art. 130 del DPR 495/1992 disciplina il segnale di itinerario (fig. II.272 del regolamento), uno strumento della segnaletica di indicazione destinato a guidare gli utenti di autostrade e strade extraurbane principali verso destinazioni secondarie non direttamente servite dall'infrastruttura principale. Si tratta di un segnale a carattere orientativo e informativo, distinto dai cartelli di preavviso di uscita e dai pannelli di conferma: il suo obiettivo specifico è segnalare le possibilità di raggiungere altri luoghi attraverso la viabilità ordinaria accessibile dall'uscita, riducendo così l'incertezza dei conducenti e favorendo una più efficiente distribuzione del traffico sulla rete secondaria.
La norma si inserisce nel quadro complessivo della segnaletica di indicazione disciplinata dagli artt. 77 e seguenti del DPR 495/1992, che regolamentano i segnali deputati a orientare e informare l'utente piuttosto che a prescrivere comportamenti specifici.
Ambito di applicazione: autostrade e strade extraurbane principali
Il segnale di itinerario è consentito esclusivamente sulle autostrade e sulle strade extraurbane principali (categoria B del Codice della Strada), non su strade di rango inferiore. La limitazione è coerente con la funzione del segnale: su infrastrutture ad alto scorrimento, dove le uscite sono distanziate di diversi chilometri e la velocità di percorrenza è elevata, è necessario fornire per tempo informazioni sulla raggiungibilità di destinazioni lontane dalla sede principale, così che il conducente possa decidere con anticipo se uscire o proseguire.
Sulle strade extraurbane secondarie e sulla viabilità locale, la rete è sufficientemente capillare da non richiedere questo tipo di segnalazione anticipatoria: i segnali di direzione ordinari sono sufficienti.
Posizionamento e contenuto del segnale
Il segnale va posto prima di ogni uscita per segnalare le località secondarie o lontane e i punti di interesse pubblico, turistico o geografico raggiungibili attraverso la viabilità ordinaria. Il posizionamento anticipato rispetto all'uscita è essenziale: su un'autostrada percorsa a 130 km/h il conducente necessita di una distanza adeguata per decodificare il messaggio, valutare se l'uscita è quella desiderata e spostarsi eventualmente verso la corsia di decelerazione senza manovre affrettate.
La norma pone un limite esplicito al contenuto: il segnale non può contenere più di cinque righe di iscrizioni. Questa limitazione risponde a una precisa esigenza di sicurezza stradale: un pannello eccessivamente fitto di informazioni rallenta la lettura, distrae il conducente e aumenta il rischio di incidente. Cinque righe rappresentano il massimo compatibile con una lettura rapida a distanza adeguata.
I codici cromatici degli inserti (rinvio all'art. 78)
L'art. 130, comma 3, prescrive che le iscrizioni relative a località urbane, turistiche o geografiche siano inserite all'interno di inserti aventi il colore specifico stabilito dall'art. 78 del regolamento. L'art. 78 definisce il sistema cromatico della segnaletica di indicazione: il verde per le autostrade, il blu per le strade extraurbane principali, il bianco per le strade ordinarie, il marrone per le destinazioni di interesse turistico e culturale, il giallo-ocra per particolari percorsi.
La funzione di questi inserti colorati è duplice: garantire la coerenza visiva del sistema di segnaletica lungo tutta la rete, e consentire all'utente di identificare rapidamente la categoria della destinazione indicata (una città, un sito turistico, un'area naturale) senza dover leggere l'intero testo. Il codice cromatico funziona come un pre-segnale visivo, decodificabile anche prima di leggere le iscrizioni.
Implicazioni pratiche per gli enti proprietari
Gli enti proprietari delle autostrade (Autostrade per l'Italia e le altre concessionarie) e delle strade extraurbane principali (prevalentemente ANAS) sono responsabili dell'installazione corretta dei segnali di itinerario. La scelta delle destinazioni da indicare deve rispondere a criteri di effettiva utilità per l'utente: è preferibile segnalare le destinazioni più ricercate o più difficili da raggiungere senza indicazioni, piuttosto che creare un eccesso di pannelli che saturerebbe la capacità informativa del conducente. La presenza di segnali di itinerario è facoltativa («si può fare uso»), non obbligatoria: la scelta spetta all'ente proprietario nella progettazione del piano di segnaletica.
Casi pratici
Caso 1:
Caso 2:
Caso 3:
Domande frequenti