Art. 130 Cod. Consumo – Diritti del consumatore
In vigore dal 23 ottobre 2005 (D.Lgs. 206/2005)
*1. Il venditore è responsabile nei confronti del consumatore per qualsiasi difetto di conformità esistente al momento della consegna del bene.
*2. In caso di difetto di conformità, il consumatore ha diritto al ripristino, senza spese, della conformità del bene mediante riparazione o sostituzione, a norma dei commi 3, 4, 5 e 6, ovvero ad una riduzione adeguata del prezzo o alla risoluzione del contratto, conformemente ai commi 7, 8 e 9.
*3. Il consumatore può chiedere, a sua scelta, al venditore di riparare il bene o di sostituirlo, senza spese in entrambi i casi, salvo che il rimedio richiesto sia oggettivamente impossibile o eccessivamente oneroso rispetto all’altro.
*4. Ai fini di cui al comma 3 è da considerare eccessivamente oneroso uno dei due rimedi se impone al venditore spese irragionevoli in confronto all’altro, tenendo conto:
**a) del valore che il bene avrebbe se non vi fosse difetto di conformità;
**b) dell’entità del difetto di conformità;
**c) dell’eventualità che il rimedio alternativo possa essere esperito senza notevoli inconvenienti per il consumatore.
*5. Le riparazioni o le sostituzioni devono essere effettuate entro un congruo termine dalla richiesta e non devono arrecare notevoli inconvenienti al consumatore, tenendo conto della natura del bene e dello scopo per il quale il consumatore ha acquistato il bene.
*6. Le spese di cui ai commi 2 e 3 si riferiscono ai costi indispensabili per rendere conformi i beni, in particolare modo con riferimento alle spese effettuate per la spedizione, per la mano d’opera e per i materiali.
*7. Il consumatore può richiedere, a sua scelta, una congrua riduzione del prezzo o la risoluzione del contratto ove ricorra una delle seguenti situazioni:
**a) la riparazione e la sostituzione sono impossibili o eccessivamente onerose;
**b) il venditore non ha provveduto alla riparazione o alla sostituzione del bene entro il termine congruo di cui al comma 6;
**c) la sostituzione o la riparazione precedentemente effettuata ha arrecato notevoli inconvenienti al consumatore.
*8. Nel determinare l’importo della riduzione o la somma da restituire si tiene conto dell’uso del bene.
*9. Dopo la denuncia del difetto di conformità, il venditore può offrire al consumatore qualsiasi altro rimedio disponibile, con i seguenti effetti:
**a) qualora il consumatore abbia già richiesto uno specifico rimedio, il venditore resta obbligato ad attuarlo, con le necessarie conseguenze in ordine alla decorrenza del termine congruo di cui al comma 6, salvo accettazione da parte del consumatore del rimedio alternativo proposto;
**b) qualora il consumatore non abbia già richiesto uno specifico rimedio, il consumatore deve accettare la proposta o respingerla scegliendo un altro rimedio ai sensi del presente articolo.
*10. Un difetto di conformità di lieve entità per il quale non è stato possibile o è eccessivamente oneroso esperire i rimedi della riparazione o della sostituzione, non da’ diritto alla risoluzione del contratto.
In sintesi
Responsabilità del venditore e rimedi per difetto di conformità
L'art. 130 del Codice del Consumo disciplina i diritti del consumatore in caso di difetto di conformità del bene acquistato, ponendo la responsabilità in capo al venditore per i vizi esistenti al momento della consegna.
Gerarchia dei rimedi
La norma prevede una gerarchia graduata di rimedi. Il consumatore ha innanzitutto diritto ai rimedi primari: riparazione o sostituzione del bene, a propria scelta e senza alcun costo. Il venditore può discostarsi dalla scelta solo dimostrando che il rimedio richiesto è oggettivamente impossibile o eccessivamente oneroso rispetto all'alternativa.
Valutazione dell'onerosità
Il giudizio di eccessiva onerosità si compie comparando i costi dei due rimedi, considerando il valore del bene integro, l'entità del difetto e i possibili disagi per il consumatore.
Rimedi secondari
Solo al ricorrere di condizioni specifiche — impossibilità, mancata esecuzione tempestiva o inconvenienti notevoli — il consumatore può accedere ai rimedi secondari: riduzione del prezzo o risoluzione del contratto.
Domande frequenti
Entro quanto tempo devo segnalare un difetto al venditore?
Devi denunciare il difetto entro 2 mesi dalla scoperta, pena la decadenza dal diritto alla garanzia.
Posso scegliere direttamente il rimborso invece della riparazione?
No, devi prima richiedere riparazione o sostituzione. Il rimborso (riduzione o risoluzione) scatta solo se questi rimedi falliscono o non sono possibili.
Il venditore può rifiutarsi di sostituire il prodotto?
Sì, solo se la sostituzione è impossibile o eccessivamente costosa rispetto alla riparazione, valutando entità del difetto e disagi per il consumatore.
Chi paga le spese di riparazione o sostituzione?
Le spese sono sempre a carico del venditore. Il consumatore non deve sostenere alcun costo per i rimedi primari.
Entro quanto tempo il venditore deve riparare o sostituire il bene?
Deve farlo entro un termine congruo dalla richiesta, senza causare notevoli inconvenienti al consumatore.
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