Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Domande frequenti
  4. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
CCNL Edilizia (Cooperative)

Contratto a tempo determinato nel CCNL Edilizia (Cooperative): causali e durata

Il contratto a tempo determinato consente di assumere per un periodo predefinito, ma entro limiti stringenti di durata, causali e numero. Dopo il Decreto Dignità molti di questi limiti rinviano espressamente alla contrattazione collettiva: conoscerli evita la conversione del rapporto a tempo indeterminato.

In sintesi

Il contratto a termine dura al massimo 24 mesi; oltre i 12 richiede una causale (esigenze tecnico-organizzative, sostituzione o causali individuate dal CCNL). Sono ammesse al massimo 4 proroghe e vanno rispettati gli intervalli di stop&go. Il superamento dei limiti comporta la conversione a tempo indeterminato. Matura il diritto di precedenza.

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Dati contrattuali

Parti firmatarie
Associazione datoriale di categoria · CGIL · CISL · UIL di categoria
Istituti trattati
Contratto a termine · Causali e durata · Proroghe, rinnovi e precedenza
Riferimenti
D.Lgs. 81/2015, artt. 19-29 (contratto a termine, Decreto Dignità) · CCNL per causali e contingentamento
Fonte
Testo del CCNL depositato presso il CNEL

I limiti in sintesi

La disciplina del contratto a tempo determinato (D.Lgs. 81/2015, come modificato dal Decreto Dignità) fissa alcuni limiti inderogabili e rinvia per il resto al contratto collettivo. La tabella riepiloga i principali.

Contratto a termine — limiti di legge e rinvio al CCNL
Aspetto Regola di legge Ruolo del CCNL
Durata massima 24 mesi (rinnovi e proroghe inclusi, pari livello) Può prevedere durate diverse in casi specifici
Causale Necessaria oltre 12 mesi e per i rinnovi Individua causali ulteriori (art. 19)
Tetto di contingentamento 20% degli stabili al 1° gennaio Può fissare una percentuale diversa
Proroghe Massimo 4 nei 24 mesi
Intervalli (stop&go) 10 gg (≤ 6 mesi) / 20 gg (> 6 mesi) Esenzione per attività stagionali
Diritto di precedenza Dopo 6 mesi nella stessa azienda Disciplina termini e modalità
Le percentuali e le causali specifiche del settore sono fissate dal CCNL: per i valori esatti si rinvia al testo contrattuale vigente.

Durata, causali e limiti

La disciplina del contratto a termine, ridisegnata dal Decreto Dignità, poggia su alcuni paletti che il CCNL integra.

Durata e causali

La durata massima è di 24 mesi (sommando rinnovi e proroghe per mansioni di pari livello). Fino a 12 mesi il contratto può essere privo di causale; oltre i 12 mesi occorre una causale: sostituzione, esigenze tecnico-organizzative o le causali individuate dal contratto collettivo.

Proroghe e rinnovi

Sono ammesse al massimo 4 proroghe nei 24 mesi; il rinnovo richiede sempre la causale. Tra due contratti a termine vanno rispettati gli intervalli di 10 giorni (contratti fino a 6 mesi) o 20 giorni (oltre i 6 mesi).

Conversione e precedenza

Il superamento dei limiti di durata, del numero di proroghe o degli intervalli comporta la conversione del rapporto a tempo indeterminato. Dopo 6 mesi nella stessa azienda matura inoltre il diritto di precedenza nelle assunzioni stabili per mansioni equivalenti.

Diritto di precedenza e conversione

Due conseguenze meritano attenzione. La prima è il diritto di precedenza: il lavoratore che ha prestato attività a termine per più di sei mesi presso la stessa azienda ha titolo di preferenza nelle assunzioni a tempo indeterminato per mansioni equivalenti effettuate nei mesi successivi, a condizione di manifestare la propria volontà nei termini. La seconda è la conversione: il superamento dei limiti di durata, del numero di proroghe o degli intervalli, e l’assenza della causale dove richiesta, determinano la trasformazione del rapporto a tempo indeterminato fin dal momento della violazione.

Casi pratici

Tizio — quinta proroga
Tizio ha già avuto quattro proroghe del contratto a termine. Una quinta proroga, pur restando entro i 24 mesi, supera il numero massimo consentito: dal momento della quinta proroga il rapporto si considera a tempo indeterminato.
Caia — nuovo contratto senza rispettare l’intervallo
Caia conclude un contratto a termine di 8 mesi e viene riassunta dopo soli 10 giorni. Per i contratti superiori a 6 mesi l’intervallo minimo è di 20 giorni: il mancato rispetto dello stop&go comporta la trasformazione del secondo contratto a tempo indeterminato.

Domande frequenti

Il contratto a termine deve indicare una causale?
Non sempre: fino a 12 mesi può essere acausale. Oltre i 12 mesi, e per i rinnovi, serve una causale — esigenze di sostituzione, ragioni tecnico-organizzative o le causali individuate dal CCNL.
Quante proroghe sono ammesse?
Al massimo quattro nell’arco dei 24 mesi, a prescindere dal numero di contratti. La quinta proroga determina la trasformazione del rapporto a tempo indeterminato.
Che cosa sono gli intervalli di stop&go?
Sono i giorni che devono intercorrere tra due contratti a termine con lo stesso lavoratore: 10 giorni se il primo contratto era fino a 6 mesi, 20 giorni se superiore. Le attività stagionali ne sono esenti.
Quando il contratto a termine si trasforma a tempo indeterminato?
Quando si superano i 24 mesi complessivi, le 4 proroghe, gli intervalli di stop&go, o manca la causale dove richiesta. In questi casi il rapporto si considera a tempo indeterminato fin dalla violazione.

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Contenuto divulgativo aggiornato alle regole generali di legge (D.Lgs. 81/2015). Per causali, percentuali di contingentamento e casi di stagionalità si rinvia sempre al testo del CCNL vigente.

In sintesi

  • Il contratto a termine dura al massimo 24 mesi complessivi, proroghe e rinnovi inclusi.
  • Fino a 12 mesi può essere acausale; oltre serve una causale di legge o individuata dal CCNL.
  • Sono ammesse al massimo 4 proroghe nei 24 mesi; il rinnovo richiede sempre la causale.
  • Tra due contratti vanno rispettati gli intervalli di stop&go (10 o 20 giorni); le stagionali ne sono esenti.
  • Il superamento dei limiti converte il rapporto a tempo indeterminato; dopo 6 mesi matura il diritto di precedenza.
Indice dei contenuti

Anche nel CCNL Edilizia delle Cooperative il contratto a tempo determinato consente assunzioni a durata predefinita, ma dentro la cornice inderogabile del D.Lgs. 81/2015 ridisegnata dal Decreto Dignita', che per molte misure rinvia alla contrattazione collettiva. Rispettarne i limiti e' la condizione per non incorrere nella conversione del rapporto.

Durata massima e causali

La durata massima del termine, sommando rinnovi e proroghe per mansioni di pari livello, e' di ventiquattro mesi. Fino a dodici mesi il contratto può essere acausale; oltre tale soglia, e per i rinnovi, occorre una causale: sostituzione, ragioni tecnico-organizzative o le ulteriori causali individuate dal contratto collettivo (art. 19 D.Lgs. 81/2015).

Proroghe, rinnovi e stop&go

Sono ammesse al massimo quattro proroghe nei ventiquattro mesi, a prescindere dal numero di contratti; il rinnovo richiede sempre la causale. Tra due contratti con lo stesso lavoratore vanno rispettati gli intervalli di stop&go: dieci giorni se il primo non superava i sei mesi, venti se li superava. Le attività stagionali ne sono esentate.

Il contingentamento

Il numero complessivo di rapporti a termine incontra un tetto, di norma il 20% dei lavoratori stabili, che il contratto collettivo può modulare. Per la percentuale e le esclusioni applicabili al comparto cooperativo edile si rinvia al CCNL vigente.

La conversione del rapporto

Il superamento dei ventiquattro mesi, l'eccesso di proroghe, il mancato rispetto degli intervalli o l'assenza della causale dove richiesta determinano la trasformazione del rapporto a tempo indeterminato fin dal momento della violazione: una conseguenza automatica, sottratta alla disponibilita' delle parti.

Il diritto di precedenza

Il lavoratore che abbia svolto attività a termine per più di sei mesi presso la stessa azienda acquista titolo di preferenza nelle assunzioni a tempo indeterminato per mansioni equivalenti effettuate nei mesi successivi, purche' manifesti per iscritto la propria volonta' nei termini previsti.

La specificita' cooperativa

Nel mondo cooperativo va distinta la posizione del socio lavoratore da quella del lavoratore dipendente: la disciplina del termine qui descritta riguarda il rapporto di lavoro subordinato. Per causali ulteriori, contingentamento e ipotesi di stagionalita' tipiche dell'edilizia il riferimento e' sempre il CCNL Edilizia (Cooperative) vigente.

Domande frequenti

Il contratto a termine deve indicare una causale?

Non sempre: fino a dodici mesi puo' essere acausale. Oltre i dodici mesi e per i rinnovi serve una causale - sostituzione, ragioni tecnico-organizzative o le causali individuate dal CCNL.

Quante proroghe sono ammesse?

Al massimo quattro nell'arco dei ventiquattro mesi, a prescindere dal numero di contratti. La quinta proroga determina la trasformazione a tempo indeterminato.

Cosa sono gli intervalli di stop&go?

I giorni tra due contratti a termine: dieci se il primo non superava i sei mesi, venti se li superava. Le attivita' stagionali ne sono esenti.

Quando il termine si converte a tempo indeterminato?

Al superamento dei ventiquattro mesi, delle quattro proroghe, degli intervalli, o in assenza della causale dove richiesta. La conversione opera dalla violazione.

Quando matura il diritto di precedenza?

Dopo piu' di sei mesi di lavoro a termine nella stessa azienda, per mansioni equivalenti, previa manifestazione scritta della volonta' nei termini.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-06-20
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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