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La guida

CCNL Agenzie di Viaggio e Turismo (Fiavet)

TFR e fine rapporto nel CCNL Agenzie di Viaggio Fiavet: calcolo, anticipazione e liquidazione

Il Trattamento di Fine Rapporto è uno degli elementi più rilevanti del rapporto di lavoro: è una forma di risparmio forzato che matura anno dopo anno e viene liquidata alla cessazione. Nel CCNL Fiavet si applicano le norme generali dell'art. 2120 del Codice Civile, con la possibilità di destinazione a Fon.Te come fondo pensione di riferimento del settore.

In sintesi

Il TFR nel CCNL Agenzie di Viaggio Fiavet si calcola ai sensi dell'art. 2120 c.c.: si divide per 13,5 la retribuzione annua utile (incluse tredicesima e quattordicesima). Può essere destinato a Fon.Te oppure mantenuto in azienda o trasferito al Fondo Tesoreria INPS. L'anticipazione è possibile dopo 8 anni, nel limite del 70%.

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Dati contrattuali

Parti firmatarie
Fiavet-Confcommercio · Filcams-Cgil · Fisascat-Cisl · Uiltucs-Uil
Ultimo rinnovo
26 luglio 2024
Vigenza
1° luglio 2024 – 31 dicembre 2027
Norma di legge
Art. 2120 c.c.; d.lgs. 252/2005 (previdenza complementare)
Fondo pensione di riferimento
Fon.Te (fondo costituito il 9 aprile 1998, riconosciuto dall’art. 160 del CCNL per i lavoratori del settore turismo)

Tabella riepilogativa: TFR e fine rapporto

TFR e spettanze di fine rapporto – CCNL Fiavet
Voce Regola Note
Quota annua TFR Retribuzione annua utile ÷ 13,5 Include tredicesima, quattordicesima e voci continuative
Rivalutazione TFR 1,5% fisso + 75% indice ISTAT Al 31 dicembre di ogni anno; tassata al 17%
Destinazione TFR Fon.Te, Fondo Tesoreria INPS o in azienda Prime assunzioni dal 1/7/2026: adesione automatica a Fon.Te salvo rinuncia entro 60 giorni; assunti fino al 30/6/2026: scelta entro 6 mesi, altrimenti silenzio-assenso
Anticipazione TFR Max 70% del maturato dopo 8 anni Per prima casa, spese sanitarie, altre causali
Tassazione TFR Tassazione separata (art. 17 TUIR) Aliquota media degli ultimi 5 anni; riliquidazione definitiva da parte dell’Agenzia delle Entrate

Come si calcola il TFR: la formula dell’art. 2120 c.c.

Il TFR è disciplinato dall’art. 2120 del Codice Civile e si calcola indipendentemente dal CCNL applicato: l’art. 198 del CCNL rinvia alla l. 297/1982 per i periodi dal 1° giugno 1982 (per i periodi precedenti valgono le misure dell’art. 409 del CCNL Turismo 30 maggio 1991) e computa come mese intero le frazioni di mese pari o superiori a 15 giorni. La formula base per la quota annua è:

Quota TFR annua = Retribuzione annua utile ÷ 13,5

La retribuzione utile comprende tutti gli emolumenti erogati in dipendenza del rapporto di lavoro, con carattere di corrispettività e periodicità. Sono esclusi soltanto gli elementi esclusi dalla legge (es. rimborsi spese documentati): l’art. 198 del CCNL non prevede esclusioni ulteriori. Nel CCNL Fiavet rientrano nella base:

  • Minimo tabellare mensile.
  • Superminimo individuale.
  • Ratei di tredicesima e quattordicesima (computati mensilmente per dodicesimi).
  • Eventuali indennità continuative.
  • Non rientra il premio sostitutivo dell’art. 13, che il CCNL dichiara non utile ai fini del TFR.

Destinazione del TFR: Fon.Te o azienda

Per le prime assunzioni nel settore privato dal 1° luglio 2026 l’adesione alla previdenza complementare è automatica: il lavoratore può rinunciare entro 60 giorni dalla prima assunzione, scegliendo un altro fondo o il TFR in azienda (art. 8, commi 7-7-quater, D.Lgs. 252/2005; L. 199/2025, art. 1, commi 202 e 205). Chi è stato assunto fino al 30 giugno 2026 effettua la scelta esplicita sulla destinazione del TFR entro 6 mesi dall’assunzione. Le opzioni sono:

  • Fon.Te: il fondo pensione complementare riconosciuto dall’art. 160 del CCNL per i lavoratori del settore turismo (dipendenti a tempo indeterminato, pieno o parziale, e a termine con contratto superiore a tre mesi). Il CCNL prevede 0,55% della retribuzione utile per il TFR a carico del lavoratore e 0,55% a carico del datore (di cui lo 0,05% è quota associativa), più il 3,45% o il 6,91% prelevato dal TFR maturando e una quota una tantum di 15,50 euro all’iscrizione (11,88 a carico dell’azienda, 3,62 del lavoratore). Per i lavoratori di prima occupazione dopo il 28 aprile 1993 il TFR maturando è destinato integralmente al fondo.
  • Fondo Tesoreria INPS: per le aziende con 50 o più dipendenti, il TFR non destinato a fondi pensione viene versato al Fondo Tesoreria gestito dall'INPS. All'atto della cessazione, l'INPS restituisce il montante maturato al datore che lo liquida al lavoratore.
  • In azienda: per le imprese con meno di 50 dipendenti, il TFR non destinato a fondi pensione rimane accantonato presso il datore di lavoro, che lo gestisce direttamente e lo corrisponde alla cessazione.

Il silenzio-assenso: per chi è stato assunto fino al 30 giugno 2026, se entro 6 mesi il lavoratore non esprime una scelta, il TFR viene destinato al fondo pensione complementare indicato dal CCNL (Fon.Te) o, in mancanza di accordo collettivo sul fondo, al Fondo Tesoreria INPS. Dal 1° luglio 2026, per le prime assunzioni, il conferimento alla forma collettiva prevista dagli accordi (in mancanza, al fondo residuale del D.M. 85/2020) è automatico e si evita solo rinunciando entro 60 giorni.

Spettanze di fine rapporto: cosa si riceve alla cessazione

Alla cessazione del rapporto, per qualsiasi causa (licenziamento, dimissioni, scadenza contratto, pensionamento), il lavoratore ha diritto a:

  • TFR maturato (al netto delle anticipazioni già ricevute).
  • Ratei di tredicesima e quattordicesima per la frazione di anno non ancora corrisposta.
  • Ferie e ROL non goduti: indennità sostitutiva calcolata sulla retribuzione ordinaria giornaliera.
  • Indennità sostitutiva del preavviso (se il preavviso non è stato prestato o è stato esoneranto dal datore).
  • Eventuali premi o bonus maturati e non ancora corrisposti.

Casi pratici

Tizio – Calcolo TFR su 5 anni al 4° livello
Tizio ha lavorato 5 anni con una retribuzione annua utile di circa 24.510 euro (minimo tabellare dic. 2027 su 14 mensilità). La quota TFR annua è 24.510 / 13,5 = 1.815 euro. In 5 anni matura circa 9.075 euro di TFR lordo (prima della rivalutazione). La rivalutazione annua aggiunge una percentuale legata all'inflazione, incrementando il montante finale.
Caia – Anticipazione TFR per acquisto prima casa
Caia ha 9 anni di anzianità e ha maturato un TFR di 16.000 euro. Vuole comprare la prima casa. Può richiedere un'anticipazione di massimo il 70% del maturato: 11.200 euro. La richiesta deve documentare l'acquisto della prima abitazione. L'anticipazione non è un diritto soggettivo: il datore può concederla nei limiti del 10% degli aventi diritto annualmente.
Sempronio – Liquidazione finale alla cessazione
Sempronio si dimette dopo 7 anni al 3° livello. Ha diritto a: TFR maturato, rateo di tredicesima (7 mesi su 12), rateo di quattordicesima (1 mese su 12), ferie residue (8 giorni non goduti) convertite in indennità, ROL non fruiti (36 ore). Il TFR va corrisposto all’atto della cessazione; se l’elaborazione centralizzata del libro unico lo impedisce, non oltre trenta giorni dalla cessazione (art. 199 del CCNL).

Quanto TFR hai maturato?

Calcola il TFR netto: accantonamento annuo, rivalutazione ISTAT e tassazione separata, partendo dalla retribuzione del tuo CCNL.

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Domande frequenti

Come si calcola il TFR nel CCNL Fiavet?
Il TFR annuo si ottiene dividendo per 13,5 la retribuzione annua utile, che include minimo tabellare, superminimo, tredicesima e quattordicesima e tutte le voci fisse e continuative (art. 2120 c.c.).
Posso destinare il TFR a Fon.Te?
Sì. Fon.Te è il fondo pensione complementare di riferimento per il CCNL Fiavet. Destinandovi il TFR, attivi anche i contributi contrattuali datoriali e del lavoratore a Fon.Te.
Posso richiedere un'anticipazione del TFR?
Sì, dopo 8 anni di anzianità continua, per un massimo del 70% del TFR maturato, per acquisto prima casa, spese sanitarie straordinarie o altre causali previste. La concessione è a discrezione del datore, nel limite annuo del 10% degli aventi diritto.
Quando mi viene pagato il TFR dopo le dimissioni?
Il TFR deve essere corrisposto all’atto della cessazione; se l’elaborazione centralizzata del libro unico del lavoro lo impedisce, la liquidazione avviene comunque non oltre trenta giorni dalla cessazione (art. 199 del CCNL). Ritardi ingiustificati fanno maturare interessi e risarcimento del danno.
Il TFR si tassa alla cessazione?
Sì, con tassazione separata (art. 17 TUIR). L'aliquota è calcolata sulla media dei redditi degli ultimi 5 anni. Il datore applica un’aliquota provvisoria; la riliquidazione definitiva spetta all’Agenzia delle Entrate.

Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi 2024-2027, come darle, preavviso e telematiche, preavviso e licenziamento 2024, ferie, permessi e ROL 2024, maternità, paternità e congedi 2024 e tredicesima, quattordicesima e premi 2024.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL per i Dipendenti delle Imprese di Viaggio e Turismo del 26 luglio 2024 (Fiavet-Confcommercio, Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria (Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil) o l'Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Contenuto redatto con l’assistenza di strumenti di intelligenza artificiale (L. 132/2025). La selezione delle fonti, la verifica sui testi ufficiali e la revisione finale sono a cura del responsabile editoriale. Metodo editoriale →
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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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