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La guida

CCNL Agenzie di Viaggio e Turismo (Fiavet)

Scatti di anzianità nel CCNL Agenzie di Viaggio e Turismo (Fiavet): maturazione, numero e importo

Gli scatti di anzianità sono aumenti automatici della retribuzione legati agli anni di servizio. A differenza degli aumenti dei minimi (che arrivano con i rinnovi), gli scatti maturano a scadenze fisse e restano acquisiti. Il CCNL ne stabilisce numero massimo, cadenza e valore: ecco come funzionano e cosa controllare nel cedolino.

In sintesi

Lo scatto di anzianità è un aumento automatico che matura con gli anni di servizio. Il CCNL Fiavet (art. 155) riconosce sei scatti triennali, in cifra fissa per livello: da 30,47 € (7° livello) a 40,80 € (livello A). Gli scatti già maturati sono irreversibili ed entrano nella base di calcolo di TFR e tredicesima. Da non confondere con gli aumenti dei minimi tabellari dei rinnovi.

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Dati contrattuali

Parti firmatarie
Fiavet-Confcommercio (datoriale) · Filcams-Cgil · Fisascat-Cisl · Uiltucs-Uil (sindacali)
Istituti trattati
Aumenti periodici di anzianità · Maturazione · Importo per livello · Effetti su TFR e tredicesima
Riferimenti
Art. 2099 c.c. (retribuzione) · Art. 36 Cost. · Art. 2120 c.c. (incidenza TFR) · Scatti previsti dal CCNL
Fonte
Testo del CCNL depositato presso il CNEL

Che cosa sono gli scatti di anzianità

Gli scatti di anzianità sono aumenti periodici della retribuzione che maturano automaticamente con il crescere dell’anzianità di servizio presso lo stesso datore. Non sono previsti dalla legge: sono un istituto della contrattazione collettiva. La legge si limita a stabilire che la retribuzione è determinata anche dal contratto collettivo (art. 2099 c.c.) e deve essere proporzionata e sufficiente (art. 36 Cost.); il come — cadenza, numero, importo — lo decide il CCNL.

La logica è semplice: più cresce l’esperienza maturata in azienda, più aumenta, entro certi limiti, la retribuzione. A differenza degli aumenti dei minimi tabellari — che valgono per tutti e arrivano con i rinnovi — lo scatto è legato alla posizione individuale del singolo lavoratore.

Come matura lo scatto

Lo scatto di anzianità si lega all’anzianità di servizio, cioè agli anni trascorsi alle dipendenze del datore. Il CCNL stabilisce gli elementi chiave:

Elemento Regola tipica del CCNL
Decorrenza dell’anzianità Dal compimento dei 18 anni di età per il personale assunto dal 1° giugno 1986; conta il servizio senza interruzione presso la stessa azienda o gruppo aziendale (art. 155, commi 1-2)
Cadenza dello scatto Triennale; decorre dal primo giorno del mese successivo al compimento del triennio (art. 155, comma 3)
Tetto massimo Sei scatti (otto per i dipendenti già in servizio al 30 aprile 1990, art. 156)
Valore Cifra fissa per livello: A 40,80 €; B 39,25 €; 1° 37,70 €; 2° 36,15 €; 3° 34,86 €; 4° 33,05 €; 5° 32,54 €; 6° Super 31,25 €; 6° 30,99 €; 7° 30,47 €
Importi e numero di scatti sono quelli degli artt. 155-156 del CCNL 24 luglio 2019; l’accordo di rinnovo del 26 luglio 2024 non li modifica. Con tutti e sei gli scatti maturati un lavoratore del 3° livello ha 6 × 34,86 = 209,16 € in più. La voce «scatti di anzianità» nel cedolino va confrontata con questi valori; se cambi livello, gli scatti già maturati sono ricalcolati al valore del nuovo livello, senza arretrati (art. 155, comma 5).

Scatti e minimi tabellari: non confonderli

Gli scatti dipendono dalla tua anzianità; gli aumenti dei minimi tabellari arrivano invece con i rinnovi del contratto e valgono per tutti. Sono due voci diverse della retribuzione.

Decorrenza, irreversibilità e calcolo

Tre principi valgono per quasi tutti i contratti:

  • decorrenza: lo scatto si vede in busta paga dal primo giorno del mese successivo a quello in cui si compie il triennio (art. 155, comma 3);
  • irreversibilità: una volta maturato, lo scatto entra stabilmente nella retribuzione e non può essere tolto;
  • incidenza: essendo parte della retribuzione, gli scatti concorrono al calcolo del TFR (art. 2120 c.c., che computa nella base tutte le somme corrisposte in dipendenza del rapporto, salvo diversa previsione) e, secondo il CCNL, delle mensilità aggiuntive.
Per il lavoro a tempo parziale gli scatti, come le altre voci, sono di norma riproporzionati all’orario ridotto secondo le regole del contratto.

Casi pratici

Tizio — ha raggiunto il numero massimo
Tizio lavora da molti anni e ha maturato tutti e sei gli scatti triennali previsti dal CCNL (diciotto anni di anzianità utile): raggiunto il tetto, non ne maturano altri, ma quelli già acquisiti restano in busta paga. Gli aumenti successivi potranno arrivare solo dai rinnovi dei minimi tabellari.
Caia — part-time e scatti
Caia lavora part-time. Matura comunque gli scatti di anzianità alle scadenze previste; l’importo, come le altre voci retributive, è riproporzionato in base all’orario ridotto, secondo le regole del CCNL.

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Domande frequenti

Gli scatti di anzianità sono obbligatori per legge?
No. Sono un istituto previsto dalla contrattazione collettiva, non dalla legge. La legge stabilisce solo che la retribuzione è fissata anche dal contratto collettivo (art. 2099 c.c.) e deve essere proporzionata e sufficiente (art. 36 Cost.). Cadenza, numero e importo degli scatti dipendono quindi dal CCNL applicato.
Ogni quanto matura uno scatto?
Nel CCNL Fiavet ogni tre anni di servizio continuativo presso la stessa azienda o gruppo, fino a sei scatti (art. 155); i dipendenti già in servizio al 30 aprile 1990 hanno otto scatti (art. 156). L’anzianità utile parte dai 18 anni di età.
Se cambio azienda riparto da zero con gli scatti?
Di regola sì: l’anzianità di servizio che fa maturare gli scatti è quella presso lo stesso datore, e con un nuovo rapporto si riparte. Nel CCNL Fiavet l’anzianità utile è quella maturata senza interruzione presso la stessa azienda o gruppo aziendale (art. 155); un riconoscimento dell’anzianità pregressa può derivare solo da accordi specifici, per esempio nei cambi di appalto con clausola sociale.
Che differenza c’è tra scatti di anzianità e aumenti del rinnovo?
Gli scatti dipendono dalla tua anzianità di servizio e maturano a scadenze fisse, individuali. Gli aumenti dei minimi tabellari arrivano invece con il rinnovo del CCNL e valgono per tutti i lavoratori del livello. Sono due voci distinte della retribuzione.

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Contenuto divulgativo aggiornato ai principi generali (art. 2099 c.c.; art. 36 Cost.; art. 2120 c.c.). Cadenza, numero massimo e importi sono quelli degli artt. 155-156 del CCNL Fiavet (testo del 24 luglio 2019, non modificato dal rinnovo 2024).

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