Indice
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  2. Vedi anche

La guida

CCNL Agenzie di Viaggio e Turismo (Fiavet)

Preavviso e licenziamento nel CCNL Agenzie di Viaggio Fiavet

I termini di preavviso nel CCNL Fiavet variano significativamente in base al livello di inquadramento e all'anzianità di servizio. Conoscerli è essenziale sia per il lavoratore che vuole dimettersi, sia per il datore che deve licenziare, per evitare di dover corrispondere l'indennità sostitutiva.

In sintesi

I termini di preavviso nel CCNL Fiavet vanno da 15 giorni (6°-7° livello, fino a 5 anni di anzianità) a 6 mesi (Quadri A e B con oltre 10 anni). Il preavviso decorre dal 1° o dal 16° del mese solare. Le stesse regole valgono sia per il licenziamento che per le dimissioni. Il preavviso non può coincidere con le ferie.

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Dati contrattuali

Parti firmatarie
Fiavet-Confcommercio · Filcams-Cgil · Fisascat-Cisl · Uiltucs-Uil
Ultimo rinnovo
26 luglio 2024
Vigenza
1° luglio 2024 – 31 dicembre 2027
Decorrenza preavviso
Dal 1° o dal 16° di ciascun mese (art. 189 CCNL)

Tabella riepilogativa dei termini di preavviso

Preavviso per livello e anzianità – CCNL Fiavet
Livello Fino a 5 anni Da 5 a 10 anni Oltre 10 anni
Quadro A e Quadro B 4 mesi 5 mesi 6 mesi
1° livello 2 mesi 3 mesi 4 mesi
2° e 3° livello 1 mese 45 giorni 2 mesi
4° e 5° livello 20 giorni 30 giorni 45 giorni
6° Super, 6° e 7° livello 15 giorni 20 giorni 20 giorni

I termini valgono identicamente per licenziamento e dimissioni. Il preavviso decorre dal 1° o dal 16° del mese solare. Le ferie non possono essere concesse durante il preavviso e, in caso di licenziamento, il preavviso non può iniziare durante la malattia né durante le ferie (art. 190, comma 4). Durante il preavviso per licenziamento spettano due ore giornaliere di permesso per cercare un’altra occupazione (art. 189).

Come funziona la decorrenza dal 1° o 16° del mese

L’art. 189 stabilisce che i termini decorrono dal primo o dal sedicesimo giorno di ciascun mese. In pratica, secondo la lettura corrente:

  • Se il licenziamento o le dimissioni vengono comunicati tra il 1° e il 15 del mese, il preavviso parte dal 16° giorno dello stesso mese.
  • Se la comunicazione avviene tra il 16 e il 31 del mese, il preavviso parte dal 1° del mese successivo.

Questo meccanismo garantisce che la cessazione del rapporto avvenga sempre a metà o a fine mese, facilitando la gestione amministrativa delle retribuzioni e degli adempimenti previdenziali.

L’indennità sostitutiva del preavviso

La parte che recede senza rispettare il preavviso deve corrispondere all'altra un'indennità sostitutiva pari alla retribuzione che sarebbe spettata per il periodo di preavviso non prestato. Per il CCNL (art. 190) è pari alla normale retribuzione per l’intero periodo di preavviso; il datore può rivalersi sulle competenze del dimissionario.

Casistiche principali:

  • Datore di lavoro che non fa lavorare il preavviso: corrisponde l'indennità sostitutiva. In questo caso il rapporto cessa immediatamente senza che il lavoratore presti servizio.
  • Lavoratore che si dimette senza preavviso: deve corrispondere al datore l'indennità sostitutiva per il periodo di preavviso non prestato. Il datore può scalarla dalle ultime spettanze.
  • Accordo reciproco: le parti possono concordare una diversa durata del preavviso (più breve o rinuncia totale) senza conseguenze economiche.

Preavviso e malattia: rapporto tra i due istituti

Un tema pratico rilevante riguarda l'interazione tra malattia e preavviso:

  • Se il lavoratore si ammala durante un preavviso già iniziato, il CCNL non prevede la sospensione del preavviso: salvo diversa previsione del contratto collettivo, che qui non c’è, il rapporto cessa alla scadenza e la malattia segue le regole del comporto.
  • Se il datore licenzia un lavoratore in malattia, la lettera può essere comunicata ma il preavviso non può avere inizio durante la malattia né durante le ferie (art. 190, comma 4). Il lavoratore deve comunque essere in regola con la certificazione medica.

Casi pratici

Tizio – Dimissioni al 4° livello con 7 anni di anzianità
Tizio lavora da 7 anni e si dimette comunicando la volontà il 20 marzo. Il preavviso per il suo livello (4°, 5-10 anni di anzianità) è di 30 giorni. Decorrendo dal 1° aprile, il rapporto cessa il 30 aprile. Tizio deve lavorare regolarmente in quel mese, salvo che il datore non lo esonerati pagando l'indennità sostitutiva.
Caia – Licenziamento di Quadro B con 12 anni
Caia è Quadro B con 12 anni di anzianità. Il datore comunica il licenziamento per giustificato motivo oggettivo il 5 maggio. Il preavviso decorre dal 16 maggio (seconda metà del mese) per 6 mesi: il rapporto cessa il 16 novembre. Il datore preferisce liberarla subito: paga l'indennità sostitutiva pari a 6 mensilità di retribuzione.
Sempronio – Malattia durante il preavviso
Sempronio, al 2° livello con 8 anni di anzianità, si dimette il 10 giugno. Il preavviso di 45 giorni decorre dal 16 giugno, con scadenza il 31 luglio. Il 20 giugno si ammala per 10 giorni. Il CCNL non prevede la sospensione del preavviso per malattia sopravvenuta: la scadenza resta il 31 luglio e i 10 giorni di malattia seguono le regole sul comporto e sul trattamento di malattia.

Domande frequenti

Quanto dura il preavviso al 4° livello nel CCNL Fiavet?
Al 4° e 5° livello: 20 giorni fino a 5 anni di anzianità, 30 giorni da 5 a 10 anni, 45 giorni oltre i 10 anni. La decorrenza è dal 1° o dal 16° del mese.
Il preavviso vale anche per le dimissioni?
Sì, le stesse regole valgono per dimissioni e licenziamento. Il lavoratore che si dimette senza rispettare il preavviso deve corrispondere al datore l'indennità sostitutiva.
Cosa succede se mi ammalo durante il preavviso?
Se il preavviso è già iniziato, il CCNL non prevede la sospensione per malattia sopravvenuta: la scadenza resta quella originaria. Se invece è il datore a licenziare, il preavviso non può iniziare durante la malattia (art. 190, comma 4).
Il preavviso può coincidere con le ferie?
No. Le ferie non possono essere concesse durante il preavviso (art. 125 e art. 190) e, in caso di licenziamento, il preavviso non può iniziare durante le ferie: se il lavoratore è in ferie quando riceve la comunicazione, il preavviso inizia dopo il rientro.
Cosa comprende l'indennità sostitutiva del preavviso?
L’indennità sostitutiva è pari alla normale retribuzione per l’intero periodo di preavviso non prestato (art. 190 CCNL); il datore che dà il preavviso può in alternativa pagarla, e il datore può rivalersi sulle competenze del dimissionario.

Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi 2024-2027, come darle, preavviso e telematiche, ferie, permessi e ROL 2024, maternità, paternità e congedi 2024, tredicesima, quattordicesima e premi 2024 e malattia e infortunio 2024.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL per i Dipendenti delle Imprese di Viaggio e Turismo del 26 luglio 2024 (Fiavet-Confcommercio, Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria (Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil) o l'Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Contenuto redatto con l’assistenza di strumenti di intelligenza artificiale (L. 132/2025). La selezione delle fonti, la verifica sui testi ufficiali e la revisione finale sono a cura del responsabile editoriale. Metodo editoriale →
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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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