Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
CCNL Edilizia (Cooperative)

CCNL Edilizia Cooperative: tabelle retributive e minimi salariali 2025-2028

Il rinnovo del 21 febbraio 2025 ha aggiornato i minimi di paga base per operai e impiegati delle cooperative edili. Ecco la struttura retributiva, gli aumenti programmati e il ruolo della Cassa Edile.

In sintesi

Il CCNL Edilizia Cooperative (rinnovato il 21 febbraio 2025, vigente fino al 30 giugno 2028) prevede un incremento complessivo di 180 euro al parametro 100 (operaio comune) in tre tranche: 80 euro dal 1° febbraio 2025, 50 euro dal 1° marzo 2026 e 50 euro dal 1° marzo 2027. Gli operai sono retribuiti ad ore; gli impiegati a mese.

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Dati contrattuali

Parti firmatarie (datoriali)
Legacoop Produzione e Servizi · Confcooperative Lavoro e Servizi · AGCI Produzione e Lavoro
Parti firmatarie (sindacali)
FENEAL-UIL · FILCA-CISL · FILLEA-CGIL
Ultimo rinnovo
21 febbraio 2025 (ipotesi di accordo 28 gennaio 2025)
Vigenza
1° febbraio 2025 – 30 giugno 2028
Platea
Oltre 1 milione di lavoratori (industria e cooperative insieme)
Codice CCNL
CCNL Edilizia – Cooperative (codice contrattuale separato dall’industria, stesso testo base)

Importi minimi

Gli importi tabellari di questo CCNL (paga base, indennità e voci accessorie per i diversi livelli) sono fissati dagli accordi sottoscritti dalle parti firmatarie e aggiornati con i rinnovi contrattuali. Per gli importi esatti al centesimo, in vigore alla data corrente, si rinvia alle tabelle retributive ufficiali allegate al testo del CCNL e all’archivio dei contratti collettivi del CNEL.

Dove trovare i minimi ufficiali per livello

Nota sui minimi. I minimi tabellari del CCNL Edilizia (Cooperative) sono fissati, per ciascun livello di inquadramento, dalle tabelle retributive allegate all’ultimo accordo di rinnovo e vengono adeguati a ogni rinnovo contrattuale (oltre a scatti di anzianità ed elementi accessori). Nel settore edile la retribuzione comprende inoltre elementi territoriali variabili per provincia, fissati dalla Cassa Edile competente. Per gli importi esatti e aggiornati per livello fa fede il testo ufficiale del CCNL vigente e le tabelle pubblicate dalle associazioni firmatarie.

Struttura della retribuzione degli operai edili

A differenza di quasi tutti gli altri settori, l’operaio edile è retribuito a ore. La sua busta paga mensile non riporta un fisso ma il prodotto tra le ore lavorate nel mese e la paga oraria complessiva. Questa è composta da quattro elementi nazionali fissi e due variabili territoriali:

  • Paga base (minimo tabellare orario): fissata dal CCNL nazionale per livello, aggiornata alle tranche 2025-2027.
  • Contingenza (indennità di contingenza): voce storica, congelata dal 1992 (Protocollo Ciampi), costante per tutti i livelli.
  • Indennità Territoriale di Settore (ITS): fissata dalla contrattazione provinciale/regionale; può variare significativamente da un capoluogo all’altro.
  • EVR (Elemento Variabile della Retribuzione): quota variabile mensile legata a indicatori di settore (ore denunciate alle Casse Edili, valore della produzione, occupazione). Una parte è erogata in busta paga, una parte accantonata alla Cassa Edile.
  • APE (Anzianità Professionale Edile): sostituto degli scatti di anzianità, gestito dal FNAPE, erogato annualmente.

Aumenti contrattuali 2025-2028 per livello

Il rinnovo del 21 febbraio 2025 ha definito incrementi totali sulla paga base nazionale differenziati per parametro. Parametro 100 = operaio comune (1° livello). I livelli superiori scalano proporzionalmente:

Retribuzione degli impiegati: minimi mensili

Gli impiegati delle cooperative edili sono retribuiti a mese. Il CCNL prevede otto livelli (dal I al VIII, con il VII che corrisponde alla categoria dei quadri). Il livello I (stipendio più basso) partiva da circa 987 € mensili lordi ante-rinnovo; con la prima tranche 2025 è salito a circa 1.067 €, con la seconda tranche del 1° marzo 2026 a circa 1.117 €, per arrivare a circa 1.167 € dal 1° marzo 2027. I livelli superiori scalano fino a circa il doppio del livello I per il livello VIII (quadri con parametro 250), che ha ricevuto un incremento complessivo di 450 €.

Il ruolo della Cassa Edile nella retribuzione

  • 10% per la gratifica natalizia (tredicesima mensilità);

Le liquidazioni avvengono semestralmente: a luglio per le competenze da ottobre a marzo, a dicembre per quelle da aprile a settembre. Quando il lavoratore fruisce delle ferie, la cooperativa anticipa l’importo e si rivalsa poi sulla Cassa Edile.

Casi pratici

Tizio – Operaio qualificato in cooperativa edile
Tizio è un muratore (operaio qualificato, 2° livello) che ha lavorato 168 ore nel mese di marzo 2026. La sua paga oraria complessiva è circa € lordi. Il cedolino riporta: 168 ore × € = 2.009 € lordi, a cui si aggiunge la quota EVR mensile. La cooperativa ha già versato alla Cassa Edile il % su quella paga per le ferie e la gratifica natalizia di Tizio: Tizio non le vede in busta paga, ma le riceverà nei conguagli semestrali.
Caia – Impiegata amministrativa di 3° livello
Caia è impiegata di terzo livello in una cooperativa edile. Dal 1° marzo 2026 il suo stipendio minimo mensile sale di 50 € rispetto a febbraio, in applicazione automatica della seconda tranche contrattuale. Il datore non deve firmare alcun’integrazione: l’aumento decorre di diritto dal cedolino di marzo 2026.
Sempronio – Operaio di 4° livello con APE
Sempronio è un caposquadra (4° livello) con sei anni di continuità nel settore edile, accumulati tra più cooperative. Grazie al sistema FNAPE, le ore denunciate alla Cassa Edile dalle varie imprese vengono sommate: quando raggiunge le 2.100 ore computabili nel biennio, matura l’APE annuale che riceve entro il 1° maggio. Questo è possibile proprio perché la Cassa Edile tiene il conto delle ore a livello territoriale, indipendentemente da quante cooperative abbiano assunto Sempronio nel tempo.

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Domande frequenti

Qual è il minimo orario di un operaio comune nel CCNL Edilizia Cooperative?
Dal 1° marzo 2026 la paga base oraria complessiva (paga base + contingenza + EDR) di un operaio comune di primo livello è di circa euro orari lordi, inclusa l’indennità territoriale di settore locale. Il valore esatto varia in base alla Cassa Edile territorialmente competente.
Quando scattano gli aumenti contrattuali 2025-2028?
Gli aumenti sono scaglionati in tre tranche: 80 euro (parametro 100) dal 1° febbraio 2025, 50 euro dal 1° marzo 2026 e 50 euro dal 1° marzo 2027. Per i livelli superiori l’importo è proporzionalmente maggiore.
Il minimo tabellare è uguale in tutta Italia?
La paga base nazionale, la contingenza e l’EDR sono uguali ovunque. L’indennità territoriale di settore (ITS) e l’elemento variabile della retribuzione (EVR) variano invece per provincia, perché fissati dalla contrattazione di secondo livello.
Ferie e tredicesima sono in busta paga?
No, per gli operai le quote di ferie (%) e gratifica natalizia (10%) vengono accantonate dalla cooperativa alla Cassa Edile territoriale e liquidate ai lavoratori in due soluzioni annuali (luglio e dicembre). L’imprenditore anticipa l’importo al lavoratore quando fruisce delle ferie.
Cosa si intende per APE nel settore edile?
L’APE (Anzianità Professionale Edile) sostituisce gli scatti di anzianità tipici degli altri settori. Matura tramite il FNAPE (Fondo Nazionale APE) quando il lavoratore accumula almeno 2.100 ore computabili nel biennio di riferimento e viene erogata annualmente entro il 1° maggio.
Gli aumenti 2025 vanno applicati anche ai soci-lavoratori?
Sì. La L. 142/2001 stabilisce che le cooperative devono garantire ai soci-lavoratori un trattamento economico non inferiore ai minimi contrattuali del CCNL di riferimento. Chi ha scelto il rapporto di lavoro subordinato con la cooperativa ha diritto agli stessi aumenti tabellari previsti dal CCNL Edilizia Cooperative.

Stesso CCNL: consulta anche preavviso, modulo telematico, giusta causa, preavviso di licenziamento e dimissioni, ferie, permessi e ROL per operai e impiegati, maternità, paternità e congedi parentali, tredicesima, gratifica natalizia e EVR e malattia, infortunio e comporto 2025.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Edilizia (Industria e Cooperative) del 21 febbraio 2025. I valori orari riportati nella tabella si riferiscono alla Cassa Edile di Trento come esempio; le tabelle definitive con i valori nazionali sono disponibili sui siti di FENEAL-UIL, FILCA-CISL e FILLEA-CGIL. Per situazioni specifiche consultare un consulente del lavoro o il sindacato di categoria.

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In sintesi

  • I minimi tabellari del CCNL Edilizia Cooperative sono fissati, per ciascun livello, dalle tabelle retributive allegate all'ultimo accordo di rinnovo e adeguati a ogni rinnovo.
  • Gli operai sono retribuiti ad ore, gli impiegati a mese: la struttura della retribuzione segue logiche diverse per le due categorie.
  • La retribuzione comprende paga base nazionale, indennita' di contingenza ed elementi territoriali variabili fissati dalla Cassa Edile provinciale.
  • Concorrono inoltre scatti di anzianita', elementi accessori e gli accantonamenti versati alla Cassa Edile (ferie, gratifica, eventuali indennita').
  • Per gli importi esatti e aggiornati per livello fa fede esclusivamente il testo ufficiale del CCNL vigente e le tabelle pubblicate dagli enti competenti.
Indice dei contenuti

Le tabelle retributive del CCNL Edilizia Cooperative sono il riferimento per stabilire la paga spettante a ciascun livello di inquadramento, ma leggerle correttamente richiede di capire la struttura particolare della retribuzione edile, dove al dato nazionale si sommano componenti territoriali e il ruolo centrale della Cassa Edile. Questa guida spiega come e' costruita la tabella e dove trovare il dato vigente, senza riportare importi che cambiano a ogni rinnovo.

Dove vivono i minimi: la tabella allegata al rinnovo

I minimi tabellari non stanno nel corpo del CCNL ma nelle tabelle retributive allegate all'ultimo accordo di rinnovo: a ogni rinnovo i valori vengono adeguati, di norma con incrementi distribuiti in più tranche nel tempo. Per conoscere il minimo del proprio livello occorre quindi consultare la tabella vigente alla data, pubblicata dalle associazioni firmatarie. La retribuzione tabellare (art. 2099 c.c.) e' il minimo inderogabile sotto cui non si può scendere.

Operai a ore, impiegati a mese

Una specificita' del settore edile e' che gli operai sono retribuiti su base oraria, mentre gli impiegati su base mensile. La tabella riporta quindi paghe orarie per gli operai e minimi mensili per gli impiegati: e' un punto da tenere presente per non confrontare grandezze disomogenee. La retribuzione oraria, moltiplicata per le ore effettivamente lavorate, determina la paga del periodo.

Le componenti nazionali e territoriali

La retribuzione edile si compone di una parte nazionale - paga base e indennita' di contingenza, uguali su tutto il territorio - e di una parte territoriale, variabile per provincia, fissata dalla contrattazione integrativa e dalla Cassa Edile competente. Questo spiega perché due operai dello stesso livello, in province diverse, possono avere retribuzioni complessive differenti: la componente territoriale fa la differenza.

Il ruolo della Cassa Edile

La Cassa Edile e' l'ente paritetico che, nel settore, gestisce accantonamenti e prestazioni: a essa vengono versati gli accantonamenti per ferie e gratifica natalizia e altri istituti, che vengono poi erogati ai lavoratori. La presenza della Cassa Edile e' la ragione per cui parte di ciò che in altri settori e' in busta paga, nell'edilizia transita attraverso l'ente. Capire questo flusso e' essenziale per leggere correttamente la propria posizione.

Scatti, elementi accessori e gli aumenti programmati

Alla retribuzione tabellare si aggiungono gli scatti di anzianita' maturati e gli elementi accessori previsti dal contratto. I rinnovi prevedono di norma aumenti programmati distribuiti in più fasi temporali, riferiti al parametro del livello base: per conoscere l'importo applicabile alla propria posizione occorre incrociare il livello, la tranche di aumento vigente e la tabella territoriale. Nessuno di questi valori va stimato: si leggono nelle tabelle ufficiali.

Come leggere correttamente la propria tabella

Il metodo pratico e': individuare il proprio livello di inquadramento, verificare se si e' operai (paga oraria) o impiegati (minimo mensile), consultare la tabella territoriale della Cassa Edile competente per provincia, e sommare gli scatti di anzianita' e gli elementi accessori spettanti. Il testo ufficiale del CCNL vigente e le tabelle degli enti competenti sono l'unica fonte attendibile per gli importi: le sintesi divulgative invecchiano a ogni rinnovo.

Domande frequenti

Dove trovo i minimi tabellari del CCNL Edilizia Cooperative?

I minimi sono fissati, per ciascun livello, dalle tabelle retributive allegate all'ultimo accordo di rinnovo e adeguati a ogni rinnovo. Per il valore vigente occorre consultare la tabella pubblicata dalle associazioni firmatarie alla data.

Perche' operai e impiegati hanno tabelle diverse?

Nel settore edile gli operai sono retribuiti su base oraria e gli impiegati su base mensile. La tabella riporta quindi paghe orarie per gli operai e minimi mensili per gli impiegati: sono grandezze da non confrontare direttamente.

Perche' la retribuzione cambia da provincia a provincia?

La retribuzione edile comprende una parte nazionale (paga base e contingenza) e una parte territoriale variabile, fissata dalla contrattazione integrativa e dalla Cassa Edile competente. La componente territoriale spiega le differenze tra province.

Cosa gestisce la Cassa Edile?

E' l'ente paritetico del settore che gestisce accantonamenti e prestazioni: vi vengono versati gli accantonamenti per ferie, gratifica e altri istituti, poi erogati ai lavoratori. Parte di cio' che altrove e' in busta paga, nell'edilizia transita dalla Cassa.

Come leggo correttamente la mia tabella retributiva?

Individua il tuo livello, verifica se sei operaio (paga oraria) o impiegato (minimo mensile), consulta la tabella territoriale della Cassa Edile della tua provincia e somma scatti di anzianita' ed elementi accessori. Fa fede il testo ufficiale del CCNL vigente.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-06-21
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.