Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
CCNL Noleggio Autobus e NCC

Preavviso di licenziamento e dimissioni nel CCNL Noleggio Autobus con Conducente

Il preavviso è il periodo che deve intercorrere tra la comunicazione di licenziamento (o dimissioni) e la cessazione effettiva del rapporto di lavoro. Nel CCNL Noleggio Autobus con Conducente (ANAV) la durata del preavviso dipende dal livello di inquadramento e varia da 15 giorni per i livelli operativi di base fino a 4 mesi per i quadri e le figure ad alta specializzazione.

In sintesi

Il CCNL Noleggio Autobus con Conducente prevede termini di preavviso da 15 giorni (C2-C4) a 4 mesi (Q1, Q2, A1), passando per 2 mesi (B2-C1) e 3 mesi (A2-B1). Il preavviso vale sia per il licenziamento sia per le dimissioni. In mancanza, la parte inadempiente corrisponde un’indennità sostitutiva. Il licenziamento per giusta causa non richiede preavviso.

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Dati contrattuali

Parti firmatarie
ANAV · Filt-Cgil · Fit-Cisl · Uiltrasporti · Faisa-Cisal · Ugl-Fna
Riferimento CCNL
Art. 40 CCNL 6 ottobre 2022 (preavviso)
Riferimento legge
Art. 2118-2119 c.c.; L. 604/1966; L. 300/1970 (Statuto lavoratori)
Vigenza contratto
1° gennaio 2024 – 31 dicembre 2026

Tabella riepilogativa

Termini di preavviso per livello – CCNL Noleggio Autobus con Conducente (ANAV)
Livello Preavviso (licenziamento e dimissioni) Profilo tipico
Q1, Q2, A1 4 mesi Quadri, responsabili, esperti di alto livello
A2, B1 3 mesi Specializzati, autisti gran turismo senior, tecnici senior
B2, B3, C1 2 mesi Autisti qualificati, impiegati, meccanici
C2, C3, C4 15 giorni di calendario Operativi di base, ausiliari, autisti neoassunti

Il preavviso si applica sia al licenziamento per giustificato motivo (oggettivo o soggettivo) sia alle dimissioni volontarie. Per il licenziamento per giusta causa non è dovuto il preavviso.

Cosa è il preavviso e come decorre

Il preavviso è un istituto di legge (art. 2118 c.c.) che tutela entrambe le parti: il lavoratore ha il tempo per cercare una nuova occupazione; il datore di lavoro ha il tempo per trovare un sostituto. La comunicazione di licenziamento o di dimissioni deve indicare espressamente l’inizio del preavviso.

Durante il periodo di preavviso:

  • il lavoratore continua a lavorare normalmente e percepisce la retribuzione ordinaria;
  • maturano ferie, ROL, tredicesima, quattordicesima e TFR;
  • il termine del preavviso non decorre durante la malattia, l’infortunio, la maternità o altri eventi sospensivi previsti dalla legge (salvo che il licenziamento sia avvenuto per superamento del comporto).

L’indennità sostitutiva del preavviso

Se il datore di lavoro vuole che il lavoratore smetta di lavorare immediatamente (ad esempio per preservare la riservatezza o per altri motivi), può dispensare il lavoratore dal preavviso, ma deve in ogni caso corrispondere l’indennità sostitutiva del preavviso, pari alla retribuzione ordinaria che il lavoratore avrebbe percepito nel periodo di preavviso.

Analogamente, se il lavoratore si dimette senza rispettare il preavviso, il datore può trattenere dalla liquidazione l’importo equivalente all’indennità sostitutiva del preavviso non lavorato.

Licenziamento per giusta causa e giustificato motivo

Il CCNL e la legge distinguono:

  • Giusta causa (art. 2119 c.c.): inadempimento grave che rende impossibile la prosecuzione del rapporto, nemmeno provvisoria. Non richiede preavviso. Esempi nel settore: guida in stato di ebbrezza verificata, grave incidente causato da violazione delle norme del Reg. CE 561/2006 per negligenza grave.
  • Giustificato motivo soggettivo (L. 604/1966): inadempimento contrattuale non così grave da escludere il preavviso (es. ripetute assenze ingiustificate, rifiuto di servizi assegnati). Richiede preavviso o indennità sostitutiva.
  • Giustificato motivo oggettivo: ragioni organizzative, produttive, economiche dell’impresa; cessazione dell’attività; soppressione del posto. Richiede preavviso. Obbligo di «repechage» (ricerca di mansioni alternative) prima di procedere.

Per le imprese con più di 15 dipendenti si applica la tutela reintegratoria dell’art. 18 Statuto dei lavoratori (come riformato dalla L. 92/2012 e dal D.Lgs. 23/2015 – Jobs Act) in caso di licenziamento illegittimo.

Dimissioni: procedura telematica obbligatoria

Le dimissioni volontarie devono essere comunicate tramite il portale telematico del Ministero del Lavoro (cliclavoro.gov.it/dimissioni) o attraverso i patronati e i Centri per l’Impiego, pena l’inefficacia. La comunicazione telematica sostituisce la vecchia lettera di dimissioni cartacea e ha introdotto un diritto di «ripensamento» entro 7 giorni. Le dimissioni per giusta causa (c.d. dimissioni forzate) permettono al lavoratore di recedere senza preavviso e di accedere alla NASpI.

Casi pratici

Tizio – Autista C2 licenziato per riduzione attività
Tizio, inquadrato C2, riceve il licenziamento per giustificato motivo oggettivo (riduzione della flotta). Il preavviso è di 15 giorni di calendario. L’azienda decide di dispensarlo dal lavoro nel periodo di preavviso e corrisponde l’indennità sostitutiva (pari a 15 giorni di retribuzione lorda). Nella liquidazione finale riceve anche TFR maturato, ferie non godute, tredicesima e quattordicesima proporzionali.
Caia – Responsabile operativa Q2, dimissioni volontarie
Caia, quadro Q2, decide di lasciare l’azienda per un’altra opportunità. Presenta le dimissioni telematicamente e comunica 4 mesi di preavviso. L’azienda accetta di ridurre consensualmente il preavviso a 2 mesi. Entrambe le parti firmano un accordo di riduzione del preavviso. Caia non incorre in trattenute sull’indennità sostitutiva perché il preavviso ridotto è stato concordato.
Sempronio – Autista B1 licenziato per giusta causa
Sempronio è stato trovato alla guida di un autobus con passeggeri con tasso alcolemico superiore al limite legale. L’azienda procede al licenziamento per giusta causa, senza preavviso. Sempronio riceve solo la liquidazione delle competenze maturate (TFR, ferie residue, quote proporzionali di tredicesima e quattordicesima) ma non l’indennità sostitutiva del preavviso. Il licenziamento per giusta causa può essere impugnato entro 60 giorni.

Domande frequenti

Quanti mesi di preavviso deve dare l’azienda per licenziare un autista?
Dipende dal livello: 15 giorni per C2-C4; 2 mesi per B2-C1; 3 mesi per A2-B1; 4 mesi per Q1, Q2 e A1. Il preavviso vale sia per il licenziamento sia per le dimissioni.
Cosa succede se il datore licenzia senza rispettare il preavviso?
Il datore deve corrispondere l’indennità sostitutiva del preavviso, pari alla retribuzione del periodo di preavviso non lavorato. È assoggettata a contributi previdenziali e IRPEF.
L’autista che si dimette può andar via subito?
No. L’autista è tenuto a rispettare il preavviso contrattuale. Se non lo rispetta, il datore può trattenere l’indennità sostitutiva del preavviso non lavorato dalla liquidazione finale.
Il licenziamento per giusta causa richiede il preavviso?
No. Il licenziamento per giusta causa non richiede preavviso: il rapporto cessa immediatamente. Il lavoratore può impugnare il licenziamento entro 60 giorni dalla comunicazione.
Le dimissioni devono essere date per iscritto?
Sì, le dimissioni devono essere comunicate tramite il portale telematico del Ministero del Lavoro (o attraverso patronati/CPI). La comunicazione telematica è obbligatoria pena l’inefficacia delle dimissioni. È previsto un diritto di ripensamento entro 7 giorni.

Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi 2025-2026, preavviso, modulo telematico, giusta causa, ferie, permessi e ROL, maternità, paternità e congedi parentali, tredicesima, quattordicesima e premi e malattia, infortunio e comporto.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al CCNL Noleggio Autobus con Conducente del 6 ottobre 2022. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, le organizzazioni sindacali (Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Faisa-Cisal, Ugl-Fna) o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

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Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.

In sintesi

  • Il recesso dal rapporto a tempo indeterminato richiede preavviso (art. 2118 c.c.), salvo la giusta causa che consente il recesso immediato (art. 2119 c.c.).
  • La durata del preavviso e fissata dalla contrattazione collettiva in base a inquadramento e anzianita: va letta nelle tabelle del CCNL vigente.
  • La parte che recede senza rispettare il preavviso deve corrispondere all'altra l'indennita sostitutiva pari alla retribuzione del periodo non lavorato.
  • Il licenziamento deve avere giustificato motivo o giusta causa ed e soggetto a forma scritta e motivazione.
  • Le dimissioni vanno rese in forma telematica secondo il D.Lgs. 151/2015, con possibilita di revoca entro sette giorni.
  • Nel trasporto persone con autobus e NCC, sicurezza e affidabilita alla guida assumono rilievo nella valutazione della giusta causa.
Indice dei contenuti

La fase di chiusura del rapporto di lavoro e quella in cui le tutele si fanno piu stringenti, perche e in gioco la perdita dell'occupazione o, sul versante datoriale, la continuita del servizio. Nel settore dell'autonoleggio con autobus e del noleggio con conducente, dove la responsabilita verso i passeggeri e l'affidabilita alla guida sono centrali, la disciplina del preavviso e del licenziamento si applica tenendo conto della delicatezza del servizio reso. Gli istituti chiave sono il preavviso dell'art. 2118 c.c., la giusta causa dell'art. 2119 c.c. e la procedura telematica per le dimissioni.

Il preavviso nel recesso ordinario

Nel rapporto a tempo indeterminato, chi recede deve dare all'altra parte un congruo preavviso (art. 2118 c.c.), la cui funzione e consentire al lavoratore di cercare una nuova occupazione e al datore di organizzare la sostituzione. La durata non e fissata dalla legge ma dalla contrattazione collettiva, in funzione dell'inquadramento e dell'anzianita di servizio: per il personale di autonoleggio autobus e NCC occorre fare riferimento alle tabelle del CCNL vigente. Il preavviso non si applica al recesso per giusta causa.

L'indennita sostitutiva del preavviso

La parte che recede senza rispettare il termine di preavviso e tenuta a corrispondere all'altra un'indennita sostitutiva pari alla retribuzione che sarebbe spettata per il periodo di preavviso non lavorato. Questo meccanismo consente di interrompere immediatamente il rapporto monetizzando il preavviso. Vale tanto per il datore che intenda risolvere subito il rapporto quanto per il lavoratore che si dimetta senza preavviso, salvo le ipotesi in cui il preavviso non sia dovuto.

La giusta causa e il recesso immediato

L'art. 2119 c.c. consente a ciascuna parte di recedere senza preavviso quando si verifichi una causa che non consenta la prosecuzione, neppure provvisoria, del rapporto. Nel trasporto persone questo profilo e particolarmente sensibile: condotte che compromettano la sicurezza dei passeggeri, l'affidabilita alla guida o la fiducia possono integrare la giusta causa. La valutazione e sempre concreta e legata alla proporzionalita: la gravita del fatto deve essere tale da ledere irrimediabilmente il vincolo fiduciario.

Giustificato motivo, forma e motivazione

Il licenziamento, oltre alla giusta causa, puo fondarsi su un giustificato motivo soggettivo, legato a un inadempimento meno grave, o oggettivo, connesso a ragioni inerenti all'attivita produttiva e all'organizzazione. In ogni caso il licenziamento deve essere intimato per iscritto e deve contenere la specificazione dei motivi. Il difetto di forma scritta o di motivazione incide sulla legittimita dell'atto secondo le regole proprie del regime di tutela applicabile.

Le dimissioni telematiche e la revoca

Le dimissioni del lavoratore devono essere rese, a pena di inefficacia, nelle forme telematiche previste dal D.Lgs. 151/2015, attraverso la procedura ministeriale dedicata. Questo meccanismo nasce per contrastare il fenomeno delle dimissioni in bianco e garantire la genuinita della volonta di recedere. Il lavoratore puo revocare le dimissioni entro sette giorni dalla data della loro trasmissione, sempre con modalita telematica. Sono previste eccezioni alla procedura telematica per specifiche situazioni individuate dalla legge.

Profili peculiari del trasporto persone

Nel settore, l'idoneita alla guida e il possesso dei titoli abilitativi sono presupposti del rapporto: la perdita sopravvenuta della patente o della carta di qualificazione del conducente incide sul rapporto secondo le regole proprie di tali requisiti. La centralita della sicurezza dei passeggeri orienta la valutazione delle condotte rilevanti ai fini disciplinari e del licenziamento. Resta fermo che ogni recesso deve rispettare le garanzie procedurali e sostanziali previste dall'ordinamento.

Domande frequenti

Quanto dura il preavviso di licenziamento o dimissioni?

La durata non e fissata dalla legge ma dalla contrattazione, in base a inquadramento e anzianita. Per autonoleggio autobus e NCC va letta nelle tabelle del CCNL vigente.

Cosa succede se non rispetto il preavviso?

La parte che recede senza preavviso deve all'altra un'indennita sostitutiva pari alla retribuzione del periodo di preavviso non lavorato, salvo le ipotesi in cui il preavviso non sia dovuto.

Quando si puo licenziare senza preavviso?

In presenza di una giusta causa (art. 2119 c.c.), cioe di un fatto cosi grave da non consentire la prosecuzione neppure provvisoria del rapporto. Nel trasporto persone rilevano condotte che incidono su sicurezza e affidabilita.

Come si presentano le dimissioni?

In forma telematica secondo il D.Lgs. 151/2015, tramite la procedura ministeriale, a pena di inefficacia. E possibile revocarle entro sette giorni dalla trasmissione.

Il licenziamento deve essere scritto e motivato?

Si. Il licenziamento deve essere intimato per iscritto con specificazione dei motivi; il difetto di forma o di motivazione incide sulla legittimita dell'atto.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-06-21
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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