- L'art. 38 disciplina l'indennità per l'esproprio di un'area legittimamente edificata.
- Si considera il valore dell'edificio oltre a quello del suolo.
- Rileva la legittimità della costruzione (titoli edilizi).
- L'indennità tende al valore venale del compendio edificato.
- Le costruzioni abusive non danno diritto a indennizzo per il manufatto.
Testo dell'articoloVigente
Art. 38 T.U. Espropriazione — Determinazione dell’indennità nel caso di esproprio di un’area legittimamente edificata
D.P.R. 8 giugno 2001, n. 327 — Testo unico in materia di espropriazione per pubblica utilità
1. Nel caso di espropriazione di una costruzione legittimamente edificata, l’indennità è determinata nella misura pari al valore venale.
2. Qualora la costruzione ovvero parte di essa sia stata realizzata in assenza della concessione edilizia o della autorizzazione paesistica, ovvero in difformità, l’indennità è calcolata tenendo conto della sola area di sedime in base all’articolo 37 ovvero tenendo conto della sola parte della costruzione realizzata legittimamente.
2-bis. Ove sia pendente una procedura finalizzata alla sanatoria della costruzione, l’autorità espropriante, sentito il comune, accerta la sanabilità ai soli fini della corresponsione delle indennità.
Stesso numero, altri codici
- Art. 38 D.Lgs. 504/1995 — Oggetto dell'imposizione e modalità di accertamento
- Articolo 38 L. 184/1983: Commissione per le adozioni internazionali
- Art. 38 Reg. (UE) 2024/1689 — Coordinamento degli organismi notificati
- Art. 38 Cod. Amb. — [Abrogato]
- Art. 38 D.Lgs. 148/2015 — Requisiti di onorabilità
- Art. 38 D.Lgs. 159/2011 — Compiti dell'Agenzia
In sintesi
Oggetto e ratio
L'art. 38 detta i criteri per determinare l'indennità quando oggetto dell'espropriazione è un'area legittimamente edificata, cioè un suolo su cui insiste una costruzione realizzata nel rispetto dei titoli abilitativi. La norma assicura che il ristoro comprenda non solo il valore del terreno, ma anche quello del fabbricato regolarmente edificato.
Il valore del compendio edificato
L'indennità è determinata considerando il valore dell'intero compendio, suolo e costruzione, in modo da riflettere il reale valore del bene sul mercato. La presenza di un edificio legittimo incrementa il valore dell'area e deve essere adeguatamente considerata nella stima.
Il requisito della legittimità
Rileva la legittimità della costruzione, ossia la sua conformità ai titoli edilizi e alla disciplina urbanistica. Solo le costruzioni legittime concorrono pienamente alla determinazione dell'indennità: la regolarità del manufatto è il presupposto per il riconoscimento del suo valore.
Le costruzioni abusive
Le costruzioni realizzate in assenza o in difformità dai titoli abilitativi non danno diritto, di regola, a un indennizzo per il manufatto. Riconoscere il valore di opere abusive significherebbe attribuire un vantaggio a una situazione illecita: l'indennità, in tali casi, è commisurata al solo valore del suolo secondo la sua effettiva destinazione.
Il rapporto con la destinazione del suolo
La stima tiene conto della destinazione urbanistica del suolo e delle caratteristiche dell'edificazione. L'area legittimamente edificata si distingue dall'area meramente edificabile (art. 37), perché su di essa la potenzialità edificatoria si è già tradotta in una costruzione esistente e legittima.
Il riferimento al valore venale
Coerentemente con l'evoluzione dei criteri indennitari, anche per l'area legittimamente edificata l'indennità tende al valore venale del compendio, in modo da garantire un serio ristoro al proprietario, secondo la garanzia dell'art. 42 della Costituzione. La stima deve quindi considerare il bene nel suo complesso, come effettivamente si presenta sul mercato, valorizzando il fabbricato regolarmente assentito e la sua incidenza sul valore dell'intero immobile, senza ridurre artificiosamente il ristoro al solo valore del terreno.
Profili pratici e tutela
Per il proprietario è essenziale documentare la legittimità della costruzione mediante i titoli edilizi, perché da essa dipende il riconoscimento del valore del fabbricato. Le contestazioni sulla stima, comprese quelle relative alla qualificazione e al valore dell'edificio, si propongono con l'opposizione alla stima davanti alla Corte d'appello, anche tramite consulenza tecnica.
Casi pratici
Caso 1: Fabbricato legittimo
Sul terreno di Tizio insiste una casa realizzata con regolare permesso: l'indennità considera il valore del suolo e dell'edificio.
Caso 2: Costruzione abusiva
Il manufatto di Caio è privo di titolo edilizio: l'indennità è commisurata al solo valore del suolo, non al fabbricato abusivo.
Caso 3: Prova della legittimità
Sempronio produce i titoli edilizi per dimostrare la legittimità della costruzione e ottenere il riconoscimento del relativo valore.
Domande frequenti
Come si calcola l'indennità per un'area edificata?
Considerando il valore del compendio, suolo e costruzione, in modo da riflettere il valore venale del bene edificato.
Conta la legittimità della costruzione?
Sì: solo le costruzioni legittime, conformi ai titoli edilizi, concorrono pienamente alla determinazione dell'indennità.
Le opere abusive danno diritto a indennizzo?
Di regola no per il manufatto: l'indennità è commisurata al solo valore del suolo secondo la sua destinazione.
Come dimostro la legittimità dell'edificio?
Mediante i titoli edilizi; le contestazioni sulla stima si propongono con l'opposizione davanti alla Corte d'appello.