Testo dell'articoloVigente
Il CCNL Terziario Confesercenti fissa i termini di preavviso in funzione del livello di inquadramento e dell’anzianita’ aziendale, da un minimo di 15 giorni (7° livello, fino a 2 anni) a un massimo di 120 giorni (Quadro e 1° livello, oltre 10 anni). Le dimissioni volontarie del lavoratore richiedono la procedura telematica obbligatoria (D.Lgs. 151/2015). Il licenziamento individuale segue le tutele crescenti del Jobs Act (D.Lgs. 23/2015) per i lavoratori assunti dopo il 7 marzo 2015.
Tabella riepilogativa
| Livello | Fino a 2 anni | Da 2 a 5 anni | Da 5 a 10 anni | Oltre 10 anni |
|---|---|---|---|---|
| Quadro e 1° | 60 giorni | 75 giorni | 90 giorni | 120 giorni |
| 2° e 3° | 45 giorni | 60 giorni | 75 giorni | 90 giorni |
| 4° e 5° | 30 giorni | 45 giorni | 60 giorni | 75 giorni |
| 6° e 7° | 15 giorni | 20 giorni | 30 giorni | 40 giorni |
I termini sono indicativi e vanno verificati sul testo contrattuale aggiornato. In caso di mancato preavviso, la parte inadempiente deve corrispondere all’altra un’indennita’ sostitutiva pari alla retribuzione del periodo di preavviso non lavorato.
Le dimissioni: procedura telematica obbligatoria
Dal 12 marzo 2016 le dimissioni volontarie devono essere rassegnate esclusivamente tramite il portale telematico del Ministero del Lavoro (modulo online su cliclavoro.gov.it o tramite patronati e consulenti del lavoro abilitati). La procedura vale anche per la risoluzione consensuale del rapporto.
Le dimissioni presentate in forma cartacea al datore sono prive di effetto giuridico. Il lavoratore che non rispetta la procedura telematica non e’ considerato dimissionario e il rapporto continua. Il CCNL non modifica questa procedura di legge.
Il preavviso: funzione e rinuncia
Il preavviso e’ un termine legale e contrattuale che deve intercorrere tra la comunicazione di recesso (da parte di lavoratore o datore) e l’effettiva cessazione del rapporto. Serve a garantire alla parte che riceve il recesso il tempo per riorganizzarsi.
Il datore puo’ rinunciare al preavviso corrispondo al lavoratore la relativa indennita’ sostitutiva. Il lavoratore che si dimette puo’ essere dispensato dal lavorare durante il preavviso, ma perde il diritto all’indennita’ sostitutiva se e’ lui a non rispettarlo.
Il licenziamento individuale: giusta causa e giustificato motivo
Il licenziamento individuale richiede sempre una causa giustificativa:
- Giusta causa (art. 2119 c.c.): comportamento grave che non consente la prosecuzione anche provvisoria del rapporto (furto, violenza, grave insubordinazione). Non richiede preavviso.
- Giustificato motivo soggettivo: inadempimento degli obblighi contrattuali non grave quanto la giusta causa (ripetuti ritardi, inosservanza di direttive). Richiede preavviso.
- Giustificato motivo oggettivo: ragioni organizzative, economiche o produttive (soppressione del posto, crisi aziendale). Richiede preavviso e obbligo di repechage.
Tutele Jobs Act e regime pre-Jobs Act
Per i lavoratori assunti dopo il 7 marzo 2015 si applica il regime delle tutele crescenti (D.Lgs. 23/2015): in caso di licenziamento illegittimo il giudice condanna il datore al pagamento di un’indennita’ risarcitoria di 2-12 mensilita’ (aumentate a 3-27 per le imprese con piu’ di 15 dipendenti dalla sentenza Corte Cost. 194/2018). Il reintegro e’ previsto solo per licenziamento discriminatorio, nullo o disciplinare con insussistenza del fatto materiale.
Per i lavoratori assunti prima del 7 marzo 2015 si applica l’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori, con eventuale reintegro nelle imprese con piu’ di 15 dipendenti.
Casi pratici
Domande frequenti
Quanti giorni di preavviso devo dare se mi dimetto al 4° livello con 3 anni di anzianita'?
Le dimissioni in bianco sono ancora valide?
Cosa succede se il datore non rispetta il preavviso nel licenziamento?
In un'impresa con 5 dipendenti, il reintegro e' previsto?
Il periodo di preavviso si computa nel TFR?
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Terziario Confesercenti. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
Domande frequenti
Quanti giorni di preavviso devo dare se mi dimetto al 4° livello con 3 anni di anzianita'?
Il preavviso contrattuale indicativo per il 4°-5° livello con anzianita' da 2 a 5 anni e' di 45 giorni. Verificare il testo contrattuale aggiornato per il valore esatto.
Le dimissioni in bianco sono ancora valide?
No: dal 2016 le dimissioni devono essere presentate esclusivamente tramite il portale telematico del Ministero del Lavoro. Le dimissioni in bianco o su carta intestata del datore sono nulle.
Cosa succede se il datore non rispetta il preavviso nel licenziamento?
Deve corrispondere al lavoratore un'indennita' sostitutiva del preavviso pari alla retribuzione del periodo di preavviso non lavorato. Tale importo e' soggetto a tassazione ordinaria IRPEF e concorre alla base imponibile previdenziale.
In un'impresa con 5 dipendenti, il reintegro e' previsto?
No: nelle imprese fino a 15 dipendenti il reintegro non e' la regola generale. In caso di licenziamento illegittimo si applicano le tutele crescenti con indennita' da 2 a 6 mensilita' (regime post-2015). Il reintegro sussiste solo per licenziamento discriminatorio o nullo.
Il periodo di preavviso si computa nel TFR?
Si': la retribuzione del periodo di preavviso (anche se sostituita dall'indennita') e' computata ai fini del TFR. L'indennita' sostitutiva del preavviso concorre alla retribuzione utile per il TFR.
Vedi anche