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Ultimo aggiornamento: 26 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche
In sintesi
Il CCNL Metalmeccanici Industria fissa l'orario di lavoro a 40 ore settimanali distribuite su 5 giorni. Lo straordinario è retribuito con maggiorazioni dal 25% (feriale diurno) al 75% (festivo notturno) e ha un limite annuo individuale di 200 ore, elevabili a 250 con accordo aziendale.

Testo dell'articoloVigente

CCNL Metalmeccanici Industria

In sintesi

Il CCNL Metalmeccanici Industria fissa l’orario di lavoro a 40 ore settimanali distribuite su 5 giorni. Lo straordinario è retribuito con maggiorazioni dal 25% (feriale diurno) al 75% (festivo notturno) e ha un limite annuo individuale di 200 ore, elevabili a 250 con accordo aziendale.

Dati contrattuali

Parti firmatarie
Federmeccanica · Assistal · FIM-CISL · FIOM-CGIL · UILM-UIL
Ultimo rinnovo
22 novembre 2025
Vigenza
1° luglio 2024 – 30 giugno 2028
Platea
~1,5 milioni

Tabella riepilogativa

Maggiorazioni straordinario, notturno e festivo
Tipologia Maggiorazione Base di calcolo
Straordinario feriale diurno +25% Retribuzione oraria
Straordinario notturno (oltre le 22:00) +55% Retribuzione oraria
Straordinario festivo diurno +50% Retribuzione oraria
Straordinario festivo notturno +75% Retribuzione oraria
Turno notturno ordinario +15% Retribuzione oraria del turno
Turno pomeridiano +6,5% Retribuzione oraria del turno
Lavoro domenicale (riposo compensativo) +10% Retribuzione oraria
Lavoro domenicale (senza riposo) +50% Retribuzione oraria

Orario settimanale normale

L’orario di lavoro contrattuale del CCNL Metalmeccanici Industria è di 40 ore settimanali, distribuite di norma su 5 giorni dal lunedì al venerdì (8 ore al giorno). La distribuzione concreta può variare per accordo aziendale: turni avvicendati, settimana corta, orari multiperiodali.

Il superamento dell’orario settimanale di 40 ore configura lavoro straordinario, soggetto a maggiorazione retributiva. Lo straordinario è in linea di principio facoltativo, ma il CCNL prevede che nessun lavoratore possa rifiutarsi “salvo giustificato motivo”.

Limiti annuali allo straordinario

Lo straordinario individuale è soggetto a due limiti distinti:

  • Limite contrattuale CCNL: 200 ore annue per lavoratore, elevabili a 250 con accordo a livello aziendale.
  • Limite di legge (D.Lgs. 66/2003): 250 ore annue se non diversamente previsto dalla contrattazione collettiva. Il CCNL Metalmeccanici “ricalibra” il limite a 200.

Il superamento del limite non rende lo straordinario “non dovuto” (resta retribuito), ma può costituire violazione contrattuale sanzionabile dall’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Riposo compensativo invece del pagamento

Il lavoratore può richiedere, in alternativa al pagamento delle maggiorazioni, di recuperare le ore di straordinario come riposo. Questo si applica in particolare al lavoro del sabato e domenicale, secondo le modalità definite a livello aziendale. La quota base oraria rimane sempre retribuita; ciò che viene “convertito” in riposo è la sola maggiorazione percentuale.

Esempio di calcolo straordinario

Operaio livello C3 con minimo tabellare 2.211,43 €/mese. La retribuzione oraria base si calcola con divisore 173:

2.211,43 € / 173 = 12,78 €/ora

Esempio: 10 ore di straordinario feriale diurno in un mese:

  • Quota base: 10 × 12,78 € = 127,80 €
  • Maggiorazione 25%: 127,80 × 0,25 = 31,95 €
  • Totale lordo straordinario: 159,75 €

Se invece le stesse 10 ore sono state svolte di domenica notte:

  • Quota base: 127,80 €
  • Maggiorazione 75%: 127,80 × 0,75 = 95,85 €
  • Totale lordo: 223,65 €

Casi pratici

Tizio – Straordinario su richiesta dell’azienda
Tizio (C3) viene chiamato a fare 4 ore di straordinario un sabato (feriale diurno) per chiudere un ordine urgente. Maggiorazione 25%. Le 4 ore costano all’azienda: 4 × 12,78 € × 1,25 = 63,90 € lordi. Tizio può scegliere se incassarle in busta paga oppure accumularle come ore di riposo da fruire in seguito.
Caia – Turno notturno fisso
Caia lavora in produzione su 3 turni avvicendati. Quando le tocca il turno notturno (22:00-06:00), riceve la maggiorazione del 15% sulle ore del turno (non è straordinario, ma turno notturno ordinario). Su 40 ore mensili di turno notturno: 40 × 12,78 × 0,15 = 76,68 € lordi di indennità.
Sempronio – Rifiuto giustificato
Sempronio viene convocato per uno straordinario di sabato, ma quel giorno deve accompagnare un familiare a una visita medica programmata. Comunica per iscritto il giustificato motivo. Il datore di lavoro non può sanzionarlo: il CCNL ammette il rifiuto se motivato da ragioni serie (familiari, salute, impegni inderogabili).

Domande frequenti

Quante ore di straordinario posso fare al massimo?
200 ore annue individuali per CCNL, elevabili a 250 con accordo aziendale. Su base giornaliera il limite legale è 13 ore di lavoro complessive (normale + straordinario).
Lo straordinario è obbligatorio?
In linea di principio è facoltativo, ma il CCNL prevede che non possa essere rifiutato senza giustificato motivo. Sono motivi validi: impegni di cura familiare, salute, formazione, impegni inderogabili documentabili.
Come si calcola la quota oraria per lo straordinario?
Si divide il minimo tabellare mensile per 173 (parametro convenzionale che corrisponde a 40 ore × 4,33 settimane). Su questa base si applicano le maggiorazioni percentuali del CCNL.
La domenica è sempre festiva?
Ai fini retributivi, sì: il lavoro domenicale ha sempre maggiorazione, sia che dia diritto a riposo compensativo (+10%) sia che non lo dia (+50%). Le festività infrasettimanali (es. 25 aprile, 1° maggio) hanno maggiorazione 50% se lavorate.
Posso convertire lo straordinario in ore di riposo?
Sì, per accordo individuale o aziendale. Si può scegliere di accumulare le ore di straordinario in una “banca ore” e fruirle come riposo successivamente. La quota base resta retribuita, viene convertita solo la maggiorazione.
Cosa succede se l'azienda non paga lo straordinario?
Il mancato pagamento dello straordinario è inadempimento contrattuale. Il lavoratore può rivolgersi al sindacato, all’Ispettorato del Lavoro o al Giudice del Lavoro. Le somme dovute non vanno in prescrizione fino a 5 anni dal momento del maturato.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Metalmeccanici Industria del 22 novembre 2025. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria (FIM-CISL, FIOM-CGIL, UILM-UIL) o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Domande frequenti

Quante ore di straordinario posso fare al massimo?

200 ore annue individuali per CCNL, elevabili a 250 con accordo aziendale. Su base giornaliera il limite legale è 13 ore di lavoro complessive (normale + straordinario).

Lo straordinario è obbligatorio?

In linea di principio è facoltativo, ma il CCNL prevede che non possa essere rifiutato senza giustificato motivo. Sono motivi validi: impegni di cura familiare, salute, formazione, impegni inderogabili documentabili.

Come si calcola la quota oraria per lo straordinario?

Si divide il minimo tabellare mensile per 173 (parametro convenzionale che corrisponde a 40 ore × 4,33 settimane). Su questa base si applicano le maggiorazioni percentuali del CCNL.

La domenica è sempre festiva?

Ai fini retributivi, sì: il lavoro domenicale ha sempre maggiorazione, sia che dia diritto a riposo compensativo (+10%) sia che non lo dia (+50%). Le festività infrasettimanali (es. 25 aprile, 1° maggio) hanno maggiorazione 50% se lavorate.

Posso convertire lo straordinario in ore di riposo?

Sì, per accordo individuale o aziendale. Si può scegliere di accumulare le ore di straordinario in una "banca ore" e fruirle come riposo successivamente. La quota base resta retribuita, viene convertita solo la maggiorazione.

Cosa succede se l'azienda non paga lo straordinario?

Il mancato pagamento dello straordinario è inadempimento contrattuale. Il lavoratore può rivolgersi al sindacato, all'Ispettorato del Lavoro o al Giudice del Lavoro. Le somme dovute non vanno in prescrizione fino a 5 anni dal momento del maturato.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.