Testo dell'articoloVigente
Il TFR nel CCNL Metalmeccanici Industria si calcola dividendo la retribuzione annua per 13,5 e rivalutando annualmente con 1,5% fisso + 75% dell’indice ISTAT. Il pagamento finale deve avvenire entro 30 giorni dalla pubblicazione dell’indice ISTAT da applicare. Il lavoratore può conferire il TFR maturando al Fondo Cometa, il fondo pensione complementare del settore.
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Tabella riepilogativa
| Voce | Valore / Regola |
|---|---|
| Quota annua accantonata | Retribuzione annua ÷ 13,5 |
| Rivalutazione annua | 1,5% fisso + 75% indice ISTAT |
| Termine pagamento finale | Entro 30 giorni da pubblicazione indice ISTAT |
| Anticipazione: anzianità minima | 8 anni presso stesso datore |
| Anticipazione: tetto | Max 70% del TFR maturato |
| Anticipazione: causali | Spese mediche, acquisto prima casa, congedi parentali/formazione |
| Conferimento a Cometa | Volontario, 100% TFR maturando |
| Cometa – assets under management | ~15 miliardi € |
| Cometa – iscritti | ~500.000 lavoratori |
Cos'è il TFR e come si calcola
Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) è una somma che il datore di lavoro accantona ogni anno per il lavoratore, da liquidare alla cessazione del rapporto. Funziona come una retribuzione differita.
La quota annua di TFR si calcola dividendo la retribuzione utile dell’anno per 13,5. La retribuzione utile comprende tutte le voci continuative (minimo tabellare, scatti, superminimi, indennità fisse, 13ª e 14ª se prevista), esclude rimborsi spese e voci una tantum.
Esempio: retribuzione annua lorda 28.748 € (livello C3 nel 2026).
Quota TFR maturata nell’anno = 28.748 / 13,5 = 2.130 €.
Su 10 anni di servizio a quel livello, accantonamento approssimativo: 21.300 € (al lordo delle rivalutazioni).
Rivalutazione annua del TFR
Il TFR accantonato al 31 dicembre dell’anno precedente è rivalutato annualmente con un meccanismo a due componenti:
- 1,5% fisso (componente certa)
- 75% dell’incremento dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per famiglie di operai e impiegati (FOI), rilevato a dicembre dell’anno di riferimento
In anni di alta inflazione (es. 2022-2023, ISTAT >7%) la rivalutazione totale ha superato il 6%. In anni di bassa inflazione la rivalutazione si attesta intorno al 2-3%.
La rivalutazione è soggetta a un’imposta sostitutiva del 17%, prelevata direttamente dal datore di lavoro all’atto della liquidazione.
Anticipazione del TFR
Il lavoratore con almeno 8 anni di anzianità presso lo stesso datore può chiedere un anticipo del TFR maturato fino al 70% del totale, una sola volta nella vita lavorativa, per:
- spese mediche straordinarie documentate (proprie o per familiari fiscalmente a carico)
- acquisto della prima casa di abitazione (propria o dei figli)
- congedi parentali o per formazione (anche prima degli 8 anni)
L’anticipazione va richiesta per iscritto con documentazione delle spese. Il datore deve rispondere entro 30 giorni. Il CCNL Metalmeccanici Industria conferma queste regole (art. 5 sezione 4ª) e impone il pagamento entro 30 giorni dalla pubblicazione dell’indice ISTAT da applicare al calcolo.
Fondo Cometa: la pensione complementare
Cometa è il fondo pensione complementare di settore per i lavoratori del CCNL Metalmeccanici Industria, attivo dal 1997 e iscritto all’Albo COVIP. È il fondo più grande d’Italia per masse gestite (~15 miliardi €) e numero di iscritti (~500.000).
Aderire a Cometa significa destinare il TFR maturando (in tutto o in parte) al fondo invece di lasciarlo in azienda. In più si versa un contributo personale (deducibile fiscalmente fino a 5.164,57 €/anno) a cui si aggiunge un contributo del datore di lavoro (di norma 2% della retribuzione utile).
Vantaggi:
- Rendimento atteso dei comparti d’investimento (orizzontale di lungo periodo) superiore alla rivalutazione legale del TFR
- Detassazione: tassazione finale dal 15% al 9% in base agli anni di permanenza nel fondo
- Contributo aggiuntivo del datore di lavoro (versato solo se il lavoratore aderisce e contribuisce a sua volta)
- Possibilità di anticipazione e riscatto per cessazione attività
Importante: la scelta di destinare il TFR a Cometa è generalmente irreversibile. Va valutata con consapevolezza nei primi 6 mesi di assunzione (silenzio = adesione tacita per molti CCNL).
Liquidazione del TFR alla cessazione
Alla cessazione del rapporto (per qualsiasi causa: dimissioni, licenziamento, pensionamento), il datore di lavoro deve corrispondere il TFR maturato (più rivalutazioni) entro 30 giorni dalla pubblicazione dell’indice ISTAT da utilizzare per la rivalutazione finale.
Il TFR liquidato è soggetto a tassazione separata (aliquota media degli ultimi 5 anni dei redditi del lavoratore), generalmente più favorevole dell’IRPEF ordinaria.
Se il TFR è stato versato a Cometa, l’erogazione finale avviene secondo i regolamenti del fondo (rendita o capitale, con tassazione del 9-15%).
Casi pratici
Domande frequenti
Come si calcola il TFR Metalmeccanici?
Quando viene pagato il TFR finale?
Posso chiedere un anticipo del TFR?
Cos'è il Fondo Cometa?
Conviene aderire a Cometa?
Posso cambiare idea dopo aver aderito a Cometa?
Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi paga per livello, Preavviso, licenziamento e dimissioni nel CCNL Metalmeccanici Industria, quanti giorni spettano, Maternità e congedi parentali nel CCNL Metalmeccanici Industria, Tredicesima, quattordicesima e premi nel CCNL Metalmeccanici Industria e comporto, carenza e indennità.
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Metalmeccanici Industria del 22 novembre 2025. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria (FIM-CISL, FIOM-CGIL, UILM-UIL) o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
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Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.
In sintesi
Indice dei contenuti
Il trattamento di fine rapporto e' la retribuzione differita per eccellenza: matura mese dopo mese e viene liquidata alla cessazione del rapporto. Nel CCNL metalmeccanici la disciplina segue le regole generali dell'art. 2120 c.c., con la scelta cruciale tra mantenere il TFR in azienda o conferirlo alla previdenza complementare.
Il meccanismo di accantonamento
L'art. 2120 c.c. fissa la regola di calcolo: ogni anno si accantona una quota pari alla retribuzione utile annua divisa per 13,5. La nozione di retribuzione utile comprende, salvo diversa previsione contrattuale, tutte le somme corrisposte in dipendenza del rapporto, esclusi i rimborsi spese. Il risultato e' una quota che si somma progressivamente, anno dopo anno, fino alla cessazione.
La rivalutazione annuale
Il TFR accantonato non resta fermo: si rivaluta ogni anno. Il tasso e' composto da una parte fissa dell'1,5% e da una parte variabile pari al 75% dell'aumento dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati. In fasi di inflazione elevata la componente variabile cresce, proteggendo parzialmente il maturato dalla perdita di potere d'acquisto. Sulla rivalutazione grava un'imposta sostitutiva.
Le anticipazioni
Il lavoratore con una certa anzianita' presso lo stesso datore può chiedere un'anticipazione del TFR maturato, entro un tetto e per causali tipizzate dall'art. 2120 c.c.: spese sanitarie per terapie e interventi straordinari, acquisto della prima casa per se' o per i figli, congedi parentali e formativi. La contrattazione collettiva può ampliare le condizioni di favore, ma i presupposti minimi sono di legge.
La scelta del conferimento alla previdenza
Il bivio decisivo e' tra mantenere il TFR in azienda e conferirlo al fondo pensione di settore. Conferendolo, il TFR maturando alimenta la posizione previdenziale individuale, beneficia della gestione finanziaria del fondo e del regime fiscale agevolato della previdenza complementare. La scelta e' tendenzialmente irreversibile per il maturando e va ponderata: rilievo hanno l'orizzonte temporale, la propensione al rischio e i contributi datoriali collegati all'adesione.
La liquidazione finale
Alla cessazione del rapporto il TFR mantenuto in azienda viene liquidato con la tassazione separata, calcolata su un'aliquota media legata agli anni di servizio. Il termine di pagamento e' ancorato dalla legge e dal contratto a riferimenti certi, tra cui la pubblicazione dell'indice ISTAT necessario per la rivalutazione finale. Per le voci retributive che compongono la base di calcolo si rinvia alle tabelle del CCNL vigente.
Cosa verificare in concreto
Per controllare il proprio TFR conviene verificare: la corretta inclusione delle voci retributive nella base di calcolo, l'applicazione della rivalutazione annua, l'eventuale conferimento al fondo pensione e le sue conseguenze. Le regole di calcolo sono di legge; gli importi dipendono dalla retribuzione effettiva secondo il CCNL vigente.
Domande frequenti
Come si calcola la quota annua di TFR?
Ai sensi dell'art. 2120 c.c. si accantona ogni anno una quota pari alla retribuzione utile annua divisa per 13,5. La retribuzione utile comprende, salvo diversa previsione, le somme corrisposte in dipendenza del rapporto, esclusi i rimborsi spese.
Come si rivaluta il TFR ogni anno?
Il maturato si rivaluta con un tasso composto da una parte fissa dell'1,5% e da una parte variabile pari al 75% dell'aumento dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo. Sulla rivalutazione grava un'imposta sostitutiva.
Quando posso chiedere un'anticipazione del TFR?
L'art. 2120 c.c. consente l'anticipazione, al raggiungimento di una certa anzianita' presso lo stesso datore, entro un tetto e per causali tipizzate: spese sanitarie straordinarie, acquisto prima casa, congedi parentali e formativi. Il CCNL puo' prevedere condizioni di favore.
Conviene conferire il TFR al fondo pensione?
Dipende dall'orizzonte temporale, dalla propensione al rischio e dai contributi datoriali collegati all'adesione. Conferendolo, il TFR maturando alimenta la previdenza complementare con regime fiscale agevolato. La scelta sul maturando e' tendenzialmente irreversibile e va ponderata.
Come viene tassato il TFR liquidato in azienda?
Il TFR mantenuto in azienda e' soggetto a tassazione separata, con un'aliquota media legata agli anni di servizio. La rivalutazione sconta invece un'imposta sostitutiva applicata annualmente.