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Ultimo aggiornamento: 26 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche
In sintesi
Nel CCNL Metalmeccanici Industria il periodo di comporto va da 183 a 365 giorni in base all'anzianità di servizio. La carenza dei primi 3 giorni è interamente pagata dal datore di lavoro. La retribuzione è al 100% fino a 122-214 giorni e poi all'80%. Dal 2026 sono previsti 30-60 giorni di comporto aggiuntivo per disabili con invalidità ≥74%.

Testo dell'articoloVigente

CCNL Metalmeccanici Industria

In sintesi

Nel CCNL Metalmeccanici Industria il periodo di comporto va da 183 a 365 giorni in base all’anzianità di servizio. La carenza dei primi 3 giorni è interamente pagata dal datore di lavoro. La retribuzione è al 100% fino a 122-214 giorni e poi all’80%. Dal 2026 sono previsti 30-60 giorni di comporto aggiuntivo per disabili con invalidità ≥74%.

Dati contrattuali

Parti firmatarie
Federmeccanica · Assistal · FIM-CISL · FIOM-CGIL · UILM-UIL
Ultimo rinnovo
22 novembre 2025
Vigenza
1° luglio 2024 – 30 giugno 2028
Platea
~1,5 milioni

Tabella riepilogativa

Periodo di comporto e trattamento economico per anzianità
Anzianità Comporto totale 100% retribuzione 80% retribuzione
Fino a 3 anni 183 giorni 122 giorni 61 giorni
Da 3 a 6 anni 274 giorni 153 giorni 121 giorni
Oltre 6 anni 365 giorni 214 giorni 151 giorni

Calcolo: il comporto è valutato sommando le assenze per malattia nei 3 anni precedenti l’ultimo episodio morboso. La carenza dei primi 3 giorni è coperta dal datore di lavoro al 100% (l’INPS non interviene).

Cos'è il comporto

Il periodo di comporto è il tempo massimo in cui il lavoratore assente per malattia o infortunio non sul lavoro conserva il diritto al posto. Superato il comporto, il datore di lavoro può recedere dal contratto per superamento del periodo di conservazione del posto (non un licenziamento per giusta causa: serve comunque comunicazione formale e preavviso).

Il CCNL Metalmeccanici Industria distingue il comporto in tre fasce in base all’anzianità di servizio del lavoratore. È un “comporto breve”: la malattia singola non può superare la fascia indicata, e si sommano tutte le assenze degli ultimi 36 mesi.

La carenza pagata dal datore

I primi 3 giorni di malattia sono chiamati “periodo di carenza” e l’INPS non li indennizza. Il CCNL Metalmeccanici Industria stabilisce che la carenza sia pagata interamente dal datore di lavoro al 100% della retribuzione. Questo garantisce continuità economica per assenze brevi e ripetute, tutela importante in settori con turni e attività manuali.

Dal quarto giorno in poi interviene l’INPS con l’indennità di malattia (50% per i primi 20 giorni, 66,66% dal 21° al 180° giorno), integrata dal datore di lavoro fino al 100% della retribuzione nel periodo di copertura piena.

Retribuzione durante la malattia

Il trattamento economico complessivo durante la malattia è una combinazione di indennità INPS + integrazione del datore di lavoro:

  • Primi 3 giorni (carenza): 100% retribuzione, a carico del datore.
  • Dal 4° giorno al 122°/153°/214° (in base all’anzianità): 100% retribuzione, ottenuta sommando indennità INPS + integrazione datoriale.
  • Periodo successivo fino al limite del comporto: 80% della retribuzione.
  • Oltre il comporto: nessuna retribuzione, sospensione del rapporto. Il datore può recedere.

Novità 2026 per disabili gravi

Il rinnovo del 22 novembre 2025 ha introdotto un comporto maggiorato per i lavoratori con invalidità certificata ≥74%. Dal 1° gennaio 2026 i giorni aggiuntivi di conservazione del posto sono:

  • +30 giorni per anzianità fino a 3 anni
  • +45 giorni per anzianità da 3 a 6 anni
  • +60 giorni per anzianità oltre 6 anni

Si tratta di una tutela aggiuntiva pensata per chi ha condizioni di salute più fragili e necessita di periodi di cura più estesi senza rischiare il posto.

Infortunio sul lavoro: regole diverse

L’infortunio sul lavoro e la malattia professionale hanno disciplina distinta: il comporto previsto dal CCNL non si applica, perché interviene l’INAIL e il rapporto di lavoro è sospeso fino a guarigione completa o riconoscimento dei postumi. Il datore di lavoro non può recedere per malattia se l’assenza è dovuta a infortunio sul lavoro.

L’indennità INAIL copre il 60% della retribuzione dal 4° al 90° giorno e il 75% dal 91° in poi. La carenza (primi 3 giorni) è pagata dal datore al 100%.

Casi pratici

Tizio – Influenza di 5 giorni
Tizio (C3, 4 anni di anzianità) ha un’influenza con prognosi 5 giorni. I primi 3 giorni (carenza) sono pagati al 100% dal datore. I giorni 4 e 5 sono coperti dall’INPS (50%) integrato dal datore fino al 100%. Tizio percepisce la retribuzione piena per tutti i 5 giorni.
Caia – Patologia lunga con anzianità
Caia (B2, 8 anni di anzianità) ha una patologia che la tiene a casa 250 giorni nell’anno. Anzianità >6 anni: comporto 365 gg. Per i primi 214 giorni percepisce il 100% (INPS + integrazione). Dal 215° al 250° giorno percepisce l’80% della retribuzione. Conserva il posto.
Sempronio – Superamento del comporto
Sempronio (D2, 2 anni di anzianità) accumula 200 giorni di malattia nei 36 mesi precedenti. Comporto fascia <3 anni: 183 giorni. Superato il comporto, il datore di lavoro gli comunica formalmente il recesso per superamento del periodo di conservazione del posto. Riceve TFR e indennità di preavviso (sostitutiva).

Domande frequenti

Come si calcola il comporto?
Si sommano tutti i giorni di assenza per malattia (anche per patologie diverse) nei 36 mesi precedenti all’ultimo episodio. Se la somma supera la fascia prevista per l’anzianità, scatta il superamento.
Chi paga i primi 3 giorni di malattia?
Il datore di lavoro al 100%. Nel CCNL Metalmeccanici la carenza è completamente coperta dall’azienda. INPS interviene solo dal quarto giorno in poi.
Quanto prendo se sono malato?
Per i giorni coperti al 100% (primi 122/153/214 giorni in base all’anzianità) la retribuzione è piena. Dopo questo periodo si scende all’80% fino al limite del comporto.
Posso essere licenziato in malattia?
No, durante il periodo di comporto sei tutelato. Superato il comporto, il datore può recedere con un atto formale (non automatico): deve comunicare il superamento e concedere il preavviso o la relativa indennità sostitutiva.
Cosa devo fare se sono malato?
Comunicare immediatamente l’assenza al datore di lavoro e farsi rilasciare dal medico il certificato telematico INPS. Il certificato è inviato direttamente dal medico curante. Il numero di protocollo va comunicato al datore.
Cosa cambia per chi ha disabilità ≥74%?
Dal 1° gennaio 2026, i lavoratori con invalidità certificata ≥74% hanno 30-60 giorni aggiuntivi di comporto in base all’anzianità. Es. con anzianità >6 anni: 365 + 60 = 425 giorni di conservazione del posto.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Metalmeccanici Industria del 22 novembre 2025. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria (FIM-CISL, FIOM-CGIL, UILM-UIL) o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Domande frequenti

Come si calcola il comporto?

Si sommano tutti i giorni di assenza per malattia (anche per patologie diverse) nei 36 mesi precedenti all'ultimo episodio. Se la somma supera la fascia prevista per l'anzianità, scatta il superamento.

Chi paga i primi 3 giorni di malattia?

Il datore di lavoro al 100%. Nel CCNL Metalmeccanici la carenza è completamente coperta dall'azienda. INPS interviene solo dal quarto giorno in poi.

Quanto prendo se sono malato?

Per i giorni coperti al 100% (primi 122/153/214 giorni in base all'anzianità) la retribuzione è piena. Dopo questo periodo si scende all'80% fino al limite del comporto.

Posso essere licenziato in malattia?

No, durante il periodo di comporto sei tutelato. Superato il comporto, il datore può recedere con un atto formale (non automatico): deve comunicare il superamento e concedere il preavviso o la relativa indennità sostitutiva.

Cosa devo fare se sono malato?

Comunicare immediatamente l'assenza al datore di lavoro e farsi rilasciare dal medico il certificato telematico INPS. Il certificato è inviato direttamente dal medico curante. Il numero di protocollo va comunicato al datore.

Cosa cambia per chi ha disabilità ≥74%?

Dal 1° gennaio 2026, i lavoratori con invalidità certificata ≥74% hanno 30-60 giorni aggiuntivi di comporto in base all'anzianità. Es. con anzianità >6 anni: 365 + 60 = 425 giorni di conservazione del posto.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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