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Ultimo aggiornamento: 26 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche
In sintesi
L'apprendistato professionalizzante nel CCNL Metalmeccanici Industria dura fino a 36 mesi (24 per mansioni semplici, ridotti di 6 mesi per chi ha titoli di studio EQF 4-7). La retribuzione è scaglionata all'85%, 90% e 95% in tre periodi di uguale durata. L'inquadramento è direttamente al livello finale di destinazione, con possibilità di sotto-inquadramento progressivo fino a 2 livelli.

Testo dell'articoloVigente

CCNL Metalmeccanici Industria

In sintesi

L’apprendistato professionalizzante nel CCNL Metalmeccanici Industria dura fino a 36 mesi (24 per mansioni semplici, ridotti di 6 mesi per chi ha titoli di studio EQF 4-7). La retribuzione è scaglionata all’85%, 90% e 95% in tre periodi di uguale durata. L’inquadramento è direttamente al livello finale di destinazione, con possibilità di sotto-inquadramento progressivo fino a 2 livelli.

Dati contrattuali

Parti firmatarie
Federmeccanica · Assistal · FIM-CISL · FIOM-CGIL · UILM-UIL
Ultimo rinnovo
22 novembre 2025
Vigenza
1° luglio 2024 – 30 giugno 2028
Platea
~1,5 milioni

Tabella riepilogativa

Apprendistato Metalmeccanici – Retribuzione progressiva
Periodo Durata % retribuzione livello finale
1° periodo 12 mesi (8 mesi se totale 24) 85%
2° periodo 12 mesi (8 mesi se totale 24) 90%
3° periodo 12 mesi (8 mesi se totale 24) 95%
Dopo apprendistato Tempo indeterminato 100%

Riduzione di 6 mesi per apprendisti con diploma EQF livello 4-7 (diploma di scuola superiore, ITS o laurea) inerente alla professionalità da conseguire.

Caratteristiche dell'apprendistato professionalizzante

L’apprendistato professionalizzante è un contratto di lavoro a tempo indeterminato finalizzato all’acquisizione di una qualifica professionale. Il CCNL Metalmeccanici Industria ne disciplina le modalità di applicazione integrando il D.Lgs. 81/2015.

Caratteristiche chiave:

  • Età: dai 18 ai 29 anni compiuti
  • Durata massima: 36 mesi (24 per profili D2 con mansioni in linea/catena a brevi cicli ripetitivi)
  • Riduzione di 6 mesi per chi ha già diploma di scuola superiore (EQF 4), diploma ITS (EQF 5) o laurea (EQF 6/7) inerente al profilo
  • Forma scritta obbligatoria con piano formativo individuale (PFI)
  • Componente formativa: 120 ore/anno di formazione (40 ore in azienda + 80 esterne)

Inquadramento: la regola del livello finale

A differenza di molti altri CCNL (es. Commercio, Edilizia), il CCNL Metalmeccanici Industria ha una regola particolare: l’apprendista è inquadrato direttamente al livello finale di destinazione, con retribuzione percentuale crescente.

Esempio: apprendista destinato a diventare C3 (operaio qualificato). È inquadrato C3 fin dal primo giorno, ma percepisce:

  • Primi 12 mesi: 85% del minimo C3 = ~1.880 €
  • Mesi 13-24: 90% = ~1.990 €
  • Mesi 25-36: 95% = ~2.100 €
  • Dal 37° mese (dopo qualifica): 100% = 2.211 €

Eccezione: il datore di lavoro può scegliere un sotto-inquadramento progressivo fino a 2 livelli sotto il livello finale, con aumento progressivo. Es. destinato a C3: inizia inquadrato D2, dopo 12 mesi passa a C1, dopo altri 12 a C2, dopo altri 12 a C3.

Formazione obbligatoria

L’apprendistato comporta un obbligo formativo che ha due componenti:

  • Formazione esterna (in capo all’apprendista, organizzata da Regione/Enti): 80 ore/anno, di norma su competenze trasversali e di base (sicurezza, lingue, informatica, normativa).
  • Formazione interna (in capo all’azienda): 40 ore/anno, su competenze tecnico-professionali specifiche del profilo.

Le ore di formazione esterna sono retribuite al 10% della retribuzione. Le ore di formazione interna sono retribuite al 100% perché svolte in azienda.

La mancata realizzazione della formazione configura inadempimento contrattuale: il datore di lavoro può essere obbligato a riconoscere all’apprendista la qualifica e l’inquadramento finali e a versare le differenze contributive.

Recesso e fine del periodo formativo

Durante il periodo di apprendistato, il recesso è ammesso solo per giusta causa o giustificato motivo (come per i contratti a tempo indeterminato ordinari). Non è un contratto “facile da rompere”: l’apprendista ha le stesse tutele di un dipendente normale.

Al termine del periodo di apprendistato, entrambe le parti possono recedere con preavviso ordinario (vedi articolo dedicato). Se nessuno recede, il rapporto prosegue automaticamente a tempo indeterminato come dipendente “qualificato” al livello finale con retribuzione piena.

Il periodo di prova è ridotto per chi è stato assunto come apprendista nella stessa qualifica: si applica la durata ridotta (vedi articolo “Periodo di prova”).

Vantaggi per il datore di lavoro

L’apprendistato è incentivato fiscalmente:

  • Aliquota contributiva ridotta: 10% per la durata dell’apprendistato (vs ~30% per un dipendente ordinario)
  • Sgravio totale per le aziende fino a 9 dipendenti che assumono apprendisti nei primi 3 anni
  • Conferma di occupazione: anche dopo la qualifica, per 12 mesi successivi, contributi previdenziali ancora ridotti
  • L’apprendista non rientra nel computo dei dipendenti ai fini delle soglie dimensionali (es. art. 18 Statuto)

Questi vantaggi si combinano con la retribuzione percentuale crescente (85-90-95%) rendendo l’apprendistato uno strumento conveniente per il datore.

Casi pratici

Tizio – Apprendista destinato a C3
Tizio (22 anni, diploma di perito industriale) viene assunto come apprendista destinato al livello C3. Avendo il diploma EQF 4 inerente, la durata si riduce a 30 mesi (36-6). Retribuzione: primi 10 mesi 85% di 2.211 € = ~1.880 €, mesi 11-20 al 90% = ~1.990 €, mesi 21-30 al 95% = ~2.100 €. Dal 31° mese 100%.
Caia – Apprendista con sotto-inquadramento
Caia è apprendista destinata a B1 (impiegata tecnica). Il datore sceglie il sotto-inquadramento progressivo: parte come C1 (minimo 2.022 €), dopo 12 mesi passa a C3 (2.211 €), dopo altri 12 mesi a B1 al 95% (~2.251 €). Al termine dei 36 mesi è B1 al 100%.
Sempronio – Mancata formazione
Sempronio è apprendista C2. Dopo 12 mesi si accorge che il datore non gli ha fatto svolgere le ore di formazione obbligatoria. Si rivolge al sindacato. L’Ispettorato accerta l’inadempimento: il datore deve riconoscere a Sempronio il livello C2 al 100% retroattivamente per i mesi mancati di formazione.

Domande frequenti

Quanto dura l'apprendistato Metalmeccanici?
Fino a 36 mesi (3 anni). Ridotto a 24 mesi per profili D2 con mansioni in linea ripetitive. Ridotto di 6 mesi per apprendisti con diploma EQF 4-7 inerente.
Quanto guadagna un apprendista?
L’85%, 90% e 95% del minimo tabellare del livello finale, in tre periodi di uguale durata. Esempio per C3: ~1.880 € → 1.990 € → 2.100 €. Dal 37° mese 100%.
L'apprendista è inquadrato al livello finale?
Sì, di regola, con retribuzione percentuale crescente. In alternativa il datore può scegliere il sotto-inquadramento progressivo fino a 2 livelli sotto, con aumento progressivo nel tempo.
Quante ore di formazione deve fare l'apprendista?
120 ore/anno: 80 esterne (presso enti formativi) e 40 interne (in azienda). Le esterne sono pagate al 10% della retribuzione, le interne al 100%.
Posso essere licenziato durante l'apprendistato?
Solo per giusta causa o giustificato motivo, come per qualsiasi contratto a tempo indeterminato. Al termine del periodo di apprendistato il recesso è ammesso con preavviso ordinario; se nessuno recede il rapporto prosegue al 100%.
Quali vantaggi per il datore?
Aliquota contributiva ridotta al 10% durante l’apprendistato (vs 30% standard), retribuzione percentuale 85-95%, esclusione dal computo dipendenti per soglie dimensionali, sgravi aggiuntivi per piccole imprese.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Metalmeccanici Industria del 22 novembre 2025. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria (FIM-CISL, FIOM-CGIL, UILM-UIL) o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Domande frequenti

Quanto dura l'apprendistato Metalmeccanici?

Fino a 36 mesi (3 anni). Ridotto a 24 mesi per profili D2 con mansioni in linea ripetitive. Ridotto di 6 mesi per apprendisti con diploma EQF 4-7 inerente.

Quanto guadagna un apprendista?

L'85%, 90% e 95% del minimo tabellare del livello finale, in tre periodi di uguale durata. Esempio per C3: ~1.880 € → 1.990 € → 2.100 €. Dal 37° mese 100%.

L'apprendista è inquadrato al livello finale?

Sì, di regola, con retribuzione percentuale crescente. In alternativa il datore può scegliere il sotto-inquadramento progressivo fino a 2 livelli sotto, con aumento progressivo nel tempo.

Quante ore di formazione deve fare l'apprendista?

120 ore/anno: 80 esterne (presso enti formativi) e 40 interne (in azienda). Le esterne sono pagate al 10% della retribuzione, le interne al 100%.

Posso essere licenziato durante l'apprendistato?

Solo per giusta causa o giustificato motivo, come per qualsiasi contratto a tempo indeterminato. Al termine del periodo di apprendistato il recesso è ammesso con preavviso ordinario; se nessuno recede il rapporto prosegue al 100%.

Quali vantaggi per il datore?

Aliquota contributiva ridotta al 10% durante l'apprendistato (vs 30% standard), retribuzione percentuale 85-95%, esclusione dal computo dipendenti per soglie dimensionali, sgravi aggiuntivi per piccole imprese.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.