Testo dell'articoloVigente
Art. 44-octies D.Lgs. 209/2005 – (Classificazione in livelli)
D.Lgs. 7 settembre 2005, n. 209 – Codice delle assicurazioni private
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1. L'impresa classifica gli elementi dei fondi propri sulla base dei criteri di cui ai commi 2, 3, 4 e 5.
2. Gli elementi dei fondi propri di base sono classificati nel livello 1 quando possiedono sostanzialmente le caratteristiche di cui all'articolo 44-septies, comma 1, lettere a) e b), tenendo conto degli aspetti di cui all'articolo 44-septies, commi 2 e 3.
3. Gli elementi dei fondi propri di base sono classificati nel livello 2 quando possiedono sostanzialmente le caratteristiche di cui all'articolo 44-septies, comma 1, lettera b), tenendo conto degli aspetti di cui all'articolo 44-septies, commi 2 e 3.
4. Gli elementi dei fondi propri accessori sono classificati nel livello 2 quando possiedono sostanzialmente le caratteristiche di cui all'articolo 44-septies, comma 1, lettere a) e b), tenendo conto degli aspetti di cui all'articolo 44-septies, commi 2 e 3.
5. Tutti gli elementi dei fondi propri di base e accessori che non hanno le caratteristiche di cui ai commi 1, 2 o 3 sono classificati nel livello 3.
6. Ai fini di cui al comma 1, l'impresa fa riferimento, ove applicabile, all'elenco degli elementi dei fondi propri adottato dalla Commissione europea.
7. L'impresa valuta e classifica gli elementi non inclusi nell'elenco di cui al comma 6 conformemente al comma 1. La classificazione effettuata dall'impresa è soggetta all'autorizzazione dell'IVASS.
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In sintesi
Indice dei contenuti
Una matrice a due dimensioni
L'art. 44-octies costruisce una matrice: in verticale base/accessori, in orizzontale disponibilità permanente/sola subordinazione/nessuna. La combinazione produce i tre livelli. Livello 1 = fondo di base con entrambe le caratteristiche piene. Livello 2 = fondo di base con sola subordinazione, oppure fondo accessorio con entrambe le caratteristiche piene. Livello 3 = tutto il resto. È un modo per riconoscere che la stessa caratteristica vale di più quando l'elemento è già patrimonio acquisito che quando è solo capacità di richiamarlo.
Il livello 1: il capitale per eccellenza
Sono elementi di livello 1 il capitale sociale versato, la riserva legale e le altre riserve disponibili, l'eccedenza Solvency II in senso stretto, le passività subordinate perpetue con caratteristiche piene (Restricted Tier 1). Sono il cuore della solvibilità: senza un nucleo di livello 1, gli altri livelli non bastano. L'art. 44-decies fissa la quota minima ammissibile (oltre un terzo del totale).
Il livello 2: capitale di buona qualità
Il livello 2 raccoglie due categorie diverse ma omogenee per qualità prudenziale. Da un lato, le passività subordinate di durata finita (tipicamente 10 anni) che rispettano la subordinazione ma non la piena disponibilità permanente. Dall'altro, i fondi accessori (capitale richiamabile, lettere di credito, garanzie) che, pur essendo solo "capacità" e non patrimonio in cassa, sono richiamabili in conformità ai criteri di disponibilità.
Il livello 3: capacità residuale
Il livello 3 è residuale: vi confluiscono elementi di base privi di adeguata subordinazione o disponibilità, e fondi accessori con sole caratteristiche parziali. È il livello meno computabile: l'art. 44-decies lo limita a meno di un terzo del totale ammissibile, e il livello 3 non è ammesso a copertura del Requisito Patrimoniale Minimo.
Il ruolo dell'elenco UE e dell'autorizzazione IVASS
Il comma 6 richiama l'elenco degli elementi adottato dalla Commissione europea (art. 95 Solvency II e Regolamento Delegato 35/2015): è un catalogo armonizzato che pre-classifica le tipologie più diffuse di elementi patrimoniali. Le voci non incluse nell'elenco devono essere valutate dall'impresa secondo i criteri generali e la classificazione resta soggetta all'autorizzazione dell'IVASS (comma 7). È il meccanismo per gestire l'innovazione finanziaria.
Strumenti ibridi e clausole loss-absorption
Gli strumenti subordinati emessi per essere computati nei fondi propri Solvency II richiedono clausole contrattuali specifiche: subordinazione assoluta rispetto agli assicurati, cancellazione discrezionale delle cedole, principal write-down o conversione in azioni in caso di breach del SCR. La mancanza anche di una sola di queste clausole declassa lo strumento di un livello (da Tier 1 a Tier 2, o da Tier 2 a Tier 3) o ne impedisce la computabilità. Art. 44-octies si applica anche alle emissioni infragruppo, con cautele ulteriori per evitare double counting nel calcolo consolidato del SCR di gruppo (art. 220-bis).
Domande frequenti
Cosa cambia tra livello 1 'unrestricted' e 'restricted'?
L'elenco UE distingue Tier 1 unrestricted (capitale azionario, riserve, eccedenza pura) e Tier 1 restricted (passività subordinate qualificate computate come livello 1). Quest'ultima è soggetta a un sub-limite: non può superare il 20% del livello 1 totale. È un modo per garantire prevalenza del capitale puro rispetto agli ibridi sofisticati.
Un'azione privilegiata è livello 1 o livello 2?
Dipende dalle caratteristiche. Se le preferenze sono solo di voto o di distribuzione preferenziale ma le azioni restano subordinate e disponibili permanentemente, è livello 1. Se la preferenza include un diritto di richiesta di rimborso o cedole obbligatorie, può scendere a livello 2 o 3 a seconda dei dettagli.
Le imposte differite attive computano nei fondi propri?
Sì, ma solo in livello 3 e con limiti specifici previsti dal Regolamento Delegato 35/2015. Le DTA dipendono dall'esistenza di redditi futuri imponibili: la loro capacità effettiva di assorbire perdite è incerta, ed è limitata in misura proporzionata.