In sintesi
- Le controversie sull'applicazione del titolo sono di esclusiva competenza del giudice amministrativo.
- La competenza si determina ai sensi dell'art. 135, comma 1, lett. p), c.p.a.
- All'ANBSC si applica l'art. 1 del T.U. delle leggi sull'Avvocatura dello Stato.
- L'Avvocatura dello Stato rappresenta in giudizio l'Agenzia in tutti i contenziosi.
Testo dell'articoloVigente
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 114 D.Lgs. 159/2011 — Foro esclusivo
D.Lgs. 6 settembre 2011, n. 159 — Codice antimafia
1. Per tutte le controversie attribuite alla cognizione del giudice amministrativo derivanti dall'applicazione del presente titolo, la competenza è determinata ai sensi dell' articolo 135, comma 1, lettera p), del codice del processo amministrativo .
((
2. All'Agenzia si applica l'articolo 1 del testo unico delle leggi e delle norme giuridiche sulla rappresentanza e difesa in giudizio dello Stato e sull'ordinamento dell'Avvocatura dello Stato di cui al regio decreto 30 ottobre 1933, n. 1611 .
))
Stesso numero, altri codici
- Art. 114 Cod. Amb. — dighe
- Art. 114 D.Lgs. 209/2005 — Reiscrizione
- Art. 114 D.Lgs. 42/2004 — Livelli di qualità della valorizzazione
- Art. 114 Codice Civile: Matrimonio del Re Imperatore e dei Principi
- Articolo 114 Codice della Crisi d'Impresa e dell’Insolvenza
- Articolo 114 Codice del Consumo: Responsabilità del produttore
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Commento
L'art. 114 disciplina due profili processuali distinti ma collegati: la competenza giurisdizionale per le controversie sull'applicazione del titolo dedicato alla documentazione antimafia e all'ANBSC e il regime di rappresentanza in giudizio dell'Agenzia.
Il foro esclusivo
Per tutte le controversie attribuite alla cognizione del giudice amministrativo derivanti dall'applicazione del presente titolo, la competenza è determinata ai sensi dell'art. 135, comma 1, lett. p), del codice del processo amministrativo. Si tratta di una norma di rinvio che concentra in alcuni TAR specificamente individuati la trattazione di tali controversie, in deroga ai criteri ordinari di competenza territoriale.
Il significato dell'esclusività
L'esclusività significa che il giudice indicato è competente in via inderogabile. Tipicamente, in materia di documentazione antimafia (interdittive, comunicazioni interdittive, dinieghi), la competenza è del TAR del luogo dove ha sede l'autorità che ha emesso il provvedimento, secondo la lett. p) del comma 1 dell'art. 135 c.p.a., che ha subito plurime riformulazioni.
La natura del contenzioso
Il contenzioso amministrativo che ricade sotto l'art. 114 riguarda essenzialmente: impugnazione delle informazioni antimafia interdittive da parte delle imprese; impugnazione delle comunicazioni antimafia interdittive; controversie sulle assegnazioni di beni confiscati operate dall'ANBSC; controversie su atti di gestione e destinazione. Restano invece di competenza del giudice ordinario o del tribunale per le misure di prevenzione le controversie sui provvedimenti di sequestro e confisca.
La rappresentanza dell'ANBSC
Il comma 2 stabilisce che all'Agenzia si applica l'art. 1 del T.U. delle leggi e delle norme giuridiche sulla rappresentanza e difesa in giudizio dello Stato e sull'ordinamento dell'Avvocatura dello Stato, di cui al regio decreto 30 ottobre 1933, n. 1611. Significa che l'ANBSC è rappresentata in giudizio dall'Avvocatura dello Stato, senza necessità di mandato.
Conseguenze pratiche
La rappresentanza obbligatoria dell'Avvocatura dello Stato garantisce uniformità di indirizzo nei procedimenti contro l'Agenzia, evita la frammentazione delle linee difensive e contribuisce alla formazione di una giurisprudenza coerente. Le sedi distrettuali dell'Avvocatura operano in raccordo con la sede centrale di Roma, secondo gli ordinari schemi del patrocinio erariale.
La specializzazione del TAR competente
I TAR competenti in materia antimafia hanno sviluppato negli anni una giurisprudenza specifica che ha affinato i criteri di sindacato sulle interdittive prefettizie. Il giudice amministrativo si è dotato di parametri di proporzionalità, attualità del rischio, gravità e congruità degli indizi. Il Consiglio di Stato ha consolidato i principi attraverso pronunce della terza sezione e dell'adunanza plenaria.
Il ruolo dell'Avvocatura
L'Avvocatura dello Stato ha sviluppato uffici e dipartimenti specializzati in materia antimafia, con personale dedicato e formazione continua. La rappresentanza dell'ANBSC è inserita in un più ampio sistema di patrocinio delle amministrazioni statali coinvolte nel contrasto alla criminalità organizzata, con linee difensive coordinate e prassi consolidate.
Domande frequenti
Posso chiamare in giudizio l'ANBSC davanti al TAR del mio domicilio?
Non sempre. La competenza è determinata dall'art. 135 c.p.a. e non dal domicilio del ricorrente. Per le informazioni antimafia si guarda al TAR competente in base alla sede dell'autorità emanante.
L'ANBSC può nominare un avvocato del libero foro?
Solo in casi eccezionali, autorizzati dall'Avvocato generale dello Stato per ragioni di opportunità o di specifiche esperienze richieste.
Le impugnazioni delle interdittive seguono questo regime?
Sì. Le interdittive antimafia sono impugnabili davanti al TAR competente secondo l'art. 135 c.p.a., con appello al Consiglio di Stato, secondo le regole del processo amministrativo.
Vedi anche