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Ultimo aggiornamento: 23 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • Eseguita la liquidazione, l'amministratore predispone il progetto di pagamento dei crediti ammessi.
  • Il progetto rispetta l'ordine dei privilegi e l'eventuale graduazione tra crediti.
  • Il giudice delegato autorizza il piano con decreto motivato.
  • I creditori possono presentare osservazioni entro un termine fissato dal giudice.
  • Il pagamento avviene per gradi: prima i privilegiati, poi i chirografari, secondo le percentuali del riparto.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 61 D.Lgs. 159/2011 — Progetto e piano di pagamento dei crediti

D.Lgs. 6 settembre 2011, n. 159 — Codice antimafia

2. I crediti, nei limiti previsti dall'articolo 53, sono soddisfatti nel seguente ordine: 1) pagamento dei crediti prededucibili; 2) pagamento dei crediti ammessi con prelazione sui beni confiscati, secondo l'ordine assegnato dalla legge; 3) pagamento dei creditori chirografari, in proporzione dell'ammontare del credito per cui ciascuno di essi è stato ammesso, compresi i creditori indicati al n. 2), per la parte per cui sono rimasti insoddisfatti sul valore dei beni oggetto della garanzia.

3. Sono considerati debiti prededucibili quelli così qualificati da una specifica disposizione di legge, e quelli sorti in occasione o in funzione del procedimento di prevenzione, incluse le somme anticipate dallo Stato ai sensi dell'articolo 42.

4. L'Agenzia, predisposto il progetto di pagamento, ne ordina il deposito disponendo che dello stesso sia data comunicazione a tutti i creditori

5. Entro dieci giorni dalla comunicazione di cui al comma 4 i creditori possono presentare osservazioni sulla graduazione e sulla collocazione dei crediti, nonché sul valore dei beni o delle aziende confiscati.

((

6. L'Agenzia, decorso il termine di cui al comma 5, tenuto conto delle osservazioni ove pervenute, determina il piano di pagamento.

7. Entro dieci giorni dalla comunicazione del piano di pagamento, i creditori possono proporre opposizione dinanzi alla sezione civile della corte di appello del distretto della sezione specializzata o del giudice penale competente ad adottare il provvedimento di confisca. Si procede in camera di consiglio e si applicano gli articoli 702-bis e seguenti del codice di procedura civile . Le somme contestate sono accantonate. Ove non sia possibile procedere all'accantonamento, i pagamenti sono sospesi fino alla decisione sull'opposizione))

8. Divenuto definitivo il piano di pagamento, l'Agenzia procede ai pagamenti dovuti entro i limiti di cui all'articolo 53

9. I pagamenti effettuati in esecuzione dei piani di pagamento non possono essere ripetuti, salvo il caso dell'accoglimento di domande di revocazione.

10. I creditori che hanno percepito pagamenti non dovuti, devono restituire le somme riscosse, oltre agli interessi legali dal momento del pagamento effettuato a loro favore. In caso di mancata restituzione, le somme sono pignorate secondo le forme stabilite per i beni mobili dal codice di procedura civile .

Commento

L'articolo disciplina la fase finale della procedura di soddisfacimento dei creditori. Conclusa la liquidazione, occorre tradurre il ricavato in un piano di pagamento che rispetti i privilegi e produca un riparto trasparente. Il meccanismo replica, con adattamenti, quello fallimentare.

Ruolo dell'amministratore

L'amministratore giudiziario redige un progetto di pagamento contenente l'elenco dei creditori ammessi, l'importo riconosciuto a ciascuno, l'ordine di pagamento e la percentuale di soddisfacimento. Il documento è basato sul ricavato netto della liquidazione, dedotte le spese di procedura, i compensi e gli oneri fiscali.

Graduazione dei crediti

L'ordine di pagamento rispetta la gerarchia codicistica: crediti prededucibili (spese di procedura), crediti privilegiati speciali (con prelazione su singoli beni), crediti privilegiati generali (lavoro dipendente, fisco) e crediti chirografari. La giurisprudenza ha precisato che il privilegio speciale prevale solo sul ricavato del bene specifico; eventuali eccedenze entrano nel patrimonio generale.

Approvazione del giudice

Il giudice delegato esamina il progetto, verifica la correttezza della graduazione e dei calcoli, e lo autorizza con decreto motivato. Prima dell'approvazione, fissa un termine entro cui i creditori possono presentare osservazioni, contestare l'importo riconosciuto o l'ordine di pagamento.

Osservazioni dei creditori

Le osservazioni possono riguardare errori materiali, omissioni o errori di diritto nella graduazione. Non possono rimettere in discussione l'ammissione del credito, già coperta dal decreto di esecutività dello stato passivo. Le contestazioni più frequenti riguardano il rango privilegiato e i calcoli percentuali.

Esecuzione del pagamento

Approvato il piano, l'amministratore esegue i pagamenti attingendo al conto vincolato. I crediti privilegiati sono pagati integralmente se il ricavato del bene gravato è sufficiente; i chirografari sono soddisfatti pro quota sulla parte residua. Eventuali ulteriori introiti successivi al riparto consentono integrazioni con un piano supplementare.

Casi pratici

Caso 1: Piano di pagamento con privilegio ipotecario

Caso 2: Osservazione su rango errato

Domande frequenti

Chi redige il progetto di pagamento?

L'amministratore giudiziario, che lo deposita davanti al giudice delegato. Il giudice lo approva con decreto motivato, dopo aver consentito ai creditori di presentare osservazioni.

Cosa contesta il creditore nelle osservazioni?

Errori materiali, omissioni o errori di diritto nella graduazione. Non può rimettere in discussione l'ammissione del credito, ormai coperta dal decreto di stato passivo esecutivo.

Come si paga un creditore privilegiato speciale?

Sul ricavato del bene gravato dal privilegio. Se il ricavato non basta, la parte residua diventa chirografaria; se eccede, l'eccedenza confluisce nella massa generale.

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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