Testo dell'articoloVigente
Art. 219 CPI – Sedute del Consiglio dell’ordine
D.Lgs. 10 febbraio 2005, n. 30 – testo aggiornato
1. Il Consiglio dell’ordine è convocato dal presidente almeno una volta ogni sei mesi o quando lo ritiene opportuno, ovvero quando ne sia fatta richiesta dalla maggioranza dei componenti. Le deliberazioni del Consiglio sono verbalizzate da un componente nominato segretario all’inizio di ogni seduta.
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Vedi anche
→art. 217 PROPRIETA→art. 218 PROPRIETA→art. 220 PROPRIETA→art. 221 PROPRIETA→art. 2598 c.c. (Concorrenza sleale)→art. 2569 c.c. (Marchio)→art. 2575 c.c. (Diritto autore)→art. 20 Cod. Cons. (Pratiche scorrette)→Art. 216 CPI – Attribuzioni del presidente del Consiglio dell’ordine→Art. 222 CPI – Tariffa professionale→Art. 215 CPI – Consiglio dell’ordine dei consulenti in proprietà industriale→Art. 223 CPI – Compiti
Informazione giuridica di carattere generale. Il testo della norma riproduce la fonte ufficiale vigente; il commento che segue è redazionale e ha finalità divulgativa. Questo contenuto non sostituisce in alcun modo il parere di un professionista abilitato: per la valutazione del caso concreto è necessario rivolgersi a un avvocato o a un consulente iscritto all'albo.
In sintesi
Indice dei contenuti
L'articolo 219 traccia le regole procedurali delle sedute del Consiglio dell'ordine, organo che opera in forma collegiale e che richiede precise modalità di funzionamento per assicurare validità ed efficacia delle decisioni. La norma riprende schemi consolidati delle assemblee deliberative di enti pubblici e privati.
Convocazione
Il Consiglio è convocato dal presidente con preavviso adeguato, salvi i casi di urgenza. L'avviso di convocazione contiene l'ordine del giorno e le modalità di partecipazione (in presenza o a distanza, se previsto). La regolarità della convocazione è condizione di validità della seduta.
Quorum costitutivo
La seduta è valida con la presenza della maggioranza dei componenti (quorum costitutivo). Il rispetto del quorum garantisce che le decisioni siano frutto di un'effettiva rappresentazione dell'organo e non di gruppi minoritari. La verifica della presenza è formalizzata all'apertura della seduta.
Quorum deliberativo
Le deliberazioni sono adottate a maggioranza dei presenti, salvo i casi in cui il regolamento richieda maggioranze qualificate (ad esempio per modifiche regolamentari, sanzioni disciplinari particolarmente gravi o atti dispositivi). Tipicamente, in caso di parità prevale il voto del presidente, secondo il principio della prevalenza presidenziale tipico degli organi collegiali.
Verbalizzazione
Le sedute sono verbalizzate da un segretario, con annotazione dei presenti, dell'ordine del giorno, degli interventi rilevanti e delle deliberazioni adottate. Il verbale è approvato nelle sedute successive ed è atto pubblicistico, utilizzabile come prova delle decisioni. La verbalizzazione è essenziale anche ai fini disciplinari, posto che la motivazione delle delibere è elemento di validità degli atti.
Partecipazione e astensioni
I consiglieri partecipano personalmente alla seduta, salvi i casi di partecipazione a distanza previsti. L'astensione è ammessa in caso di conflitto di interessi o per gravi ragioni di convenienza, ai sensi delle regole sull'imparzialità. Le astensioni non concorrono al calcolo della maggioranza, ma si computano per il quorum costitutivo.
Casi pratici
Caso 1: Seduta deserta
Tizio, presidente, convoca il Consiglio ma si presentano solo la metà dei componenti. In linea generale, se il quorum non è raggiunto la seduta è dichiarata deserta e va riconvocata, salvo regolamenti interni che prevedano seconde convocazioni con quorum ridotto.
Caso 2: Parità di voti
Su una delibera, i voti si dividono in parti uguali. Tipicamente prevale il voto del presidente, ma alcuni regolamenti possono prevedere che la decisione si intenda non adottata e debba essere rinviata. Va sempre verificato il regolamento applicabile.
Domande frequenti
Qual è il quorum per validità della seduta?
Tipicamente la maggioranza dei componenti del Consiglio; in caso contrario la seduta è deserta.
Come si delibera?
A maggioranza dei presenti, salvo i casi di maggioranze qualificate previste dai regolamenti; in caso di parità, tipicamente prevale il voto del presidente.
Le sedute sono verbalizzate?
Sì, dal segretario, con indicazione dei presenti, degli interventi e delle deliberazioni; il verbale è approvato nelle sedute successive.