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Ultimo aggiornamento: 27 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • Gli atti che modificano la titolarità o costituiscono diritti sui titoli sono soggetti a trascrizione
  • La domanda di trascrizione si presenta all'UIBM nelle forme prescritte
  • La trascrizione è condizione di opponibilità degli atti ai terzi
  • Sono trascrivibili trasferimenti, licenze, pegni, sequestri, fallimenti

Testo dell'articoloVigente

Art. 195 CPI — Domande di trascrizione

D.Lgs. 10 febbraio 2005, n. 30 — testo aggiornato

1. Le domande di trascrizione devono essere redatte … secondo le prescrizioni di cui al decreto del Ministro delle attività produttive.

2. La domanda deve contenere: a) il cognome, nome e domicilio del beneficiario della trascrizione richiesta e del mandatario, se vi sia; b) il cognome e nome del titolare del diritto di proprietà industriale; c) la natura dell’atto o il motivo che giustifica la trascrizione richiesta; d) l’elencazione dei diritti di proprietà industriale oggetto della trascrizione richiesta; e) nel caso di cambiamento di titolarità, il nome dello Stato di cui il nuovo richiedente o il nuovo titolare ha la cittadinanza, il nome dello Stato di cui il nuovo richiedente o il nuovo titolare ha il domicilio, ovvero il nome dello Stato nel quale il nuovo richiedente o il nuovo titolare ha uno stabilimento industriale o commerciale effettivo e serio.

Commento

L'articolo regola la presentazione delle domande di trascrizione degli atti relativi ai titoli di proprietà industriale. La trascrizione è uno strumento essenziale del sistema di pubblicità, perché consente la conoscibilità verso i terzi delle vicende giuridiche che incidono sui titoli registrati.

Funzione della trascrizione

La trascrizione svolge una funzione di pubblicità dichiarativa: gli atti trascritti sono opponibili ai terzi, mentre quelli non trascritti possono non esserlo in caso di conflitto. La logica è quella della certezza dei traffici: chi consulta il registro dei titoli deve poter contare sulle risultanze pubbliche, e chi opera con un titolare deve poter verificare l'effettiva legittimazione dispositiva di costui.

Atti soggetti a trascrizione

Sono soggetti a trascrizione gli atti che modificano la titolarità del diritto (vendite, donazioni, conferimenti, fusioni, scissioni), costituiscono diritti reali o personali di godimento (licenze, usufrutti, comodati), costituiscono garanzie (pegni, ipoteche speciali sui marchi), o producono effetti vincolanti (sequestri, pignoramenti, fallimenti, ammissioni a procedure concorsuali). L'elenco è ampio e coerente con la funzione di pubblicità completa.

Forma della domanda

La domanda di trascrizione si presenta all'ufficio nelle forme prescritte, di norma per via telematica. Deve indicare il titolo oggetto della trascrizione, l'atto da trascrivere, i soggetti coinvolti e i dati identificativi essenziali. Va allegato l'atto in copia autentica o forma equipollente, secondo le modalità previste. Tipicamente la trascrizione presuppone un atto pubblico, una scrittura privata autenticata o un provvedimento giudiziale.

Tasse

La presentazione della domanda comporta il pagamento di tasse specifiche, articolate in funzione del tipo di atto e del titolo. Il pagamento è condizione di procedibilità: in mancanza, la domanda è dichiarata inammissibile. Le tariffe sono pubblicate dall'ufficio e periodicamente aggiornate.

Effetti della trascrizione

La trascrizione rende l'atto opponibile ai terzi a partire dalla data di presentazione della domanda. Per gli atti soggetti a trascrizione, il principio della priorità della trascrizione disciplina i conflitti fra diritti incompatibili acquistati da uno stesso dante causa. Tipicamente il principio è simile a quello applicato nella pubblicità immobiliare, con adattamenti per la natura immateriale dei titoli di proprietà industriale. In linea generale, la tempestività della trascrizione è essenziale per la tutela degli interessi delle parti.

Domande frequenti

Quali atti devono essere trascritti?

Trasferimenti, licenze, pegni, sequestri, pignoramenti, fallimenti e in generale tutti gli atti che modificano la titolarità o costituiscono diritti sui titoli di proprietà industriale.

Cosa accade se non trascrivo un atto?

L'atto non è opponibile ai terzi in caso di conflitto. Un terzo che acquisti diritti incompatibili dallo stesso dante causa e li trascriva per primo può prevalere sull'acquirente anteriore non trascrivente.

Quale forma deve avere l'atto da trascrivere?

Di norma un atto pubblico, una scrittura privata autenticata o un provvedimento giudiziale. Va presentato in copia autentica o forma equipollente, secondo le modalità previste.

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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