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Ultimo aggiornamento: 27 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • Lo Stato può procedere all'espropriazione di brevetti e altri titoli per ragioni di pubblico interesse
  • L'espropriazione è disposta con provvedimento amministrativo motivato
  • Al titolare spetta un'indennità adeguata calcolata secondo criteri normativi
  • L'istituto è di applicazione eccezionale e bilancia interessi pubblici e privati

Testo dell'articoloVigente

Art. 194 CPI — Procedura di espropriazione

D.Lgs. 10 febbraio 2005, n. 30 — testo aggiornato

1. Il decreto di espropriazione è trasmesso in copia all’Ufficio italiano brevetti e marchi e notificato, nelle forme previste per la notificazione degli atti processuali civili, agli interessati. Avvenuta la notifica, i diritti che hanno formato oggetto della espropriazione vengono acquisiti dall’amministrazione espropriante, che ha, senz’altro, facoltà di avvalersene. All’amministrazione stessa è anche trasferito l’eventuale onere del pagamento dei diritti prescritti per il mantenimento in vigore del diritto di proprietà industriale. Salvo il caso che la pubblicazione possa recare pregiudizio, dei decreti di espropriazione e di quelli che modificano o revocano i precedenti decreti, l’Ufficio italiano brevetti e marchi dà notizia nel Bollettino ufficiale e fa annotazione nel titolo o nella domanda.

2. Nel decreto di espropriazione della sola utilizzazione del diritto di proprietà industriale deve essere indicata la durata dell’utilizzazione espropriata. Nel caso in cui sia stata espropriata la sola utilizzazione del diritto di proprietà industriale, la brevettazione e la registrazione, nonché la pubblicazione dei relativi titoli si effettuano secondo la procedura ordinaria.

3. Ai soli fini della determinazione dell’indennità da corrispondersi per l’espropriazione, se non si raggiunge l’accordo circa l’ammontare della stessa, provvede un Collegio di arbitratori composto di tre membri, nominati uno da ciascuna delle parti ed il terzo nominato dai primi due, o, in caso di disaccordo, dal presidente della sezione specializzata del Tribunale di Roma. Gli arbitratori devono essere scelti fra coloro che abbiano acquisito professionalità ed esperienza nel settore della proprietà industriale. Si applicano in quanto compatibili le norme dell’ articolo 806 e seguenti del codice di procedura civile .

4. Il Collegio degli arbitratori deve procedere con equo apprezzamento tenendo conto della perdita del vantaggio competitivo che sarebbe derivato dal brevetto espropriato.

5. Le spese dell’arbitraggio, gli onorari dovuti agli arbitri e le spese e gli onorari di difesa sono liquidati nel lodo, che stabilisce altresì su chi ed in quale misura debba gravare l’onere relativo. Tale onere grava, in ogni caso, sull’espropriato quando l’indennità venga liquidata in misura inferiore a quella offerta inizialmente dall’amministrazione.

6. La determinazione degli arbitratari può essere impugnata davanti alla sezione specializzata del Tribunale di Roma che provvede alla quantificazione dell’indennità. Il termine dell’impugnazione è di sessanta giorni a decorrere dal momento in cui la determinazione dell’indennità viene comunicata alle parti.

Commento

L'articolo disciplina la procedura di espropriazione dei titoli di proprietà industriale, istituto di natura eccezionale che consente allo Stato di acquisire titoli per ragioni di pubblico interesse. Si tratta di una limitazione significativa del diritto di proprietà, ammessa solo a presupposti rigorosi e con adeguate garanzie procedurali.

Ratio dell'istituto

L'espropriazione è uno strumento di contemperamento tra il diritto esclusivo del titolare e l'interesse pubblico generale. Trova applicazione in casi eccezionali, tipicamente connessi a esigenze di difesa nazionale, salute pubblica, sicurezza, accesso a tecnologie essenziali. La sua eccezionalità deriva dal fatto che incide su un diritto costituzionalmente protetto, quello di proprietà sui beni immateriali.

Presupposti

L'espropriazione richiede la sussistenza di ragioni di pubblico interesse rigorosamente motivate. Non è sufficiente un generico interesse: occorre dimostrare l'inadeguatezza di soluzioni alternative meno invasive, come la concessione obbligatoria di licenze. Tipicamente i presupposti sono valutati con particolare attenzione, anche in coerenza con i principi costituzionali e con il diritto europeo.

Procedura

L'espropriazione è disposta con provvedimento amministrativo motivato dell'autorità competente. La procedura prevede il coinvolgimento del titolare, attraverso comunicazioni preventive e possibilità di osservazioni. Il provvedimento è impugnabile davanti alla giurisdizione amministrativa, secondo le regole generali. Tipicamente la procedura è caratterizzata da garanzie procedimentali rafforzate, in considerazione della gravità degli effetti.

Indennità

Al titolare spetta un'indennità adeguata, calcolata secondo criteri normativi che tengono conto del valore commerciale del titolo, dei flussi attesi, dell'investimento sostenuto, della residua durata della protezione. La determinazione dell'indennità può essere oggetto di contestazione e di valutazione in sede giurisdizionale. In linea generale, l'indennità deve garantire un equo bilanciamento fra interesse pubblico e tutela del titolare.

Effetti dell'espropriazione

L'espropriazione trasferisce la titolarità del titolo allo Stato o all'ente espropriante, che ne acquisisce i diritti e le facoltà connesse. Il titolare originario perde la disponibilità del diritto, salvo eventuali limitazioni temporali o oggettive previste dal provvedimento. In linea generale, l'istituto trova applicazione raramente, perché in moltissimi casi le esigenze di pubblico interesse possono essere soddisfatte con strumenti meno invasivi come le licenze obbligatorie disciplinate dalle norme successive.

Domande frequenti

Quando lo Stato può espropriare un brevetto?

In presenza di ragioni di pubblico interesse rigorosamente motivate, tipicamente connesse a difesa, salute, sicurezza o accesso a tecnologie essenziali, quando soluzioni alternative meno invasive risultino inadeguate.

Il titolare ha diritto a un'indennità?

Sì, un'indennità adeguata calcolata secondo criteri normativi che tengono conto del valore commerciale, dei flussi attesi, dell'investimento e della residua durata della protezione.

Posso impugnare il provvedimento di espropriazione?

Sì, il provvedimento è impugnabile davanti alla giurisdizione amministrativa, secondo le regole generali sui ricorsi contro atti amministrativi che incidono su posizioni soggettive.

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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