- Il Consiglio nazionale per la lotta alla contraffazione e all'Italian Sounding è organo di indirizzo, impulso e coordinamento delle azioni di contrasto.
- È istituito presso il Ministero competente e presieduto dal Ministro o suo rappresentante.
- La sua composizione include rappresentanti di numerosi Ministeri, dell'ANCI e può estendersi a imprese, lavoratori e consumatori.
- Le modalità di funzionamento sono definite con decreto ministeriale concertato con altre amministrazioni.
Testo dell'articoloVigente
Art. 145 CPI — Consiglio nazionale per la lotta alla contraffazione e all’Italian Sounding
D.Lgs. 10 febbraio 2005, n. 30 — testo aggiornato
1. Presso il Ministero dello sviluppo economico è istituito il Consiglio nazionale per la lotta alla contraffazione e all’Italian Sounding , con funzioni di indirizzo, impulso e coordinamento delle azioni strategiche intraprese da ogni amministrazione, al fine di migliorare l’insieme dell’azione di contrasto della contraffazione a livello nazionale e della falsa evocazione dell’origine italiana .
2. Il Consiglio nazionale per la lotta alla contraffazione e all’Italian Sounding è presieduto dal Ministro dello sviluppo economico o da un rappresentante da lui designato. Al fine di garantire la rappresentanza degli interessi pubblici e privati e assicurare le necessarie sinergie tra amministrazione pubblica e imprese, il Consiglio è composto da un rappresentante del Ministero dello sviluppo economico, da un rappresentante del Ministero dell’economia e delle finanze, da un rappresentante del Ministero degli affari esteri, da un rappresentante del Ministero della difesa, da un rappresentante del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, da un rappresentante del Ministero dell’interno, da un rappresentante del Ministero della giustizia, da un rappresentante del Ministero per i beni e le attività culturali, da un rappresentante del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, da un rappresentante del Ministero della salute, e da un rappresentante del Dipartimento della funzione pubblica , da un rappresentante del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, e da un rappresentante designato dall’ANCI. Il Consiglio può invitare a partecipare ai propri lavori, in ragione dei temi trattati, rappresentanti di altre amministrazioni pubbliche nonché delle categorie di imprese, lavoratori e consumatori.
3. Le modalità di funzionamento del Consiglio nazionale per la lotta alla contraffazione e all’Italian Sounding sono definite con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con i Ministri dell’economia e delle finanze, degli affari esteri, della difesa, delle politiche agricole alimentari e forestali, dell’interno, della giustizia, per i beni e le attività culturali, del lavoro e delle politiche sociali e della salute. Le attività di segreteria sono svolte dalla Direzione generale per la lotta alla contraffazione – Ufficio italiano brevetti e marchi.
4. La partecipazione al Consiglio nazionale per la lotta alla contraffazione e all’Italian Sounding non dà luogo alla corresponsione di compensi, emolumenti, indennità o rimborsi spese. All’attuazione dei commi 1, 2 e 3 si provvede nell’ambito delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente.
Commento
L'articolo 145 istituisce il Consiglio nazionale per la lotta alla contraffazione e all'Italian Sounding, organo interistituzionale dedicato al coordinamento delle azioni strategiche di contrasto a questi fenomeni. La norma riflette la consapevolezza che la complessità transversale delle pratiche illecite richiede un approccio coordinato tra molteplici amministrazioni, integrando le azioni di tutela del Made in Italy e dei diritti IP.
Le funzioni del Consiglio nazionale
Il Consiglio ha funzioni di indirizzo, impulso e coordinamento delle azioni strategiche intraprese da ogni amministrazione. La sua mission è migliorare l'insieme dell'azione di contrasto della contraffazione a livello nazionale e della falsa evocazione dell'origine italiana. Si tratta di funzioni essenziali per superare la frammentazione di competenze tra Ministeri, agenzie e forze dell'ordine, costruendo una strategia unitaria capace di affrontare un fenomeno che combina aspetti penali, amministrativi, commerciali e internazionali.
La composizione interistituzionale
Il Consiglio è presieduto dal Ministro competente o da un suo rappresentante. La composizione è ampia e include rappresentanti dei Ministeri dello sviluppo economico, dell'economia e finanze, degli affari esteri, della difesa, delle politiche agricole, dell'interno, della giustizia, dei beni culturali, del lavoro, della salute, dell'istruzione, oltre al Dipartimento della funzione pubblica e all'ANCI. La pluralità riflette la natura trasversale del fenomeno: dalla tutela del Made in Italy ai controlli doganali, dalla repressione penale alla protezione delle DOP e IGP.
Il coinvolgimento di stakeholder privati
Il Consiglio può invitare a partecipare ai propri lavori rappresentanti di altre amministrazioni pubbliche e delle categorie di imprese, lavoratori e consumatori. L'apertura agli stakeholder privati riconosce che la lotta alla contraffazione non può essere efficace senza il coinvolgimento attivo degli operatori economici e delle organizzazioni rappresentative. Le imprese conoscono i mercati di sbocco illegali, i sindacati possono segnalare situazioni interne alle filiere, le associazioni di consumatori contribuiscono alla sensibilizzazione collettiva.
Il coordinamento con la normativa europea
Le azioni del Consiglio nazionale si raccordano con la politica europea di tutela della proprietà industriale e delle indicazioni geografiche, gestita anche attraverso l'EUIPO per i marchi e i disegni dell'Unione e attraverso la Commissione europea per le DOP, IGP e STG. La cooperazione internazionale è essenziale, considerando che gran parte dei flussi di contraffazione attraversa confini e mercati globali: il Consiglio integra l'azione nazionale con quella unionale e con gli accordi bilaterali con Paesi terzi.
Il funzionamento operativo
Le modalità di funzionamento del Consiglio sono definite con decreto del Ministro competente, di concerto con altri Ministri delle materie rilevanti. Il rinvio a un atto regolamentare assicura flessibilità organizzativa, consentendo di adattare procedure, calendario delle riunioni, gruppi tematici alle effettive esigenze operative. Il Consiglio si articola tipicamente in sessioni plenarie e gruppi di lavoro tematici, capaci di affrontare singole filiere o singoli aspetti strategici del fenomeno della contraffazione.
Domande frequenti
Cosa fa il Consiglio nazionale per la lotta alla contraffazione?
Indirizza, stimola e coordina le azioni strategiche delle amministrazioni nel contrasto alla contraffazione e all'Italian Sounding. Non sostituisce le competenze delle singole amministrazioni ma le integra in una strategia unitaria.
Chi compone il Consiglio nazionale?
Rappresentanti di numerosi Ministeri (sviluppo economico, finanze, esteri, difesa, agricoltura, interno, giustizia, cultura, lavoro, salute, istruzione), del Dipartimento della funzione pubblica e dell'ANCI. Possono partecipare anche imprese, lavoratori e consumatori.
Le decisioni del Consiglio sono vincolanti?
Il Consiglio ha funzioni di indirizzo, impulso e coordinamento. Le sue indicazioni strategiche orientano l'azione delle amministrazioni partecipanti, ma le competenze repressive e regolatorie restano alle singole autorità coinvolte secondo le rispettive prerogative.
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