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Ultimo aggiornamento: 27 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • I diritti IP, esclusi quelli sui marchi, possono essere espropriati dallo Stato per la difesa militare o per pubblica utilità.
  • L'espropriazione si applica anche ai titoli in corso di brevettazione o registrazione, non ancora rilasciati.
  • L'espropriazione può essere limitata al diritto d'uso per i bisogni dello Stato, fatte salve le licenze obbligatorie compatibili.
  • Nell'interesse della difesa militare e per titolari italiani, l'espropriazione trasferisce anche il diritto di chiedere titoli IP all'estero.

Testo dell'articoloVigente

Art. 141 CPI — Espropriazione

D.Lgs. 10 febbraio 2005, n. 30 — testo aggiornato

1. Con esclusione dei diritti sui marchi, i diritti di proprietà industriale, ancorché in corso di registrazione o di brevettazione, possono essere espropriati dallo Stato nell’interesse della difesa militare del Paese o per altre ragioni di pubblica utilità.

2. L’espropriazione può essere limitata al diritto di uso per i bisogni dello Stato, fatte salve le previsioni in materia di licenze obbligatorie in quanto compatibili.

3. Con l’espropriazione anzidetta, quando sia effettuata nell’interesse della difesa militare del Paese e riguardi titoli di proprietà industriale di titolari italiani, è trasferito all’amministrazione espropriante anche il diritto di chiedere titoli di proprietà industriale all’estero.

Commento

L'articolo 141 introduce l'istituto dell'espropriazione dei diritti di proprietà industriale, strumento ablativo dello Stato che incide sul diritto esclusivo del titolare per ragioni di interesse pubblico qualificato. La norma riflette il delicato equilibrio tra diritto proprietario sui beni immateriali e prevalente interesse generale, particolarmente sensibile nei settori della difesa nazionale e della pubblica utilità.

Il perimetro dell'espropriazione

L'espropriazione riguarda i diritti di proprietà industriale, esclusi quelli sui marchi. L'esclusione dei marchi riflette la loro funzione distintiva: trasferire un marchio coercitivamente significherebbe spostare l'identità commerciale di un'impresa, esito incompatibile con la funzione tipica del segno. Brevetti, disegni e modelli, varietà vegetali, topografie e simili possono invece essere oggetto di trasferimento coatto perché tutelano contenuti tecnico-creativi sfruttabili indipendentemente dall'identità del titolare.

Le finalità dell'espropriazione

Lo Stato può procedere all'espropriazione nell'interesse della difesa militare del Paese o per altre ragioni di pubblica utilità. La duplice causa giustificativa riflette l'estensione del concetto di interesse pubblico: dalla sicurezza nazionale, dove l'esigenza è tradizionalmente più riconosciuta, alle finalità di salute pubblica, sviluppo economico, ricerca strategica. La norma rinvia alla disciplina di dettaglio degli articoli 142 e 143 per le modalità procedurali e l'indennità.

L'espropriazione di titoli in corso di rilascio

Anche i diritti in corso di registrazione o di brevettazione possono essere espropriati. La regola tutela l'interesse pubblico quando la domanda è ancora pendente: aspettare il rilascio sarebbe incompatibile con esigenze urgenti, specialmente in materia di difesa. L'espropriazione del diritto in corso include il diritto del richiedente all'eventuale rilascio del titolo, che subentra in capo allo Stato espropriante.

L'espropriazione del solo diritto d'uso

L'espropriazione può essere limitata al diritto d'uso per i bisogni dello Stato, salve le previsioni sulle licenze obbligatorie in quanto compatibili. Si tratta di una forma più contenuta che lascia al titolare la proprietà del diritto e consente allo Stato l'utilizzazione necessaria a soddisfare il proprio fabbisogno. La forma graduata risponde al principio di proporzionalità: l'ablazione totale è giustificata solo quando l'ablazione limitata non è sufficiente.

Estensione internazionale per la difesa

Quando l'espropriazione riguarda titoli di titolari italiani ed è effettuata nell'interesse della difesa militare, all'amministrazione espropriante è trasferito anche il diritto di chiedere titoli IP all'estero. La regola tiene conto della dimensione globale dei diritti IP: per garantire effettiva protezione e controllo dell'innovazione di interesse militare, l'amministrazione deve poter agire anche fuori dei confini nazionali, registrando i titoli equivalenti negli Stati ritenuti necessari per la tutela degli interessi nazionali.

Domande frequenti

Cosa può essere espropriato dallo Stato?

Tutti i diritti di proprietà industriale tranne quelli sui marchi: brevetti, disegni e modelli registrati, varietà vegetali, topografie. L'esclusione dei marchi riflette la loro funzione distintiva, incompatibile con un trasferimento coatto.

Si possono espropriare titoli ancora in corso di registrazione?

Sì, l'espropriazione può colpire anche diritti in corso di brevettazione o registrazione, prima del rilascio formale del titolo. La regola tutela l'interesse pubblico anche quando la procedura amministrativa non è ancora completata.

Lo Stato può limitare l'espropriazione al solo diritto d'uso?

Sì, l'articolo 141 prevede questa modalità più contenuta. Il titolare conserva la titolarità ma deve consentire allo Stato l'uso necessario ai suoi bisogni. Le previsioni sulle licenze obbligatorie restano applicabili in quanto compatibili.

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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