Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 146 CPI – Interventi contro la pirateria

D.Lgs. 10 febbraio 2005, n. 30 – testo aggiornato

1. Qualora ne abbia notizia, il Ministero delle attività produttive segnala alla Procura della Repubblica, competente per territorio, per le iniziative di sua competenza, i casi di pirateria.

2. Fatta salva la repressione dei reati e l’applicazione della normativa nazionale e comunitaria vigente in materia, di competenza dell’autorità doganale, il Ministero delle attività produttive, per il tramite del Prefetto della provincia interessata e i sindaci, limitatamente al territorio comunale, possono disporre anche d’ufficio, il sequestro amministrativo della merce contraffatta e, decorsi tre mesi, previa autorizzazione dell’autorità giudiziaria di cui al comma 3, procedere alla sua distruzione, a spese del contravventore. È fatta salva la facoltà di conservare i campioni da utilizzare a fini giudiziari.

3. Competente ad autorizzare la distruzione è il presidente della sezione specializzata di cui all’articolo 120, nel cui territorio è compiuto l’atto di pirateria, su richiesta dell’amministrazione statale o comunale che ha disposto il sequestro.

4. L’opposizione avverso il provvedimento di distruzione di cui al comma 2 è proposta davanti alla sezione specializzata del Tribunale competente per territorio nelle forme di cui agli articoli 22 e 23 della legge 24 novembre 1981, n. 689 , e successive modificazioni. Il termine per ricorrere decorre dalla data di notificazione del provvedimento o da quella della sua pubblicazione, per estratto, nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

In sintesi

  • Il Ministero competente segnala alla Procura della Repubblica i casi di pirateria di cui abbia notizia per le iniziative di sua competenza.
  • Tramite Prefetti e sindaci può disporre il sequestro amministrativo della merce contraffatta, anche d'ufficio.
  • Decorsi tre mesi dal sequestro e con autorizzazione del presidente della sezione specializzata, si procede alla distruzione a spese del contravventore.
  • L'opposizione contro il provvedimento di distruzione si propone davanti alla sezione specializzata nei termini della legge 689/1981.
Indice dei contenuti

L'articolo 146 disciplina gli interventi amministrativi contro la pirateria, configurando un sistema di sequestro e distruzione delle merci contraffatte che opera in parallelo all'azione penale e alle iniziative doganali. La norma riflette l'esigenza di interventi rapidi e incisivi contro le forme più gravi di contraffazione, garantendo al contempo strumenti di tutela giurisdizionale per il presunto contraffattore.

La segnalazione alla Procura della Repubblica

Qualora abbia notizia di casi di pirateria, il Ministero competente segnala alla Procura della Repubblica competente per territorio, per le iniziative di sua competenza. La segnalazione attiva il canale penale, riconoscendo che la pirateria, secondo la definizione dell'articolo 144, presenta tipicamente profili penali rilevanti. La collaborazione tra Ministero e Procura garantisce un'azione coordinata: il Ministero conosce gli aspetti tecnici e commerciali del fenomeno, la Procura dispone degli strumenti repressivi penali.

Il sequestro amministrativo

Fatta salva la repressione dei reati e la competenza doganale, il Ministero competente, tramite Prefetti e sindaci nei rispettivi ambiti territoriali, può disporre anche d'ufficio il sequestro amministrativo della merce contraffatta. Lo strumento è incisivo: opera in via amministrativa, senza necessità di previa autorizzazione giudiziaria, e blocca immediatamente la disponibilità delle merci. Il sequestro è preliminare alla successiva fase di distruzione: si tratta di una misura precauzionale che impedisce la circolazione delle merci pirata.

I tre mesi di durata del sequestro

Decorsi tre mesi dal sequestro, previa autorizzazione dell'autorità giudiziaria competente, si procede alla distruzione della merce contraffatta a spese del contravventore. Il termine di tre mesi è funzionale a consentire eventuali iniziative del soggetto colpito dal sequestro, comprese istanze di restituzione o accertamenti sulla effettiva natura contraffatta dei beni. Trascorso il termine senza esito favorevole, si procede alla distruzione, che chiude definitivamente la vicenda materiale. La conservazione dei campioni è facoltà espressa per esigenze giudiziarie successive.

L'autorizzazione del presidente della sezione specializzata

Competente ad autorizzare la distruzione è il presidente della sezione specializzata di cui all'articolo 120, nel cui territorio è compiuto l'atto di pirateria, su richiesta dell'amministrazione che ha disposto il sequestro. La scelta del presidente di sezione specializzata assicura un vaglio giurisdizionale qualificato, calibrato sulle caratteristiche del fenomeno della pirateria IP. L'autorizzazione non si limita a verificare la regolarità del sequestro, ma valuta la natura effettivamente contraffatta delle merci e la proporzionalità della distruzione.

L'opposizione e la tutela del presunto contraffattore

L'opposizione contro il provvedimento di distruzione è proposta davanti alla sezione specializzata del Tribunale competente nelle forme degli articoli 22 e 23 della legge 689/1981. Il termine decorre dalla notificazione del provvedimento o dalla pubblicazione per estratto nella Gazzetta Ufficiale. La regola tutela il diritto di difesa del soggetto colpito: chiunque ritenga di aver subito un sequestro o una distruzione ingiusta può attivare il rimedio giurisdizionale, ottenendo eventuale risarcimento per il danno subito.

Casi pratici

Caso 1: Sequestro amministrativo di prodotti contraffatti

Le autorità rilevano un deposito con merci contraffatte recanti marchi di nota azienda italiana. Il Prefetto, su impulso del Ministero competente, dispone il sequestro amministrativo. Decorsi tre mesi senza che il detentore abbia documentato la lecita provenienza, il presidente della sezione specializzata autorizza la distruzione. Vengono conservati campioni per i procedimenti penali in corso.

Caso 2: Opposizione contro il provvedimento

Tizio riceve la notifica del provvedimento di distruzione di merci sequestrate, sostenendo che si tratta di prodotti originali con difetti di confezione. Propone opposizione davanti alla sezione specializzata nei termini della legge 689/1981, allegando documentazione probatoria sulla genuinità delle merci. Il giudice esamina la documentazione e decide sulla legittimità del provvedimento.

Domande frequenti

Chi può disporre il sequestro amministrativo della merce pirata?

Il Ministero competente, tramite Prefetti per la provincia e sindaci per il territorio comunale, può disporre il sequestro anche d'ufficio. La misura opera in via amministrativa, senza necessità di previa autorizzazione giudiziaria.

Dopo quanto si distrugge la merce sequestrata?

Decorsi tre mesi dal sequestro, previa autorizzazione del presidente della sezione specializzata competente per territorio. La distruzione avviene a spese del contravventore, fatta salva la facoltà di conservare campioni per fini giudiziari.

Come ci si può opporre alla distruzione?

L'opposizione si propone davanti alla sezione specializzata del Tribunale competente per territorio nelle forme degli articoli 22 e 23 della legge 689/1981. Il termine decorre dalla notifica del provvedimento o dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-21
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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