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Ultimo aggiornamento: 27 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • Le PA pubblicano le informazioni identificative degli immobili posseduti.
  • Vanno pubblicati anche gli immobili detenuti a qualsiasi titolo dall'amministrazione.
  • Si pubblicano i canoni di locazione o di affitto versati dall'amministrazione.
  • Vanno indicati i canoni di locazione o di affitto percepiti dall'amministrazione.
  • L'obbligo si coordina con l'articolo 9-bis e con le banche dati nazionali sui patrimoni.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 30 D.Lgs. 33/2013 — Obblighi di pubblicazione concernenti i beni immobili e la gestione del patrimonio

D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33 — testo aggiornato

1. Fermo restando quanto previsto dall’articolo 9-bis, le pubbliche amministrazioni pubblicano le informazioni identificative degli immobili posseduti e di quelli detenuti , nonché i canoni di locazione o di affitto versati o percepiti.

Commento

L'articolo 30 disciplina la trasparenza patrimoniale immobiliare delle pubbliche amministrazioni. La disposizione è breve ma di grande rilevanza sostanziale, perché tocca uno degli asset più importanti dell'amministrazione: il patrimonio immobiliare pubblico, storicamente caratterizzato da gestioni opache, conoscenza frammentata e potenziali sotto-utilizzazioni.

Immobili posseduti e immobili detenuti

La norma distingue due categorie. Gli immobili posseduti sono quelli di proprietà dell'amministrazione, registrati nell'inventario del patrimonio pubblico. Gli immobili detenuti sono invece quelli di cui l'amministrazione dispone a titolo diverso dalla proprietà: locazioni passive, comodati, concessioni, distacchi temporanei. La distinzione è cruciale, perché solo la lettura congiunta dei due dati consente di comprendere quanta superficie reale l'ente utilizza per le proprie attività e a quale costo.

Le informazioni identificative

L'oggetto della pubblicazione sono le informazioni identificative degli immobili: tipicamente ubicazione, dati catastali, destinazione d'uso e superficie. Non sono richiesti dati strutturali di dettaglio, che possono restare oggetto di banche dati interne più analitiche, ma il set minimo deve essere sufficiente a permettere l'identificazione univoca dell'immobile e la sua collocazione sul territorio.

I canoni versati e percepiti

La trasparenza si estende ai flussi finanziari connessi: i canoni di locazione o di affitto versati dall'amministrazione (locazioni passive) e quelli percepiti (locazioni attive). La pubblicazione di entrambi consente al cittadino di verificare la coerenza economica complessiva della gestione patrimoniale, valutando ad esempio se l'ente paga affitti elevati per immobili in uso mentre detiene proprietà inutilizzate o sotto-locate.

Il coordinamento con l'articolo 9-bis

L'incipit della disposizione fa salvo quanto previsto dall'articolo 9-bis, che consente l'assolvimento degli obblighi attraverso collegamenti ipertestuali alle banche dati nazionali. In materia immobiliare, il riferimento principale è all'applicativo gestito dal Dipartimento del Tesoro nell'ambito della rilevazione annuale degli immobili pubblici, integrato con le banche dati dell'Agenzia del demanio. Questo coordinamento evita doppia rendicontazione e migliora la qualità del dato.

Una leva per la razionalizzazione

La pubblicazione di dati immobiliari è anche uno strumento di policy. Rendere visibili i canoni passivi e attivi alimenta processi di razionalizzazione che, da molti anni, sono al centro dell'azione del MEF: dismissioni di immobili non strategici, valorizzazioni, riduzione delle locazioni passive a favore della collocazione in immobili demaniali. Il dato pubblicato non è dunque solo conoscenza, ma anche pressione per l'efficientamento gestionale.

Domande frequenti

Quali immobili vanno pubblicati?

Gli immobili di proprietà dell'amministrazione e quelli detenuti a qualsiasi titolo, con le informazioni identificative essenziali.

Si pubblicano anche i canoni?

Sì, sia i canoni di locazione o affitto versati dall'amministrazione sia quelli percepiti, per offrire una vista completa dei flussi patrimoniali.

Come si coordina con le banche dati nazionali?

Attraverso il rinvio dell'articolo 9-bis, che consente l'assolvimento mediante collegamenti ipertestuali alle rilevazioni MEF e Agenzia del demanio.

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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