Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Massime giurisprudenziali
  4. Prassi e linee guida
  5. Casi pratici
  6. Domande frequenti
  7. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 29 L. 104/1992 – Esercizio del diritto di voto

1. In occasione di consultazioni elettorali, i comuni organizzano i servizi di trasporto pubblico in modo da facilitare agli elettori handicappati il raggiungimento del seggio elettorale.

2. Per rendere più agevole l’esercizio del diritto di voto, le unità sanitarie locali, nei tre giorni precedenti la consultazione elettorale, garantiscono in ogni comune la disponibilità di un adeguato numero di medici autorizzati per il rilascio dei certificati di accompagnamento e dell’attestazione di cui all’articolo 1 della legge 15 gennaio 1991, n. 15.

In sintesi

  • L'art. 29 disciplina l'esercizio del diritto di voto delle persone con disabilità.
  • I Comuni organizzano servizi di trasporto pubblico per facilitare il raggiungimento del seggio nei giorni delle consultazioni.
  • Le ASL garantiscono la disponibilità di medici autorizzati per il rilascio dei certificati di accompagnamento.
  • Sono ammessi voto assistito nei seggi (con accompagnatore di fiducia) e voto domiciliare per disabilità grave.
  • I seggi devono essere accessibili (rampe, ascensori); ove impossibile, è ammesso lo spostamento al seggio accessibile più vicino.
  • L'art. 29 attua l'art. 48 Cost. e l'art. 29 della Convenzione ONU 2006.
Indice dei contenuti

Diritto di voto come fondamento della cittadinanza

L'art. 29 L. 104/1992 traduce in disposizioni operative un principio cardine: la persona con disabilità ha pieno diritto di voto, e lo Stato deve rimuovere ogni ostacolo al suo esercizio. La norma attua l'art. 48 Cost. sul voto come diritto-dovere di tutti i cittadini e l'art. 29 della Convenzione ONU 2006 che vincola gli Stati a garantire la piena partecipazione alla vita politica.

Trasporto al seggio

Il comma 1 impone ai Comuni di organizzare servizi di trasporto pubblico per facilitare il raggiungimento del seggio. Si tratta in genere di servizi gratuiti, attivati nei giorni delle consultazioni elettorali. Il Comune comunica le modalità di prenotazione (numero verde, sportello, web). Il servizio è elemento essenziale per chi non dispone di mezzi propri o accompagnamento familiare e ha disabilità motoria che impedisce il trasporto pubblico ordinario.

Certificati di accompagnamento

Il comma 2 prevede che nei tre giorni precedenti la consultazione le ASL garantiscano la disponibilità di un adeguato numero di medici autorizzati per il rilascio dei certificati di accompagnamento. Il certificato attesta l'incapacità di esprimere autonomamente il voto e consente l'assistenza di un accompagnatore di fiducia nel seggio. Le ASL devono pubblicizzare i punti di rilascio e gli orari.

Voto assistito

L'elettore con disabilità che non può esprimere autonomamente il voto (per cecità, paralisi degli arti superiori, altre minorazioni gravi) è ammesso al voto assistito ex art. 55 D.P.R. 361/1957 e art. 41 T.U. 570/1960 (per le elezioni amministrative). L'accompagnatore - di fiducia dell'elettore e iscritto alle liste elettorali - entra in cabina e assiste materialmente all'espressione del voto. Le garanzie di segretezza e libertà del voto sono presidi essenziali.

Voto domiciliare

La L. 7/2006 ha introdotto il voto domiciliare per gli elettori con grave infermità che li renda non trasportabili (e dipendenti da apparecchiature elettromedicali). La domanda si presenta al Sindaco entro un termine fissato prima delle elezioni. Il seggio si reca presso il domicilio con sezione speciale. La misura ha colmato un vuoto di tutela: prima molti elettori malati o disabili gravi erano materialmente esclusi dal voto.

Accessibilità dei seggi

Il sistema impone l'accessibilità dei seggi. Dove le sezioni elettorali sono in scuole o edifici con barriere, la legge prevede lo spostamento dell'elettore al seggio accessibile più vicino, su richiesta presentata al Comune con anticipo. La disciplina prevista da circolari ministeriali è disomogeneamente attuata: in molti casi gli elettori scoprono solo il giorno del voto l'inaccessibilità del seggio. L'AGCOM e le associazioni promuovono monitoraggi e azioni per migliorare l'accessibilità.

Massime di Cassazione

Cass. Corte Cost., sent. n. 213/2016

La Corte costituzionale ha confermato la legittimità dei permessi retribuiti per l'assistenza del familiare con disabilità grave, anche convivente.

Perché è importante: Permessi retribuiti L. 104

Prassi dell'Agenzia delle Entrate

Casi pratici

Caso 1: Tizio: voto domiciliare

Tizio, con SLA in fase avanzata e non trasportabile, presenta al Sindaco entro il termine la domanda di voto domiciliare ex L. 7/2006 e art. 29 L. 104/1992. Il giorno della consultazione il seggio speciale si reca presso la sua abitazione con cabina mobile e urna. Tizio vota nel pieno rispetto della segretezza.

Caso 2: Caia: voto assistito

Caia, cieca assoluta, va al seggio con accompagnatore di fiducia (il fratello). Mostra il certificato medico ASL e il documento. Entra in cabina con il fratello che, su sua indicazione, esprime il voto sulla scheda. La segretezza è garantita dalla cabina, l'autonomia decisionale è di Caia.

Caso 3: Sempronio: spostamento seggio inaccessibile

Sempronio, in carrozzina, scopre che la sua sezione è al primo piano senza ascensore. Chiede al Comune lo spostamento al seggio accessibile più vicino, ottenendo l'autorizzazione. Il giorno del voto vota nel seggio accessibile: tempo perso ma diritto esercitato.

Caso 4: Commento applicativo

L'art. 29 L. 104/1992 presidia il diritto di voto come componente essenziale della cittadinanza. Sistema robusto: trasporto, certificati, voto assistito, voto domiciliare (L. 7/2006), accessibilità sedi. La criticità è l'effettività: l'inaccessibilità di molti seggi resta problema persistente, mitigato da monitoraggi e azioni associative.

Domande frequenti

Cosa stabilisce l'art. 29 L. 104/1992?

Stabilisce strumenti per facilitare l'esercizio del voto da parte delle persone con disabilità: organizzazione del trasporto al seggio da parte del Comune, disponibilità di medici per certificati di accompagnamento, voto assistito, accessibilità dei seggi. Attua art. 48 Cost. e art. 29 Convenzione ONU 2006.

Come funziona il voto assistito?

L'elettore con minorazione grave (cecità, paralisi arti superiori) entra in cabina con un accompagnatore di fiducia iscritto alle liste elettorali. L'accompagnatore esprime materialmente il voto su indicazione dell'elettore. Serve certificato medico ASL. La segretezza è garantita dalla cabina, la decisione resta dell'elettore.

Cos'è il voto domiciliare?

Introdotto dalla L. 7/2006, è il voto presso l'abitazione dell'elettore con grave infermità non trasportabile (anche dipendente da apparecchiature elettromedicali). Si presenta domanda al Sindaco entro termine prefissato. Il seggio speciale si reca presso il domicilio con cabina mobile e urna.

Se il seggio non è accessibile?

Su richiesta al Comune con anticipo, l'elettore può essere assegnato al seggio accessibile più vicino. La disciplina è prevista da circolari ministeriali. La sostituzione del seggio è procedura ordinaria. In assenza di intervento è possibile reclamare e, in casi gravi, agire ex L. 67/2006 per discriminazione.

Il trasporto al seggio è gratuito?

Sì, i servizi organizzati dai Comuni in occasione delle consultazioni elettorali sono gratuiti. Le modalità di prenotazione variano: numero verde, sportello, prenotazione online. Il servizio è elemento essenziale per chi ha disabilità motoria grave e non dispone di mezzo proprio o accompagnamento familiare adeguato.

Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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