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Testo dell'articoloVigente
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 115 c.c. – Matrimonio del cittadino all’estero
Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)
Il cittadino è soggetto alle disposizioni contenute nella sezione prima di questo capo, anche quando contrae matrimonio in paese straniero secondo le forme ivi stabilite.
COMMA ABROGATO DAL D.P.R. 3 NOVEMBRE 2000, N. 396 .
Vedi anche
→Cod. civ. art. 114 - Art. 114 Codice Civile: Matrimonio del Re Imperatore e dei Princi…→Cod. civ. art. 116 - Art. 116 Codice Civile: Matrimonio dello straniero nella Repubbli…→Cod. proc. civ. art. 1 - Articolo 1 Codice di Procedura Civile - Giurisdizione dei giudici…→Imp. successioni art. 1 - Art. 1 D.Lgs. 346/1990 - Oggetto dell’imposta→Cost. art. 2 - Diritti inviolabili→Art. 113 Codice Civile: Matrimonio celebrato davanti a un→Art. 117 Codice Civile: Matrimonio contratto con violazione degli→Art. 112 Codice Civile: Rifiuto della celebrazione→Art. 118 Codice Civile: Difetto di età→Art. 111 Codice Civile: Celebrazione per procura→Art. 119 Codice Civile: Interdizione→Art. 110 Codice Civile: Celebrazione fuori della casa comunale
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In sintesi
Indice dei contenuti
Il cittadino italiano che sposa all'estero secondo le forme locali rimane soggetto alle norme italiane sulle condizioni sostanziali per contrarre matrimonio.
Ratio
L'art. 115 c.c. esprime un principio di diritto internazionale privato: la legge personale del cittadino italiano governa le condizioni sostanziali per contrarre matrimonio, indipendentemente dal luogo in cui la celebrazione avviene. Il legislatore ha inteso evitare che i cittadini italiani possano eludere gli impedimenti matrimoniali previsti dall'ordinamento nazionale semplicemente celebrando il matrimonio in un paese straniero con legislazione più permissiva.
Analisi
La norma opera una distinzione implicita ma fondamentale tra forma e sostanza del matrimonio. La forma della celebrazione è regolata dalla legge del luogo (lex loci celebrationis): un cittadino italiano può quindi validamente sposarsi all'estero secondo i riti e le modalità previste dallo Stato ospitante. Le condizioni sostanziali di validità, capacità matrimoniale, assenza di impedimenti (consanguineità, affinità, vincolo matrimoniale precedente, ecc.), restano invece soggette alla disciplina italiana. Ne consegue che un matrimonio celebrato all'estero in forma valida secondo la lex loci potrà non essere riconosciuto in Italia se uno dei coniugi italiani si trovava in una condizione ostativa prevista dalla legge italiana. La norma va oggi letta in coordinamento con la legge n. 218 del 1995 di riforma del diritto internazionale privato.
Quando si applica
Si applica ogni volta che un cittadino italiano celebra matrimonio all'estero, sia con un altro cittadino italiano sia con un cittadino straniero, qualunque sia la forma di celebrazione adottata. Rileva per la trascrizione del matrimonio nei registri dello stato civile italiano e per il riconoscimento degli effetti in Italia.
Connessioni
Va letto in combinato con gli artt. 84-89 c.c. sugli impedimenti matrimoniali e con la legge n. 218/1995 (in particolare artt. 27-28) sul diritto internazionale privato italiano. Rilevante anche la normativa sull'ordinamento dello stato civile (d.P.R. 396/2000) per la trascrizione dei matrimoni celebrati all'estero.
Casi pratici
Caso 1: Caso 1
Tizio, cittadino italiano, si sposa in Francia secondo le forme locali; è comunque soggetto alle limitazioni degli artt. 85-89 del codice italiano.
Caso 2: Caso 2
Caio, italiano, contrae matrimonio in Portogallo con una persona priva di capacità: il matrimonio è impugnabile per violazione dell'art. 87.
Domande frequenti
Un cittadino italiano può sposarsi all'estero?
Sì, secondo le forme del paese straniero, ma rimane vincolato agli impedimenti italiani.
Quali impedimenti italiani si applicano all'estero?
Parentela, affinità, precedenti matrimoni, mancanza di capacità, età minima prevista.
Il matrimonio all'estero è riconosciuto in Italia?
Sì, se rispetta le norme di legge internazionale privata e gli impedimenti italiani.
Si applica la pubblicazione italiana al matrimonio estero?
No, se celebrato secondo le forme straniere; tuttavia si applicano i limiti sostanziali italiani.
Un matrimonio all'estero può essere impugnato in Italia?
Sì, per violazione degli impedimenti italiani, secondo le regole di competenza internazionale.
Fonti consultate: 1 fonte verificate