Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloAbrogato

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 583 c.p.p. – Spedizione dell’atto di impugnazione

Articolo abrogato dal d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150

[Abrogato]

Scheda in aggiornamento. Il commento professionale, i casi pratici e le FAQ per questo articolo sono in corso di redazione.
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In sintesi

  • È consentito inviare l'impugnazione per raccomandata (posta assicurata) o telegramma
  • La data di proposta dell'impugnazione è quella di spedizione della raccomandata o telegramma, non di ricevimento
  • Per atti di parti private, la sottoscrizione deve essere autenticata da notaio, persona autorizzata o dal difensore
  • Il pubblico ufficiale allega la busta della raccomandata agli atti come prova di invio tempestivo
Indice dei contenuti

L'impugnazione può essere proposta tramite telegramma o raccomandata; la data di proposta è quella di spedizione del mittente.

Ratio

L'articolo 583 crea un meccanismo favorevole al ricorrente: la data che conta è quella di spedizione, non di ricevimento. Questo evita che ritardi postali penalizzino il diritto di ricorso. Se il termine per ricorrere è il 30 giorno e tu spedisci per raccomandata il 30° giorno, sei entro termine anche se la cancelleria riceve il 32° giorno. Questo equilibrio presuppone una forma di autenticazione: la sottoscrizione della raccomandata o la firma del difensore garantisce che l'atto sia genuino e sia stato effettivamente spedito. La conservazione della busta è una prova documentale della spedizione.

Analisi

Il primo comma ammette due modalità di trasmissione per via postale: telegramma (rapido, ma oggi meno usato) o raccomandata (lenta ma documentata). In entrambi i casi, l'atto è allegato alla busta e il pubblico ufficiale ricevente appone la data di ricezione sulla busta stessa, sottoscrive, e crea un record nel fascicolo. Il secondo comma è il fulcro: "L'impugnazione si considera proposta nella data di spedizione della raccomandata o del telegramma". Quindi, se spedisci per raccomandata il 20 maggio, la data di proposta è il 20 maggio, indipendentemente da quando arriva il 22 maggio. Questo è un beneficio per il ricorrente. Il terzo comma introduce un onere formale: se ricorri non tramite difensore, ma personalmente (parti private), la sottoscrizione dell'atto deve essere "autenticata", da un notaio, da altra autorità abilitata (es. commissario di polizia), o dal difensore. L'autenticazione impedisce falsificazioni e garantisce che veramente sei tu a ricorrere.

Quando si applica

La norma si applica ogni volta che una parte opti per la trasmissione postale dell'impugnazione anziché il deposito diretto in cancelleria. È particolarmente rilevante per professionisti e cittadini che risiedono lontano dalla sede del giudice. L'autenticazione della firma è richiesta se ricorri direttamente (senza avvocato); se ricorri tramite avvocato, la firma dell'avvocato sull'atto vale come autenticazione.

Connessioni

L'articolo 583 c.p.p. si integra con l'art. 582 (presentazione ordinaria), l'art. 584 (notificazione), l'art. 160 c.p.p. (forma degli atti), l'art. 585-ter c.p.p. (termini di ricorso), gli artt. su decadenza (art. 173), e indirettamente l'art. 24 Costituzione (diritto di azione tempestiva).

Casi pratici

Caso 1: Caso 1

Sempronio vuole ricorrere in appello ma abita a Palermo mentre il giudice che lo ha condannato è a Torino. Chiede al suo avvocato di redigere l'appello. Per evitare il viaggio, prepara una raccomandata con l'atto di appello indirizzata alla cancelleria del Tribunale di Torino. Spedisce la raccomandata il 28 maggio 2026 (il 30° giorno dal deposito della sentenza è il 29 maggio, ma il 28 è ancora in tempo). La ricevuta della spedizione reca data 28 maggio. Anche se la cancelleria di Torino riceve il pacco il 2 giugno, la data di "proposta dell'impugnazione" è il 28 maggio. L'atto è tempestivo. Il cancelliere di Torino allega la busta della raccomandata agli atti del fascicolo per tracciamento.

Caso 2: Tizio, senza avvocato, vuole ricorrere per cassazione

Redige personalmente l'atto e lo sottoscrive. Poiché ricorre da sé (non tramite avvocato), deve far autenticare la sottoscrizione presso un notaio pubblico, che appone il timbro di autenticazione. Poi spedisce per telegramma (veloce) il ricorso alla Corte di Cassazione. Il telegramma recita data 15 luglio 2026. Anche se la Cassazione lo riceve il 16 luglio, la data di proposta è il 15 luglio. Entrambe le date sono comprovate e conservate nel fascicolo.

Domande frequenti

Se spedisco per raccomandata, la data che conta è di spedizione o di ricevimento?

La data che conta è quella di spedizione, riportata sulla ricevuta della raccomandata. Se spedisci il 28° giorno, sei in tempo anche se la cancelleria riceve il 31° giorno. Questa è una regola favorevole al ricorrente.

Il telegramma è ancora usato o è obsoleto?

È meno usato rispetto a qualche decennio fa, ma è ancora ammesso dalla legge. Oggi la raccomandata (o la pec) è più comune. Entrambi hanno valore se utilizzati correttamente.

Cos'è l'autenticazione della sottoscrizione?

È un'operazione con cui un notaio (o altra autorità) certifica che la firma su un atto è veramente di chi sostiene di averlo firmato. Garantisce autenticità e previene falsificazioni. Se ricorri tramite avvocato, la firma dell'avvocato vale già come autenticazione.

Se dimando l'avvocato di spedire la raccomandata, a chi faccio autenticare la firma?

Non serve. L'avvocato firma l'atto nella sua qualità di difensore e la firma dell'avvocato è autorità in sé (è abilitato a rappresentare in giudizio). L'autenticazione serve solo se ricorri personalmente, senza avvocato.

Posso usare email o PEC per inviare l'impugnazione?

La norma parla di raccomandata e telegramma. La PEC (Posta Elettronica Certificata) è oggi un mezzo moderno ammesso dalla legge processuale civile e sempre più dal processo penale. Verifica con il tribunale se la PEC è accettata; se sì, la data di spedizione della PEC è quella che conta.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-09
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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