Testo dell'articoloVigente
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 457 c.p.p. – Trasmissione degli atti
Testo vigente – D.P.R. 447/1988 (aggiornato da Normattiva)
Trasmissione degli atti
1. Decorsi i termini previsti dall’articolo 458 comma 1, il decreto che dispone il giudizio immediato è trasmesso, con il fascicolo formato a norma dell’articolo 431, al giudice competente per il giudizio.
2. Gli atti non inseriti nel fascicolo previsto dal comma 1 sono restituiti al pubblico ministero. Si applica la disposizione dell’articolo 433 comma 2.
Vedi anche
→Cod. proc. pen. art. 456 - Articolo 456 Codice di Procedura Penale: Decreto di giudizio imme…→Cod. proc. pen. art. 458 - Art. 458 c.p.p.: Richiesta di giudizio abbreviato→Cod. pen. art. 1 - Art. 1 c.p.: (Reati e pene: disposizione espressa di legge)→Reati Tributari art. 1 - Art. 1 D.Lgs. 74/2000 - Definizioni→D.Lgs. 231/2001 art. 1 - Art. 1 D.Lgs. 231/2001 - Soggetti→Art. 455 c.p.p.: Decisione sulla richiesta di giudizio immediato→Art. 459 c.p.p.: Casi di procedimento per decreto→Art. 454 c.p.p.: Presentazione della richiesta del pubblico mini→Art. 460 c.p.p.: Requisiti del decreto di condanna→Art. 453 c.p.p.: Casi e modi di giudizio immediato→Articolo 461 Codice di Procedura Penale: Opposizione→Articolo 452 Codice di Procedura Penale: Trasformazione del rito
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
In sintesi
Indice dei contenuti
Decorsi i termini di cui all'articolo 458, il decreto di giudizio immediato è trasmesso al giudice competente per il giudizio insieme al fascicolo completo in base all'articolo 431.
Ratio
L'articolo 457 regola il trasferimento dei fascicoli dalla fase preliminare alla fase dibattimentale, garantendo che tutti gli atti rilevanti siano trasmessi al giudice del tribunale competente. La disposizione assicura continuità procedurale e che il giudice che condurrà il dibattimento disponga di completa cognizione degli atti investigativi.
Analisi
Il comma 1 prevede che, decorso il termine dell'art. 458 comma 1 (quindici giorni dalla notificazione del decreto per la richiesta di giudizio abbreviato), il decreto di giudizio immediato è trasmesso al giudice competente per il giudizio, accompagnato dal fascicolo formato secondo l'art. 431 c.p.p., che disciplina la composizione del fascicolo per il dibattimento. Il comma 2 stabilisce che gli atti non inseriti nel fascicolo sono restituiti al pubblico ministero e che si applica la disposizione dell'art. 433 comma 2.
Quando si applica
Si applica dopo che l'imputato ha avuto la possibilità (quindici giorni) di chiedere il giudizio abbreviato e tale termine è decorso senza richiesta, oppure la richiesta è stata rigettata. La trasmissione ai competenti uffici di cancelleria del tribunale avviene affinché il giudice del dibattimento possa acquisire completa conoscenza del fascicolo.
Connessioni
Rimanda all'art. 458 c.p.p. (richiesta di giudizio abbreviato), art. 431 c.p.p. (composizione del fascicolo per il dibattimento), art. 433 c.p.p. (trasmissione degli atti in caso di rinvio a giudizio), e art. 454 c.p.p. (trasmissione della richiesta del pubblico ministero).
Casi pratici
Caso 1: Tizio è notificato del decreto di giudizio immediato il 1° maggio
Ha quindici giorni per presentare richiesta di giudizio abbreviato. Non la presenta. Il 20 maggio, decorso il termine, il giudice per le indagini preliminari trasmette il decreto e il fascicolo al tribunale competente (ad esempio, quello dove è stato commesso il reato), inviando copia della richiesta del pubblico ministero per ciascuna imputazione.
Caso 2: Caio è indagato per furto aggravato
Il decreto di giudizio immediato è notificato il 10 giugno. Caio presenta richiesta di giudizio abbreviato il 20 giugno, che è ammissibile. Se il giudice rigetta la richiesta (ad esempio, per irreperibilità dell'imputato o altre ragioni), il fascicolo è trasmesso al tribunale del luogo di commissione del reato entro i giorni successivi al rigetto.
Domande frequenti
Qual è il termine per la trasmissione del fascicolo al giudice competente?
La trasmissione avviene decorsi i termini dell'art. 458, vale a dire quindici giorni dalla notificazione del decreto di giudizio immediato, durante i quali l'imputato può chiedere il giudizio abbreviato.
Quali documenti devono essere trasmessi insieme al decreto?
Il fascicolo completo formato secondo l'art. 431 c.p.p., che contiene tutti gli atti pertinenti alle indagini preliminari, i verbali, le prove documentali, le testimonianze registrate e gli elementi di causa.
Cosa accade agli atti non inclusi nel fascicolo?
Gli atti non inclusi nel fascicolo sono restituiti al pubblico ministero, il quale può utilizzarli per supportare la propria azione nel dibattimento o per ulteriori iniziative investigative se necessario.
Il giudice competente è sempre quello del tribunale?
Dipende dalla competenza territoriale e per materia. Generalmente si tratta del tribunale del luogo dove il reato è stato commesso, ma la competenza può anche essere ripartita tra diverse sedi secondo le norme sul riparto di giurisdizione.
Quali sono le conseguenze della mancata trasmissione tempestiva del fascicolo?
La mancata trasmissione comporta rallentamenti procedurali, rischi di decadenza dei termini e possibili violazioni del diritto a un processo senza indebiti ritardi, rilevanti anche in cassazione.