Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Massime giurisprudenziali
  4. Pronunce Corte Costituzionale
  5. Prassi e linee guida
  6. Casi pratici
  7. Domande frequenti
  8. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Risposta in chiaro

L’art. 34 c.p.c. regola gli accertamenti incidentali: se una questione pregiudiziale che per legge o per esplicita domanda di parte deve essere decisa con efficacia di giudicato eccede la competenza per materia o valore del giudice adito, questi rimette tutta la causa al giudice superiore, assegnando un termine per la riassunzione.

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 34 c.p.c. – Accertamenti incidentali

In vigore dal 21 aprile 1942 (R.D. 1443/1940)

Il giudice, se per legge o per esplicita domanda di una delle parti è necessario decidere con efficacia di giudicato una questione pregiudiziale che appartiene per materia o valore alla competenza di un giudice superiore, rimette tutta la causa a quest’ultimo, assegnando alle parti un termine perentorio per la riassunzione della causa davanti a lui.

In sintesi

  • Consente al giudice di rimettere questioni pregiudiziali a un giudice superiore se necessarie per decidere la causa
  • La rimessione è obbligatoria se la questione pregiudiziale eccede la competenza per materia o valore del giudice
  • Si applica quando la decisione sulla questione pregiudiziale è necessaria per risolvere il merito della causa
  • Evita che un giudice inferiore decida questioni riservate a giudici superiori per competenza
Indice dei contenuti

Gli accertamenti incidentali sono questioni pregiudiziali che il giudice deve rimettere a un giudice superiore se necessari al merito.

Ratio

L'articolo 34 presuppone che talvolta la soluzione della controversia principale dipenda da una questione pregiudiziale che, per materia o valore, attiene alla competenza di un giudice superiore. La norma impone al giudice inferiore di rimettere l'intera causa al giudice superiore, evitando che il giudice inferiore usurpi competenze che la legge riserva al giudice superiore. La ratio è il rispetto della distribuzione della competenza per materia e il principio di correttezza processuale.

Analisi

La norma stabilisce che, quando è necessario decidere con efficacia di giudicato una questione pregiudiziale che eccede la competenza del giudice adito (per materia o per valore), il giudice rimette tutta la causa al giudice superiore competente. La rimessione attiene all'intera causa, non solo alla questione pregiudiziale, affinché il giudice superiore possa pronunciarsi sia sulla questione pregiudiziale sia sui profili sostanziali della causa principale.

Quando si applica

Un'ipotesi classica è quando il giudice di pace deve decidere una controversia di risarcimento danni, ma la responsabilità dipende da questioni di diritto commerciale o amministrativo che sfuggono alla sua competenza per materia. Ad esempio, Tizio chiede al giudice di pace il risarcimento di 3.000 euro per violazione di un contratto di leasing, ma la questione pregiudiziale riguarda la validità della clausola penale secondo il diritto bancario, che è materia di competenza del tribunale.

Connessioni

Articoli correlati: 32 (cause di garanzia), 35 (eccezione di compensazione), 36 (cause riconvenzionali), 39-40 (litispendenza e connessione), 37 (difetto di giurisdizione), 50 (remissione della causa). La giurisprudenza precisa che la questione pregiudiziale deve avere carattere di effettiva pregiudizialità, non semplice collegamento esteriore.

Casi pratici

Caso 1: Caso 1

Tizio agisce dinanzi al giudice di pace contro Caio chiedendo 4.000 euro di risarcimento per inadempimento contrattuale. Nel corso del processo emerge che la validità del contratto dipende dalla corretta interpretazione di una norma di diritto commerciale relativa ai contratti quadro, questione che esula dalla competenza per materia del giudice di pace. Il giudice di pace rimette l'intera causa al tribunale, il quale si pronuncia sia sulla questione commerciale sia sul merito della controversia principale.

Caso 2: Caso 2

Sempronio cita Mevio davanti al giudice di pace per la restituzione di una somma di denaro (3.500 euro). Nel corso del giudizio, emerge che la questione dipende dalla validità di una transazione immobiliare, la quale per materia rientra nella competenza del tribunale. Il giudice di pace, pur essendo competente per il valore della causa, rimette tutto il fascicolo al tribunale affinché decida prima sulla questione immobiliare e poi sul merito della pretesa pecuniaria.

Domande frequenti

Quando il giudice deve rimettere la causa per accertamenti incidentali?

Quando è necessario decidere con efficacia di giudicato una questione pregiudiziale che eccede la competenza per materia o valore del giudice adito. La rimessione è obbligatoria, non discrezionale.

Cosa accade durante il procedimento dopo la rimessione?

Il giudice inferiore rimette la causa al giudice superiore competente assegnando un termine perentorio alle parti per la riassunzione della causa davanti al nuovo giudice. Le parti devono ripresentare il ricorso o l'atto di citazione al giudice superiore.

La rimessione riguarda solo la questione pregiudiziale o tutta la causa?

La rimessione riguarda tutta la causa, affinché il giudice superiore possa decidere sia sulla questione pregiudiziale sia sul merito della causa principale con un unico giudizio.

Può il ricorrente opporsi alla rimessione?

No, se sussistono i presupposti della norma (necessità di decidere la questione pregiudiziale con efficacia di giudicato e competenza del giudice superiore), la rimessione è obbligatoria e non può essere evitata dalle parti.

Come si calcola il valore della causa per stabilire se è necessaria la rimessione?

Si considera il valore dell'intera controversia, includendo anche la questione pregiudiziale. Se il valore complessivo supera la competenza del giudice inferiore, è necessaria la rimessione al giudice superiore.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-09
Fonti consultate: 1 fonte verificate
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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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