Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 202 c.p.p. – Segreto di Stato

Testo vigente – D.P.R. 447/1988 (aggiornato da Normattiva)

1. I pubblici ufficiali, i pubblici impiegati e gli incaricati di un pubblico servizio hanno l’obbligo di astenersi dal deporre su fatti coperti dal segreto di Stato.

2. Se il testimone oppone un segreto di Stato, l’autorità giudiziaria ne informa il Presidente del Consiglio dei ministri, ai fini dell’eventuale conferma, sospendendo ogni iniziativa volta ad acquisire la notizia oggetto del segreto.

3. Qualora il segreto sia confermato e per la definizione del processo risulti essenziale la conoscenza di quanto coperto dal segreto di Stato, il giudice dichiara non doversi procedere per l’esistenza del segreto di Stato.

4. Se entro trenta giorni dalla notificazione della richiesta il Presidente del Consiglio dei ministri non dà conferma del segreto, l’autorità giudiziaria acquisisce la notizia e provvede per l’ulteriore corso del procedimento.

5. L’opposizione del segreto di Stato, confermata con atto motivato dal Presidente del Consiglio dei ministri, inibisce all’autorità giudiziaria l’acquisizione e l’utilizzazione, anche indiretta, delle notizie coperte dal segreto.

6. Non è, in ogni caso, precluso all’autorità giudiziaria di procedere in base a elementi autonomi e indipendenti dagli atti, documenti e cose coperti dal segreto.

7. Quando è sollevato conflitto di attribuzione nei confronti del Presidente del Consiglio dei ministri, qualora il conflitto sia risolto nel senso dell’insussistenza del segreto di Stato, il Presidente del Consiglio dei ministri non può più opporlo con riferimento al medesimo oggetto. Qualora il conflitto sia risolto nel senso della sussistenza del segreto di Stato, l’autorità giudiziaria non può né acquisire né utilizzare, direttamente o indirettamente, atti o documenti sui quali è stato opposto il segreto di Stato.

8. In nessun caso il segreto di Stato è opponibile alla Corte costituzionale. La Corte adotta le necessarie garanzie per la segretezza del procedimento.

In sintesi

  • Pubblici ufficiali, impiegati e incaricati di servizio pubblico hanno obbligo assoluto di astenersi dal deporre su fatti coperti da segreto di Stato.
  • Se il testimone oppone segreto di Stato, il giudice informa il Presidente del Consiglio e richiede conferma scritta.
  • Se confermato e la prova è essenziale, il giudice dichiara non doversi procedere per segreto di Stato (articolo 129 c.p.p.).
  • Se il Presidente non risponde entro 60 giorni, il giudice ordina deposizione.
Indice dei contenuti

I pubblici ufficiali hanno obbligo di astenersi dal deporre su fatti coperti dal segreto di Stato, con verifiche del Presidente del Consiglio e deroga processuale conseguente.

Ratio

L'articolo 202 tutela gli interessi massimi dello Stato: difesa, relazioni internazionali, sicurezza nazionale. A differenza del segreto professionale (individuale) e del segreto d'ufficio (amministrativo), il segreto di Stato è una categoria speciale coperta da leggi di sicurezza nazionale. La norma riconosce che alcuni segreti sono talmente critici per la sovranità che nessuna prova processuale può prevalere: divulgare l'identità di una spia, la struttura di difese militari, o negoziati diplomatici segreti comporterebbe danno grave alla sicurezza collettiva. Tuttavia, il legislatore costruisce un equilibrio: il giudice non crede al testimone sulla parola, ma richiede conferma al massimo livello dell'esecutivo (Presidente del Consiglio). Se confermato, il processo si arresta per impossibilità fisica di raccogliere la prova.

Analisi

La norma è strutturata in quattro fasi. Comma 1: obbligo assoluto di astenersi. Comma 2: procedura di verifica-il giudice non sceglie autonomamente, ma informa il PCM. Comma 3: se confermato e la prova è essenziale (non marginale), il giudice dichiara non doversi procedere (ne bis in idem di fatto), producendo estinzione del reato per causa di forza maggiore processuale. Comma 4: decorso dei 60 giorni senza risposta equivale a mancata conferma, sicché il giudice ordina deposizione. Il sistema assume una presunzione di trasparenza se il governo non interviene.

Quando si applica

Processi che coinvolgono agenti dei servizi, militari, o funzionari che hanno accesso a segreti di Stato. Esempi: processo contro una spia per tradimento, dove il testimone ha accesso ai piani di spionaggio; processo per frode nel contesto di un'operazione militare segreta; indagine su un attentato dove la fonte è un'agenza di sicurezza estera alleata. Se opposto il segreto di Stato, il processo può fermarsi definitivamente.

Connessioni

Articoli 357-358 c.p. (pubblico ufficiale), 331-334 c.p.p. (obblighi di denuncia, con eccezione espressa per segreto di Stato), 204 c.p.p. (esclusione del segreto per crimini contro la Costituzione), 129 c.p.p. (motivi di estinzione del procedimento), 326 c.p. (segreto d'ufficio come circostanza aggravante). Leggi speciali: L. 124/2007 (ordinamento intelligence), D.Lgs. 159/2011 (protocolli di sicurezza).

Casi pratici

Caso 1: Caio è un agente dei Servizi di Sicurezza Italiana

È imputato di corruzione per aver ricevuto denaro da una potenza estera in cambio di informazioni su operazioni di intelligence. Il pm vuole escussi come testimone un collega di Caio che ha conoscenza dell'accaduto. Il testimone oppone segreto di Stato: la sua testimonianza rivelerebbe canali di spionaggio e fonti protette. Il giudice informa il Presidente del Consiglio. Se il PCM conferma il segreto e le informazioni sono effettivamente essenziali (cioè, senza quella testimonianza il reato non può provato), il giudice dichiara non doversi procedere per segreto di Stato, e l'imputazione si estingue, a tutela della sicurezza nazionale.

Caso 2: Caso 2

Sempronio, ufficiale militare, è indagato per abuso d'ufficio in una missione all'estero. Un suo subordinato Mevio potrebbe testimoniare sui fatti. Sempronio e Mevio oppongono ambedue segreto di Stato, sostenendo che la testimonianza rivelerebbe dettagli tattico-militari. Il giudice informa il Presidente. Se il PCM non risponde entro 60 giorni (ad es., per dissenso interno sul segreto), il giudice assume che il segreto non sussista e ordina deposizione. Mevio deve testimoniare, limitatamente ai fatti addebitati, senza rivelare informazioni tattico-militari sensibili.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra segreto d'ufficio e segreto di Stato?

Il segreto d'ufficio (articolo 201) riguarda informazioni amministrative ordinarie protette per legge. Il segreto di Stato (articolo 202) riguarda informazioni critiche per la sovranità nazionale (difesa, intelligence, diplomazia). Quest'ultimo può fermare un intero processo.

Se il Presidente del Consiglio non risponde entro 60 giorni, il testimone può deporre?

Sì. Il silenzio del Presidente entro 60 giorni equivale a mancata conferma del segreto. Il giudice ordina allora al testimone di deporre, anche se il testimone lo aveva opposto.

Può il giudice opporsi alla decisione del Presidente di confermare il segreto di Stato?

No. Se il segreto è confermato dal PCM e la prova è essenziale, il giudice deve dichiarare non doversi procedere. È una deroga costituzionale al diritto di difesa, accettata per proteggere la sicurezza dello Stato.

Se l'imputato è innocente e il segreto di Stato lo salva da condanna, è giustizia?

È un conflitto etico irrisolto. La norma assume che la sicurezza dello Stato sia preferibile all'accertamento processuale di una verità che comporterebbe danno gravissimo alla sovranità. È una scelta di geopolitica legislativa.

Qual è il test per verificare se una prova è essenziale?

Il giudice valuta se la testimonianza è indispensabile per la prova del reato. Se esiste altra prova sufficiente, il segreto non blocca il processo. Se è l'unica prova disponibile, il processo si arresta.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-09
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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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