Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Massime giurisprudenziali
  4. Pronunce Corte Costituzionale
  5. Prassi e linee guida
  6. Casi pratici
  7. Domande frequenti
  8. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 680 c.p. Circostanze aggravanti

In vigore dal 1° luglio 1931

Le pene per le contravvenzioni prevedute dai due articoli precedenti sono aumentate se il fatto è commesso da alcuna delle persone alle quali la legge vieta di concedere la licenza, ovvero se questa è stata negata o revocata.

In sintesi

  • Aumento automatico delle sanzioni per violazione artt. 678-679 quando il colpevole rientra in categorie specifiche
  • Categorie vietate: persone cui la legge ne nega la licenza, cui è stata revocata o negata dall'autorità
  • Applica il principio di pericolosità soggettiva: chi è già stato sanzionato richiede pena aggiuntiva
  • Non crea una nuova fattispecie, ma una circostanza aggravante personale
Indice dei contenuti

Aggravamento delle pene per contravvenzioni relative a materie esplosive quando commesse da persone vietate dalla legge.

Ratio

L'articolo 680 c.p. incarna il principio di pericolosità soggettiva: chi è già stato soggetto a divieti amministrativi o a revoca di licenza in materia di esplosivi dimostra una propensione criminale superiore. L'aggravante riflette il giudizio di colpevolezza più severo verso chi ricidiva o viola espressamente un'ordinanza preesistente. È una forma di aumentazione di pena 'personale', cioè riferita al soggetto agente, non alla natura oggettiva del fatto.

Analisi

La norma non crea un nuovo reato, ma opera un aumentamento della pena per le violazioni degli artt. 678 e 679. Si applica quando il fatto è commesso da: (1) persone cui la legge vieta in astratto il rilascio della licenza (es. condannati per reati gravi, terrorismo, crimini contro la persona); (2) persone cui già è stata negata la licenza da parte dell'autorità competente (Prefetto, Questura); (3) persone cui la licenza è stata revocata successivamente. L'aumento è proporzionale alla gravità della violazione base. Non è richiesto un nesso causale diretto tra il divieto e il nuovo fatto: basta che l'agente sia nella categoria vietata al momento del reato.

Quando si applica

Si applica a soggetto che, già denunciato e multato per fabbricazione abusiva, continua a produrre esplosivi dopo la notifica del divieto dalla Prefettura. Si applica a ex militare scaricato per rapporto di incompatibilità, che tenta di acquistare esplosivi da fornitori clandestini. Si applica a detenuto che, prima di scontare la pena, tenta di smugglare esplosivi (ricorrono sia la categoria vietata sia il nuovo reato). Non si applica a chi era già vietato, ma per ragioni estranee (es. insolvibilità amministrativa, controversie amministrative in corso non ancora definitive).

Connessioni

Si connette direttamente agli artt. 678-679 c.p. (norme base). Rimanda ai criteri di valutazione amministrativa in capo al Prefetto (d.l.vo 15 marzo 1991, n. 90, per il rilascio di licenze). Interagisce con le circostanze aggravanti generali di cui agli artt. 61-62 c.p. (recidiva, abitualità, professionalità nel reato). Nel caso di revoca per precedente condanna, si considera la prognosi di pericolosità derivante da sentenza penale passata in giudicato.

Pronunce della Corte Costituzionale

Prassi dell'Agenzia delle Entrate

Casi pratici

Caso 1: Caso 1

Tizio è stato precedentemente denunciato e multato per aver fabbricato fuochi artificiali illegali. La Prefettura gli invia un ordine formale di cessazione dell'attività e gli nega la licenza futura per dieci anni. Ignaro o deliberato che sia, Tizio continua la produzione tre mesi dopo l'ordine e viene sorpreso dalla Guardia di Finanza. Egli configura il reato di cui all'art. 678 c.p., ma con aggravante di cui all'art. 680 c.p., poiché è già nella categoria di 'persone cui la licenza è stata negata'. La pena è aggravata rispetto ai parametri ordinari dell'art. 678.

Caso 2: Caso 2

Caio è condannato a 3 anni per associazione criminale e terrorismo; tra le conseguenze della sentenza, riceve anche un provvedimento di divieto di licenza per cinque anni per qualsiasi attività riguardante esplosivi. Un anno dopo il carcere, Caio, sotto falso nome, tenta di acquistare precursori esplosivi da un fornitore industriale e fornisce una documentazione contraffatta. Egli incorre nel reato di cui all'art. 678 c.p. (o tentativo), con aggravante di cui all'art. 680 c.p. (persona cui la legge vieta la licenza), comportando un aumento della pena anche significativo e la sottoposizione a misure di sicurezza.

Domande frequenti

Se mi è stata negata una licenza una volta, posso richiederla di nuovo?

Sì, ma solo dopo il periodo indicato nel provvedimento di diniego. Se la diniego è stata per un anno, dopo un anno potete ripresentare istanza alla Prefettura. Se è stata revoca per violazione di legge, i termini sono solitamente più lunghi (3-10 anni a seconda della gravità).

L'art. 680 c.p. mi impedisce per sempre di lavorare con esplosivi?

No, ma per il periodo di divieto sì. La aggravante dell'art. 680 aumenta la pena solo per i reati commessi mentre il divieto è in vigore. Una volta scaduto il periodo, se l'autorità lo consente, potete richiedere la licenza nuovamente.

Posso impugnare amministrativamente un diniego o una revoca di licenza?

Sì, entro i termini previsti dalla legge amministrativa (solitamente 60 giorni), potete ricorrere al TAR (Tribunale Amministrativo Regionale) per contestare il provvedimento della Prefettura. Nel frattempo, il divieto rimane in vigore.

Se commetto un reato di cui all'art. 678 mentre la licenza è stata revocata, quali pene mi aspettano?

Arresto fino a 18 mesi (art. 678) + ammenda fino a 247 euro + aggravamento ulteriore per l'art. 680. La pena complessiva sarà aumentata; il giudice ha ampia discrezionalità nel dosaggio.

La negazione della licenza da parte di un Comune è diversa da quella della Prefettura?

Sì, la Prefettura è l'autorità primaria per le licenze di esplosivi (ha competenza statale). Il Comune può supportare l'istruttoria, ma il provvedimento definitivo è prefettizio. Se il Comune nega una licenza, potete ricorrere al Prefetto.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-09
Fonti consultate: 2 fontei verificate
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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