Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Massime giurisprudenziali
  4. Pronunce Corte Costituzionale
  5. Prassi e linee guida
  6. Casi pratici
  7. Domande frequenti
  8. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 678 c.p. – Fabbricazione o commercio abusivi di materie esplodenti

Testo vigente – R.D. 1398/1930 (aggiornato da Normattiva)

Chiunque, senza la licenza dell’Autorità o senza le prescritte cautele, fabbrica o introduce nello Stato, ovvero tiene in deposito o vende o trasporta materie esplodenti o sostanze destinate alla composizione o alla fabbricazione di esse, è punito con l’arresto fino a sei mesi e con l’ammenda fino a lire duemila.

In sintesi

  • Criminalizzazione della produzione e commercio abusivi di materie esplosive senza autorizzazione
  • Applicabile anche a chi introduce nel territorio italiano esplosivi illegalmente
  • Sanzioni severe: arresto fino a 18 mesi e ammenda fino a 247 euro
  • Protezione della sicurezza pubblica da rischi di scoppio e terrorismo
Indice dei contenuti

Fabbricazione, introduzione, deposito, vendita o trasporto di materie esplosive senza licenza. Punito fino a 18 mesi di arresto e multa.

Ratio

L'articolo 678 c.p. tutela l'incolumità pubblica e la sicurezza dello Stato vietando la produzione, importazione e commercio di materie esplosive senza licenza. La norma rispecchia l'esigenza di controllare rigorosamente le sostanze pericolose che potrebbero essere utilizzate per attentati, crimini o incidenti catastrofici. È una contravvenzione di natura amministrativa in origine, oggi trattata come delitto minore.

Analisi

La norma incrimina due condutte principali: (1) la fabbricazione di materie esplosive o dei loro componenti, senza licenza dell'autorità; (2) l'introduzione nello Stato, il deposito, la vendita o il trasporto delle stesse, sempre illegittimamente. Il comma unico prevede una pena di arresto fino a 18 mesi e multa fino a 247 euro. La conducibilità si estende anche a chi detiene materie infiammabili pericolose per quantità o qualità, anche se formalmente non definite 'esplosive'. Non è richiesto un intento criminale specifico; il dolo generico (sapere e volere) è sufficiente. È esclusa la responsabilità per colui che ignori completamente la natura esplosiva della sostanza.

Quando si applica

Si applica a fabbri che producono dinamite clandestinamente; a trasportisti che movimentano mine senza autorizzazione; a commercianti di fuochi artificiali sprovvisti di licenza; a privati che acquistano esplosivi da internet o depositi non autorizzati. Non si applica a militari e artificieri con incarico ufficiale, né a possessori di licenza regolare. La casistica comprende anche chi improvvisa laboratori chimici per sintetizzare composti esplosivi, o introduce materie prime destinate alla loro composizione (nitrati, perossidi, ecc.).

Connessioni

Si connette agli artt. 679-680 c.p. (omessa denuncia e circostanze aggravanti), agli artt. 285-289 c.p. (delitti contro l'incolumità pubblica), al d.l. 21 novembre 1978, n. 625 (Testo unico leggi in materia di droga e sostanze stupefacenti, che disciplina licenze), e al Regolamento (UE) 2019/1148 su esplosivi e precursori. Rimando anche all'art. 381 c.p.p. (arresto facoltativo in flagranza).

Pronunce della Corte Costituzionale

Prassi dell'Agenzia delle Entrate

Casi pratici

Caso 1: Caso 1

Tizio, genitore appassionato di pirotecnica, costruisce in garage fuochi d'artificio senza licenza e li vende online. Non possiede nessun permesso dall'autorità locale competente. È denunciato dopo che un acquirente li accende in casa e provoca un incendio. Tizio configura il reato di cui all'art. 678 c.p.: arresto fino a 18 mesi e multa fino a 247 euro. La circostanza aggravante di cui all'art. 680 c.p. potrebbe applicarsi se Tizio rientra in categorie vietate (es. condannato precedentemente).

Caso 2: Caso 2

Caio, importatore di materiali chimici industriali, introduce illegalmente nel porto di Napoli 500 kg di perossido di acetone (TATP, precursore esplosivo). La merce non è dichiarata e la fattura è falsificata. Caio commette il reato di cui all'art. 678 c.p. nella forma di introduzione nello Stato di materia destinata alla fabbricazione di esplosivi. La pena è identica: arresto fino a 18 mesi e ammenda. La Procura potrebbe contestare anche altri reati (frode doganale, falso in documento, tentativo di costituzione di banda armata) qualora ne ricorressero gli elementi.

Domande frequenti

Ho una vecchia scatola di dinamite ereditata da mio nonno. Devo segnalarla alle autorità?

Sì, assolutamente. Secondo l'art. 679 c.p., chi detiene materie esplosive ha l'obbligo di denunciarle all'autorità competente (Prefettura, Questura, Corpo Forestale). L'omessa denuncia costituisce reato. Contattate immediatamente la Questura o il Comune per lo smaltimento sicuro.

Posso acquistare fuochi d'artificio per il Capodanno?

Sì, purché acquistati da commercianti autorizzati (negozi di articoli pirotecnici con licenza) e che rispettino le classificazioni di legge. Non potete assemblarli da soli né importarli illegalmente. Verificate sempre che il fornitore abbia i permessi.

Quali sono le sanzioni per violazione dell'art. 678?

Arresto fino a 18 mesi e ammenda fino a 247 euro. Se commesso da persone a cui la legge vieta già il possesso (art. 680), la pena è aumentata. Non sono ammessi sconti di pena.

Se importo componenti chimici per uso legittimo, devo ottenere una licenza?

Dipende dall'uso. Se destinati a fini industriali leciti, dovete ottenere autorizzazioni dagli enti competenti e dichiarare al doganale. Se la sostanza è sui precursori esplosivi, la disciplina è ancora più rigida per prevenire abusi terroristici.

È possibile ottenere una licenza per fabbricare o commerciare esplosivi?

Sì, ma solo attraverso procedure molto rigorose presso la Prefettura. Sono richiesti requisiti specifici (iscrizione all'Albo, superamento controlli di sicurezza, strutture conformi, assicurazione). Solo aziende legittimate (cave, edilizia, industria mineraria) possono fare richiesta.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-09
Fonti consultate: 2 fontei verificate
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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