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Art. 681 c.p. Apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo o trattenimento
In vigore dal 1° luglio 1931
Chiunque apre o tiene aperti luoghi di pubblico spettacolo, trattenimento o ritrovo, senza avere osservato le prescrizioni dell’autorità a tutela della incolumità pubblica, è punito con l’arresto fino a sei mesi e con l’ammenda non inferiore a euro 103.
Avvertenza: il testo è pubblicato a fini informativi e divulgativi. Per casi specifici è sempre consigliato rivolgersi a un professionista abilitato.
In sintesi
Apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo o trattenimento senza prescrizioni di sicurezza. Sanzioni: arresto fino a 6 mesi, ammenda.
Ratio
L'articolo 681 c.p. presidia la sicurezza strutturale e funzionale di luoghi dove si raccolgono molte persone per entertainment. La norma riflette l'esigenza di prevenire disastri (incendi, crolli, folle compatte) attraverso controlli di agibilità, uscite di emergenza, sistemi antincendio e staffing corretto. È una contravvenzione che tutela la pubblica incolumità con approccio preventivo.
Analisi
La fattispecie criminalizza l'apertura ('apre') o la continuazione della gestione ('tiene aperti') di locali pubblici di spettacolo o trattenimento senza osservare le prescrizioni dell'autorità a tutela dell'incolumità. Non è richiesto un danno concreto: la violazione del dovere cautelare è già reato. Il termine 'prescrizioni dell'autorità' rimanda all'insieme di ordini, norme regolamentari, piani di sicurezza emessi dalla Prefettura, Questura, Vigili del Fuoco, e uffici di prevenzione incendi. Il dolo generico (sapere e volere di aprire senza osservare) è sufficiente. La pena è arresto fino a 6 mesi e ammenda non inferiore a 103 euro (il minimo è impeditivo).
Quando si applica
Si applica a proprietario di discoteca che riceve ordine di Vigili del Fuoco di aggiungere una seconda uscita di emergenza, lo ignora, e apre comunque. Si applica a gestore di cinema che sa che la capienza certificata è 150 posti, ma ammette 300 persone durante una proiezione di blockbuster. Si applica a bar che installa una pista da ballo improvvisata senza richiedere la revisione della certificazione antincendio; anche a teatro che non fornisce estintori nelle quantità prescritte o che occlude corridoi di fuga con attrezzature sceniche. Non si applica a chi riceve autorizzazione regolare e la rispetta, nemmeno se successivamente la norma di sicurezza cambio (responsabilità è di rispettare quella vigente al momento).
Connessioni
Si connette ai Criteri antincendio di cui al d.m. 3 agosto 2015 (norme di sicurezza per locali); al Codice della Sicurezza sul Lavoro (d.l.vo 81/2008) per aspetti di incolumità dei lavoratori; agli artt. 285-289 c.p. (delitti generici contro incolumità pubblica); all'art. 681bis c.p. (sfruttamento della prostituzione in locali pubblici). In caso di evento dannoso (incendio, fuga di folle), ricorrono anche artt. 590 (lesioni colpose), 589 (morte colposa), 449 (disastro colposo).
Domande frequenti
Quali sono le prescrizioni di sicurezza che devo rispettare per aprire una discoteca?
Vigili del Fuoco, Prefettura e Questura rilasciano una certificazione di agibilità. Deve contenere: numero massimo di persone (capienza), numero e larghezza uscite d'emergenza, estintori, illuminazione di emergenza, sistemi antincendio. Violarne una qualsiasi costituisce reato di cui all'art. 681.
Se mi viene ordinato dai Vigili di chiudere, posso riaprire prima che finisca il periodo indicato?
No, a meno che gli ordini non siano stati eseguiti integralmente. Se i Vigili dicono 'chiuso fino al 31 maggio', dovete restare chiusi fino a quella data, anche se avete ristrutturato più velocemente. Riaprire prima configura il reato di cui all'art. 681.
Cosa succede se durante il mio locale scoppia un incendio e muore qualcuno?
La responsabilità penale aumenta enormemente. Oltre al reato di cui all'art. 681 c.p., incorrete in morte colposa (art. 589 c.p.) e possibilmente disastro colposo (art. 449 c.p.). La pena può essere condanna fino a 10-15 anni a seconda dei morti e della negligenza dimostrata.
Posso impugnare un ordine di chiusura da Vigili del Fuoco?
Sì, potete ricorrere al TAR (Tribunale Amministrativo Regionale) se ritenete l'ordine illegittimo. Nel frattempo, l'ordine rimane in vigore e violarvi configura il reato di cui all'art. 681.
Se aggiungo posti a sedere, devo aggiornare la certificazione?
Sì, assolutamente. Ogni modifica strutturale che incida sulla capienza o sulla distribuzione di persone richiede una nuova valutazione di agibilità da parte dei Vigili. Omettere l'aggiornamento e ammettere più persone è violazione dell'art. 681.