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Art. 239 c.p. Adempimento o trasgressione dell’obbligo di buona condotta
In vigore dal 1° luglio 1931
Se, durante l’esecuzione della misura di sicurezza, chi vi è sottoposto non commette alcun delitto, ovvero alcuna contravvenzione per la quale la legge stabilisce la pena dell’arresto, è ordinata la restituzione della somma depositata o la cancellazione della ipoteca; e la fideiussione si estingue. In caso diverso, la somma depositata, o per la quale fu data garanzia, è devoluta alla Cassa delle ammende.
Avvertenza: il testo è pubblicato a fini informativi e divulgativi. Per casi specifici è sempre consigliato rivolgersi a un professionista abilitato.
In sintesi
L'art. 239 c.p. disciplina le conseguenze dell'adempimento o della trasgressione dell'obbligo di buona condotta durante la misura di sicurezza.
Ratio
L'articolo 239 disciplina gli effetti della corretta esecuzione della misura di sicurezza della cauzione di buona condotta. La norma persegue una duplice finalità: da un lato, ricompensare il soggetto che durante l'esecuzione della misura mantenga una condotta lecita, mediante la restituzione della somma depositata o l'estinzione della garanzia; dall'altro, sanzionare il comportamento trasgressivo mediante la confisca della somma a favore dello Stato. La logica sottostante è quella del condizionamento comportamentale attraverso incentivi economici.
Analisi
La disposizione si articola in due ipotesi. Nella prima, se durante il periodo di esecuzione della misura il soggetto non commette alcun delitto, né alcuna contravvenzione per la quale la legge disponga la pena dell'arresto, il giudice ordina la restituzione della somma depositata o la cancellazione dell'ipoteca, e la fideiussione si estingue. Nella seconda, qualora il soggetto commetta delitto o contravvenzione per la quale sia prevista la pena dell'arresto, la somma depositata o per la quale fu data garanzia è devoluta alla Cassa delle ammende. Non è richiesto che il nuovo reato sia della medesima natura di quello per cui la cauzione era stata ordinata.
Quando si applica
La norma opera al termine del periodo di durata della cauzione, momento in cui il giudice valuta il comportamento complessivo del soggetto durante tale periodo. Se il soggetto non ha commesso delitti e nessuna contravvenzione per la quale fosse prevista la pena dell'arresto, scatta automaticamente il diritto alla restituzione. Esempio: Tizio, sottoposto a cauzione per due anni, non commette infrazioni durante tale periodo; al termine, ha diritto alla restituzione integrale della somma. Caio, invece, commette un furto durante il periodo: la cauzione è confiscata a favore dello Stato.
Connessioni
L'art. 239 c.p. si collega strettamente agli artt. 237-238 c.p., che regolano la costituzione e la sostituzione della cauzione. La disposizione presuppone anche la conoscenza della disciplina del delitto e della contravvenzione (artt. 39-40 c.p.) e della pena dell'arresto (artt. 13-17 c.p.). Rappresenta inoltre un'applicazione pratica della condizionalità nelle misure di sicurezza, coerente con la filosofia complessiva della parte generale del codice penale.
Domande frequenti
Cosa succede se durante la misura di sicurezza viene commessa solo una contravvenzione punita con l'ammenda?
La norma considera causa di decadenza solo le contravvenzioni per le quali la legge stabilisce la pena dell'arresto. Una contravvenzione punita esclusivamente con l'ammenda non determina la devoluzione della somma alla Cassa delle ammende, e il soggetto conserva il diritto alla restituzione del deposito o all'estinzione della fideiussione.
Chi dispone la restituzione della somma o la cancellazione dell'ipoteca?
Il provvedimento è adottato dal giudice competente per l'esecuzione, che verifica il rispetto delle condizioni previste dall'art. 239 c.p. al termine del periodo di sottoposizione alla misura di sicurezza. Il procedimento si svolge nelle forme previste dal codice di procedura penale per i procedimenti in camera di consiglio.
La fideiussione prestata da un terzo si estingue automaticamente?
Secondo il dettato dell'art. 239 c.p., in caso di adempimento dell'obbligo di buona condotta, la fideiussione si estingue per effetto del provvedimento giudiziale. Il fideiussore è liberato dall'obbligo e non può più essere chiamato a rispondere per l'importo garantito.
Cosa è la Cassa delle ammende a cui viene devoluta la somma in caso di trasgressione?
La Cassa delle ammende è un ente pubblico istituito presso il Ministero della Giustizia che raccoglie i proventi delle pene pecuniarie e di altre entrate di natura sanzionatoria. Le somme raccolte sono destinate al finanziamento di programmi di reinserimento sociale dei condannati e al sostegno delle vittime di reato.
L'art. 239 c.p. si applica anche alle misure di sicurezza non patrimoniali?
No. La disposizione riguarda esclusivamente le misure di sicurezza patrimoniali, ossia la cauzione di buona condotta nelle sue diverse forme (deposito di somma, iscrizione di ipoteca, fideiussione). Le misure di sicurezza personali, come la libertà vigilata o il ricovero in struttura, sono disciplinate da norme distinte del codice penale e dell'ordinamento penitenziario.