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Testo dell'articoloVigente
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 238 c.p. Inadempimento dell’obbligo di prestare cauzione
In vigore dal 1° luglio 1931
Qualora il deposito della somma non sia eseguito o la garanzia non sia prestata, il giudice sostituisce alla cauzione la libertà vigilata.
Vedi anche
→Cod. pen. art. 237 - Articolo 237 Codice Penale: Cauzione di buona condotta→Cod. pen. art. 239 - Art. 239 c.p.: Adempimento o trasgressione dell’obbligo di buona→Cod. proc. pen. art. 1 - Articolo 1 Codice di Procedura Penale: Giurisdizione penale→Reati Tributari art. 1 - Art. 1 D.Lgs. 74/2000 - Definizioni→D.Lgs. 231/2001 art. 1 - Art. 1 D.Lgs. 231/2001 - Soggetti→Articolo 236 Codice Penale: Specie: regole generali→Art. 240 Codice Penale: Confisca→Art. 235 c.p.: Espulsione od allontanamento dello straniero dall→Art. 241 c.p.: Attentati contro la integrità, l’indipendenza o l→Art. 234 c.p.: Divieto di frequentare osterie e pubblici spacci→Art. 242 c.p.: Cittadino che porta le armi contro lo Stato itali→Art. 233 c.p.: Divieto di soggiorno in uno o più Comuni o in una
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
In sintesi
Indice dei contenuti
Se la cauzione non viene depositata, il giudice la sostituisce con la libertà vigilata.
Ratio
L'articolo 238 codice penale prevede un meccanismo sostitutivo finalizzato a garantire l'effettività della misura di sicurezza quando il condannato non sia in grado di adempiere l'obbligo di deposito della cauzione. La norma persegue l'obiettivo di non lasciar priva di contenuto la decisione del giudice, prevedendo al contempo un'alternativa che consenta comunque la sorveglianza e il controllo della persona. La libertà vigilata costituisce dunque una misura di contenimento della libertà personale proporzionata all'inadempimento.
Analisi
Quando il condannato non esegua il deposito della somma ovvero non presti la garanzia richiesta, il giudice non può semplicemente abbandonare il proposito della misura di sicurezza. La norma prevede che il magistrato proceda alla sostituzione della cauzione con la libertà vigilata, misura questa altrettanto idonea a prevenire ulteriori delitti. Non si tratta di una sanzione per l'inadempimento, ma di una manifestazione della volontà del giudice di pervenire comunque all'obiettivo di sicurezza. La libertà vigilata richiede la notificazione periodica in questura e il rispetto di obblighi specifici stabiliti dal magistrato.
Quando si applica
L'art. 238 c.p. opera quando ricorrano due condizioni: primo, il giudice abbia ordinato la cauzione di buona condotta; secondo, il condannato non adempía tale obbligo nel termine fissato. Non è richiesto che il mancato adempimento sia colposo: la disposizione si applica a prescindere dalle ragioni dell'inadempimento. Esempio: Tizio, condannato a cauzione di buona condotta, non dispone delle risorse economiche per il deposito; il giudice ordina la libertà vigilata per il medesimo periodo originariamente fissato.
Connessioni
La libertà vigilata è disciplinata dagli artt. 203-204 c.p. La norma si collega inoltre all'art. 237 c.p., che definisce i requisiti della cauzione, e all'art. 239 c.p., che regola gli effetti dell'adempimento o della trasgressione della misura. Il coordinamento tra cauzione e libertà vigilata rappresenta un esempio di sistema duale di misure di sicurezza nel codice penale, con possibilità di sostituzione secondo le circostanze.
Pronunce della Corte Costituzionale
Corte Cost., sent. n. 233/2018
Corte Cost., sent. n. 68/2017
Prassi dell'Agenzia delle Entrate
Ministero della Giustizia
Casi pratici
Caso 1: Mancato deposito della somma
Tizio, condannato per un reato contro il patrimonio, è tenuto per ordine del giudice a depositare una cauzione di 5.000 euro come condizione per beneficiare di una misura alternativa. Tizio, privo di liquidità, non provvede al deposito entro il termine stabilito né offre alcuna garanzia sostitutiva. Il giudice, rilevato l'inadempimento, emette un provvedimento che sostituisce la cauzione con la libertà vigilata, sottoponendo Tizio a prescrizioni e alla sorveglianza della pubblica sicurezza.
Caso 2: Garanzia non accettata e sostituzione
Caio deve prestare cauzione a seguito di una condanna con pena sospesa subordinata a tale obbligo. Propone come garanzia un bene immobile gravato da ipoteca, ritenuto dal giudice non idoneo a soddisfare i requisiti di legge. Non avendo Caio ulteriori disponibilità né potendo fornire una garanzia diversa adeguata, il giudice applica d'ufficio la libertà vigilata, che decorre dalla data del provvedimento di sostituzione.
Domande frequenti
Cosa succede se non si paga la cauzione imposta dal giudice penale?
Se il soggetto obbligato non deposita la somma richiesta e non presta alcuna garanzia alternativa, il giudice sostituisce la cauzione con la misura della libertà vigilata, ai sensi dell'art. 238 c.p.
La libertà vigilata è più grave della cauzione?
In senso pratico sì: mentre la cauzione incide sul patrimonio, la libertà vigilata impone prescrizioni comportamentali e una sorveglianza continua da parte dell'autorità di pubblica sicurezza, limitando la libertà di movimento e di condotta.
Il giudice può scegliere una misura diversa dalla libertà vigilata in caso di inadempimento?
L'art. 238 c.p. non lascia discrezionalità sulla tipologia di misura sostitutiva: la norma indica espressamente la libertà vigilata come unica conseguenza dell'inadempimento dell'obbligo di cauzione.
L'inadempimento della cauzione costituisce un reato autonomo?
No. L'art. 238 c.p. non prevede una fattispecie di reato autonoma, ma disciplina una conseguenza di diritto processuale-penale: il giudice applica la misura sostitutiva senza che l'inadempimento costituisca di per sé un illecito penalmente sanzionato in via separata.
Da quando è in vigore l'art. 238 del Codice Penale?
La disposizione è in vigore dal 1° luglio 1931, data di entrata in vigore del Codice Penale approvato con il Regio Decreto n. 1398 del 1930, noto come codice Rocco.
Fonti consultate: 3 fontei verificate