Testo dell'articoloIn aggiornamento
Con la sentenza n. 138/2021 la Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità di due disposizioni della legge ligure di adeguamento normativo del 2020, salvando invece un’altra norma con un’interpretazione conforme alla Costituzione.
Di cosa si tratta
Il Governo aveva impugnato più articoli della legge della Regione Liguria n. 9 del 2020, contenente “disposizioni di adeguamento della normativa regionale”. Si tratta di leggi che intervengono su materie eterogenee, e in questo caso toccavano profili legati alla tutela dell’ambiente, dell’ecosistema e dell’ordinamento civile, oltre ai principi di buon andamento dell’amministrazione. La questione di fondo era se la Regione avesse oltrepassato i confini delle proprie competenze, invadendo ambiti riservati allo Stato. La Corte ha esaminato separatamente le singole disposizioni impugnate: alcune sono state ritenute effettivamente lesive del riparto di competenze, un’altra è stata invece “salvata” attribuendole un significato compatibile con la Costituzione. È un esempio del lavoro “chirurgico” della Corte, che non bocccia in blocco una legge ma distingue norma per norma.
La questione di legittimità costituzionale
Erano impugnati gli artt. 2, comma 1, 6 e 9 della legge reg. Liguria n. 9 del 2020, in riferimento agli artt. 9, 97 e 117 della Costituzione (tutela dell’ambiente e del paesaggio, buon andamento, riparto di competenze tra Stato e Regioni). La questione è stata promossa dal Presidente del Consiglio dei ministri.
La decisione della Corte
La Corte ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 2, comma 1, e dell’art. 9 della legge ligure. Ha invece dichiarato non fondata, nei sensi indicati in motivazione, la questione relativa all’art. 6: questa norma si salva se interpretata in modo conforme alla Costituzione (sentenza interpretativa di rigetto).
Il principio
Le Regioni non possono, con leggi di adeguamento normativo, intervenire in ambiti riservati allo Stato come la tutela dell’ambiente; quando però una disposizione è suscettibile di un’interpretazione conforme alla Costituzione, la Corte preferisce salvarla con una pronuncia interpretativa anziché annullarla.
Domande e risposte
Perché alcune norme sono cadute e una no?
Perché la Corte valuta ogni disposizione singolarmente. Due articoli invadevano competenze statali e sono stati annullati; un terzo poteva essere letto in modo compatibile con la Costituzione ed è stato salvato con un’interpretazione conforme.
Cosa vuol dire “non fondata nei sensi di cui in motivazione”?
È una sentenza interpretativa di rigetto: la norma resta in vigore, ma solo nel significato indicato dalla Corte. Le interpretazioni diverse, in contrasto con la Costituzione, sono escluse.
Chi può impugnare una legge regionale di adeguamento?
Il Governo, entro sessanta giorni dalla pubblicazione, quando ritiene che la Regione abbia ecceduto le proprie competenze. È il giudizio “in via principale” davanti alla Corte costituzionale.
Norme collegate
- Art. 9 della Costituzione – tutela del paesaggio e dell’ambiente, valore affidato in via primaria allo Stato.
- Art. 97 della Costituzione – buon andamento e imparzialità dell’amministrazione.
- Art. 117 della Costituzione – riparto di competenze legislative tra Stato e Regioni, con le riserve statali invocate dal Governo.
Vedi anche
Per il testo normativo integrale e aggiornato consulta Normattiva.it.