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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La Corte dichiara l’illegittimità di numerose disposizioni della legge finanziaria regionale Campania 2012: violano la copertura finanziaria (art. 81 Cost.), il coordinamento della finanza pubblica (art. 117, terzo comma), la competenza statale in materia di ordinamento civile e di pubblico impiego. In particolare è colpita la disciplina dei concorsi riservati e dell’utilizzo di graduatorie esistenti, che viola il principio del pubblico concorso (art. 97 Cost.).

Di cosa si tratta

La legge finanziaria della Regione Campania per il 2012 conteneva numerose disposizioni eterogenee: una commissione antifrode con esclusione dal patto di stabilità delle spese correlate, istituzione di società regionali con oneri privi di copertura, riduzione di posizioni dirigenziali, stabilizzazione di personale precario, disciplina dei mutui, utilizzo di graduatorie per l’assunzione di dirigenti. Il Governo ha impugnato molte di queste norme.

La questione di legittimità costituzionale

Il Presidente del Consiglio dei ministri ha impugnato gli artt. 11, comma 4; 22; 23, commi 6, 7 e 10; 24, commi 2 e 3; 27, comma 1, lett. b); 32, comma 2; 37; 45, commi 1 e 3; e 50 della legge della Regione Campania 27 gennaio 2012, n. 1, in riferimento agli artt. 81, quarto comma; 97; 117, secondo comma, lett. l); 117, terzo comma; 119, secondo comma, della Costituzione.

La decisione della Corte

La Corte dichiara l’illegittimità di numerose disposizioni: l’art. 11, comma 4 (esclusione dal patto di stabilità), gli artt. 22, 37 e 50 (spese prive di copertura), gli artt. 24, commi 2 e 3 (disciplina dei dirigenti), l’art. 27, comma 1, lett. b) (utilizzo di graduatorie per assunzione dirigenti senza concorso). Alcune questioni sono invece dichiarate infondate. La violazione del principio del pubblico concorso (art. 97 Cost.) ricorre quando si prevede l’assunzione di dirigenti attingendo a graduatorie esistenti, senza concorso aperto, al di fuori delle eccezionali deroghe costituzionalmente ammesse.

Il principio

Il principio del pubblico concorso (art. 97 Cost.) ammette deroghe solo per ragioni di pubblico interesse specificamente individuate dal legislatore. Le Regioni non possono disporre assunzioni attingendo a graduatorie di personale non dirigenziale per coprire posizioni dirigenziali, né prevedere spese senza indicare la relativa copertura finanziaria nel rispetto dell’art. 81 Cost.

Domande e risposte

Quando è ammessa una deroga al concorso pubblico?

Secondo la costante giurisprudenza costituzionale, deroghe al principio del concorso sono possibili solo in via eccezionale e per ragioni di pubblico interesse particolarmente qualificate, che devono essere esplicitate dal legislatore. Il mero interesse alla stabilizzazione del precariato non è sufficiente.

Cosa sono le graduatorie esistenti e perché non si possono usare per i dirigenti?

Le graduatorie di concorso rimangono valide per un certo periodo e possono essere utilizzate per ulteriori assunzioni nella stessa qualifica. Ma attingere a graduatorie di personale non dirigenziale per coprire posizioni di livello dirigenziale costituisce una forma surrettizia di nomina senza concorso, contraria all’art. 97 Cost.

Cosa significa «coordinamento della finanza pubblica»?

È una materia di legislazione concorrente (art. 117, terzo comma, Cost.) in cui lo Stato fissa i principi fondamentali — tra cui le regole del patto di stabilità interno — e le Regioni non possono discostarsi da esse introducendo deroghe non previste dalla normativa statale.

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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