Indice
- Riconoscimento del bisogno di sostegno elevato o molto elevato per le persone affette da epilessia farmacoresistente certificata.
- Certificazione rilasciata dal medico competente per le epilessie, in coerenza con le linee guida nazionali e internazionali.
- Caratteristiche cliniche rilevanti: crisi con perdita di contatto con l'ambiente e perdita di capacità d'agire.
- Procedimento: richiesta dell'interessato seguita da accertamento sanitario.
- Quadro normativo di riferimento: articolo 3, commi 1 e 3, della L. 104/1992, come modificato dall'articolo 3 del D.Lgs. 62/2024 (riforma della disabilità).
Testo dell'articoloVigente
Comma 421 Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) — Controlli Sanzioni
In vigore dal: In vigore dal 1° gennaio 2026.
⚠️ Norma in attesa di decreto attuativo. Attuazione subordinata al completamento del quadro regolatorio del D.Lgs. 62/2024 (riforma disabilità) e alle istruzioni operative INPS per l’accertamento multidimensionale. Questa pagina sarà aggiornata quando il decreto verrà pubblicato.
Testo coordinato
. Alle persone affette da forme di epilessia farmacoresistente, certificata, in coerenza con le linee guida nazionali e internazionali, dal medico competente per le epilessie, caratterizzate da crisi con perdita di contatto con l’ambiente e di capacità d’agire, su richiesta dell’interessato, a seguito di accertamento sanitario, è riconosciuta la necessità di sostegno elevato o molto elevato, ai sensi dell’ e , comearticolo 3, commi 1 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104 modificato dall’ .articolo 3 del decreto legislativo 3 maggio 2024, n. 62
Norme modificate da questi commi
- Art. 3 Costituzione (comma 421): Principio di uguaglianza sostanziale a tutela delle persone con disabilità
- Art. 32 Costituzione (comma 421): Diritto alla salute come fondamento del riconoscimento del sostegno elevato
- Art. 12 TUIR (comma 421): Detrazioni IRPEF maggiorate per familiari a carico con disabilità
Commento
L'inquadramento normativo
Il comma 421 della Legge di Bilancio 2026 (L. 30 dicembre 2025, n. 199) introduce una previsione di rilievo nel sistema di tutela delle persone con disabilità, riconoscendo alle persone affette da forme di epilessia farmacoresistente, certificata dal medico competente per le epilessie in coerenza con le linee guida nazionali e internazionali, e caratterizzate da crisi con perdita di contatto con l'ambiente e di capacità d'agire, la necessità di sostegno elevato o molto elevato, ai sensi dell'articolo 3, commi 1 e 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, come modificato dall'articolo 3 del decreto legislativo 3 maggio 2024, n. 62. Il riconoscimento avviene su richiesta dell'interessato e a seguito di accertamento sanitario.
La novità introdotta dal D.Lgs. 62/2024
Il riferimento al D.Lgs. 62/2024 è centrale per comprendere la portata del comma 421. Tale decreto, attuativo della L. 22 dicembre 2021, n. 227 (legge delega in materia di disabilità), ha riformato in profondità il sistema di certificazione della condizione di disabilità, introducendo nuovi livelli graduati di sostegno: sostegno, sostegno intensivo, sostegno elevato e sostegno molto elevato. La nuova classificazione tende a misurare in modo più preciso e individualizzato l'effettivo bisogno assistenziale, superando il vecchio impianto basato sulle percentuali di invalidità. Il comma 421 della LB 2026 si innesta su questa riforma, qualificando ex lege determinate forme di epilessia farmacoresistente come meritevoli del livello di sostegno elevato o molto elevato.
Le caratteristiche cliniche dell'epilessia farmacoresistente
L'epilessia farmacoresistente è definita, secondo i criteri della International League Against Epilepsy (ILAE), come la condizione in cui le crisi persistono nonostante il trattamento con almeno due farmaci antiepilettici scelti correttamente e tollerati. Il comma 421 individua come rilevante non solo la farmacoresistenza in sé, ma anche la caratterizzazione clinica delle crisi: crisi con perdita di contatto con l'ambiente e di capacità d'agire. Si tratta delle crisi più gravi sul piano funzionale, perché comportano una totale e improvvisa interruzione della capacità del paziente di percepire, interagire e proteggersi. La pericolosità concreta di queste crisi giustifica un livello di assistenza particolarmente elevato.
La certificazione del medico competente per le epilessie
La certificazione deve essere rilasciata dal «medico competente per le epilessie», espressione che richiama la figura del neurologo specializzato in epilettologia, generalmente operante presso centri specialistici accreditati. La certificazione deve essere «in coerenza con le linee guida nazionali e internazionali»: il legislatore aggancia la diagnosi a uno standard scientifico-clinico verificabile, in linea con la prassi consolidata in ambito medico-legale e con il principio di evidence-based medicine. Le linee guida ILAE e quelle delle società scientifiche nazionali (LICE - Lega Italiana Contro l'Epilessia) costituiscono il riferimento principale.
Procedimento per il riconoscimento
Il riconoscimento del sostegno elevato o molto elevato richiede due passaggi: la richiesta dell'interessato e l'accertamento sanitario. Il procedimento si svolge nel quadro del nuovo modello di accertamento integrato disegnato dal D.Lgs. 62/2024, che attribuisce all'INPS un ruolo centrale nella valutazione multidimensionale della condizione di disabilità. Le commissioni mediche operano sulla base della certificazione del medico competente e di eventuali altri elementi documentali, applicando i criteri di gradazione del sostegno previsti dalla riforma. La pubblicità e la trasparenza del procedimento sono garantite dai principi della L. 7 agosto 1990, n. 241 (artt. 7-10), e dallo Statuto del Contribuente per i profili fiscali eventualmente connessi.
Le implicazioni sostanziali del riconoscimento
Il livello di sostegno elevato o molto elevato comporta l'accesso a un insieme ampio di tutele e benefici. Sotto il profilo lavorativo, si applicano le previsioni dell'articolo 33 della L. 104/1992 (permessi mensili retribuiti, congedi straordinari) e dell'articolo 42 del D.Lgs. 151/2001 (congedo biennale retribuito per assistenza). Sotto il profilo previdenziale, si attivano gli istituti del pensionamento anticipato per lavoratori con disabilità e dei caregiver familiari. Sotto il profilo fiscale, si applicano le agevolazioni IRPEF previste dall'articolo 12 del TUIR (detrazioni per familiari a carico maggiorate), nonché l'IVA agevolata al 4% su determinati beni (mezzi di locomozione, ausili tecnici) e le detrazioni del 19% per spese mediche specifiche.
Coordinamento con la disciplina dei controlli sull'invalidità
Il riconoscimento del sostegno elevato o molto elevato non è un atto definitivo e immutabile: la riforma della disabilità prevede meccanismi di revisione periodica per verificare la permanenza delle condizioni che giustificano il livello assistenziale riconosciuto. I controlli sono affidati all'INPS, che può disporre visite di revisione secondo modalità e tempistiche definite dalla normativa attuativa. La presenza di una patologia oggettivamente farmacoresistente, certificata da centro specialistico, è tuttavia tale per cui le revisioni saranno generalmente confermative, salvo l'emergere di nuove terapie efficaci o di una stabilizzazione clinica significativa. La cooperazione tra medico curante e commissione di revisione è essenziale per garantire continuità assistenziale e correttezza dei controlli, in coerenza con i principi di buon andamento ex articolo 97 della Costituzione e di dignità della persona ex articolo 3 della Costituzione.
Profili di tutela e indicazioni operative
I familiari e gli assistenti delle persone affette da epilessia farmacoresistente trovano nel comma 421 un riconoscimento legale di una condizione clinica spesso difficile da inquadrare nei criteri tradizionali di valutazione della disabilità. La norma si inserisce in un disegno più ampio di adeguamento del sistema italiano agli standard internazionali sulla protezione delle persone con disabilità, sanciti dalla Convenzione ONU del 13 dicembre 2006, ratificata con L. 18/2009. Sul piano pratico, gli interessati dovranno acquisire la certificazione presso un centro specialistico accreditato per le epilessie, presentare istanza all'INPS e attendere l'accertamento. In caso di esito negativo, restano fermi i rimedi giurisdizionali ordinari, davanti al giudice ordinario in funzione di giudice del lavoro, secondo le regole dell'articolo 442 del codice di procedura civile.
Prassi e linee guida
Agenzia delle Entrate · Normativa e prassi AE
Agenzia delle Entrate
Leggi il documento su www.agenziaentrate.gov.itMinistero Economia · def.finanze.it
L. 199/2025
Leggi il documento su def.finanze.itDomande frequenti
Quali pazienti rientrano nel campo di applicazione del comma 421 della LB 2026?
Rientrano le persone affette da forme di epilessia farmacoresistente certificata dal medico competente per le epilessie, in coerenza con le linee guida nazionali e internazionali, e caratterizzate da crisi con perdita di contatto con l'ambiente e di capacità d'agire. La farmacoresistenza, secondo i criteri ILAE, si configura quando le crisi persistono nonostante un trattamento adeguato con almeno due farmaci antiepilettici correttamente scelti e tollerati. La sola farmacoresistenza non basta: occorre anche la caratterizzazione clinica delle crisi come gravi sul piano funzionale, con totale interruzione della capacità di interagire con l'ambiente. La diagnosi deve essere svolta presso un centro specialistico accreditato per l'epilettologia, secondo gli standard di evidence-based medicine.
Qual è il livello di sostegno riconosciuto dal comma 421?
Il comma 421 riconosce alle persone affette da epilessia farmacoresistente la necessità di sostegno elevato o molto elevato, ai sensi dell'articolo 3, commi 1 e 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, come modificato dall'articolo 3 del decreto legislativo 3 maggio 2024, n. 62. Si tratta dei due livelli più alti della nuova gradazione del sostegno introdotta dalla riforma della disabilità. Il livello concretamente attribuito (elevato o molto elevato) dipende dalla valutazione multidimensionale svolta in sede di accertamento sanitario, sulla base della certificazione del medico competente e degli elementi clinici complessivi. La scelta tra i due livelli è quindi un atto di valutazione tecnica della commissione, fondato sull'effettiva intensità del bisogno assistenziale del paziente.
Quali sono i passaggi procedurali per ottenere il riconoscimento?
Il riconoscimento richiede due passaggi: la richiesta dell'interessato e l'accertamento sanitario. La richiesta è presentata all'INPS, normalmente in via telematica, corredata della certificazione del medico competente per le epilessie. L'accertamento sanitario si svolge davanti alla commissione medica integrata dall'INPS, secondo il nuovo modello disegnato dal D.Lgs. 62/2024 di attuazione della riforma della disabilità. Il procedimento si conclude con un verbale che dichiara la sussistenza del bisogno di sostegno elevato o molto elevato. Sono applicabili le garanzie procedimentali della L. 7 agosto 1990, n. 241, in particolare gli articoli 7 e 10 in tema di comunicazione di avvio del procedimento e diritto di partecipazione. In caso di esito negativo, l'interessato può ricorrere davanti al giudice ordinario in funzione di giudice del lavoro.
Quali benefici concreti derivano dal riconoscimento del sostegno elevato o molto elevato?
I benefici sono molteplici e si articolano su diversi piani. Sul piano lavorativo: permessi mensili retribuiti di tre giorni (art. 33, L. 104/1992) e congedo biennale retribuito per i familiari assistenti (art. 42, D.Lgs. 151/2001). Sul piano previdenziale: accesso facilitato al pensionamento per lavoratori con disabilità e tutele per i caregiver. Sul piano fiscale: detrazioni IRPEF maggiorate per familiari a carico (art. 12 TUIR), IVA agevolata al 4% su mezzi di locomozione e ausili, detrazioni del 19% su spese sanitarie specifiche. Sul piano sociosanitario: accesso prioritario a prestazioni di assistenza domiciliare, esenzione dal ticket sanitario su prestazioni connesse alla patologia, eventuali servizi di sollievo per i familiari. Il quadro è in continua evoluzione in base ai decreti attuativi del D.Lgs. 62/2024.
Il riconoscimento è permanente o può essere oggetto di revisione?
Il riconoscimento del livello di sostegno non è necessariamente permanente. La riforma della disabilità introdotta dal D.Lgs. 62/2024 prevede la possibilità di revisioni periodiche da parte dell'INPS, finalizzate a verificare la permanenza delle condizioni cliniche che giustificano il livello assistenziale riconosciuto. Tuttavia, nel caso dell'epilessia farmacoresistente certificata, l'esito della revisione è generalmente confermativo, dato che si tratta di una condizione clinica per definizione resistente alle terapie. Le revisioni potranno comportare modifiche del livello di sostegno solo a fronte di eventi clinici significativi, come l'introduzione di nuove terapie efficaci o una documentata stabilizzazione del quadro. La cooperazione tra il medico curante, lo specialista in epilettologia e la commissione di revisione è essenziale per garantire correttezza e continuità assistenziale.
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