In sintesi
- Detrazione del 19% sulle spese per apparecchi acustici come dispositivi medici
- Franchigia di 129,11 euro cumulativa con le altre spese sanitarie del rigo E1
- Nessun obbligo di pagamento tracciabile: per i dispositivi medici è ammesso il contante
- Rigo E1 del modello 730 per le spese ordinarie; rigo E3 se la persona ha una disabilità certificata
- Per le persone con disabilità: detrazione del 19% sull’intero importo, senza franchigia
- Documenti richiesti: fattura o scontrino parlante con codice fiscale e descrizione del prodotto
Come funziona la detrazione per gli apparecchi acustici
Gli apparecchi acustici sono classificati come dispositivi medici e danno diritto a una detrazione fiscale del 19% nella dichiarazione dei redditi (modello 730 o Redditi PF 2026). La spesa va inserita nel quadro E tra le spese sanitarie. Dato che spesso si tratta di importi elevati, è utile conoscere esattamente le regole per non perdere nemmeno un euro di agevolazione.
La regola base: il 19% si calcola sulla spesa eccedente la franchigia di 129,11 euro. Questa franchigia non si applica ogni volta che compri un accessorio, ma una volta sola sull’insieme di tutte le spese sanitarie indicate nel rigo E1. Se nell’anno hai anche visite mediche, farmaci o altri dispositivi medici, tutte queste spese si sommano prima di sottrarre la franchigia.
C’è però un caso in cui la regola è diversa e più favorevole: se la persona che usa l’apparecchio acustico è riconosciuta come persona con disabilità ai sensi della legge 104/1992 (o da altra commissione medica pubblica), la spesa va indicata nel rigo E3 e la detrazione spetta sull’intero importo, senza franchigia. Questo vale per i sussidi tecnici e informatici che facilitano l’autosufficienza e l’integrazione, categoria in cui rientrano gli apparecchi acustici.
Una nota sul pagamento: per i dispositivi medici non vige l’obbligo del pagamento tracciabile introdotto nel 2020 per la maggior parte delle detrazioni. Puoi pagare l’apparecchio acustico anche in contanti e mantenere il diritto alla detrazione, a patto che il documento fiscale (fattura o scontrino parlante) sia corretto e completo.
| Situazione | Rigo 730 | Franchigia | Base di calcolo |
|---|---|---|---|
| Persona senza disabilità certificata | E1 | 129,11 euro (cumulativa) | Spese sanitarie totali meno 129,11 euro |
| Persona con disabilità certificata (L.104/1992) | E3 | Nessuna | Intero importo della spesa |
| Familiare a carico senza disabilità | E1 | 129,11 euro (cumulativa) | Stesso meccanismo del contribuente |
| Pagamento in contanti | E1 o E3 | Come sopra | Ammesso per dispositivi medici |
Esempio pratico
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Esempio numerico: Tizio, 68 anni, non ha una certificazione di disabilità ex L.104 ma ha difficoltà uditive. Nel 2025 ha acquistato due apparecchi acustici digitali per 1.800 euro (fattura intestata a lui). Nel corso dell’anno ha anche speso 350 euro tra visite mediche e farmaci. In totale, rigo E1: 2.150 euro. La franchigia di 129,11 euro si sottrae una volta sola: base di calcolo = 2.150 meno 129,11 = 2.020,89 euro. Detrazione al 19% = circa 384 euro di risparmio fiscale. Se Tizio avesse la certificazione L.104, avrebbe invece indicato 1.800 euro nel rigo E3 senza franchigia, con una detrazione di 342 euro solo sull’apparecchio acustico, più il 19% sulle altre spese sanitarie in E1 (dopo franchigia).
Documenti necessari
- Fattura dell’audioprotesista o dello specialista otorinolaringoiatra con codice fiscale del destinatario
- Prescrizione medica del medico specialista (non obbligatoria per la detrazione, ma utile in caso di controllo)
- Certificazione L.104/1992 o di invalidità se si vuole indicare la spesa nel rigo E3 senza franchigia
- Ricevuta di pagamento (anche in contanti: conservare la fattura basta per i dispositivi medici)
- Certificazione Unica del datore di lavoro se la spesa è già annotata nei punti 341-352 (codice onere 1 o 3)
Tizio: apparecchio acustico senza certificazione di disabilità
Scenario. Tizio ha 71 anni e nel 2025 ha acquistato un apparecchio acustico digitale monoaurale del costo di 900 euro. Non ha una certificazione L.104. Ha pagato con bancomat. Nel 2025 non ha altre spese sanitarie.
Come si applica. La spesa va indicata nel rigo E1. La franchigia di 129,11 euro si sottrae dal totale: base di calcolo = 900 meno 129,11 = 770,89 euro. La detrazione del 19% è di circa 146 euro. Tizio la recupererà come rimborso o riduzione dell’imposta dovuta.
In pratica
- Indica 900 euro nel rigo E1 del 730
- La detrazione è il 19% di 770,89 euro = circa 146 euro
- Conserva la fattura con codice fiscale: è il documento chiave
Caio: disabilità certificata, apparecchi bilaterali
Scenario. Caio ha 58 anni, ha una sordità bilaterale accertata dalla commissione medica ai sensi della L.104/1992. Nel 2025 ha acquistato due apparecchi acustici biaurali per un totale di 3.600 euro, pagando con carta.
Come si applica. Grazie alla certificazione di disabilità, Caio indica i 3.600 euro nel rigo E3 (spese sanitarie per persone con disabilità). In questo caso la detrazione del 19% spetta sull’intero importo, senza detrarre la franchigia di 129,11 euro. La detrazione è 3.600 per 19% = 684 euro di risparmio fiscale diretto.
In pratica
- Indica 3.600 euro nel rigo E3 (non nel rigo E1): nessuna franchigia
- La detrazione è 684 euro (19% di 3.600 euro)
- Allega o conserva la certificazione L.104 per eventuali controlli
Quando rivolgersi a un professionista
La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.
Fonti e approfondimenti
Domande frequenti
Gli apparecchi acustici si possono detrarre nella dichiarazione dei redditi?
Sì. Sono dispositivi medici e danno diritto alla detrazione del 19% come spese sanitarie. Il calcolo si applica sulla parte eccedente la franchigia di 129,11 euro (rigo E1), oppure sull’intero importo se la persona ha una disabilità certificata (rigo E3).
Qual è la differenza tra rigo E1 e rigo E3 per gli apparecchi acustici?
Il rigo E1 è per tutti i contribuenti: la detrazione del 19% si calcola sulla spesa eccedente la franchigia di 129,11 euro. Il rigo E3 è riservato alle persone con disabilità certificata (L.104/1992): la detrazione spetta sull’intero importo senza franchigia.
Serve la ricetta del medico per avere la detrazione?
La prescrizione medica non è obbligatoria per la detrazione fiscale, ma è consigliabile conservarla. Il documento fondamentale è la fattura dell’audioprotesista con il codice fiscale del beneficiario.
Posso detrarre l'apparecchio acustico acquistato per mia madre a carico?
Sì. Se tua madre è fiscalmente a carico, puoi detrarre le spese che hai sostenuto per lei. Il documento di spesa deve essere intestato a te o a tua madre.
Gli accessori dell'apparecchio acustico (batterie, custodia, ecc.) sono detraibili?
Solo se classificati come dispositivi medici. Le batterie specifiche per apparecchi acustici sono generalmente detraibili; accessori generici potrebbero non esserlo. Verifica la classificazione sul documento di acquisto.
Quanto risparmio in media su un apparecchio acustico da 1.000 euro?
Con il rigo E1 e senza altre spese sanitarie: la base di calcolo è 1.000 meno 129,11 = 870,89 euro, con una detrazione di circa 165 euro. Con disabilità certificata (rigo E3): 19% di 1.000 = 190 euro.