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La rinuncia all’eredità (art. 519 c.c.) è una dichiarazione formale che va resa davanti a un notaio o al cancelliere del tribunale del luogo di apertura della successione. Serve a non subentrare nei debiti del defunto. Non è una semplice lettera.
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Cos’è e quando si usa
La rinuncia all’eredità è l’atto con cui il chiamato all’eredità dichiara di non voler subentrare nella posizione del defunto. Si usa soprattutto quando l’eredità è gravata da debiti superiori all’attivo. Attenzione: non è una lettera privata. L’art. 519 c.c. richiede una dichiarazione resa davanti a un notaio o al cancelliere del tribunale del circondario in cui si è aperta la successione (l’ultimo domicilio del defunto), inserita nel registro delle successioni.
Il fac-simile qui sotto riproduce il contenuto tipico della dichiarazione, ma il documento valido è quello redatto e ricevuto dal pubblico ufficiale. La rinuncia può essere fatta finché non si è accettato (anche tacitamente, ad esempio disponendo dei beni); chi rinuncia è considerato come se non fosse mai stato chiamato e la sua quota si devolve agli altri.
Cosa deve contenere
- Dati del rinunciante e qualità di chiamato all’eredità
- Dati del defunto, data e luogo del decesso e dell’ultimo domicilio
- Dichiarazione espressa di rinuncia all’eredità
- Indicazione del notaio o del tribunale competente
- Documenti: certificato di morte, eventuale testamento, dati anagrafici
Fac-simile: dichiarazione di rinuncia all'eredità
DICHIARAZIONE DI RINUNCIA ALL'EREDITÀ (da rendere davanti al notaio o al cancelliere del Tribunale di [SEDE], art. 519 c.c.) Io sottoscritto/a [NOME E COGNOME], nato/a a [LUOGO] il [DATA], residente in [INDIRIZZO], C.F. [CODICE FISCALE], PREMESSO che in data [DATA DECESSO] è deceduto/a a [LUOGO] il/la Sig./Sig.ra [NOME E COGNOME DEL DEFUNTO], con ultimo domicilio in [LUOGO], alla cui eredità sono chiamato/a in qualità di [GRADO DI PARENTELA / per testamento], DICHIARO di RINUNCIARE puramente e semplicemente all'eredità del predetto/a, ai sensi dell'art. 519 c.c., con ogni conseguenza di legge. Chiedo l'inserimento della presente dichiarazione nel registro delle successioni. [LUOGO], [DATA] [FIRMA] (da apporre davanti al pubblico ufficiale)
I campi tra parentesi quadre [COSÌ] vanno sostituiti con i tuoi dati. Verifica sempre date, importi e riferimenti prima dell’invio.
Come inviarlo e conservarlo
Recati da un notaio oppure presso la cancelleria del tribunale del luogo in cui si è aperta la successione (l’ultimo domicilio del defunto) per rendere la dichiarazione: solo così la rinuncia è valida e viene iscritta nel registro delle successioni. Porta con te il certificato di morte, i tuoi documenti, il codice fiscale del defunto e l’eventuale testamento. Sono dovuti imposta di registro e diritti.
Attento ai comportamenti che valgono come accettazione tacita: vendere o usare i beni del defunto, riscuotere crediti, voltura di immobili. Se hai il possesso dei beni ereditari, valgono termini stretti per inventario e decisione. Se nell’asse ci sono debiti rilevanti o sei tra i chiamati ulteriori (figli minori, ecc.), fatti assistere da un notaio o da un avvocato.
Errori da evitare
- Pensare che basti una lettera o una PEC: serve l’atto davanti a notaio/cancelliere
- Compiere atti che valgono come accettazione tacita prima di rinunciare
- Ignorare che, rinunciando tu, la quota può passare ai tuoi figli (anche minori)
- Trascurare i termini quando si è nel possesso dei beni ereditari
Domande frequenti
Posso rinunciare all'eredità con una semplice lettera?
Entro quando devo rinunciare?
Se rinuncio, i debiti passano ai miei figli?
Questo modello ha finalità divulgativa e va adattato alla tua situazione concreta. Non sostituisce la consulenza di un avvocato o di un professionista qualificato: per controversie di valore o in caso di dubbio, fatti assistere prima di inviare comunicazioni con effetti giuridici.
Domande frequenti
Posso rinunciare all'eredità con una semplice lettera?
No. La rinuncia richiede una dichiarazione formale resa davanti a un notaio o al cancelliere del tribunale del luogo di apertura della successione, poi iscritta nel registro delle successioni.
Entro quando devo rinunciare?
Se non sei nel possesso dei beni, puoi rinunciare finché non hai accettato e nel termine di prescrizione del diritto (dieci anni). Se sei nel possesso dei beni ereditari, valgono termini brevi per fare l'inventario e decidere.
Se rinuncio, i debiti passano ai miei figli?
La tua quota si devolve agli altri chiamati, che possono essere i tuoi discendenti per rappresentazione. Per questo, in presenza di debiti, spesso rinunciano anche loro: è bene pianificarlo con un professionista.
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