Autore: Andrea Marton

Autore

Andrea Marton

Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale

Cura Legge in Chiaro: la spiegazione in linguaggio chiaro dei testi normativi italiani, dal TUIR al Codice Civile, dai contratti collettivi alla Legge di Bilancio, sempre a partire dalle fonti ufficiali.

Metodo editoriale

  • Ogni scheda parte dal testo vigente pubblicato su Normattiva, non da rielaborazioni di terzi.
  • Le tabelle retributive CCNL sono ricostruite dai PDF ARAN e dai testi contrattuali depositati dalle parti firmatarie.
  • Vigenze e rinnovi sono verificati alla fonte e riportati con la data della verifica: quando un contratto viene rinnovato, le schede collegate vengono corrette.
  • Importi, aliquote e scadenze sono verificati sulle fonti primarie indicate in fondo a ogni scheda, con la data della verifica.
  • Gli errori segnalati vengono corretti e la correzione resta visibile nella pagina.

Fonti consultateNormattiva · Gazzetta Ufficiale · ARAN · Agenzia delle Entrate · INPS · INAIL · Banca d’Italia

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I contenuti pubblicati hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa: non costituiscono consulenza professionale e non sostituiscono il parere di un professionista abilitato. Per la valutazione del caso concreto occorre sempre rivolgersi a un professionista.

  • CCNL Vigilanza: sicurezza, porto d’arma e formazione GPG

    CCNL Vigilanza Privata e Servizi Fiduciari

    In sintesi

    Il settore vigilanza presenta rischi specifici: uso di armi, aggressioni, rapine. Il D.Lgs. 81/2008 si integra con le normative sull’armamento (TULPS). Per le GPG: porto d’arma obbligatorio, formazione iniziale e aggiornamenti periodici, DPI specifici (giubbotto antiproiettile), procedure di custodia armi. Sorveglianza sanitaria semestrale per turnisti notturni e armati.

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie
    ASSIV · ANIVP · UNIV · Legacoop Produzione e Servizi · AGCI Servizi · Confcooperative Lavoro e Servizi · Filcams-CGIL · Fisascat-CISL · UILTuCS-UIL
    Ultimo rinnovo
    30 maggio 2023, integrato dall’accordo del 16 febbraio 2024 (vigenza prorogata al 31/12/2026)
    Vigenza
    Fino al 31 dicembre 2026
    Platea
    ~110.000 (GPG armate, addetti servizi fiduciari, investigatori)

    Tabella riepilogativa

    Obblighi sicurezza CCNL Vigilanza
    Obbligo Destinatario
    Porto d’arma GPG (Questura)
    Licenza prefettizia GPG (Prefetto)
    Formazione iniziale GPG
    Aggiornamento 16h/triennio GPG
    Visita medica periodica Tutti, semestrale per GPG armate
    DPI specifici Forniti dal datore
    DVR Datore
    Procedure custodia armi GPG/Datore

    Porto d'arma e custodia

    Per le GPG il porto d’arma è essenziale:

    • Licenza individuale: rilasciata dalla Questura, valida 5 anni
    • Arma di proprietà dell’istituto: assegnata al servizio (non al singolo)
    • Custodia: in caveau o armadi blindati certificati durante non-servizio
    • Trasporto: arma carica solo in servizio, scarica fuori servizio
    • Procedura controllo carico/scarico: doppia firma con responsabile

    L’uso improprio dell’arma (uso fuori servizio, omicidio colposo) comporta sanzioni penali e revoca della licenza.

    Formazione GPG: iniziale e aggiornamento

    La formazione iniziale delle GPG riguarda, tra l’altro, questi ambiti (il monte ore complessivo non è indicato nei testi che abbiamo verificato):

    • Diritto penale e procedura: legittima difesa, stato di necessità, sequestro
    • Normativa settoriale: TULPS, leggi di settore
    • Uso dell’arma: pratica di tiro al poligono
    • Autodifesa: tecniche di immobilizzazione
    • Primo soccorso e antincendio: gestione emergenze
    • Comunicazione: gestione situazioni critiche

    L’aggiornamento periodico (16h/triennio) include: novità normative, refresh pratico al poligono, simulazioni emergenze.

    DPI specifici e sorveglianza sanitaria

    DPI obbligatori per GPG:

    • Giubbotto antiproiettile: classe III-A minimo, obbligatorio per trasporto valori
    • Casco protettivo: per servizi a rischio aggressioni
    • Manette: per immobilizzazione persone
    • Spray al peperoncino: alternativa non letale (se autorizzato)
    • Torcia tattica: per servizi notturni
    • Radio o cellulare: per comunicazione con centrale

    Sorveglianza sanitaria: semestrale per GPG armate e turnisti notturni. Visita medica iniziale + visite periodiche + idoneità psico-fisica per porto d’arma.

    Stress lavoro-correlato e burnout

    La vigilanza è settore ad alto stress lavoro-correlato:

    • Aggressioni e rapine: rischio sindrome post-traumatica
    • Servizi isolati e notturni: rischio burnout
    • Reperibilità H24: stress da disponibilità
    • Pressione disciplinare: sanzioni per errori in servizio

    L’azienda deve effettuare la valutazione del rischio stress e fornire supporto psicologico. Per GPG vittime di aggressione/rapina: supporto psicologico aziendale gratuito.

    Casi pratici

    Tizio – GPG al 4° livello, rapina con uso arma
    Tizio è una GPG al 4° livello (trasporto valori è un’attività del 4° livello), vittima di rapina. Utilizza arma in legittima difesa, neutralizza i rapinatori. Indagine procedurale + giudiziaria. Stress post-traumatico: supporto psicologico aziendale, congedo di malattia integrato al 100%.
    Caia – SF turnista notturno controllo sanitario
    Caia è SF C, turno fisso notturno. Sorveglianza sanitaria semestrale obbligatoria. Visita medico competente: idoneità confermata. Esami specifici per turnisti (insonnia, ipertensione, gastrointestinali).
    Sempronio – Aggiornamento GPG triennale
    Sempronio è una GPG al 3° livello, 3 anni dall’ultima formazione. Frequenta aggiornamento 16h (1 giornata di teoria + 1 di pratica al poligono). Retribuite come lavoro effettivo. Certificato rilasciato al termine, necessario per mantenere qualifica.

    Domande frequenti

    Devo avere il porto d'arma per la vigilanza?
    Solo per GPG (Guardie Particolari Giurate). Per Servizi Fiduciari (portierato, sorveglianza non armata) NON serve. La licenza individuale (Questura) e quella prefettizia (Prefetto) sono entrambe necessarie per le GPG.
    Come si custodisce l'arma di servizio?
    In caveau o armadi blindati certificati durante non-servizio. L’arma è di proprietà dell’istituto (non del singolo). Procedura di carico/scarico con doppia firma con responsabile. Trasporto: arma carica solo in servizio.
    Quando devo aggiornare la formazione?
    Per GPG: 16 ore di aggiornamento ogni 3 anni minimo. Senza aggiornamento: sospensione della qualifica fino al completamento del corso. I corsi sono retribuiti e finanziati dal datore o dall’Ente Bilaterale.
    Quali DPI ho diritto?
    Per GPG: giubbotto antiproiettile (classe III-A minimo per trasporto valori), casco protettivo, manette, torcia tattica, radio. Per SF: scarpe antiscivolo, abito divisa, eventuale giubbotto antitaglio. Tutti forniti gratuitamente dal datore.
    Le aggressioni hanno tutele specifiche?
    Sì. Infortunio sul lavoro INAIL aperto automaticamente. Supporto psicologico aziendale gratuito per stress post-traumatico. Integrazione al 100% durante convalescenza. Eventuale rendita di invalidità permanente.
    Posso rifiutare un servizio a rischio?
    Solo se ci sono violazioni della sicurezza (es. assenza di DPI, mancanza di formazione, situazioni di rischio sproporzionato). Per rischi proporzionati al ruolo (es. trasporto valori per una GPG, attività del 4° livello): rifiuto può comportare sanzione disciplinare.

    Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive GPG e Servizi Fiduciari, preavviso, dimissioni e licenziamento, ferie, festività e permessi, maternità, paternità e congedi, tredicesima e quattordicesima delle GPG e malattia, infortunio e copertura porto d’arma.

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Vigilanza Privata e Servizi Fiduciari. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • CCNL Vigilanza: welfare contrattuale e formazione obbligatoria

    CCNL Vigilanza Privata e Servizi Fiduciari

    In sintesi

    Il CCNL Vigilanza privata e servizi di sicurezza prevede l’assistenza sanitaria integrativa (fondo FASIV) con un contributo a carico dell’azienda di 10 € al mese per i full time e 7 € per i part time, la previdenza complementare tramite Fon.Te. (Previdenza Cooperativa per le cooperative) e l’ente bilaterale Ebinvip per sostegno al reddito e formazione.

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie
    ASSIV · ANIVP · UNIV · Legacoop Produzione e Servizi · AGCI Servizi · Confcooperative Lavoro e Servizi · Filcams-CGIL · Fisascat-CISL · UILTuCS-UIL
    Ultimo rinnovo
    30 maggio 2023, integrato dall’accordo del 16 febbraio 2024 (vigenza prorogata al 31/12/2026)
    Vigenza
    Fino al 31 dicembre 2026
    Platea
    ~110.000 (GPG armate, addetti servizi fiduciari, investigatori)

    Tabella riepilogativa

    Welfare contrattuale CCNL Vigilanza privata e servizi di sicurezza (rinnovo 30 maggio 2023)
    Voce Caratteristiche
    Assistenza sanitaria integrativa Fondo FASIV; contributo azienda 10 €/mese full time, 7 €/mese part time, per GPG e servizi di sicurezza
    Se l’azienda non versa Elemento distinto della retribuzione di 30 € per le mensilità previste
    Previdenza complementare Fon.Te.; Previdenza Cooperativa per i dipendenti delle cooperative; TFR al 50% o al 100%
    Ente bilaterale Ebinvip e articolazioni regionali: sostegno al reddito e formazione
    Welfare aziendale Esente entro i limiti dell’art. 51 TUIR

    Assistenza sanitaria integrativa

    Con il rinnovo del 30 maggio 2023 il contributo a carico dell’azienda è stato uniformato per tutto il personale, guardie giurate e servizi di sicurezza: 10 € al mese per i full time e 7 € per i part time, con lo stesso elenco di prestazioni. Sono coperti anche i lavoratori a termine con contratto di almeno 6 mesi.

    Il contributo è parte della retribuzione: se l’azienda non lo versa, il lavoratore ha diritto a un elemento distinto della retribuzione di 30 € per le mensilità previste. Il fondo sanitario del settore è FASIV.

    Previdenza complementare

    Il CCNL indica come fondo di riferimento Fon.Te. e, per i dipendenti delle cooperative, Previdenza Cooperativa. Il lavoratore può versare il 50% o il 100% del TFR che matura nell’anno.

    Ente bilaterale e formazione

    L’ente bilaterale del settore è Ebinvip, con articolazioni regionali. Il rinnovo ne ha concentrato le risorse sul sostegno al reddito e sulla formazione dei lavoratori e ha incluso tra i beneficiari anche gli addetti ai servizi di sicurezza.

    La guardia giurata deve inoltre avere la formazione e gli aggiornamenti richiesti dalla disciplina di settore per il rilascio e il rinnovo del decreto prefettizio, oltre alla formazione su salute e sicurezza del D.Lgs. 81/2008, che è a carico del datore e si svolge in orario di lavoro.

    Welfare aziendale e detassazione

    Le aziende possono prevedere welfare aziendale, anche come conversione dei premi di risultato in beni e servizi esenti nei limiti dell’art. 51 TUIR. Per i premi in denaro legati a parametri di produttività vale l’imposta sostitutiva dell’1% fino a 5.000 € l’anno nel 2026 e nel 2027, per redditi di lavoro dipendente fino a 80.000 € nell’anno precedente.

    Casi pratici

    Tizio – Contributo sanitario non versato
    Tizio, guardia giurata a tempo pieno, scopre che l’azienda non versa il contributo di 10 € al mese al fondo sanitario. Il CCNL considera il contributo parte della retribuzione: Tizio ha diritto a un elemento distinto della retribuzione di 30 € per ogni mensilità prevista.
    Caia – Addetta part time ai servizi di sicurezza
    Caia lavora part time nei servizi di sicurezza con un contratto a termine di 8 mesi. Avendo un contratto di almeno 6 mesi, rientra nell’assistenza sanitaria integrativa: l’azienda versa per lei 7 € al mese.
    Sempronio – Premio di risultato in welfare
    Sempronio, guardia giurata, ha un premio di risultato 2026 di 1.200 € e lo converte interamente in welfare (buoni carburante, asilo nido, abbonamento bus) nei limiti dell’art. 51 TUIR. In denaro avrebbe pagato 12 € di imposta sostitutiva (1%) più i contributi INPS.

    Domande frequenti

    Quanto versa l’azienda per la sanità integrativa?
    10 € al mese per i full time e 7 € per i part time, uguale per guardie giurate e servizi di sicurezza. Se non lo versa, il lavoratore ha diritto a 30 € di elemento distinto della retribuzione per le mensilità previste.
    Qual è il fondo pensione del settore?
    Fon.Te.; per i dipendenti delle cooperative Previdenza Cooperativa. Si può versare il 50% o il 100% del TFR.
    Qual è l’ente bilaterale della vigilanza?
    Ebinvip, con articolazioni regionali: gestisce risorse per il sostegno al reddito e la formazione dei lavoratori.
    La formazione si fa nel tempo libero?
    No: la formazione obbligatoria su salute e sicurezza è a carico del datore e si svolge durante l’orario di lavoro.

    Fonti: Filcams-CGIL, sintesi dell'accordo di rinnovo CCNL vigilanza 2023 · Fondo FASIV (FiscoeTasse) · Legge di bilancio 2026 (L. 199/2025) · premi di risultato 2026-2027. Dati verificati su queste fonti a ottobre 2026.

    Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive GPG e Servizi Fiduciari, preavviso, dimissioni e licenziamento, ferie, festività e permessi, maternità, paternità e congedi, tredicesima e quattordicesima delle GPG e malattia, infortunio e copertura porto d’arma.

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Vigilanza Privata e Servizi Fiduciari. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • Art. 132 L. 633/1941

    Art. 132 L. 633/1941

    Testo vigente verificato su Normattiva. Scheda in arricchimento editoriale.

    L'editore non può trasferire ad altri, senza il consenso dell'autore, i diritti acquistati, salvo pattuizione contraria oppure nel caso di cessione dell'azienda.

    Tuttavia, in questo ultimo caso i diritti dell'editore cedente non possono essere trasferiti se vi sia pregiudizio alla reputazione o alla diffusione dell'opera.

    Fonte: Normattiva.it.

  • CCNL Vigilanza: tredicesima e quattordicesima delle GPG

    CCNL Vigilanza Privata e Servizi Fiduciari

    In sintesi

    Nel CCNL Vigilanza Privata e Servizi Fiduciari sia le guardie particolari giurate (GPG) sia gli addetti ai servizi fiduciari hanno 14 mensilità. Per i servizi fiduciari la quattordicesima è stata introdotta dal rinnovo del 30 maggio 2023, con decorrenza 1° gennaio 2024: prima avevano 13 mensilità. Chi lavora solo parte del periodo riceve le mensilità aggiuntive in proporzione.

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie
    ASSIV · ANIVP · UNIV · Legacoop Produzione e Servizi · AGCI Servizi · Confcooperative Lavoro e Servizi · Filcams-CGIL · Fisascat-CISL · UILTuCS-UIL
    Ultimo rinnovo
    30 maggio 2023, integrato dall’accordo del 16 febbraio 2024 (vigenza prorogata al 31/12/2026)
    Vigenza
    Fino al 31 dicembre 2026
    Platea
    ~110.000 (GPG armate, addetti servizi fiduciari, investigatori)

    Tabella riepilogativa

    13ª e 14ª CCNL Vigilanza
    Sezione Mensilità Note
    Guardie particolari giurate (GPG) 14 13ª e 14ª
    Servizi fiduciari / servizi di sicurezza 14 14ª dal 1° gennaio 2024 (prima 13 mensilità)

    La quattordicesima ai servizi fiduciari dal 2024

    Fino al 2023 gli addetti ai servizi fiduciari avevano 13 mensilità, le GPG 14. Il rinnovo firmato il 30 maggio 2023 ha introdotto la quattordicesima anche nella sezione servizi fiduciari, con decorrenza 1° gennaio 2024; per questo i minimi mensili della sezione sono stati ricalcolati sulla nuova struttura a 14 mensilità. Oggi quindi le due sezioni hanno lo stesso numero di mensilità, ma tabelle diverse.

    Calcolo della 13ª e della 14ª

    Per chi lavora tutto il periodo di maturazione ciascuna mensilità aggiuntiva vale una retribuzione mensile. Chi è assunto o cessa durante il periodo la riceve in proporzione: un dodicesimo per ogni mese di servizio.

    Nella base di calcolo entrano le voci fisse e continuative (paga base conglobata, scatti di anzianità, indennità fisse); non entrano rimborsi spese, trasferte e straordinari occasionali.

    Quanto valgono sull’anno

    Con la paga base conglobata in vigore dal 1° aprile 2026 (prima di scatti e indennità):

    • GPG 4° livello: 1.468,88 € x 14 = 20.564,32 € lordi l’anno
    • Servizi fiduciari livello D: 1.281,43 € x 14 = 17.940,02 € lordi l’anno

    Gli importi per livello sono nella tabella retributiva del contratto; dal 1° dicembre 2026 scatta l’ultima tranche del rinnovo.

    Casi pratici

    Tizio – GPG, anno intero
    Tizio è GPG al 4° livello e lavora tutto l’anno: oltre alle 12 mensilità ordinarie riceve la 13ª e la 14ª, ciascuna pari a una retribuzione mensile. Con la paga base di aprile 2026 (1.468,88 €) sono 2.937,76 € di mensilità aggiuntive.
    Caia – Servizi fiduciari, la 14ª che prima non c’era
    Caia lavora in portineria per un istituto di vigilanza ed è al livello D dei servizi fiduciari. Fino al 2023 riceveva 13 mensilità; dal 2024 riceve anche la 14ª. Con la paga base di aprile 2026 (1.281,43 €) la quattordicesima vale 1.281,43 € lordi per un periodo di servizio completo.
    Sempronio – Assunto a metà periodo
    Sempronio ha lavorato 6 mesi nel periodo di maturazione con una retribuzione mensile di 1.500 €: la mensilità aggiuntiva gli spetta per 6/12, cioè 750 € lordi.

    Domande frequenti

    Le GPG hanno la quattordicesima?
    Sì: le guardie particolari giurate hanno 14 mensilità (12 ordinarie, tredicesima e quattordicesima).
    I servizi fiduciari hanno la quattordicesima?
    Sì, dal 1° gennaio 2024. L’ha introdotta il rinnovo del 30 maggio 2023; prima la sezione aveva 13 mensilità.
    Come si calcola la 14ª se ho lavorato solo una parte del periodo?
    Un dodicesimo della retribuzione mensile per ogni mese di servizio nel periodo di maturazione.
    La 14ª è tassata?
    Sì, come la retribuzione ordinaria: IRPEF e contributi, secondo le regole generali.
    Cosa entra nella 13ª e nella 14ª?
    Le voci fisse e continuative: paga base conglobata, scatti di anzianità, indennità fisse. Non entrano rimborsi spese, trasferte e straordinari occasionali.

    Fonti: sintesi del rinnovo 2023 · Edotto, rinnovo. Dati verificati su queste fonti a ottobre 2026.

    Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive GPG e Servizi Fiduciari, preavviso, dimissioni e licenziamento, ferie, festività e permessi, maternità, paternità e congedi, malattia, infortunio e copertura porto d’arma e periodo di prova per livello.

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Vigilanza Privata e Servizi Fiduciari. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • Canone unico patrimoniale: cos’è e come funziona

    In sintesi

    • Dal 2021 il canone unico patrimoniale (L. 160/2019) ha sostituito TOSAP/COSAP, imposta sulla pubblicità, diritto sulle pubbliche affissioni e canone per mezzi pubblicitari.
    • Chi lo paga: chiunque occupi suolo pubblico (dehors, ponteggi, banchi di mercato) o esponga pubblicità (insegne, cartelli) nel territorio del Comune.
    • Tariffe comunali: l’importo dipende da superficie, durata dell’occupazione o della pubblicità e zona del territorio; ogni Comune delibera le proprie tariffe.
    • Insegne di esercizio: entro una certa superficie possono essere esenti; è il Comune a stabilire il limite nella propria delibera.
    • Versamento: si effettua secondo le modalità e le scadenze fissate dal Comune competente.

    Come funziona il canone unico patrimoniale

    Se hai un negozio con un’insegna o un dehors su marciapiede pubblico, probabilmente hai già sentito parlare del canone unico patrimoniale. Dal 1° gennaio 2021, con la Legge 160/2019, questo tributo ha riunito in un’unica voce diverse imposte e canoni che prima venivano gestiti separatamente: la TOSAP e la COSAP (occupazione di suolo pubblico), l’imposta comunale sulla pubblicità, il diritto sulle pubbliche affissioni e il canone per l’installazione di mezzi pubblicitari.

    L’obiettivo della riforma era semplificare: invece di fare i conti con quattro tributi diversi, il titolare di un’attività commerciale oggi versa un unico canone al Comune. Il punto di contatto con il contribuente è appunto il Comune, che delibera ogni anno le tariffe e le modalità di pagamento.

    Il canone si divide in due grandi componenti: quella per l’occupazione del suolo pubblico (chi mette tavoli, sedie, impalcature o banchi su aree comunali) e quella per la diffusione di messaggi pubblicitari visibili al pubblico (insegne di esercizio, cartelloni, striscioni, totem luminosi e simili). Le due componenti possono riguardare la stessa attività – per esempio un bar che ha sia un dehors sia un’insegna – oppure una sola delle due.

    Componenti del canone unico patrimoniale
    Componente Cosa sostituisce Soggetto passivo
    Occupazione suolo pubblico TOSAP / COSAP Chi occupa area pubblica (dehors, ponteggi, banchi)
    Pubblicità esterna Imposta comunale pubblicità + diritto pubbliche affissioni + CIMP Chi espone messaggi pubblicitari visibili al pubblico
    Insegne di esercizio (piccole) – (possibile esenzione) Esente se la superficie rientra nella soglia comunale
    Occupazione temporanea Ex TOSAP temporanea Chi usa il suolo pubblico per un periodo limitato (cantieri, eventi)

    Esempio pratico

    • Esempio. Tizio gestisce una piccola trattoria nel centro del Comune X: ha un dehors con 6 tavoli su suolo pubblico (10 mq) e un’insegna luminosa di 1,5 mq. Il Comune delibera una tariffa per l’occupazione del suolo pubblico e una tariffa per la pubblicità, differenziate per zona. Tizio deve versare il canone per entrambe le componenti. Se il Comune ha stabilito un’esenzione per le insegne di esercizio fino a una certa superficie, e l’insegna di Tizio rientra in quel limite, la componente pubblicitaria relativa all’insegna potrebbe essere esente; solo la componente per il dehors rimarrebbe da pagare. In ogni caso è la delibera comunale dell’anno in corso a indicare tariffe e soglie esatte.

    Documenti necessari

    • Delibera comunale sulle tariffe del canone unico patrimoniale per l’anno in corso
    • Planimetria o misura dell’area occupata (mq) o della superficie pubblicitaria (mq)
    • Licenza o autorizzazione all’occupazione del suolo pubblico (se richiesta)
    • Modello di dichiarazione o domanda di occupazione presentata al Comune
    • Ricevuta/F24 o ricevuta pagoPA dei versamenti precedenti (per rinnovi)

    Caso 1 – Tizio apre un bar con dehors

    Scenario. Tizio ottiene dal Comune l’autorizzazione per collocare 4 tavoli su un’area pubblica davanti al locale. Non espone cartelloni pubblicitari, solo l’insegna dell’attività.

    Come si applica. Tizio è soggetto alla componente del canone per l’occupazione del suolo pubblico, calcolata in base alla superficie dei tavoli e delle sedie (mq) e alla durata dell’occupazione (annuale o stagionale). Per l’insegna, se la superficie è entro la soglia di esenzione deliberata dal Comune, la componente pubblicitaria non è dovuta. Tizio deve presentare la denuncia/domanda al Comune e versare il canone alle scadenze stabilite.

    In pratica

    • Verificare la delibera comunale per l’anno in corso: tariffa per mq di suolo occupato e zona.
    • Misurare la superficie del dehors (compresi eventuali fioriere o separatori se computabili).
    • Controllare la soglia di esenzione per le insegne di esercizio prima di calcolare la componente pubblicitaria.
    • Rispettare le scadenze di pagamento comunali per evitare sanzioni e interessi.

    Caso 2 – Caio installa un cartellone pubblicitario

    Scenario. Caio è titolare di un’impresa di impianti e vuole esporre un cartellone pubblicitario di grandi dimensioni su una strada comunale per pubblicizzare i propri servizi.

    Come si applica. Caio è soggetto alla componente del canone per la diffusione pubblicitaria: il cartellone non è un’insegna di esercizio (che identifica l’attività al suo indirizzo) ma un mezzo pubblicitario autonomo. L’importo dipende dalla superficie del cartellone, dalla zona in cui si trova e dalla durata dell’esposizione, secondo la tariffa deliberata dal Comune. Caio deve richiedere l’autorizzazione all’installazione e versare il canone prima di esporre il cartellone.

    In pratica

    • Richiedere l’autorizzazione comunale per l’installazione del mezzo pubblicitario.
    • Calcolare la superficie totale del cartellone (mq) per determinare la base di calcolo del canone.
    • Verificare se la zona (centro storico, periferia, area commerciale) comporta tariffe differenziate.
    • Rinnovare l’autorizzazione e il pagamento alla scadenza: l’esposizione senza canone può comportare sanzioni.

    Quando rivolgersi a un professionista

    La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.

    Fonti e approfondimenti

  • Minimale e massimale contributi INPS: cosa sono

    In sintesi

    • Minimale: soglia di reddito minima su cui si calcola la quota contributiva fissa, dovuta anche se si guadagna di meno.
    • Massimale: tetto di reddito oltre cui non si versano contributi aggiuntivi nella gestione IVS e nella gestione separata.
    • Quota fissa: calcolata applicando l’aliquota al minimale, si paga in quattro rate fisse annuali.
    • Quota variabile: si applica solo alla fascia di reddito compresa tra minimale e massimale.
    • Aggiornamento annuale: i valori di minimale e massimale cambiano ogni anno con circolare INPS.
    • Pensione: versare meno del minimale non abbassa i contributi dovuti, ma può ridurre l’accredito utile ai fini pensionistici.

    Minimale e massimale: i due limiti che definiscono il calcolo

    Quando si parla di contributi INPS per lavoratori autonomi, artigiani e commercianti, due parole tornano spesso: minimale e massimale. Sono le soglie di reddito che delimitano la fascia entro cui la contribuzione viene calcolata. Capirle significa capire come funziona davvero il meccanismo, senza sorprese.

    Il minimale è un reddito minimo di riferimento stabilito ogni anno dall’INPS. Anche se nell’anno hai guadagnato meno – o addirittura niente – devi comunque versare i contributi calcolati su quella soglia minima. È la garanzia che il sistema previdenziale riceva un contributo base da ogni lavoratore autonomo attivo.

    Il massimale è il tetto opposto: oltre quella soglia di reddito, i contributi previdenziali non aumentano più. Significa che chi guadagna molto di più del massimale non versa in proporzione, ma resta ancorato a quel limite superiore. Entrambi i valori sono stabiliti e comunicati annualmente con circolare INPS, quindi è indispensabile consultare quella dell’anno di riferimento per avere i numeri precisi.

    Schema minimale e massimale nella contribuzione INPS
    Fascia di reddito Cosa si versa Note
    Sotto il minimale Contributi calcolati comunque sul minimale (quota fissa) Il reddito reale non riduce l'obbligo contributivo
    Tra minimale e massimale Quota fissa + quota percentuale sull'eccedente Aliquota di norma circa 24% (commercianti + 0,48%)
    Sopra il massimale Contributi calcolati solo fino al massimale Nessun contributo aggiuntivo oltre il tetto
    Gestione separata Aliquota su reddito fino al massimale annuo Aliquota più alta per chi non ha altra copertura

    Esempio pratico

    • Esempio indicativo (cifre a scopo illustrativo). Ipotizziamo che Caio, commerciante, abbia realizzato un reddito d’impresa di 12.000 euro nell’anno. Il minimale INPS – supponiamo orientativamente 18.000 euro – è superiore al suo reddito effettivo. Caio è comunque tenuto a versare i contributi calcolati sul minimale, non sul suo reddito reale. Questo significa che pagherà la quota fissa come se avesse guadagnato 18.000 euro. Viceversa, se Caio avesse guadagnato 120.000 euro e il massimale fosse fissato, a titolo di esempio, intorno a 80.000 euro, i contributi verrebbero calcolati solo fino a 80.000 euro: il reddito eccedente non genera ulteriore contribuzione. Le soglie esatte devono essere verificate nella circolare INPS dell’anno.

    Documenti necessari

    • Circolare INPS annuale con i valori aggiornati di minimale e massimale
    • Estratto conto contributivo nel Cassetto previdenziale INPS
    • Tariffazione INPS precompilata per artigiani e commercianti
    • Dichiarazione dei redditi (Modello Redditi PF o 730) per il reddito d’impresa o di lavoro autonomo dichiarato

    Tizio: reddito al di sotto del minimale

    Scenario. Tizio ha aperto la partita IVA come artigiano a metà anno. Per via dell’avvio lento dell’attività, il suo reddito d’impresa è inferiore al minimale annuo INPS.

    Come si applica. Nonostante il reddito reale sia basso, Tizio deve versare i contributi calcolati sull’intero minimale annuo (oppure su una quota proporzionale ai mesi di iscrizione, se si è iscritto in corso d’anno). Il minimale non è una franchigia che si azzera: è la base minima garantita. Tizio non verserà la quota percentuale sull’eccedente – perché non c’è eccedenza – ma le quattro rate fisse vanno versate comunque.

    In pratica

    • Chi si iscrive in corso d’anno versa i contributi fissi in proporzione ai mesi di effettiva iscrizione.
    • Non è possibile versare meno del minimale scegliendo un imponibile inferiore: la quota fissa è dovuta per legge.
    • Verificare il minimale esatto nella circolare INPS dell’anno in corso.

    Caio: reddito che supera il massimale

    Scenario. Caio è un commerciante al dettaglio con un reddito d’impresa molto elevato, che nell’anno supera il massimale contributivo previsto dalla gestione IVS.

    Come si applica. Caio versa la quota fissa sulle quattro rate fisse come chiunque altro. Poi, sulla parte di reddito che eccede il minimale, versa la quota percentuale – di norma circa il 24% più lo 0,48% aggiuntivo per i commercianti. Ma quando il suo reddito raggiunge il massimale, i contributi si fermano lì: il reddito ulteriore non è soggetto a contribuzione previdenziale. Il massimale funziona dunque come un ‘tetto’ che protegge i contribuenti con redditi molto alti da un contributo illimitato.

    In pratica

    • Il massimale si applica al reddito complessivo d’impresa dell’anno: oltre quella soglia, niente contributi aggiuntivi.
    • Anche l’accredito pensionistico si calcola sul reddito fino al massimale, non oltre.
    • Il valore del massimale è aggiornato ogni anno dall’INPS: verificarlo nella circolare annuale.

    Quando rivolgersi a un professionista

    La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.

    Fonti e approfondimenti

  • CCNL Vigilanza: TFR di GPG e Servizi Fiduciari

    CCNL Vigilanza Privata e Servizi Fiduciari

    In sintesi

    Nel CCNL Vigilanza Privata e Servizi Fiduciari il TFR segue l’art. 2120 del codice civile: ogni anno si accantona la retribuzione annua divisa per 13,5, meno lo 0,50% versato all’INPS, e il fondo si rivaluta. Sia le guardie giurate sia gli addetti ai servizi fiduciari hanno 14 mensilità (i fiduciari dal 2024), quindi entrambe le mensilità aggiuntive entrano nella base. Il TFR può andare a un fondo pensione o restare in azienda.

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie
    ASSIV · ANIVP · UNIV · Legacoop Produzione e Servizi · AGCI Servizi · Confcooperative Lavoro e Servizi · Filcams-CGIL · Fisascat-CISL · UILTuCS-UIL
    Ultimo rinnovo
    30 maggio 2023, integrato dall’accordo del 16 febbraio 2024 (vigenza prorogata al 31/12/2026)
    Vigenza
    Fino al 31 dicembre 2026
    Platea
    ~110.000 (GPG armate, addetti servizi fiduciari, investigatori)

    Tabella riepilogativa

    Calcolo TFR CCNL Vigilanza (paga base conglobata dal 1° aprile 2026)
    Voce GPG 4° livello Servizi fiduciari livello D
    Paga base mensile 1.468,88 € 1.281,43 €
    Retribuzione annua (14 mensilità) 20.564,32 € 17.940,02 €
    Quota TFR dell’anno (÷ 13,5) 1.523,28 € 1.328,89 €
    Anticipo Fino al 70% del TFR maturato, dopo 8 anni di servizio, per i motivi di legge

    Esempio sulla sola paga base: scatti di anzianità e altre voci continuative aumentano la base. Dalla quota si sottrae lo 0,50% della retribuzione versato all’INPS.

    Come si calcola

    Il TFR si calcola secondo l’art. 2120 c.c.: per ogni anno si accantona una quota pari alla retribuzione annua divisa per 13,5. Entrano nella base tutte le somme pagate in modo non occasionale, quindi anche la tredicesima e la quattordicesima. Dal 1° gennaio 2024 la quattordicesima spetta anche alla sezione servizi fiduciari, che prima aveva 13 mensilità: oggi le due sezioni calcolano il TFR sulla stessa struttura a 14 mensilità, ognuna con la propria tabella.

    Ogni 31 dicembre il fondo accumulato si rivaluta dell’1,5% fisso più il 75% dell’aumento dell’indice ISTAT dei prezzi.

    Fondo pensione o TFR in azienda

    Entro sei mesi dall’assunzione il lavoratore sceglie se destinare il TFR futuro a un fondo di previdenza complementare (quello indicato dal contratto o un altro fondo) o lasciarlo in azienda; se non sceglie, va al fondo previsto dagli accordi. Nelle aziende con almeno 50 dipendenti il TFR lasciato in azienda viene versato al Fondo di Tesoreria dell’INPS.

    Casi pratici

    Tizio – GPG al 4° livello
    Tizio è GPG al 4° livello: 1.468,88 € x 14 = 20.564,32 € l’anno. La quota TFR dell’anno è 1.523,28 €, a cui si sottrae lo 0,50% della retribuzione (102,82 €) versato all’INPS.
    Caia – Servizi fiduciari dopo il 2024
    Caia è al livello D dei servizi fiduciari. Dal 2024 riceve anche la quattordicesima, che entra nella base del TFR: 1.281,43 € x 14 = 17.940,02 € l’anno, quota TFR 1.328,89 €.
    Sempronio – Anticipo per la casa
    Sempronio ha 9 anni di servizio e 13.000 € di TFR maturato. Per l’acquisto della prima casa può chiedere un anticipo fino al 70%, cioè 9.100 €. L’anticipo si può ottenere una sola volta nel rapporto.

    Domande frequenti

    La quattordicesima entra nel TFR?
    Sì: entrano tutte le somme pagate in modo non occasionale, comprese tredicesima e quattordicesima. Vale per le GPG e, dal 2024, anche per i servizi fiduciari.
    Come si calcola il TFR di una guardia giurata?
    Retribuzione annua diviso 13,5, meno lo 0,50% versato all’INPS. Per una GPG al 4° livello, sulla sola paga base di aprile 2026, la quota dell’anno è circa 1.523,28 €.
    Quando posso chiedere l’anticipo?
    Dopo 8 anni di servizio presso lo stesso datore, fino al 70% del maturato, per spese sanitarie straordinarie, acquisto della prima casa per sé o per i figli, congedi parentali e formativi. Una sola volta nel rapporto (art. 2120 c.c.).
    Se il datore non paga il TFR?
    Il credito si prescrive in 5 anni dalla cessazione. In caso di insolvenza del datore interviene il Fondo di garanzia dell’INPS.

    Fonti: sintesi del rinnovo 2023 · Edotto, rinnovo. Dati verificati su queste fonti a ottobre 2026.

    Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive GPG e Servizi Fiduciari, preavviso, dimissioni e licenziamento, ferie, festività e permessi, maternità, paternità e congedi, tredicesima e quattordicesima delle GPG e malattia, infortunio e copertura porto d’arma.

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Vigilanza Privata e Servizi Fiduciari. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • CCNL Vigilanza: preavviso, dimissioni e licenziamento

    CCNL Vigilanza Privata e Servizi Fiduciari

    In sintesi

    Nel CCNL Vigilanza Privata il preavviso, uguale per licenziamento e dimissioni, dipende da livello e anzianità solo per le guardie particolari giurate (GPG): per il Quadro e il 1° livello va da 2 a 4 mesi, per il 2° livello è di 1 mese, per gli altri livelli di 15 giorni. Nei servizi di sicurezza (ex servizi fiduciari) è di 40 giorni al livello A, 30 al B e 15 dal C in giù. I termini decorrono dalla metà o dalla fine del mese. Le dimissioni si presentano con la procedura telematica del Ministero del Lavoro.

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie
    ASSIV · ANIVP · UNIV · Legacoop Produzione e Servizi · AGCI Servizi · Confcooperative Lavoro e Servizi · Filcams-CGIL · Fisascat-CISL · UILTuCS-UIL
    Ultimo rinnovo
    30 maggio 2023, integrato dall’accordo del 16 febbraio 2024 (vigenza prorogata al 31/12/2026)
    Vigenza
    Fino al 31 dicembre 2026
    Platea
    ~110.000 (GPG armate, addetti servizi fiduciari, investigatori)

    Preavviso CCNL Vigilanza: GPG e servizi di sicurezza

    Termini di preavviso – CCNL Vigilanza privata (art. 139 per le GPG, art. 29 della sezione servizi fiduciari)
    Livello Fino a 5 anni Oltre 5 e fino a 10 anni Oltre 10 anni
    GPG Quadro e 1° livello 2 mesi 3 mesi 4 mesi
    GPG 2° livello 1 mese 1 mese Termine non indicato dal testo
    GPG altri livelli (3°-6°) 15 giorni 15 giorni Termine non indicato dal testo
    Servizi di sicurezza, livello A 40 giorni di calendario
    Servizi di sicurezza, livello B 30 giorni di calendario
    Servizi di sicurezza, livelli C, D, E 15 giorni di calendario

    Per le GPG con più di dieci anni di servizio il testo indica solo i 4 mesi del Quadro e del 1° livello; per gli altri livelli non fissa un termine diverso. I termini decorrono dalla metà o dalla fine del mese; chi non dà il preavviso deve all’altra parte un’indennità pari alla retribuzione del periodo. Il livello F dei servizi di sicurezza è stato abolito dal 1° giugno 2023. Fonti: testo del CCNL Vigilanza privata 8 aprile 2013; sintesi Filcams del rinnovo 2023.

    Preavviso variabile

    Per le GPG il preavviso dipende da livello e anzianità; nei servizi di sicurezza solo dal livello. Esempi:

    • Servizi di sicurezza, livello D: 15 giorni
    • GPG 4° livello con 6 anni: 15 giorni
    • GPG 2° livello con 8 anni: 1 mese
    • GPG 1° livello con 12 anni: 4 mesi

    I termini decorrono dalla metà o dalla fine del mese.

    Modalità di comunicazione

    Le comunicazioni devono essere:

    • Scritte: raccomandata A/R, PEC, consegna a mano con firma
    • Per il licenziamento: motivate (per GPG: anche eventuale revoca licenza prefettizia)
    • Per le dimissioni: presentate con la procedura telematica del Ministero del Lavoro

    Revoca licenza prefettizia per GPG

    Per le GPG il CCNL (art. 120) regola il caso in cui il decreto di guardia giurata o la licenza di porto d’armi vengono sospesi o non rinnovati:

    • il datore può sospendere il lavoratore dal servizio e dalla retribuzione;
    • se dopo 180 giorni di calendario il lavoratore non è tornato in possesso dei documenti, il datore può risolvere il rapporto senza preavviso né indennità sostitutiva (in sede locale si possono concordare termini diversi);
    • i rinnovi di decreto e porto d’armi sono a carico del datore.

    In caso di revoca definitiva:

    • Il rapporto come GPG non può proseguire
    • Possibilità di spostamento a Servizi Fiduciari (se l’istituto ha posti disponibili)
    • Diritto al TFR, ferie maturate, 13ª/14ª pro-quota
    • Eventuale NASpI se la revoca non è imputabile al lavoratore

    NASpI per il settore

    La NASpI spetta in caso di disoccupazione involontaria: vale il 75% della retribuzione media mensile fino a una soglia rivalutata ogni anno dall’INPS, più il 25% della parte eccedente, entro un tetto massimo, e si riduce del 3% al mese dal sesto mese; dura la metà delle settimane contributive degli ultimi 4 anni, al massimo 24 mesi.

    Le stesse regole valgono per i servizi fiduciari.

    Casi pratici

    Tizio – Licenziamento GPG al 4° livello con 7 anni
    Tizio è GPG al 4° livello con 7 anni di servizio. Il datore licenzia per riduzione del personale con un preavviso di 15 giorni, che decorre dalla metà o dalla fine del mese. Riceve TFR, ferie e ratei di 13ª e 14ª. Poi la NASpI: con 4 anni pieni di contributi dura 24 mesi.
    Caia – Dimissioni SF B per concorso pubblico
    Caia è al livello B dei servizi di sicurezza da 5 anni e vince un concorso in polizia locale. Si dimette con un preavviso di 30 giorni di calendario, con la procedura telematica del Ministero del Lavoro. Cessa, passa al pubblico.
    Sempronio – Revoca licenza prefettizia
    Sempronio è una GPG al 3° livello, denunciato per rissa fuori servizio. Il Prefetto revoca la licenza. Cessazione automatica come GPG. L’istituto offre passaggio a SF C con stipendio inferiore. Sempronio rifiuta, riceve TFR e NASpI (revoca non per causa imputabile a lui in modo grave).

    Domande frequenti

    Quanto preavviso devo dare se mi dimetto?
    Lo stesso del licenziamento. GPG al 4° livello: 15 giorni. GPG al 2° livello: 1 mese. GPG Quadro o 1° livello: 2 mesi fino a 5 anni, 3 mesi fino a 10, 4 mesi oltre. Servizi di sicurezza: 40 giorni al livello A, 30 al B, 15 dal C in giù.
    Cosa succede se mi revocano la licenza prefettizia?
    Se decreto o porto d’armi sono sospesi o non rinnovati, il datore può sospenderti dal servizio e dalla retribuzione; se dopo 180 giorni di calendario non li hai recuperati, può licenziarti senza preavviso (art. 120 CCNL). L’istituto può offrire il passaggio ai servizi di sicurezza. Restano TFR, ferie e ratei di 13ª e 14ª.
    Posso dimettermi via PEC?
    No, serve la procedura telematica del Ministero del Lavoro (con SPID o tramite patronato e sindacato). Eccezione: dirigenti e marittimi. Senza procedura telematica le dimissioni sono nulle.
    La NASpI spetta a una guardia licenziata?
    Sì, in caso di disoccupazione involontaria (licenziamento per giustificato motivo, riduzione personale). L’indennità vale il 75% della retribuzione media mensile fino a una soglia rivalutata ogni anno dall’INPS, più il 25% della parte eccedente, entro un tetto massimo, e si riduce del 3% al mese dal sesto mese; dura la metà delle settimane contributive degli ultimi 4 anni, al massimo 24 mesi.
    Posso essere licenziata per fatti fuori servizio?
    Solo se incidono sull’idoneità professionale (es. condanna penale per furto se sei GPG). Per fatti privati non collegati al lavoro: no. La revoca della licenza prefettizia è una causa specifica del settore.
    Cos'è il licenziamento per giustificato motivo oggettivo?
    Licenziamento per ragioni economiche, organizzative, produttive (no per fatti del lavoratore). Es. chiusura sede, riduzione personale. Spetta preavviso e NASpI.

    Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive GPG e Servizi Fiduciari, ferie, festività e permessi, maternità, paternità e congedi, tredicesima e quattordicesima delle GPG, malattia, infortunio e copertura porto d’arma e periodo di prova per livello.

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Vigilanza Privata e Servizi Fiduciari. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • IMU per i pensionati residenti all’estero (AIRE)

    In sintesi

    • I pensionati iscritti all’AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero) con pensione in convenzione internazionale hanno diritto a una riduzione IMU.
    • L’agevolazione si applica su una sola unità immobiliare posseduta in Italia, a condizione che non sia locata.
    • La misura esatta della riduzione può variare per legge di anno in anno: verifica sempre l’entità vigente per l’anno di imposta.
    • Per pagare l’IMU si usa il modello F24 con i codici tributo ordinari (es. 3918 per altri fabbricati).
    • La base imponibile si calcola sulla rendita catastale rivalutata del 5% moltiplicata per il coefficiente della categoria catastale.
    • L’iscrizione all’AIRE e la titolarità di una pensione in convenzione internazionale sono entrambe condizioni necessarie: occorre soddisfarle entrambe.

    Chi è il pensionato AIRE e perché ha un trattamento IMU diverso

    L’AIRE è l’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero: vi si iscrive chi trasferisce la propria residenza fuori dall’Italia per più di un anno. I pensionati AIRE sono quindi cittadini italiani che vivono stabilmente all’estero e percepiscono una pensione erogata in base a una convenzione internazionale di sicurezza sociale (ad esempio quelle stipulate dall’Italia con paesi come Germania, Svizzera, Francia, Canada o Stati Uniti).

    Per questi cittadini la legge prevede un’agevolazione sull’IMU dovuta per l’immobile che posseggono in Italia: una riduzione sull’imposta calcolata. La logica è che queste persone non usufruiscono pienamente dei servizi pubblici locali, vivendo all’estero, e hanno già versato contributi previdenziali in Italia durante la vita lavorativa.

    L’agevolazione si applica a una sola unità immobiliare non locata. Se il pensionato AIRE possiede più immobili in Italia, può scegliere su quale applicarla – ma può beneficiarne solo su uno. Poiché la misura esatta della riduzione può essere modificata dalla legge di anno in anno, è fondamentale verificare l’entità vigente per l’anno di imposta prima di calcolare e versare l’IMU.

    Agevolazione IMU per pensionati AIRE – riepilogo condizioni
    Condizione Dettaglio
    Iscrizione all'AIRE Obbligatoria: il pensionato deve risultare iscritto all'Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero
    Tipo di pensione Pensione erogata in base a convenzione internazionale di sicurezza sociale
    Numero di immobili agevolabili Una sola unità immobiliare posseduta in Italia
    Condizione sull'immobile Non locata (non deve essere in affitto)
    Misura della riduzione Qualitativa: verificare l'entità vigente per l'anno di imposta
    Pagamento F24 con i codici tributo IMU ordinari; verificare aliquota deliberata dal Comune

    Esempio pratico

    • Caio è pensionato italiano iscritto all’AIRE, residente in Germania, e percepisce la pensione in base alla convenzione italo-tedesca di sicurezza sociale. Possiede in Italia un appartamento (categoria A/2, rendita catastale 800 euro) che non affitta. Base imponibile ordinaria: 800 × 1,05 × 160 = 134.400 euro. Se il Comune applica un’aliquota dell’1% (10 per mille), l’IMU ordinaria sarebbe 1.344 euro annui. Grazie all’agevolazione AIRE la somma dovuta si riduce nella misura prevista dalla legge per quell’anno: Caio deve verificare l’entità vigente sul sito del Comune o del Ministero prima di versare l’acconto del 16 giugno.

    Documenti necessari

    • Certificato di iscrizione all’AIRE (rilasciato dal Comune di iscrizione o dall’Ambasciata/Consolato)
    • Documentazione della pensione in convenzione internazionale (cedolino pensione o attestato INPS che indica il regime convenzionale)
    • Visura catastale dell’immobile in Italia (categoria e rendita catastale)
    • Delibera comunale sulle aliquote IMU per l’anno di imposta (disponibile sul sito del Comune o su finanze.gov.it)
    • Modello F24 per il versamento dell’acconto (16 giugno) e del saldo (16 dicembre)

    Caso 1 – Il pensionato in Svizzera con un solo immobile in Italia

    Scenario. Tizio ha lavorato per vent’anni in Svizzera, si è iscritto all’AIRE e ora percepisce la pensione in base alla convenzione italo-svizzera. Possiede un appartamento a Milano che tiene a disposizione quando torna in Italia per le vacanze. Non lo affitta. Vuole sapere se paga l’IMU in misura ridotta.

    Come si applica. Sì, Tizio ha diritto all’agevolazione. Soddisfa entrambe le condizioni: è iscritto all’AIRE e percepisce la pensione in regime di convenzione internazionale. L’immobile è uno solo e non è locato. Deve però verificare l’entità della riduzione vigente per l’anno in corso, perché la misura può cambiare di anno in anno. Il consiglio pratico è di consultare il sito del Comune di Milano o il portale del Dipartimento delle Finanze prima di calcolare quanto versare all’acconto di giugno. Il versamento avviene con F24 nei consueti codici tributo IMU.

    In pratica

    • Verifica ogni anno l’entità della riduzione vigente: non dare per scontato che sia uguale all’anno precedente.
    • Conserva il certificato AIRE e la documentazione della pensione convenzionale: il Comune può chiederli in caso di controllo.
    • Se non hai certezza sull’importo corretto, rivolgiti al CAF o a un professionista prima della scadenza dell’acconto.

    Caso 2 – Il pensionato con due immobili in Italia

    Scenario. Caio è iscritto all’AIRE e risiede in Canada, dove percepisce la pensione in base alla convenzione italo-canadese. In Italia possiede due appartamenti: uno a Roma e uno al paese d’origine. Entrambi non sono locati. Può beneficiare della riduzione IMU su entrambi?

    Come si applica. No. L’agevolazione si applica su una sola unità immobiliare. Caio deve scegliere su quale dei due appartamenti applicare la riduzione – in genere conviene applicarla su quello con la base imponibile più alta, così da massimizzare il risparmio. Sull’altro appartamento pagherà l’IMU piena all’aliquota deliberata dal rispettivo Comune. Anche in questo caso, prima di versare l’acconto, Caio deve verificare le aliquote deliberate da entrambi i Comuni e l’entità dell’agevolazione vigente per l’anno.

    In pratica

    • Puoi scegliere su quale dei tuoi immobili applicare l’agevolazione: di norma conviene scegliere quello con la base imponibile più alta.
    • Sull’immobile non agevolato paghi l’IMU ordinaria: calcola entrambi prima di decidere.
    • Tieni separati i pagamenti F24 per i due Comuni (codice catastale diverso per ciascuno).

    Quando rivolgersi a un professionista

    La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.

    Fonti e approfondimenti

  • CCNL Vigilanza: periodo di prova per livello

    CCNL Vigilanza Privata e Servizi Fiduciari

    In sintesi

    Nel CCNL Vigilanza Privata la prova delle guardie particolari giurate (GPG) dura al massimo 150 giorni di effettivo lavoro per il Quadro e il 1° livello e 60 giorni per tutti gli altri livelli (art. 69); può scendere fino a 30 giorni per chi ha fatto uno stage in azienda con un corso riconosciuto dall’ente bilaterale. Nei servizi di sicurezza (ex servizi fiduciari) la prova è di 60 giorni di lavoro effettivo ai livelli A e B e di 30 giorni agli altri (art. 8 della sezione). In prova il recesso è libero, senza preavviso.

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie
    ASSIV · ANIVP · UNIV · Legacoop Produzione e Servizi · AGCI Servizi · Confcooperative Lavoro e Servizi · Filcams-CGIL · Fisascat-CISL · UILTuCS-UIL
    Ultimo rinnovo
    30 maggio 2023, integrato dall’accordo del 16 febbraio 2024 (vigenza prorogata al 31/12/2026)
    Vigenza
    Fino al 31 dicembre 2026
    Platea
    ~110.000 (GPG armate, addetti servizi fiduciari, investigatori)

    Periodo di prova CCNL Vigilanza: 150, 60 o 30 giorni

    Durata massima del periodo di prova – CCNL Vigilanza privata
    Personale Durata massima Articolo
    GPG Quadro e 1° livello 150 giorni di effettivo lavoro Art. 69
    GPG altri livelli (2°-6°) 60 giorni di effettivo lavoro Art. 69
    Servizi di sicurezza, livelli A e B 60 giorni di lavoro effettivo Art. 8 sezione servizi fiduciari
    Servizi di sicurezza, livelli C, D, E 30 giorni di lavoro effettivo Art. 8 sezione servizi fiduciari

    Per le GPG la prova si riduce di 10, 20 o 30 giorni dopo uno stage in azienda di 2, 4 o 6 mesi legato a un corso riconosciuto dall’ente bilaterale, fino a un minimo di 30 giorni. In prova spetta la retribuzione della qualifica assegnata. Il rinnovo del 2023 ha abolito il livello F dei servizi di sicurezza (sintesi Filcams del rinnovo 2023). Fonte: testo del CCNL Vigilanza privata 8 aprile 2013.

    Durata per categoria e livello

    Le durate massime di prova:

    • GPG dal 2° al 6° livello: 60 giorni di effettivo lavoro
    • GPG Quadro e 1° livello: 150 giorni di effettivo lavoro
    • Servizi di sicurezza, livelli C, D ed E: 30 giorni di lavoro effettivo
    • Servizi di sicurezza, livelli A e B: 60 giorni di lavoro effettivo

    Si contano solo i giorni di lavoro effettivamente prestato. Trascorsa la prova senza disdetta scritta, l’assunzione è confermata e il periodo conta nell’anzianità.

    Particolarità GPG: prova + licenza prefettizia

    Per le GPG, oltre al periodo di prova, è richiesto:

    • Licenza prefettizia: nominata dal Prefetto su richiesta dell’istituto di vigilanza
    • Porto d’arma: rilasciato dalla Questura
    • Formazione iniziale: quella richiesta dalle norme di pubblica sicurezza e dall’istituto
    • Idoneità psico-fisica: visita medica per attestare le condizioni

    Se la GPG non ottiene il decreto di nomina o la licenza di porto d’armi non può svolgere il servizio armato. Se i documenti vengono sospesi o non rinnovati durante il rapporto, il CCNL consente la sospensione dal servizio e dalla retribuzione e, dopo 180 giorni senza documenti, la risoluzione senza preavviso (art. 120).

    Recesso libero durante la prova

    Durante la prova entrambe le parti possono recedere liberamente, senza preavviso né indennità sostitutiva. Il recesso non può essere discriminatorio.

    Il lavoratore riceve: retribuzione per i giorni lavorati, quota 13ª (e 14ª per GPG), ferie maturate non godute.

    Sospensione della prova

    Il periodo si sospende per:

    • Malattia o infortunio
    • Ferie programmate
    • Permessi retribuiti
    • Maternità
    • Sospensione attesa licenza prefettizia (per GPG)

    I giorni sospesi NON contano nei mesi di prova.

    Casi pratici

    Tizio – GPG al 4° livello in prova
    Tizio è assunto come GPG al 4° livello con patto di prova scritto: la prova può durare al massimo 60 giorni di effettivo lavoro. Ottiene decreto e porto d’armi e, trascorso il periodo senza disdetta scritta, l’assunzione è confermata.
    Caia – Servizi di sicurezza, livello C
    Caia è assunta in portineria al livello C dei servizi di sicurezza: la prova è al massimo di 30 giorni di lavoro effettivo. Dopo tre settimane il datore recede per iscritto, senza preavviso: le spettano i giorni lavorati, i ratei di 13ª e ferie e il TFR.
    Sempronio – GPG senza decreto
    Sempronio è in prova come GPG al 3° livello. Dopo un mese la Prefettura nega il decreto di guardia giurata per un precedente penale non dichiarato: non può svolgere il servizio armato e il datore recede durante la prova. Gli spettano i giorni lavorati e i ratei maturati.

    Domande frequenti

    Quanto dura la prova per una GPG?
    Al massimo 60 giorni di effettivo lavoro dal 2° al 6° livello e 150 giorni per il Quadro e il 1° livello (art. 69), con riduzioni fino a 30 giorni dopo uno stage riconosciuto. Nei servizi di sicurezza: 60 giorni ai livelli A e B, 30 agli altri.
    Posso essere assunta come GPG senza licenza?
    No, la licenza prefettizia è essenziale. L’istituto di vigilanza la richiede al Prefetto. Senza licenza, anche se la prova è superata, il rapporto non può proseguire (impossibilità sopravvenuta).
    La formazione GPG è retribuita?
    La formazione svolta dopo l’assunzione, durante l’orario, è lavoro e va retribuita, anche in prova. Il CCNL mette a carico del datore anche i costi di rinnovo del decreto di guardia giurata e del porto d’armi (art. 120).
    Posso essere licenziata durante la prova?
    Sì, liberamente e senza preavviso. Riceverai la retribuzione per i giorni di lavoro, quota 13ª/14ª, ferie maturate non godute.
    La malattia sospende la prova?
    Sì, i giorni di malattia, infortunio, ferie e permessi NON contano nei mesi di prova. La prova si sospende e riprende al rientro.
    Cosa succede se non ottengo il porto d'arma?
    Se non hai i requisiti per il porto d’arma (es. precedenti penali, problemi sanitari), il rapporto come GPG non può iniziare/proseguire. Possibilità: passaggio a Servizi Fiduciari (non armati) con livello diverso.

    Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive GPG e Servizi Fiduciari, preavviso, dimissioni e licenziamento, ferie, festività e permessi, maternità, paternità e congedi, tredicesima e quattordicesima delle GPG e malattia, infortunio e copertura porto d’arma.

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Vigilanza Privata e Servizi Fiduciari. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • Articolo 8 L. 219/2017: Relazione alle Camere

    Art. 8 L. 219/2017 – Relazione alle Camere

    Testo vigente – Legge 22 dicembre 2017, n. 219 (aggiornato da Normattiva)

    1. Il Ministro della salute trasmette alle Camere, entro il 30 aprile di ogni anno, a decorrere dall'anno successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore della presente legge, una relazione sull'applicazione della legge stessa. Le regioni sono tenute a fornire le informazioni necessarie entro il mese di febbraio di ciascun anno, sulla base di questionari predisposti dal Ministero della salute.

  • CCNL Vigilanza: maternità, paternità e congedi

    CCNL Vigilanza Privata e Servizi Fiduciari

    In sintesi

    Il CCNL Vigilanza integra il Testo Unico Maternità: nei 5 mesi di astensione obbligatoria la lavoratrice ha diritto alla normale retribuzione netta mensile, comprensiva dell’indennità INPS dell’80% (art. 133); per le festività cadenti nel congedo l’integrazione al 100% è prevista dall’art. 129. Paternità: 10 giorni (20 se parto plurimo) al 100% (art. 27-bis D.Lgs. 151/2001). Per le GPG in gravidanza: divieto di uso armi e turno notturno, spostamento a Servizi Fiduciari o maternità anticipata. Tutele rafforzate per il rischio professionale.

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie
    ASSIV · ANIVP · UNIV · Legacoop Produzione e Servizi · AGCI Servizi · Confcooperative Lavoro e Servizi · Filcams-CGIL · Fisascat-CISL · UILTuCS-UIL
    Ultimo rinnovo
    30 maggio 2023, integrato dall’accordo del 16 febbraio 2024 (vigenza prorogata al 31/12/2026)
    Vigenza
    Fino al 31 dicembre 2026
    Platea
    ~110.000 (GPG armate, addetti servizi fiduciari, investigatori)

    Tabella riepilogativa

    Tutele maternità CCNL Vigilanza
    Tutela Durata Indennità
    Maternità obbligatoria 5 mesi 80% INPS, integrata dal datore fino alla normale retribuzione netta mensile (art. 133)
    Maternità anticipata (interdizione autorizzata dall’Ispettorato del lavoro) Durante la gravidanza, per i periodi autorizzati 80% INPS; per il CCNL rientra nell’astensione obbligatoria («5 mesi più eventuali altri periodi che siano autorizzati dall’Ispettorato del Lavoro», art. 132), con copertura al 100% e integrazione fino alla normale retribuzione netta mensile (art. 133)
    Paternità obbligatoria 10 giorni lavorativi (20 se parto plurimo), da 2 mesi prima a 5 mesi dopo il parto 100% INPS
    Congedo parentale Fino a 14 anni; 10 mesi per la coppia (11 se il padre ne usa 3) 30%; 80% per 3 mesi entro i 6 anni
    Divieto turno notturno Fino 1° anno bambino –
    Divieto uso armi Gravidanza + allattamento –

    Maternità 5 mesi al 100%

    La lavoratrice ha diritto al congedo di maternità di 5 mesi: 2 prima + 3 dopo il parto (classica) o 1+4 (flessibile). L’indennità INPS è all’80%. Il CCNL la integra: per l’art. 133 la lavoratrice assente durante l’astensione obbligatoria «ha diritto alla normale retribuzione netta mensile di cui all’art. 105 comprensiva dell’indennità a carico dell’INPS», quindi la differenza tra l’indennità INPS e la retribuzione netta normale è a carico del datore. L’art. 129 aggiunge un’indennità integrativa fino al 100% della retribuzione giornaliera per le festività che cadono nel periodo. Per la tredicesima, nei mesi di assenza obbligatoria, spetta la quota del 20%.

    Durante la maternità maturano: ferie, 13ª, 14ª (per GPG), TFR, scatti.

    Divieto uso armi e spostamento mansioni

    Per le GPG il CCNL e la legge prevedono:

    • VIETATO l’uso di armi durante gravidanza e allattamento
    • Spostamento a Servizi Fiduciari (mansioni non armate) con stesso livello retributivo
    • Se non possibile lo spostamento: maternità anticipata su autorizzazione ITL al 100%

    Il porto d’arma rimane attivo ma sospeso solo per l’uso (la licenza resta valida).

    Divieto turno notturno

    Dalla comunicazione della gravidanza al compimento di 1 anno del bambino è VIETATO il turno notturno. Estendibile su richiesta fino ai 3 anni del bambino.

    L’azienda deve riorganizzare i turni per garantire solo M/P. Se impossibile: spostamento ad altro servizio o, in ultima istanza, maternità anticipata.

    Paternità 10 giorni al 100%

    Il padre lavoratore (es. GPG uomo) ha diritto a 10 giorni di paternità obbligatoria al 100% INPS (20 in caso di parto plurimo), da fruire da 2 mesi prima a 5 mesi dopo il parto (art. 27-bis D.Lgs. 151/2001). Anche non continuativi.

    Per il settore con prevalenza maschile, la paternità è frequente. Riconosciuta anche per padri adottivi o affidatari.

    Casi pratici

    Tizio – GPG padre con paternità 10 gg
    Tizio è GPG al 3° livello, padre di un neonato. 10 giorni di paternità obbligatoria al 100% INPS. Stipendio €1.520/mese: 1.520 ÷ 26 × 10 = circa €585 lordi. Anche frazionati: 5 alla nascita + 5 dopo 2 settimane.
    Caia – GPG incinta spostata a SF
    Caia è GPG al 4° livello, scopre la gravidanza. Comunica immediatamente. Divieto uso armi. L’azienda la sposta a Servizi Fiduciari livello C (controllo accessi) con mantenimento dello stipendio da GPG al 4° livello. Resta operativa fino al congedo obbligatorio.
    Sempronio – SF in gravidanza turni rotativi
    Caia è SF B turnista M/P/N. Comunica gravidanza. Divieto turno N. L’azienda riorganizza turni: Caia fa solo M/P. Riposi giornalieri di allattamento dal rientro per 1 anno del bambino.

    Domande frequenti

    Quanti mesi di maternità ha una guardia giurata?
    5 mesi obbligatori (2+3 o 1+4) con l’indennità INPS all’80%, anticipata dal datore, che il CCNL integra fino alla normale retribuzione netta mensile (art. 133); per le festività cadenti nel periodo l’integrazione al 100% è prevista dall’art. 129. Le GPG nel sistema 5 hanno inoltre i 7 giorni l’anno di permesso di conguaglio (art. 76).
    Posso usare l'arma in gravidanza?
    NO, è VIETATO l’uso di armi durante gravidanza e allattamento. Spostamento a mansioni non armate (Servizi Fiduciari) con mantenimento stipendio o maternità anticipata su autorizzazione ITL.
    I turni notturni sono vietati in gravidanza?
    Sì, dalla comunicazione della gravidanza al compimento di 1 anno del bambino (estendibile a 3 anni). Riorganizzazione turni a M/P obbligatoria, o spostamento a servizio diurno, o maternità anticipata.
    Il padre ha tutele specifiche?
    10 giorni lavorativi di paternità obbligatoria al 100% INPS (20 se parto plurimo), fruibili da 2 mesi prima a 5 mesi dopo il parto, anche non continuativi (art. 27-bis D.Lgs. 151/2001). Inoltre congedo parentale fino ai 14 anni del figlio (fino a 6 mesi per genitore, al 30%; 3 mesi all’80% entro i 6 anni, in alternativa tra i genitori) e riposi giornalieri.
    Posso essere licenziata se sono incinta?
    NO, è VIETATO dal momento della comunicazione della gravidanza al compimento di 1 anno del bambino. Anche le dimissioni in questo periodo devono essere convalidate dall’Ispettorato del Lavoro.
    Le ferie maturano in maternità?
    Sì, durante la maternità obbligatoria (5 mesi) maturano ferie, 13ª, 14ª (per GPG), TFR e scatti. Per il congedo parentale (oltre i 5 mesi): solo ferie e TFR.

    Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive GPG e Servizi Fiduciari, preavviso, dimissioni e licenziamento, ferie, festività e permessi, tredicesima e quattordicesima delle GPG, malattia, infortunio e copertura porto d’arma e periodo di prova per livello.

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Vigilanza Privata e Servizi Fiduciari. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

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