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La guida
Tredicesima, mensilità aggiuntive e premi nel lavoro sportivo
La busta paga sportiva ha una voce che gli altri settori conoscono poco: il premio. Ma le mensilità aggiuntive classiche, tredicesima in testa, restano legate al lavoro dipendente.
La tredicesima e l’eventuale quattordicesima sono mensilità aggiuntive del lavoro dipendente: spettano al lavoratore sportivo subordinato secondo le regole generali e gli accordi di categoria. Collaboratori e autonomi non hanno mensilità aggiuntive: percepiscono il compenso pattuito. I premi (bonus risultato, premi partita, premi di rendimento) sono invece tipici dello sport e seguono il contratto individuale o gli accordi.
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Le mensilità aggiuntive sono del lavoro dipendente
La tredicesima (gratifica natalizia) è una mensilità aggiuntiva tipica del lavoro subordinato. Spetta quindi al lavoratore sportivo dipendente, secondo le regole generali e gli eventuali accordi di categoria. La quattordicesima non è un diritto generale di legge: dipende dalla contrattazione, e nel lavoro sportivo può essere prevista dagli accordi di categoria, ma in mancanza non spetta automaticamente.
Per i collaboratori coordinati e continuativi e i lavoratori autonomi non esistono mensilità aggiuntive: percepiscono il compenso pattuito per la prestazione, senza tredicesima né quattordicesima.
Il premio: la voce sportiva per eccellenza
Ciò che caratterizza la retribuzione sportiva è il premio. Non deriva da un CCNL generale, ma dal contratto individuale o dagli accordi di categoria. I premi più diffusi sono:
- premio partita: legato alla singola gara o al risultato;
- premio risultato: collegato a classifiche, vittorie, qualificazioni;
- premio di rendimento o di obiettivo: legato a traguardi personali o di squadra;
- premio di firma o di fedeltà: pattuito alla stipula o al rinnovo.
I premi sono lo strumento con cui le società allineano gli interessi del lavoratore ai risultati sportivi.
Tabella riepilogativa
| Voce | Lavoro subordinato sportivo | Co.co.co. e autonomi |
|---|---|---|
| Tredicesima | Sì, regole generali e accordi | No |
| Quattordicesima | Solo se prevista dagli accordi | No |
| Premio partita / risultato | Secondo contratto e accordi | Secondo contratto |
| Premio di firma / obiettivo | Secondo contratto e accordi | Secondo contratto |
Nota: nell’area del dilettantismo i premi sono compensi sportivi e concorrono alle soglie annue di 15.000 € (fiscale) e 5.000 € (previdenziale).
Premi e soglie nel dilettantismo
Per i lavoratori dell’area del dilettantismo, i premi sono compensi sportivi a tutti gli effetti. Questo significa che concorrono al calcolo della soglia annua di 15.000 euro di esenzione fiscale e della franchigia previdenziale di 5.000 euro. Un premio importante può quindi far superare le soglie: è il totale annuo dei compensi, premi inclusi, che conta.
Il trattamento fiscale dei premi
Il regime dei premi dipende dalla forma del rapporto. Nel lavoro subordinato i premi seguono il regime fiscale e contributivo della retribuzione. Nell’area del dilettantismo i premi, in quanto compensi sportivi, rientrano nelle soglie di esenzione fiscale (15.000 €) e nella franchigia previdenziale (5.000 €): sotto le soglie godono dell’agevolazione, oltre seguono il regime ordinario sull’eccedenza.
Casi pratici
Quanta tredicesima ti spetta?
Calcola il rateo di tredicesima maturato in base ai mesi lavorati e alla retribuzione.
Domande frequenti
Il lavoratore sportivo ha diritto alla tredicesima?
La tredicesima è una mensilità aggiuntiva del lavoro dipendente: spetta al lavoratore sportivo subordinato secondo le regole generali e gli accordi di categoria. Collaboratori e autonomi non hanno tredicesima: percepiscono il compenso pattuito.
Esiste la quattordicesima nel lavoro sportivo?
Non è un diritto generale di legge: dipende dalla contrattazione. Nel lavoro sportivo subordinato può essere prevista dagli accordi di categoria; in mancanza non spetta automaticamente. Per collaboratori e autonomi non si pone.
Come funzionano i premi nel lavoro sportivo?
I premi (partita, risultato, rendimento, obiettivo) sono tipici dello sport. Non derivano da un CCNL generale, ma dal contratto individuale o dagli accordi di categoria. Possono essere legati a vittorie, classifiche, qualificazioni o obiettivi personali.
I premi rientrano nella soglia dei 15.000 € del dilettantismo?
Sì. Per i lavoratori del dilettantismo, i compensi sportivi, premi inclusi, concorrono al calcolo della soglia annua di 15.000 € di esenzione fiscale e della franchigia previdenziale di 5.000 €. Conta il totale annuo.
I premi sono tassati come la retribuzione?
Dipende dalla forma del rapporto. Nel lavoro subordinato i premi seguono il regime della retribuzione. Nel dilettantismo i premi sono compensi sportivi e rientrano nelle soglie di esenzione fiscale (15.000 €) e nella franchigia previdenziale (5.000 €).