Indice
  1. La guida
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

La guida

Lavoro sportivo

Tredicesima, mensilità aggiuntive e premi nel lavoro sportivo

La busta paga sportiva ha una voce che gli altri settori conoscono poco: il premio. Ma le mensilità aggiuntive classiche, tredicesima in testa, restano legate al lavoro dipendente.

In sintesi

La tredicesima e l’eventuale quattordicesima sono mensilità aggiuntive del lavoro dipendente: spettano al lavoratore sportivo subordinato secondo le regole generali e gli accordi di categoria. Collaboratori e autonomi non hanno mensilità aggiuntive: percepiscono il compenso pattuito. I premi (bonus risultato, premi partita, premi di rendimento) sono invece tipici dello sport e seguono il contratto individuale o gli accordi.

Risorsa gratuita
Minimi CCNL 2026: il punto d'ingresso settore per settore (PDF)
  • Il minimo d'ingresso a confronto in 8 settori chiave
  • Dal minimo tabellare alla busta paga: cosa si aggiunge davvero
Niente spam, solo lavoro e fisco utile. Inviando accetti la privacy policy. P.IVA 04180610133.

Riferimenti

Normativa
D.Lgs 36/2021; regole generali del lavoro dipendente sulle mensilità aggiuntive; accordi di categoria
In vigore dal
1° luglio 2023
Ambito
Lavoratori sportivi subordinati, collaboratori e autonomi
Eventuale CCNL
Assente in via generale; accordi di categoria nel professionismo
Fonte
D.Lgs 36/2021 e prassi contrattuale del settore

Le mensilità aggiuntive sono del lavoro dipendente

La tredicesima (gratifica natalizia) è una mensilità aggiuntiva tipica del lavoro subordinato. Spetta quindi al lavoratore sportivo dipendente, secondo le regole generali e gli eventuali accordi di categoria. La quattordicesima non è un diritto generale di legge: dipende dalla contrattazione, e nel lavoro sportivo può essere prevista dagli accordi di categoria, ma in mancanza non spetta automaticamente.

Per i collaboratori coordinati e continuativi e i lavoratori autonomi non esistono mensilità aggiuntive: percepiscono il compenso pattuito per la prestazione, senza tredicesima né quattordicesima.

Il premio: la voce sportiva per eccellenza

Ciò che caratterizza la retribuzione sportiva è il premio. Non deriva da un CCNL generale, ma dal contratto individuale o dagli accordi di categoria. I premi più diffusi sono:

  • premio partita: legato alla singola gara o al risultato;
  • premio risultato: collegato a classifiche, vittorie, qualificazioni;
  • premio di rendimento o di obiettivo: legato a traguardi personali o di squadra;
  • premio di firma o di fedeltà: pattuito alla stipula o al rinnovo.

I premi sono lo strumento con cui le società allineano gli interessi del lavoratore ai risultati sportivi.

Tabella riepilogativa

Mensilità aggiuntive e premi secondo la forma del rapporto
Voce Lavoro subordinato sportivo Co.co.co. e autonomi
Tredicesima Sì, regole generali e accordi No
Quattordicesima Solo se prevista dagli accordi No
Premio partita / risultato Secondo contratto e accordi Secondo contratto
Premio di firma / obiettivo Secondo contratto e accordi Secondo contratto

Nota: nell’area del dilettantismo i premi sono compensi sportivi e concorrono alle soglie annue di 15.000 € (fiscale) e 5.000 € (previdenziale).

Premi e soglie nel dilettantismo

Per i lavoratori dell’area del dilettantismo, i premi sono compensi sportivi a tutti gli effetti. Questo significa che concorrono al calcolo della soglia annua di 15.000 euro di esenzione fiscale e della franchigia previdenziale di 5.000 euro. Un premio importante può quindi far superare le soglie: è il totale annuo dei compensi, premi inclusi, che conta.

Il trattamento fiscale dei premi

Il regime dei premi dipende dalla forma del rapporto. Nel lavoro subordinato i premi seguono il regime fiscale e contributivo della retribuzione. Nell’area del dilettantismo i premi, in quanto compensi sportivi, rientrano nelle soglie di esenzione fiscale (15.000 €) e nella franchigia previdenziale (5.000 €): sotto le soglie godono dell’agevolazione, oltre seguono il regime ordinario sull’eccedenza.

Casi pratici

Tizio — Atleta subordinato con tredicesima e premio
Tizio è atleta con contratto subordinato. A dicembre riceve la tredicesima secondo le regole generali del lavoro dipendente. Inoltre, avendo la squadra centrato la qualificazione, percepisce un premio risultato previsto dal contratto. Entrambe le voci seguono il regime della retribuzione.
Caia — Istruttrice in co.co.co. senza tredicesima
Caia collabora con una ASD in co.co.co. Non riceve tredicesima né quattordicesima: percepisce il compenso pattuito per la sua prestazione. Se il contratto prevede un premio per obiettivi raggiunti, questo è un compenso sportivo che concorre alle soglie annue del dilettantismo.
Sempronio — Premio che fa superare la soglia
Sempronio, collaboratore dilettantistico, percepisce 13.000 € di compensi base più un premio di 3.000 € per i risultati. Il totale di 16.000 € supera la soglia fiscale di 15.000 €: i 1.000 € eccedenti sono tassati. Il premio, come compenso sportivo, è entrato nel calcolo della soglia.

Quanta tredicesima ti spetta?

Calcola il rateo di tredicesima maturato in base ai mesi lavorati e alla retribuzione.

Apri il calcolatore della tredicesima →

Contenuto redatto con l’assistenza di strumenti di intelligenza artificiale (L. 132/2025). La selezione delle fonti, la verifica sui testi ufficiali e la revisione finale sono a cura del responsabile editoriale. Metodo editoriale →

Domande frequenti

Il lavoratore sportivo ha diritto alla tredicesima?

La tredicesima è una mensilità aggiuntiva del lavoro dipendente: spetta al lavoratore sportivo subordinato secondo le regole generali e gli accordi di categoria. Collaboratori e autonomi non hanno tredicesima: percepiscono il compenso pattuito.

Esiste la quattordicesima nel lavoro sportivo?

Non è un diritto generale di legge: dipende dalla contrattazione. Nel lavoro sportivo subordinato può essere prevista dagli accordi di categoria; in mancanza non spetta automaticamente. Per collaboratori e autonomi non si pone.

Come funzionano i premi nel lavoro sportivo?

I premi (partita, risultato, rendimento, obiettivo) sono tipici dello sport. Non derivano da un CCNL generale, ma dal contratto individuale o dagli accordi di categoria. Possono essere legati a vittorie, classifiche, qualificazioni o obiettivi personali.

I premi rientrano nella soglia dei 15.000 € del dilettantismo?

Sì. Per i lavoratori del dilettantismo, i compensi sportivi, premi inclusi, concorrono al calcolo della soglia annua di 15.000 € di esenzione fiscale e della franchigia previdenziale di 5.000 €. Conta il totale annuo.

I premi sono tassati come la retribuzione?

Dipende dalla forma del rapporto. Nel lavoro subordinato i premi seguono il regime della retribuzione. Nel dilettantismo i premi sono compensi sportivi e rientrano nelle soglie di esenzione fiscale (15.000 €) e nella franchigia previdenziale (5.000 €).

Ultimo aggiornamento redazionale: 20 giugno 2026
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. È un progetto individuale: la selezione delle fonti, la stesura dei commenti e la revisione sono curate direttamente dall’autore. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il testo della norma riproduce la fonte ufficiale vigente; il commento che segue è redazionale e ha finalità divulgativa. Questo contenuto non sostituisce in alcun modo il parere di un professionista abilitato: per la valutazione del caso concreto è necessario rivolgersi a un avvocato o a un consulente iscritto all'albo.